
❣ Chile in a Photography ❣

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@eicovale
Caro te,
lo sai che cos’è il Cianometro? Il Cianometro è il primo strumento nato per stabilire tutte le possibili sfumature del cielo. Nel 1789 dei pezzi di carta vennero assemblati in una sorta di anello suddiviso in 53 settori circolari, colorati d’acquarello, sfumati e numerati. Questo strumento di misurazione così poetico si è rivelato molti utile negli anni per capire che l’aria in realtà è senza colore e che la tonalità di azzurro che vediamo dipende dalla quantità di particelle sospese e vapore acqueo nell’atmosfera. Caro te, questa è la spiegazione scientifica. Che poi io utilizzi il Cianometro per misurarci la tua assenza, quella sì, è un’altra storia. È che per me la tua lontananza somiglia, ogni giorno, ad un cielo diverso. Ci sono mattine che sei il cielo n° 3. Sai, è difficile stare sotto un cielo n° 3. Sembra stia per nevicare ma poi, alla fine, non nevica mai. Quando mi capita di ridere a crepapelle, la nostra distanza diventa il cielo n° 22; quando cerco in te la forza, ti trovo nel cielo n° 50. E non importa quale numero abbia la volta celeste; non ci sono nuvole e non ci sono stelle. Ci sei solo tu. Che sei un blu che fa male agli occhi mentre li riempie.
“Sono stanco, non so nulla e non vorrei che posare il viso nel tuo grembo, sentire la tua mano sul mio capo e rimanere così per tutte le eternità.”
— Franz Kafka - Lettere a Milena (via perpassareiltempo)
Ho, ed ho sempre avuto, la grande capacità di rovinare tutte le cose belle che mi sono capitate, le ho sempre trasformate in qualcosa di soffocante e morente, sono un veleno che fa appassire le persone, vicino a me soffocano e deperiscono.
Tutte le volte dico e spero sia l’ultima volta, spero di aver capito come fer funzionare la vita e invece non imparo mai la lezione.
Che tristezza.
L'unica cosa da fare.
Non scrivo da tanto
Sono sul molo, ho la fortuna di abitare ad un passo dal mare. Primo maggio Placido, coperto ma tiepido. Guardo la Liguria, punta bianca e il tino, che meraviglia siete. La vera meraviglia però è una signora che entra letteralmente vestita in mare e con il telefono ripete “lo senti? Lo senti?” Ho iniziato a pensare che se non è li, quella persona forse non può arrivarci al mare, magari sta male, magari è all'estero. Che bello e che triste. Quanta volontà e tenerezza insieme. Primo maggio incantevole.
Oggi così
Essere forti non è una dote
È semplicemente necessario.
Portofino, Italy. 1977, ph. Slim Aarons
70s
"Ma perché gli addii fanno così dannatamente male, Lloyd?"
“Perché ci strappano ciò che siamo stati, sir” “E non c'è modo di limitare la sofferenza?” “Magari pensando che per ogni persona che se ne va ne arriva un'altra nella nostra vita, sir” “Qualcuno ancora da incontrare, Lloyd?” “Un sé ancora da scoprire, sir” “Questo darà senso al dolore, Lloyd?” “Questo dà senso alla vita, sir”
Mi manca il tempo per vivere
Quando il lavoro ti assorbe completamente..
Poi passa. Sicuro che passa.
I cosiddetti hater, o leoni da tastiera, o webeti sono persone. In questi giorni la mia bacheca è inondata di insulti, attacchi personali, auguri di morte. Mi piacerebbe, nel modo di qualche utopia di stampo platonico, rispondere a tutti. Con quelli più feroci, quelli che dicono tipo “tua madre deve morire stuprata e fatta a pezzi da dodici negri così capirai”, gli scrivo in privato e gli chiedo “ma perché hai augurato una morte del genere a mia madre?”. In genere rispondono. Possono dire che non ce l'avevano tanto con mia madre ma con quelli come me, stalinisti servi della Boldrini. Io posso rispondere che sono antistalinista e sono molto critico con Laura Boldrini per diversi motivi. E allora loro mi possono dire che comunque sono esasperati perché prima, fino a cinque anni, nel posto dove vivono si stava bene, e ora c'è pieno di africani che spacciano. E io dico: cavolo è un problema. Sì, mi dicono ma non è il solo. Possono dirmi che hanno un tumore, ma non riescono a pagarsi tutte le cure, possono essere diabetici gravi, una disabilità al 70 per cento; non lavorano da tre anni, hanno subito lo sfratto e vivono dal cognato, si devono occupare della madre disabile, mi dicono, della sorella e della figlia piccola dopo che questa è stata lasciata dal marito. Votano Movimento 5stelle, Forza Nuova, Lega, non votano, anche se prima votavano a sinistra, votavano Dp 25 anni fa, il padre era un sindacalista socialista, lavorava alla Voxson, alla Ignis, era un portuale, il loro nonno ha fatto la guerra e odiava Mussolini. Possono dirmi alla fine “Scusa lo sfogo”, in alcuni casi possono lasciarmi la mail o il numero di cellulare, vanno a dormire, a cena, escono di casa. Non cambiano idea in nulla, ma alla fine ci si riesce a parlare civilmente. E si capisce che se c'è stato un crollo in Italia è quello del welfare e se c'è stata una distruzione è stata quella delle comunità sociali (partiti, sindacati, associazioni, parrocchie, famiglie…). Sentirsi parte di una comunità immaginata come quella di un thread, anche se si assume il ruolo del guastatore libero o del fascista senza inibizioni, può dare - nella psicosi rovesciata di questi casi - una specie di sollievo.
Christian Raimo (su FB)
è quando ti comporti da schifo che hai la possibilità di vedere chi forse fa schifo più di te
Poi passa. {my draw}
A volte si ha bisogno di vederlo così, il mondo. Io ne ho bisogno.