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Solo troppi pensieri e troppa politica nella mia testa. Ignorate
Today marks 40 years since the death of Enrico Berlinguer, a very important Italian politician during our Prima Repubblica. Against fascism, he became part of PCI (Italian Left Wing/Communist Party), in which he acted as secretary-general until the end, caused by a stroke during an assembly on June 4th 1984. He had an important role in the international Communist scene as he firstly took distance from the lines dictated by Russian Communism, which had been the sample until then. He created an alternative version called "Eurocomunismo". He also tried to create the "compromesso storico" with Aldo Moro and DC (Democrazia Cristiana, another Italian Center party) and found a big coalition to get to the government. After his death, at the European elections, his party PCI got more votes than DC for the first time, despite under his guide PCI had been grown as a party too being the second more voted at the National elections after DC.
For more infos:
Berlinguer. La grande ambizione (2024) dir. Andrea Segre
𝐈𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧'𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚☢
Perché venire ad inquinare anche Threads, oltre a X, con la polarizzazione politica?
Ah, giusto!, dimenticavo!: per fare finta che in Italia esista un'opposizione al Governo attuale attraverso il benaltrismo del cambiamento climatico; per fare finta che gli islamici importati dalla "sinistra" - islamici che trattano le donne come capre! - non siano un problema; per evitare di parlare dei diritti civili e sociali che mancano; per tentare di non far capire al 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖𝑛𝑜 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 che richiedere la cittadinanza per gli immigrati serva soltanto alla sopravvivenza politica della "sinistra" - poi, ottenuto questo, gli immigrati possono pure continuare a morire di indigenza, di emarginazione, di lavoro sottopagato, di caporalato!
Sono i Radicali di Pannella, ora ereditati da Marco Cappato, ad aver iniziato la battaglia per la legalizzazione delle droghe leggere: la finta sinistra se ne è solo appropriata per raccattare qualche voto visto che i Radicali non hanno visibilità politica, ma vivono di battaglie fatte sulla strada, fra la gente - la stessa gente che i radical chic (quelli del "Il popolo è ignorante, perché non ci vota") odia al punto da non scendere dai palazzi dorati per vedere come i cittadini comuni vivano arrancando.
La sinistra in Italia non esiste più dalla discesa in capo di Berlusconi: dal '96 circa in poi; 𝗶𝗹 𝗣𝗗 𝗲̀ 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶: non c'ha manco l'odore di Berlinguer.
Non c'è una continuità politica con Berlinguer: ecco perché esistono governi di destra in Italia
Se ci fosse stato almeno un partito che si fosse comportato davvero come sinistra dopo Mani Pulite (dopo tutti quegli eventi giudiziari che hanno permesso a personalità come Berlusconi di mettere piede in politica), Giorgia Meloni non sapremmo nemmeno chi sia; Fratelli d'Italia sarebbe un gruppo che suona canzoni popolari in Romagna; Forza Italia lo pronunceremmo solo durante gli eventi sportivi di rilievo; la Lega Nord sarebbe una cooperativa che produce vini, salumi e formaggi. Il Movimento 5 Stelle sarebbe un gruppo new age che racconta, in veste di sopravvissuti, di incontri del terzo tipo.
Gli attuali partiti di destra (e abbiamo solo destra, anche se alcuni si pensano di sinistra, ma non lo sono!) vengono soprattutto scelti per protesta, per ultima spiaggia, perché non c'è una vera alternativa politica. Un operaio che voti a destra compie infatti un suicidio politico: non è mai una buona scelta.
Non abbiamo più avuto degni figli di Berlinguer in Italia dopo la sua morte. Per me la sinistra è quella: non conosco altre idee così formative per uno spirito comune di bene comune per tutti, perché era la nostra socialdemocrazia.
Ciò che ho visto e continuo a vedere io nei posti di lavoro dove ho prestato e presto oggi servizio è ostilità fra colleghi, invece che una unione per il bene comune.
«Va’ crisci figghi…» (cit.)
C’è una sola festa civile che spinge gli uomini a uscire dai loro tenaci particolarismi, che supera i confini di tutte le patrie: è la festa del Primo Maggio. Centinaia di milioni di uomini e di donne, in ogni angolo della terra, si ritrovano per rinnovare l’impegno di fare del lavoro il fondamento della dignità umana, la pietra di paragone di una reale giustizia, la condizione per una libertà vera, che è liberazione dal bisogno, dallo sfruttamento, dall’ oppressione.
Enrico Berlinguer
Berlinguer e il 1 Maggio: è l’unica festa che unisce tutto il mondo