20072015
E SOGNO ANCORA
he wasn't even looking at me and he found me
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Misplaced Lens Cap

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@die-mond-crystal
20072015
E SOGNO ANCORA
Diamond dew baby new york city
Che ci faccio ancora vivo? Viene da chiedersi. Qual è la mia utilità in questo momento?
Niente di tutto questo tornerĂ indietro. Nemmeno questi giorni passati in solitudine a casa. Ogni respiro fatto sembra pesante e inutile mentre consumi la sigaretta del giorno e continui a chiederti
Ma io che ci faccio qui?
joint
Und ich habe Fernweh ohne Ende
Fernweh fĂĽr das Fremde
Weil ich mir selber fremd geworden bin
- AnnenMayKantereit, 'Hinter klugen Sätzen'
Che ci faccio ancora vivo? Viene da chiedersi. Qual è la mia utilità in questo momento?
Niente di tutto questo tornerĂ indietro. Nemmeno questi giorni passati in solitudine a casa. Ogni respiro fatto sembra pesante e inutile mentre consumi la sigaretta del giorno e continui a chiederti
Ma io che ci faccio qui?
In testa mia tante frasi hanno senso; come un baleno appaiono nella mia testa integre, sensate - penso oh dovrei scriverlo subito - un minuto dopo davanti al foglio bianco le parole si confondono, sembrano annullarsi e si accavallano
tempo
si bacio
poi
anima i suoi occhi
soli sole
Jetzt fehlt mir so viel was mir wegen dir gefiel;
Ich schrei' zuhaus' gegen die Wand
und drauĂźen stumm in mich hinein.
- AnnenMayKantereit, 'Nicht nichts'
“Bitte habe Geduld mit mir. Manchmal, wenn ich still bin, dann ist das nur, weil ich mich mit mir selbst und meiner Gedankenwelt klar kommen muss. Es ist nichts, weil ich nicht reden will. Manchmal gibt es keine Worte für meine Gedanken. Manchmal braucht man einfach mal Zeit für sich selbst. Manchmal braucht man einfach “Auszeit” von allem… Das ist alles…”
—
- 30.04.2020.
"Qua nessuno sa in quale posto va, vivono e non sanno sono morti giĂ "
Alla base sta il farsi le domande. Il chiedersi chi sei, cosa ci fai qui? Come trascorri le tue giornate, e non intendo se te le vivi appieno, ma se sai perché stai facendo quello che stai facendo o almeno se non lo sai, ti fa star bene farlo?
In certi momenti della tua vita sei schiacciato da situazioni pesanti, dalle quali non puoi uscire se non da solo con la tua forza. Quanti di noi posso dire di ricollegare ad un'esperienza simile questi ricordi: essere ospiti, ospiti per un bel po' di tempo in casa altrui e dover sbrigare alcune faccende non di tua essenziale competenza, un po' imposte e scomode, o trovarsi ad essere responsabili di altre persone come ne fossi il genitore, o anche piĂą semplicemente accollarsi i problemi delle altre persone arrivando ad annullare te stesso.
La pesantezza di certe vicissitudini ti fanno sentire come se avessi il bisogno di usare un'armatura, e le armature non sono leggerine da portare tutti i giorni sulle spalle. Te la porti dietro per proteggerti, per ragioni diverse le quali riportano tutte ad una: non commettere nuovamente un certo sbaglio.
Sbagli per i quali ci sentiamo responsabili - o sbagli imposti - ovvero dolori dati da esperienze di scelte ardue, non arbitrarie come quelle fatte quando eri piccolo e ingenuo.
Le armature servono, rinforzano i muscoli e preparano alla battaglia della vita, ma a lungo andare possono spezzare la schiena, farti del male nel presente.
Non si parla di buttare via l'armatura ma magari tenerla nell'armadio - ogni giorno scegliere i vestiti e guardarla, leggerne le veritĂ e ricordarne le cose imparate, trasformarle nell'oggi in strumenti piĂą agili ed efficaci.
I momenti di sconforto, dolore, rabbia e profonda tristezza ti hanno attraversato allo stesso modo nel quale senti un vento gelido di gennaio trapassarti da parte a parte e iniziare a farti tremare. Da quel tremolio che a volte sembrava una scossa elettrica, da quello sfregarsi delle particelle s'è creato calore che ha sconfitto il gelo. Facile facile.
Quando capisci di avere nelle mani le briglia della tua vita tutto acquisisce ordine - smette di accavallarsi, confondersi, invadersi - riesci a manovrare il tempo e lo spazio nel modo che più aggrada te e la situazione in cui ti trovi. Senti le vibrazioni negative e quelle positive, capisci? Anche se non capisci lo fai inconsciamente, senza accorgertene - mera fisica - le vibrazioni concordano o discordano, così quanto vale per gli uomini.
Per arrivare a questo punto c'è bisogno di alzare lo sguardo, girare la testa e l'intero corpo se necessario per guardarsi attorno - capire dove ci si trovi. Capire facendosi domande, ascoltando, leggendo sia lo scritto che il non - praticare l'intelligenza, 'intelligere'. Compiuto questo passo poi viene tutto da sé, senza nemmeno che lo si inviti.
Und ich habe Fernweh ohne Ende
Fernweh fĂĽr das Fremde
Weil ich mir selber fremd geworden bin
- AnnenMayKantereit, 'Hinter klugen Sätzen'
Jetzt fehlt mir so viel was mir wegen dir gefiel;
Ich schrei' zuhaus' gegen die Wand
und drauĂźen stumm in mich hinein.
- AnnenMayKantereit, 'Nicht nichts'