Esiste qualcosa di più orribile dell'esame di maturità? Ovvio che esiste, ma ai nostri affaticati e saturi occhi, poveri neo maturandi, pare di no. Ci sono delle fasi che abbiamo attraversato tutti, almeno credo, io sicuramente, l'una più orrida dell'altra. SETTEMBRE, POCHI GIORNI ALL'APERTURA DELLE ODIATE PORTE (quelle scolastiche si intende): la filosofia del povero neo-diciottene è quella del "ce la posso fare", questi diciott'anni mi avranno insegnato qualcosa, mi farò forza, sarò capace. SETTEMBRE, PRIMI GIORNI NELL'INFERNO: il tuo cervello già bestemmia, sai meglio della Giannini le modalità di svolgimento e valutazione di quelle cazzo di tre prove scritte, più quella orale tanto ti hanno riempito i coglioni i professori, compreso quello di educazione fisica. OTTOBRE, PRIME VERIFICHE: Non importa quanto tu abbia studiato, il tuo voto non sarà mai superiore all'otto perché non sei una delle beniamine. Qualche professore comincia a parlare di " scelta della tematica della tesina", i primi segni delle nevrosi si mostrano e se non fosse per l'ansia che ti caratterizza ti saresti già attaccato alla caffettiera. NOVEMBRE E DICEMBRE: Esaurimento parziale, volano vaffanculo, i tic nervosi ti fanno assomigliare ad Angelina Jolie in "Ragazze Interrotte", le tue compagne secchione remano verso il 100, la professoressa di matematica non si esprime piú con parole ma con insulti verso la tua non-intelligenza. Non resta che piangere ma non ne hai la forza. Scopri che gli alcolici saranno i tuoi compagni fino a giugno. DICEMBRE: 11 compiti in classe e 12 interrogazione ti separano dall'amata pausa, tutto il tuo corpo e la tua mente sono tesi verso l'idea delle vacanze. VACANZE DI NATALE: Riscopri il piacere del puro cazzeggio, il significato della parola " ceretta" e il desiderio fisico per il tuo povero fidanzato di cui avevi dimenticato l'esistenza, non disfi lo zaino per due settimane, mangi, non pensi e ti rilassi, dimenticandoti di quel fottuto esame. PRIMI GIORNI DI GENNAIO: Il post sbornia di capodanno ti ha ricordato, dolorosamente, che devi studiare. 7 GENNAIO: penso che ricorderò per anni questa data. Trauma. Magari ti tocca anche qualche interrogazione quel giorno mentre sei ancora in coma. Il resto del mese passa tra minacce di insuffcenze e notti passate sui libri. FEBBRAIO: Cominci a dare i primi segni di squilibrio veri, sei scoraggiato, la memoria per i contenuti scolastici è salda come quella di tua nonna, cominci a pensare che forse sia meglio andare a lavare le scale invece che andare all'Università. MARZO: Nella tua mente di povera cretina comincia a svolgersi il toto voto. I tuoi neuroni, prossimi al suicidio ti portano in uno stato di depressione e ira costante, uccideresti anche i bidelli e le signore che puliscono i bagni. Guardi tutto con odio, festeggi con l'alcool e i tuoi poveri compagni di sventura i cento giorni all'esame sperando che passino presto. Oggi,17 marzo 2015 mancano solo 60 giorni (domeniche e festività escluse) a quell'ultima campanella che apriva "Notte prima degli esami" QUALI SARANNO LE PROSSIME FASI?