Chris Rodrigues, the lady of the spoon, Angels in heaven...

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Chris Rodrigues, the lady of the spoon, Angels in heaven...
Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.
Lucio Anneo Seneca
Queen - Who Wants To Live Forever (Live HD)
À ma mère, bientôt 1 an ✨️🕊🫶
Helen Mirren una volta disse: "Prima di discutere con qualcuno, chiediti: quella persona è mentalmente abbastanza matura da comprendere il concetto di un punto di vista diverso? Perché, se non lo è, allora non ha assolutamente senso farlo."
Non ogni discussione merita la tua energia. A volte, non importa quanto chiaramente tu riesca a esprimerti, l’altra persona non sta ascoltando per capire — sta ascoltando solo per replicare.
È intrappolata nella propria visione delle cose, incapace o non disposta a considerare un'altra prospettiva, e confrontarsi con lei finisce solo per prosciugarti.
C’è una grande differenza tra un confronto sano e un dibattito inutile. Una conversazione con qualcuno che è mentalmente aperto, che valorizza la crescita e la comprensione, può essere illuminante — anche se non siete d’accordo. Ma cercare di ragionare con qualcuno che si rifiuta di vedere al di là delle proprie convinzioni? È come parlare con un muro. Per quanto tu possa usare logica o verità, quella persona troverà il modo di distorcere, deviare o sminuire le tue parole — non perché tu abbia torto, ma perché non è disposta a vedere un’altra prospettiva.
La maturità non sta nel vincere una discussione, ma nel capire quando non vale la pena affrontarla. È rendersi conto che la tua pace interiore vale più del bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno che ha già deciso di non voler cambiare idea. Non ogni battaglia merita di essere combattuta. Non ogni persona merita una tua spiegazione.
A volte, la cosa più forte che puoi fare è andartene — non perché non hai nulla da dire, ma perché riconosci che alcune persone non sono pronte ad ascoltare. E questo non è un peso che devi portare tu.
Ossimoro
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I primi che mi vengono di getto ma posso pensarci meglio:
Platone, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri, Niccolò Machiavelli, Thomas Hobbes, Joseph de Maistre, Edmund Burke, Louis de Bonald, Juan Donoso Cortés, Thomas Carlyle, Friedrich Nietzsche, Charles Maurras, Gabriele D'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Wyndham Lewis, T.S. Eliot, Ernst Jünger, Julius Evola, Oswald Spengler, Carl Schmitt, Giovanni Gentile, Louis-Ferdinand Céline, Ezra Pound, Knut Hamsun, Martin Heidegger, Luigi Pirandello, Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Tommaso Landolfi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Friedrich Hayek, Roger Scruton, Eric Voegelin, Alain de Benoist, Michel Houellebecq, Jorge Luis Borges, Emil Cioran, Paul Claudel, Henry de Montherlant, Vladimir Nabokov, Evelyn Waugh, Yukio Mishima, Maurice Barrès, Gottfried Benn, Léon Bloy, Pierre Drieu La Rochelle, François Mauriac, Henry de Montherlant, Aldo Palazzeschi, W.B. Yeats, Augusto Del Noce, Leo Longanesi, Ennio Flaiano, Giovanni Guareschi, Curzio Malaparte, René Guénon, Mircea Eliade, José Ortega y Gasset, Jacques Ellul, Alexis de Tocqueville, Lord Acton, Benjamin Constant, Frédéric Bastiat, Herbert Spencer, Ayn Rand, Milton Friedman...
Bonifacio Castellane
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Arthur Moeller van den Bruck, Othmar Spann, Werner Sombart, Ernst von Solomon…
Marketing nell'incertezza: strategie per navigare in un mondo che rende imprevedibili i clienti
Donatella Ardemagni
L’incertezza economica e politica sta mettendo alla prova le aziende e i professionisti del marketing. Con il calo del sentiment dei consumatori, l’instabilità dei mercati e l’aumento dei costi, l’approccio tradizionale alla crescita potrebbe non essere sufficiente.
Non aspettare, non fermarti
In tempi di crisi, le aziende tendono a congelare gli investimenti e ridurre il rischio. Ma nel marketing, la pausa è spesso un errore. L’incertezza politica ed economica non è un’anomalia temporanea, ma una costante con cui fare i conti. Piuttosto che ritirarsi, le aziende devono riorientare le proprie strategie per restare rilevanti e competitive.
Il Valore della Agilità nella strategia e nella pianificazione
Un mercato incerto richiede flessibilità e prontezza. Investire in più canali di acquisizione clienti, diversificare le strategie di lead generation e adattare rapidamente il messaggio alle condizioni del mercato è fondamentale. Alcune leve chiave includono:
Diversificare i canali di marketing: Non dipendere da un solo canale pubblicitario, ma testare LinkedIn Ads, Google Ads, email marketing e contenuti organici.
Adattare il messaggio: L’attenzione del pubblico cambia. Bisogna comunicare valore reale e rassicurare i clienti, senza fare promesse irrealistiche.
Flessibilità nei prezzi e nelle offerte: Creare pacchetti o soluzioni interessanti per i clienti anche nei momenti di incertezza nella situazione economica attuale.
Dati e personalizzazione: l’ancora in un mare turbolento
Quando le certezze economiche vacillano, i dati diventano una guida essenziale. Comprendere il comportamento del cliente attraverso analytics e segmentazione avanzata consente di prevedere trend e adattare l’offerta. L’uso dell’intelligenza artificiale per personalizzare le campagne pubblicitarie e migliorare l’efficacia del content marketing può essere un vantaggio competitivo.
Il marketing di oggi non può limitarsi a sopravvivere alla crisi, ma deve imparare a operare in un ambiente di turbolenza continua. La resilienza sta nella capacità di ripensare le strategie, sperimentare nuove tattiche e mantenere un focus costante sul cliente.
Chi abbraccia questa mentalità non solo supererà l’incertezza, ma scoprirà nuove opportunità per crescere e differenziarsi.
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Source: Marketing nell'incertezza: strategie per navigare in un mondo che rende imprevedibili i clienti
Osserviamo solo che candidare a governatore del Veneto, la Regione più campanilista e vinicola d'Italia, una che viene da Taranto e che diss
Candidare a governare il Veneto per conto PD tale Viola cognome Antonella nome, da Taranto: ci sta pensando, e Crisanti Andrea zanzarologo pronto in panchina!
Chi è costei? E' immunologa televisiva più resistente del Covid, espertologa che sentenziò, in una delle sue innumerevoli ospitate su La7, canale dedicato ai diversamente intelligenti, "l'alcool è cancerogeno e non si deve berne nemmeno una goccia". Adatta al contesto veneto.
Nella testa del pidiota organico, questa non è autoinculanza perdente in purezza. La scelta illustra alla perfezione il DISPREZZO IGNORANTE che nutrono per la prima locomotiva economica d'Italia in rapporto al numero di abitanti. Come con Trump, fan prima a credere che siano solo ignoranti di merda che non li votano perché indisciplinati, autonomisti, disonesti, evasori. Noi del disprezzo dei pidioti ce ne fregiamo, ce ne fregiamo altamente.
Trump Declares War Against Chemtrails as Unmarked Planes Dump Toxic Payloads Over U.S.
The Chemtrails are back. And with them, a toxic fog unlike anything we’ve seen before. What changed? Insiders say the global elite weren’t about to let their most critical operation die after the federal government pulled the plug on funding.
Chemtrail programs are too big to fail - critical to the elites' agenda. So now, they’ve gone private. America’s skies are swarming with unmarked planes, flying off-radar, breaching airspace, and unleashing their payloads on an unsuspecting public.
This isn’t just weather manipulation - it’s warfare in plain sight. 🤔
Shoot them down
La quantità di energia che arriva dal sole alla terra ogni ora è 430 quintiliardi di Joules (430 seguito da 18 zeri). Ogni. Ora. La quantità di energia emessa dall'umanità intera nello stesso tempo è 0,0002 quintiliardi di Joules. Dubito fortemente che questo 0,0000 qualcosa percento rispetto all'energia solare riesca a provocare qualche effetto significativo sul clima, prevalendo sulla prima.
ispirato da https://x.com/MarcoDabizzi/status/1793489302338654498
Non sono state generate emissioni di CO2 per diffondere questo legittimo dubbio (si parla di energia solare, rinnovabile).
Battute a parte, è troppo difficile per i gretini? Ok, traduciamo. E' come se foste in salotto assieme a Godzilla e King Kong e la mamma raccomandasse a voi di prestare attenzione ai movimenti che fate, per via della cristalleria.
Perché? Perché LA SCALA DEI COLORI USATA E' COME QUELLA DELLE TEMPERATURE: E' VIRATA PER I BOCCALONI.
Finalmente uno che nomini l'unico OUTPUT FATTUALE non contestabile dei livelli di inquinamento: la speranza di vita (nonostante pandemia spintaneamente incentivata nelle RSA, diciamo).
Certo che da noi nel catino c'è più inquinamento di altre parti, ma se campiamo mediamente più degli inglesi e quanto gli svedesi, vuol dire che L'INQUINAMENTO E' SOTTO SOGLIA PER TUTTI, NON E' (più) UN FATTORE RILEVANTE SULLA SPERANZA DI VITA DELLE PERSONE, non quanto ad es. l'abitudine di bere superalcoolici.
It's the science, dude.
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No, niente Wozniak o Steve Jobs, qui si parla dei VERI inventori del Personal Computer, qui si parla di una storia Italiana che cambiò il mondo.
Ivrea 1962, Il genio visionario Adriano OLIVETTI è già morto e la successione dell'azienda è affidata a suo figlio Roberto.
C'è però un ingegnere di nome Pier Giorgio Perotto, che ha un’idea geniale, degna del grande Adriano: costruire una macchina per elaborare dati che offra autonomia funzionale e che quindi abbia dimensioni ridotte per stare in ogni ufficio, programmabile, dotata di memoria, flessibile e semplice da usare.
Perotto crea un team di giovani Ingegneri: Giovanni De Sandre, Gastone Garziera, Giancarlo Toppiche, che lavora su questo progetto "IMPOSSIBILE" per l'epoca, considerando che sino ad allora i Computer erano grandi come stanze ed utilizzabili solo da esperti programmatori.
Dopo un anno dal lancio del progetto, il TEAM riesce a sviluppare un primo rudimentale prototipo rinominato "Perottina" ma purtroppo Olivetti, sprofonda in una crisi finanziaria profondissima, entrano nuovi soci e non capendo le potenzialità enormi che aveva il reparto Elettronico dell'azienda lo svendono all'americana General Electric con tutti i brevetti, al motto:
"Nessuna azienda Europea può entrare nel mercato dell'elettronica, non fa per noi, non siamo in grando, per quello ci sono gli americani"
Perotto però riesce a sottrarsi e sottrarre il suo TEAM al trasferimento, e prosegue, dimenticato dal resto dell'azienda che oramai si occupava d'altro, nel suo progetto visionario facendo progettare il Design della Macchina a Mario Bellini (designer famoso dell'epoca)
1965 New York. Il prototipo definitivo della Programma 101 è finalmente pronto ed in occasione del BEMA (salone delle macchine per l’automazione dell’ufficio), la fiera piu' importante dell'epoca, viene presentata al grande pubblico.
Il PRIMO PC ebbe un successo pazzesco, stavolta a giudicarlo non erano capi d'azienda (che poco capivano di elettronica) ma persone comuni, tutti si chiedevano dove fosse il cavo che collegasse quella bellissima macchina ad un "vero computer", nessuno poteva credere che era quello il computer stesso.
Il costo passò da 100000 dollari dell'epoca di un computer tradizionale a poco più di 3200 dollari, tutti ne volevano uno, anche la NASA ne acquistò diversi esemplari.
Purtroppo però In Olivetti, a parte il gruppetto di Perotto, non ci sono più i tecnici e ingegneri elettronici indispensabili sia per progettare ulteriori sviluppi del prodotto, sia per organizzare una rete commerciale in grado di vendere un prodotto ben diverso dalle macchine per scrivere o da calcolo.
L’Olivetti cerca di richiamare tecnici e ingegneri che sono finiti alla OGE (General Electric), dove lavorano per gli americani; ma i tempi non sono brevi, mentre l’industria americana, colta l’importanza delle novità introdotte dalla P101, non perde tempo per imboccare la stessa strada.
Il resto è storia.
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Hello my friends….I am waiting for you….