Allora non piagnucolare quando scopri che le tue foto girano, o ti sta bene la cosa o non le posti.
E non dico sia giusto farle girare, però una se le cerca. In un mondo utopico magari si può postare senza conseguenze ma qui no.
Caro anonimo,
Facciamo il punto della situazione, perché la tua logica scricchiola parecchio.
Dici che "non è giusto farle girare", ma subito dopo aggiungi "però una se le cerca". Questa si chiama retorica del "se l'è cercata", ed è una scusa vecchia come il mondo usata per giustificare comportamenti che, indovina un po', sono illegali e profondamente scorretti.
Ecco un paio di concetti semplici semplici:
Postare ≠ Autorizzare lo sciacallaggio: Se decido di condividere una foto sul mio profilo, sto decidendo io dove e come mostrarmi. Questo non dà a nessun altro il diritto di appropriarsene, salvarla e diffonderla altrove. Esiste una cosa chiamata consenso, e non è retroattiva né universale.
La responsabilità è di chi compie l'azione: Se io lascio la macchina parcheggiata in strada e qualcuno la riga, la colpa è del vandalo o mia che l'ho lasciata fuori dal garage? Non serve un mondo utopico per pretendere il rispetto delle regole base e della privacy; serve solo che la gente impari a stare al mondo e a tenere le mani a posto.
Dire "o ti sta bene la cosa o non le posti" è il modo perfetto per deresponsabilizzare chi fa schifezze sul web, scaricando la colpa sulla vittima. Se le foto girano, l'unico a doversi vergognare (e a rischiare legalmente) è chi le fa girare, non chi le ha postate.
Quindi no, non "sta bene" un bel niente.


















