“Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri principi”
- VICTOR HUGO

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“Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri principi”
- VICTOR HUGO
Abbiamo, mia cara, grandi similitudini che ci attaccano l'uno all'altra. Forse grandi nevrosi, grandi richieste da fare al mondo, a chi amiamo, a chi vogliamo bene. Abbiamo un'infinita' di desideri, di voglie, di slanci, di entusiasmi. Abbiamo una sofferenza in comune che e' quella per cui ne' tu ne' io amiamo la vita e la guardiamo come una cosa estranea ai nostri percorsi e che non ci interessa piu' di tanto; benche' questa stessa dolorosa sensibilita' sia, paradossalmente, la radice di un nostro tutto particolare attaccamento al mondo.
Pier Vittorio Tondelli - Biglietti agli amici
✍️🙏🏻💞🫂🫶🏻
A te
Grazie,
per la forza gentile che ti appartiene,
per la luce tranquilla con cui hai guidato
ogni mio passo incerto.
Sei stata un pilastro silenzioso,
forte senza clamore,
capace di sorreggere il mondo
con un sorriso leggero.
Grazie per i tuoi occhi pazienti,
capaci di fermarsi sulle cose vere,
quelle semplici,
quelle autentiche,
quelle che non chiedono nulla
per brillare.
Hai custodito valori preziosi
come fossero perle antiche,
e me li hai donati con mani aperte,
senza mai stringere,
lasciandomi libera di scegliere
la mia strada
senza paura,
senza condizioni.
Mi hai insegnato che il valore
vive nei gesti quieti,
nei silenzi che proteggono,
nelle parole che non feriscono.
E ti ricordo, mamma,
mentre cantavi piano,
quasi senza accorgertene,
o fischiettavi un piccolo cielo
nei pomeriggi sereni,
nei momenti più semplici e felici.
La casa allora respirava con te,
si riempiva di una pace morbida,
come se ogni cosa trovasse
il proprio posto.
Era una musica fatta di pace,
una carezza d’aria
che rendeva leggero tutto ciò che toccava.
In quel suono c’era la tua anima:
quieta, luminosa,
capace di trasformare l’ordinario
in un piccolo dono.
E adesso,
con la stessa delicatezza,
ti chiedo perdono, mamma,
per la distanza che a volte ci separa.
La porto dentro come una piega del cuore:
avrei voluto esserti accanto
più spesso,
più vicina,
più presente,
più a lungo,
come meriti.
A volte mi sembra di non restituire
quanto mi hai dato,
ma sappi che il mio amore
non ha confini:
è vicino anche quando il corpo
è lontano.
Spero tu senta
che l’amore non è mai andato via,
nemmeno per un giorno,
nemmeno per un passo.
Tu non hai mai chiesto nulla,
mai voluto pesare,
eppure sei stata il mio equilibrio,
la mia radice nascosta.
In me vive tutto ciò che mi hai donato:
la gentilezza,
la libertà di scegliere,
il coraggio quieto
di restare me stessa.
Grazie, mamma,
per l’amore infinito
che non chiede nulla
e dà tutto.
Che mi segue lieve
come un respiro dietro l’altro.
Lo porto con me ovunque,
come un segreto luminoso
che non smette di proteggermi.
Ribalta l'albero. Ciò che dà la vita sono le radici. Le foglie se ne vanno.
Ortica Simpatica, Rooths and Ivy
E allora mi chiedo chi sono. E nudo senza specchi, cerco nell'anima, fragile anima, una radice. E trovo dei rami innesti del tempo, di semi caduti portati dal vento, e altri lasciati da mille viandanti, che riparo, sventura o gioia nel tronco han trovato. E mi chiedo che sono. E trovo frutti acerbi e maturi alcuni succosi, altri secchi e insapori. E sento profumi di aghi di bosco, di sale e di sole, e terra e aroma di vino, di pioggia il sentore. E nudo mi chiedo chi sono. E cerco le forme ancestrali di cellule senza colori, forgiate da vita ed umori, caleidoscopi di brandelli di cuore. E ancora non capisco chi sono. Si muove il respiro, che tacito ascolta. Rimette i vestiti l'anima mia, riprende la via.
Almina Madau
_____Luka Khabelashvili
Giudicate dalle radici, non dai fiori. Con una vispa folata di vento anche i petali più splendidi cadono al suolo.
Gabriela Pannia