Il mio quinto senso e mezzo pizzica.

Kiana Khansmith

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Il mio quinto senso e mezzo pizzica.
Una volta mi chiesero quale fosse il vantaggio di essere uomini, all'epoca risposi "fare la pipì da in piedi". Ma ora lo so, il vantaggio di essere uomini è quello di aver bisogno di meno ore di sonno, perché guardarla dormire è la cosa più bella al mondo.
Il dilemma del pizzaiolo
C’è questo pizzaiolo che fa una margherita da urlo, incredibile, quando la metti in bocca le papille gustative suonano la primavera di Vivaldi. Una Madonna.
Gli affari vanno a gonfie vele, d’altronde fa una margherita eccezionale. Alza un pochino i prezzi, e migliora il locale, sceglie prodotti di qualità e cura i clienti, non potrebbe andare meglio di così.
La pizza margherita diventa un prodotto talmente apprezzato e desiderato che ben presto il locale smette di poter accogliere tutti i clienti.
Vista la crescente richiesta di pizza margherita ben presto cominciano ad aprire altre pizzerie, ma Aldo il pizzaiolo non si preoccupa più di tanto, del resto la sua pizza margherita è la migliore.
Le altre pizzerie cominciano a migliorare la qualità e piano piano si avvicinano a quella di Aldo, ma questo non è un problema, Aldo è stato il primo e ha una schiera di clienti storici, Mario è il primo tra questi.
Alcune pizzerie cominciano a proporre pizze diverse e cominciano ad utilizzare forni più rapidi, conseguentemente riescono ad abbassare i prezzi e a diventare più veloci, riescono a servire più clienti in meno tempo.
Ma Aldo no, Aldo continua a proporre la sua pizza margherita, la migliore, non c’è problema, i clienti sanno riconoscere l’originale.
I clienti sanno riconoscere l’originale, ma sanno anche premiare l’originalità, e cominciano a spostarsi sempre di più verso il nuovo, e poi quel prezzo un po' più basso comincia a far percepire il prezzo di Aldo e degli altri “margheritari” un po' fuori mercato.
I nuovi “margheritari” cominciano ad essere in difficoltà. Formano delle associazioni in difesa della pizza margherita.
Partono cortei per la richiesta dell’intervento da parte del Governo, la tensione sale e cominciano ad apparire delle scritte e atti vandalici contro gli “ananassari”.
Nel locale di Aldo cominciano ad esserci delle sedie vuote e anche Mario è un po' che non si vede.
Un corteo di Margheritari si presenta alla porta del locale di Aldo, e gli chiedono di unirsi a loro, chi se non il capostipite dei margheritari potrebbe guidarli, chi se non Aldo.
E qui, parte il “dilemma del pizzaiolo”
Unirsi agli altri e lottare per far sparire gli “anannasari”, pregare in segreto che falliscano e mettere in atto delle azioni per ostacolarli.
Oppure, mettersi in gioco e provare a fare la migliore pizza con l’ananas.
P.s
È dura fare la miglior margherita al mondo quando il mondo vuole la pizza con l’ananas, è dura ammettere che non sia il mondo ad essere sbagliato e che non lo siano nemmeno gli ananassari.
La casetta in fondo allo stagno
Ero lì, chiuso dentro la mia casetta di legno, incastonata in una verde valle, dalle sue finestre si potevano ammirare le sovrastanti montagne rocciose.
Poi arrivò una pioggia incessante, la valle cominciò ad allagarsi, si trasformò un piccolo stagno.
L’acqua aveva raggiunto l’altezza del tetto, ma dalle finestre la luce continuava ad entrare e a scaldare, il panorama che vi si scorgeva se pur cambiato restava meraviglioso.
Lo stagno si trasformò in un lago.
La luce che ancora filtrava dalle finestre era azzurrina e fresca, attraverso di loro si vedevano nuove forme di vegetazione e tanto in tanto qualche pesce.
Il lago diventò mare.
La luce ormai era blu, fredda, e l’acqua cominciava a filtrare, cercavo di fermarla infilando degli stracci nelle fessure, ma era inarrestabile. La visibilità era ormai ridotta a pochi metri.
Ma io restavo lì, in qualche modo al sicuro.
Il mare diventò oceano.
Non sapevo più quanti metri mi separassero dalla superficie, ormai il buio era penetrato dentro la mia sicura casetta, l’acqua mi arrivava alle ginocchia, fuori era una perenne notte, e ogni istante che passava la superficie si allontanava da me.
Mi sembrava impossibile dover lasciare quel posto una volta felice e sicuro, luogo che ormai era diventato un trappola mortale.
Dovevo farlo, dovevo sfondare i vetri e nuotare verso l’aria, dovevo.
Respiro, respiro l’aria di quel posto, ora che nella mia testa la decisione è presa, quell’aria mi sembra irrespirabile, pesante, pestilenziale, ma devo prendere fiato, mi serve per nuotare, e a ogni respiro quel tanfo rafforza la mia decisione, la fissa a fuoco nella mente, vedo il bersaglio.
Respiro e mentalmente comincio un conto alla rovescia. Respiro, stringo i pugni, tre. Respiro, serro la mandibola, due. Respiro, punto alla finestra, 1, Respiro, chiudo gli occhi, visualizzo l’azione, Respiro...
sì, l'immagine è fatta con chatgpt.
La mokona ha cominciato a perdere acqua dalla guarnizione, così preso di buzzo buono ho deciso di metterci mano.
Compro la guarnizione nuova e preparo la cassetta degli attrezzi, smonto tutto con cura e decido di pulire il tutto in maniera certosina.
Tolgo lo sporco incrostato, pulisco la caldaia un bel lavoro di fino.
Ora che tutto è pulito e che la guarnizione è stata cambiata è il momento di rimontarla con cura.
Ed eccola lì, la mokona in tutta la sua bellezza.
Ben tornata vecchia amica.
Ne sono sempre più convito, la Citroen ami è l'equivalente del tasso del miele automobili.
Arrogante e presuntuosa.
Dopo 6 anni di lavoro tra boschi e sorgenti sono tornato a lavorare in un ospedale. C'è un reparto dove il dolore è troppo, talmente tanto da fare perdere la testa. Le donne urlano di dolore, pregano il signorino o chiamano l'infermiera. Gli uomini hanno tutti in bocca un nome di donna.
In questo tristo anno non sto pubblicando una beata ceppa, però conservo di nascosto sempre lo stesso smalto.
Ti ho cercata per tutta la notte,
ti ho cercata per tutta la città,
nei luoghi che non frequenti,
nei posti in cui non vai,
perché volevo incontrarti per caso.
Ti ho trovata solamente nei miei passi.
È sempre bello tornare al tramonto.
la strada non presa.
Due strade divergevano in un bosco d’autunno
e dispiaciuto di non poterle percorrere entrambe,
essendo un solo viaggiatore, a lungo indugiai
fissandone una, più lontano che potevo
fin dove si perdeva tra i cespugli.
Poi presi l’altra, che era buona ugualmente
e aveva forse l’aspetto migliore
perché era erbosa e meno calpestata
sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.
Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
che nessun passo aveva annerito
oh, mi riservai la prima per un altro giorno
anche se, sapendo che una strada conduce verso un’altra,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra molti anni:
due strade divergevano in un bosco ed io -
io presi la meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza.
Robert Frost
C'è una regina nera di troppo in questa storia, non finirà bene. Qualcuno si è fottuto il mio alfiere nero, sarebbe decisamente il caso di trovare un accordo.
Da notare il tesserino provato dalle mille battaglie.
Il giorno tanto atteso.
Domani è il giorno, il giorno che attendo da 11 mesi, da quando ho cambiato lavoro.
Domani è il giorno atteso, oggi no, oggi è il giorno in cui ho assolto tutti i miei compiti, compiti che mi permetteranno di ricevere il mio premio.
Sono stati mesi duri, duri, ma pieni di speranza, sì duri, perché quando per un errore si vede la meta allontanarsi è difficile mettersi in cammino.
Duri perché a volte sembra impossibile, perché il destino si è messo contro, perché tenere viva la fiducia non è facile quando il mondo ti rema contro.
Sono stati tanti oggi duri perché domani sembrava non arrivare mai.
Come? Cosa succederà domani?
Beh quello accadrà domani, e lo vedrete domani, oggi è il giorno del dovere compiuto, oggi è il giorno del giusto riposo.
Credo che questa storia ti piacerebbe: " Era un bel posto " di EmzVentisei su Wattpad https://www.wattpad.com/story/396566963?utm_source=android&utm_medium=com.tumblr&utm_content=share_writing&wp_page=create&wp_uname=EmzVentisei
brevi storie realmente accadute, tutte tranne una, la speranza è che questa non si realizzi mai.