Mari non ce la faccio. Non ce la faccio stasera penso sempre a te. Come faccio?
Penso a tutte le cose che vorrei dirti, a tutte le scuse che vorrei farti avere, a tutti i pensieri che mi logorano dentro e ai nostri ricordi. Per me veri sempre. Ma non ce la faccio più in tutto questo. Mi manchi proprio.Â
Sto ascoltando tutte le canzoni di quella storia che in sei anni ci ha fatto e ci ha distrutto. Mi curo. Continuo a curarmi in questa faccenda chiamata vita che mi sembra sempre di più un incubo, se era questo essere adulti. Tra un mese compio 30 anni. Teoricamente 6 li ho buttati persi a prenderci per il culo e invece penso ancora che siano stati i più belli. Così ogni tanto torni, mentre ero nel letto, con mia moglie affianco che dormiva, sei tornata prepotentemente, le tue guance, i tuoi occhi, il tuo naso e i tuoi polsi mi hanno schiaffeggiato i ricordi di ciò che erano le nostre giornate. Belle o brutte che siano erano le nostre. Si nel frattempo c’è stato il matrimonio. Il lavoro va avanti sempre peggio. La mia depressione aumenta. E io cado. Se tu mai leggerai questa cosa penserai: Karma Bitch. Hai ragione mi merito tutta la merda che mi sta capitando da 6 anni a questa parte, come a riequilibrare il male che ti ho fatto. Merda se me lo merito. Ma io ti amavo. Ti amavo veramente. Non sai cosa darei per abbracciarti e chiederti scusa. Scusami.Â
Voglio che tu sia felice. So che lo sei. Lo sento. E mi fa bene.Â
Però un’ultima cosa fammela dire: le canzoni, i momenti, le parole, i respiri per me era tutto sincero, la forma fuori no forse ma il contenuto l’essenza erano reali. Per questo non te ne andrai mai. Perché eri tutto. Ora continuo a mandarti good vibes mentre dentro muoio e la vita mi va a rotoli. I’m still into you.Â