Elle-di, una guarigione integrata
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Mai come in questo momento, di stravolgimento di ciò che conoscevamo come “normalità,” c’è la necessità di prendersi cura di se stessi e del proprio stato di salute generale. Vi presentiamo qui un’esperienza concreta, in cui una donna ha affrontato alcune disfunzioni psico-fisiche indotte tra le altre cose dall'ansia e dallo stress quotidiano, attraverso la riflessologia, l’osteopatia, la nutripuntura, e lo yoga, riportando così la sua vita in uno stato di armonia e di benessere.
"Entro per la prima volta nel centro di medicina integrata Elle-di a febbraio del 2019. Nella vita insegno yoga e la mia visita da Elle-di si è avvenuta per proporre le mie classi nel centro. L’incontro va a buon fine ed inizio ad insegnare e frequentare gli spazi e l’ambiente medico.
Mi confronto con il Dottor Pacilio, medico fisiatra, reumatologo, con 40 anni di esperienza alle spalle che mi illustra la filosofia del Team, conosco Marco Casagrande, fisioterapista e Osteopata. E, a giro, entro in contatto con molti dei professionisti che operano al Centro. La Dottoressa Giannarini, allergologa, il Prof. Lombardi, otorino, il Prof. Strollo, endocrinologo, conosco la Psicotrepeuta Stefania Cardellicchio. Le logopediste, le Dottoresse Cardinale e Russo, la psicomotricità Huber. Mi intrattengo con la nutrizionista Laura Russo e con l’estetologa Rosa Casilli.
Credo davvero di averli conosciuti tutti. Tutte persone, e professionisti, disponibili, gentili e soprattutto capaci. Mi trovo bene e mi incuriosisco. Mi avvicino quindi, ma solo successivamente, alla medicina “complementare, integrata”. Non avevo ancora capito cosa c’era di diverso rispetto a tutti gli altri centri medici sul territorio. Medicina integrata vuol dire, in soldoni, che la medicina “ufficiale” va d’accordo con le discipline riconosciute come “olistiche”. Ed è in questo campo, nell’oriente, che avvengono gli incontri che più di tutti restano nel mio percorso di guarigione e crescita da Elle-di.
Il primo incontro
è stato con Francesca Fischietto, multi-riflessologa facciale e plantare. Erano anni che volevo provare, mi interesso a lei, alla disciplina e decido di tuffarmi, di provare. Come dicevo prima, mi sono presentata al centro senza nessuna patologia diagnosticata, ma, credo come tutti, soffrivo di alcuni disturbi con cui stavo imparando a convivere. Ed ecco: Riflusso gastrico, coliti, problemi con il glutine, e qualche ciste ovarica, mestruazioni irregolari. Tutto nella norma, mi sembrava, avevo accettato di poterci convivere.
Inizio a frequentare il centro una volta a settimana e a sottopormi a trattamenti di riflessologia plantare e facciale. Non si è trattato di un semplice incontro fisico con l’operatrice, di un massaggio ai piedi, ma di una vera e propria esperienza. E posso dire che già dopo il primo trattamento ho iniziato a sentire una nuova vitalità nel mio corpo. Con curiosità ho continuato ad affidarmi all’esperienza di chi ne sa più di me e iniziamo a lavorare sulle zone riflesse e sul carico anche emotivo che gli organi portano su di se. In particolare fegato ed intestino. Lavorare sul fegato per esempio, per me, è significato fare i conti con la mia rabbia. Stimolare l’intestino, è significato osservare la mia emotività. Questo duplice lavoro mente-corpo, tipico della medicina olistica-complementare, mi ha permesso in meno di 8 sedute di purificarmi, di ritrovare il mio equilibrio psico fisico e di essere inconsapevolmente pronta per la seconda parte del mio percorso.
L’incontro con la nutripuntura.
Durante un Openday di medicina integrata ad Agosto del 2019 incontro Nicoletta Berlingeri. L’incontro che mi ha cambiato la vita. Nicoletta è una Naturopata, una delle poche nutripuntrici italiane.
Mi dice “Conosci la nutripuntura? Ti va di vedere cosa fa? Vuoi fare qualche test?”. “Perché no?”, mi dico.
Iniziamo allora con un test kinesiologico, poi un test di calligrafia. Nel giro di quattro domande e due test Nicoletta capisce il miei punti deboli in quel momento. Mi propone un primo processo di cambiamento legato sulla sessualità, legato al maschile e al femminile.
Non capivo, ma sentivo che ero sulla strada giusta. Per me lavorare sulla sessualità è significato lavorare sui condizionamenti; su tutte le conseguenze che porta non vivere il sentire in modo sano e osservare le somatizzazioni che accumuliamo quando non siamo liberi di vivere il nostro essere. È significato sanare le ferite emotive legate all’infanzia attraverso un lavoro sul corpo, con il corpo, attraverso il corpo e grazie alla mente.
Mi suggerisce quindi una sequenza di nutri ed inizio il primo ciclo per un mese. Dopo un mese, mi sento cambiata, non so bene descrivere come, ma la mia vita cambia piega. Nelle relazioni, nel lavoro, del quotidiano. Con il tempo il ciclo mestruale inizia a sincronizzarsi con il ciclo lunare, mestruazioni in luna piena, ovulazione in luna nuova. Non potevo crederci. Procedo e andiamo con una secondo protocollo. Affrontiamo la gastrite lavorando sul nutrimento, a partire da quello infantile, altro ciclo di nutri e scopro che il grano non mi fa più male quanto prima e sparisce l’acne di cui soffrivo da 15 anni.
C’è da dire che detta così può sembrare una storiella di magia e miracoli, non è assolutamente così, c’è stato molto impegno e soprattutto costanza sulla guarigione o come dice la medicina cinese, “processo di cambiamento”. Non è stato un “prenditi questa pasticca per tre giorni e addio”. Ma “incontriamoci oggi, domani mi dici come va, poi fra una settimana ci risentiamo e se serve aggiustiamo il tiro, poi vediamoci tra tre settimane e valutiamo”.
Il mio corpo è stato guidato nel suo viaggio dalla magnifiche luci dell’esperienza di Nicoletta verso il suo unico ed individuale processo di evoluzione.
Conosco dunque, e nel frattempo, Daniela Scordino,
il mio terzo incontro.
Un fiore di loto che con conoscenza e capacità mi ha accompagnata, e tutt’ora mia accompagna, nel liberare le tensioni nel corpo. Daniela è un’osteopata, e la contatto la prima volta per un dolore al braccio. Iniziamo con la cranio-sacrale. Mi fido, il suo tocco è morbido ma deciso, sa dove deve andare.
Mi tratta ed è stata un’esperienza bellissima, intensa, e ne ho sentito da subito i benefici. Il dolore al braccio era legato alla gruppo spalla, clavicola, torace. Mi tratta altre una, due volte nel giro di tre mesi e poi scopro che oltre ad essere fisioterapista ed osteopata, Daniela ha anche il terzo livello di Reiki.
Mi interessa tantissimo, voglio provare. Decidiamo di comune accordo che il trattamento poteva oscillare dall’osteopatia ad un livello più sottile a seconda delle necessità. Questa integrazione ha portato i trattamenti di Daniela ad avere un impatto decisamente prorompente su gli squilibri che di tanto in tanto mi caricavo addosso. Anche qui sono uscite tematiche simili a quelle problematiche che stavo affrontando con la nutripuntura, ma che necessitavano anche di un intervento manuale. Le ho potute osservare quindi anche da un’altra angolazione, con una consapevolezza rinnovata.
Ora so che non si guarisce in un giorno e soprattutto che non si guarisce un organo decontestualizzandolo, e che non si può approcciare al corpo se non osservandolo per quello che è: un SISTEMA INTEGRATO. Come tale è necessario e vitale approcciare all’essere allo stesso modo: integrandone le varie parti.
È importante inoltre specificare che l’efficacia dei trattamenti dipende anche dalla sensibilità dell’operatore che incontra la disponibilità del paziente alla fiducia e alla guarigione. Questo perché possiamo realmente guarire quando ci togliamo di dosso lo status da “malato” e smettiamo di identificarci con la malattia.
”Guai a quel medico che cura il corpo senza aver curato la mente, giacché da essa tutto discende” diceva Socrate citato da Platone. Io ero pronta a guarire con entrambi, corpo e mente. Ora, a distanza di un anno dall’aver messo piede nel centro ho cambiato radicalmente il mio modo di vivere.
Nonostante avessi già intrapreso questo percorso con lo Yoga e la bioenergetica, aver avuto la possibilità di integrare queste discipline ad altre ha accelerato di molto il mio processo di guarigione, e soprattutto di crescita personale. Certo, mi capita talvolta di avere mal di stomaco, o la colite, ma non dura più di 24 ore, ora so perché mi vengono e come mandarli via in modo naturale.
Sto imparando piano piano a diventare il medico di me stessa e questo lo devo alle persone dietro al camice che ho avuto la fortuna ed il piacere di incontrare da Elle-di."










