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@confusionando
Art Shay Simone de Beauvoir 1951
Robert Doisneau, Simone de Beauvoir at the Deux Magots, Paris, 1944
13.3.2019
Vienna.
Nelle manifestazioni ci si sente sempre un po' a casa, in piazza siamo tutti accomunati dalla voglia di lottare per cambiare.
In piazza si diventa una grande famiglia, ti lego il foulard al braccio, mi disegni qualcosa sulle guance e ci scambiamo i cartelli.
È un luogo di condivisione di storie e oggi ne ho sentite diverse. Uomini e donne con una vita travagliata che hanno avuto il coraggio non solo di continuare a lottare ma anche di raccontare la propria vita a tutti i presenti.
Torno a casa con tanto coraggio, tanta ispirazione e voglia di non fermarsi mai.
L8
Ho sempre del buio paura avuto
E ora cammino nel mondo oscuro
Rispondo a quelli che mi voglion spaventare
Non seguo coloro che mi vogliono allarmare
Chiudi porti
Apri mondi
Di contestazione
È una manifestazione
Di rabbia e paura
E continua la tortura
Io lotto con la mente
con il corpo fra la gente
Troppe cose da gridare
Non ho più voce dall'urlare
Che è un mondo ingiusto
Se non c'è più il gusto
Di accogliere persone
Per salvarle dal barcone
In piazza dentro un fosso
In testa idee ed un basco rosso
Non è più il sessantotto
Non c'è più neanche un cazzotto
Non abbiamo una certezza
Ma un decreto sicurezza
Tutta propaganda
Insonnia nella branda
Eppure
Io non ho più paura del buio
Ali legate
sull'orlo del dirupo
Un nido vuoto
Nel mare di lenzuola
Tu l'isola e
Io il naufrago
❤
Auguri signor G!
Berlinguer ti voglio bene.
Brividi
Abiti freddi
su pelle la mattina
i nostri sguardi
Caro Diario, Nanni Moretti, 1993
Non so gestire
nemmeno i capelli
pensa la vita.
Foliage
La chioma rossa
d'autunno nella sciarpa
come le foglie
Quando fumi ruggisci
Sogni D’Oro, Nanni Moretti (1981)
Un annetto fa ho messo una foto fatta da me delle due persone che mi stavano più care scrivendo sotto una cosa della serie "Gli attimi scappano troppo velocemente" se non erro. Quelle due persone mi sono sempre molto care ma in modo molto diverso, ora le persone qui in foto sono tra le piu importanti , due di loro un anno fa non le conoscevo nemmeno,eppure mi hanno stravolto eccome la vita.
Questa foto ritrae un altro momento alla "gli attimi scappano troppo velocemente", ultimamente ne ho vissuti un po'. Uno di quegli istanti in cui pensi a tutto e niente, pensi al tuo futuro, al loro futuro, al vostro futuro. Eravamo al festival della letteratura e non facevamo altro che sognare insieme ad alta voce di quando io sarò lì come editor/giornalista/persona che fa cose belle in quell'ambito, lui come poeta, lei come scrittrice, uno musicista e l'altra non lo sa ancora ma va bene così.
Sognamo in grande e a modo nostro, tra un banchetto di libri e una tabaccata.