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-Anna
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@fatticurare
chiaro?
-Anna
tracce nel passato: il bianco e il nero
Il bianco (λευκός) della luce
«Spunta il giorno dalla bianca luce.» — Sofocle, Aiace (Verso 708)
L'Oro (χρύσεος) della Divinità e dell'Eternità
«Musa dalla voce d'oro, intona per me un bel canto.»
— Saffo, Frammento 124
Il Rosa (ῥοδοδάκτυλος) della Rinascita
«Quando apparve l'Aurora dalle dita rosate, figlia del mattino…»
— Omero, Odissea (Libro II, verso 1)
Lo Splendore Argenteo (ἀργύρεος) della Grazia
«Balzò fuori dal mare come una nebbia, Teti dal piede d'argento.»
— Omero, Iliade (Libro I, verso 359)
Il Nero Cupo (κελαινός) del Sangue
«…e la terra si bagnava di sangue nero.»
— Omero, Iliade (Libro IV, verso 140)
Il Nero (μέλας) della Morte e del Dolore
«Ma una nera nube di dolore lo avvolse.»
— Omero, Iliade (Libro XVIII, verso 22)
Il Blu-Viola Scuro (κυάνεος) della Tempesta e del Lutto
«…e sopra di loro si fermò una nube azzurro-cupa, portatrice di tempesta.»
— Omero, Odissea (Libro XII, verso 405)
Il Buio Tenebroso (ορφνός) degli Inferi
«…verso la tenebrosa oscurità dell'Occidente.»
— Sofocle, Edipo Re (Verso 175)
DOPPIOZERO
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Se a noi rimane "pecora nera" con accezione negativa e "mosca bianca" con accezione positiva non è per caso...;-)
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L'Odissea by Paolo Sorrentino:
Girato tutto a Capri.
Servillo è Ulisse.
Luisa Ranieri è Penelope.
Le sirene cantano indossando la maglia del Napoli.
Silvio Orlando è il ciclope.
Agamennone si toglie la maschera, sotto c'è Maradona.
Prossimo step Odissea incentrata sull'islam con donne velate e imam con 10 mogli.
"L'Europa è un luogo ideale fatto di persone e sogni"
cit. Mattarella
(gli è scappata...😵💫)
EMERGENZE GAMBIAMENDI GLIMATISCI
Chi afferma che le foreste prendono fuoco da sole per il caldo, ha dormito durante la lezione di fisica o non è mai andato a scuola.
Anche 50 gradi all'ombra non bastano per raggiungere il punto di accensione del legno (250°C+).
.
N.B. Le emergenze perenni sono un modo per tenere in scacco le persone.
Mi sembra evidente, solo i cerebrolesi posso credere al mainstream.
•••
Letteralmente “premio dato sulla fiducia”.
SPAZZATURA
Il caso di Pirlo in Italia è caso di malattia mentale collettiva e russofobia senza precedenti. Un campione assoluto, un fuori classe a cui viene impedito di fare il proprio mestiere a causa di una società che io oramai definisco malata.
Da un aspetto secondario come la Figc si evince che l'Ucraina potrebbe costare le elezioni al Cdx, o comunque si evince anche un’altra cosa: non siamo nemmeno più liberi di scegliere il ct della nazionale ed è tutto dire!
La sintesi della comunicazione politica globale è la seguente: i giornali, le squole, la produzione cul-turale e il bestiame dei social spiega che voi brutti bastardi della maggioranza silenziosa, la dovete finire di preferire i meno peggio turandovi il naso. So' pericolosi estremisti, pvovocatovi che scatenano la giustificata rabbia reazionaria dei semidefi.
Ah se votaste per qualcuno delle varie sinistre - non avete scuse, ce n'è predisposti di tutti i tipi e gusti negli scaffali, beh codesti ipso facto diventerebbero improvvisamente tutti intelligenti, dismettendo le rovinose cazzate sesquipedali che li caratterizzano sempre e ovunque. Sta solo a voi brutti bastardi. Questa è la sintesi. A voi studio.
Ma si, voi dite che vi fanno pena questi immigrati perché non hanno molto... però entrano col monopattino al Brico Center, in qualsiasi area pedonale.. sui marciapiedi..lo mollano li dalla cassa, viaggiano con l'infradito, senza casco, senza targa, senza assicurazione e nessuno gli dice nulla... sono liberi, mentre noi non lo siamo perché rispettiamo regole che loro non si sognano neanche di lontanamente di rispettare e nessuno si sogna neanche lontanamente di fargliele rispettare...
+++Breaking Dementia News+++
Attentato a Berlino: “Le religioni alimentano l’odio e i pifferai magici corrompono i frustrati”.
Le religioni? Questa falsa retorica non è accettabile: c’è solo una religione i cui fanatici praticano e giustificano la violenza.
E sappiamo qual è.
Le reazioni incredibili di Salis e Zan
Ormai la situazione sta sfuggendo di mano. In Italia ogni settimana abbiamo un immigrato che uccide un italiano o lo ferisce. Quand'è che la criminalità degli immigrati verrà trattata come un problema di sicurezza nazionale?
Ma soprattutto, perché se un islamista terrorista falcia decine di persone a Berlino si chiama terrorismo e invece se succede l'identica cosa a Modena si chiama incidente stradale?
Ad Amsterdam, un membro di ‘Queer for Palestine’ voleva partecipare alla protesta palestinese ma gli è stato detto: “Vattene, non ti vogliamo qui. Siamo musulmani e ci fai schifo. Non hai posto nella nostra causa.” Gli LGBT che sostengono la Palestina devono essere le persone più stupide di sempre!
Queer pro Pal
AHAHAHAHAHAHAHAHAH
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Quando arrivi ad un punto di non ritorno, quando ti hanno plagiato il cervello ed il download di demenzialità è stato completato ed hai installato in modo definitivo il programma LGBT, sei pronto ad accettare qualsiasi distorsione come realtà ipotetica o non.
Vivere in modo distopico sarà la tua normalità e la tua maledizione.
Ho verificato, dice esattamente “ho pensato: speriamo che non sia un immigrato islamico, speriamo che sia una persona cristiana bianca, ma non lo era”. Questi sono discorsi agghiaccianti, da persone malate, che coltivano un livore infinito verso la propria comunità. È un virus potenzialmente più pericoloso di qualsiasi altro, può portare alla distruzione di una civiltà.
These people are deranged.
La "wokeness" consiste essenzialmente in cinque ideologie connesse tra loro.
Si tratta di:
- Ideologia della Teoria Postcoloniale
- Ideologia della Critical Race Theory
- Ideologia di genere
- Ideologia della Queer Theory (nota anche come Transideologia)
- Intersezionalismo (chiamato «intersezionalità» dagli woke di sinistra)
Storicamente, l'intersezionalismo risale alla professoressa di giurisprudenza Kimberlé Crenshaw della UCLA, precisamente all'anno 1989.
Crenshaw sostenne che la discriminazione e l'oppressione non dovevano essere comprese lungo singole assi (come la razza o il genere da soli), ma viste come sistemi sovrapposti che creano esperienze uniche di svantaggio. Con ciò, creò un quadro centrale per la politica identitaria della sinistra, ossia per la wokeness.
Questa ideologia piuttosto banale insegna che la società è strutturata attraverso gerarchie di potere intrecciate e che le esperienze degli individui sono determinate dalla loro posizione all'intersezione di diverse categorie identitarie (razza, genere, nazionalità, sessualità, disabilità, religione ecc.).
Risultato: più «identità marginalizzate» ha una persona, maggiore è il suo diritto a un'autorità morale e a uno status di vittima.
In altre parole, una trans donna musulmana pakistana con pelle nera, povera e con il velo sarebbe praticamente il massimo dell'aspirazione per gli intersezionalisti.
Le conseguenze politiche di questa ideologia sono tuttavia profonde. L'intersezionalismo ha sostituito il focus della vecchia sinistra sulla classe economica con una gerarchia di caratteristiche basate sull'identità e ha creato una cultura del vittimismo competitivo, in cui gruppi e individui lottano per posizioni sulla scala dell'oppressione.
Le persone vengono così considerate non come individui, ma nel quadro delle loro identità di gruppo, creando una giustificazione ideologica per programmi DEI, affirmative action e l'espansione della ridistribuzione basata sull'identità.
La visione del mondo profondamente antindividuale e quindi anche antiliberale dell'intersezionalismo riduce le persone alla somma delle loro categorie e presume che il potere, e non il merito, spieghi tutti i risultati sociali. Rappresentando la società come una lotta permanente tra gruppi oppressori e oppressi, l'intersezionalismo mina i principi dei diritti individuali, dell'uguaglianza davanti alla legge e della responsabilità personale.
Emrah Erken
Sei mai stato Pinarella di Cervia? È un posto adorabile. Un piccolo paradiso estivo: appena tre chilometri di pineta attaccati al mare.
Un posto tranquillo dove non succede mai un cazzo. E va benissimo così. Perché in vacanza puoi anche concederti il lusso della noia.
Puoi sognare una vita fatta di alberghi due stelle a conduzione familiare, mezza pensione, mini club, il mercatino il mercoledì e i burattini il lunedì sera.
Il mare costantemente Bandiera blu.
Le famiglie. I bambini. Le piadine.
Pinarella è così: quattro mesi di ombrelloni e il resto dell'anno di serrande abbassate.
Di parcheggi vuoti.
Di gente silenziosa.
Che si conosce per nome.
Che sa tutto di tutti.
C'è Antonio, il figlio del salumiere.
C'è Anna, la vedova ottantenne.
C'è Maria, la farmacista.
E c'è Nicola. Il "pazzo".
Perché in questi paesini c'è sempre uno come Nicola.
Che vive in un parcheggio. Che non ha molti soldi. Ma a cui in qualche modo tutti vogliono bene.
Nicola, aveva 54 anni, e in paese lo chiamavano ancora "il ragazzo".
In un matto De Andrè cantava
"Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesce ad esprimerlo con le parole"
Ecco, Nicola non era quel tipo di matto.
Era impossibile non conoscerlo: girava in bici con una cassa a tutto volume che sentivi arrivare da cento metri, un pupazzo di Tom legato alla spalla, e ti attaccava bottone anche se avevi fretta.
Sabato notte, in quel parcheggio , sono arrivati in cinque.
Cinque contro un uomo che già faceva fatica a reggersi in piedi. Lo hanno massacrato di botte. Gli hanno spaccato la testa, gli hanno fracassato il torace.
Lo hanno picchiato mentre sorrideva.
Lo hanno picchiato mentre aveva paura.
Lo hanno picchiato mentre piangeva.
Lo hanno ammazzato mentre implorava basta.
Poi se ne sono andati.
Tranquilli, come in una qualsiasi serata tra amici .
È morto quattro giorni dopo. Il funerale l'ha pagato il Comune, perché suo padre non aveva i soldi.
Al saluto si sono presentate trecento persone, con un fiore in mano ciascuna.
Trecento. E nemmeno una telecamera.
Nessuna prima serata, nessuna fiaccolata a Roma, nessun ministro sul posto, nessun corteo, nessun hashtag. Un uomo ammazzato di botte da cinque persone, cinque ragazzini e la macchina dell'indignazione nazionale non si è accesa nemmeno per sbaglio.
Perché in Italia il lutto pubblico funziona a tessera.
Se la vittima appartiene a una categoria riconosciuta, la sua morte diventa una causa: piazze, dirette, dichiarazioni, minuti di silenzio. Se non appartiene a niente, resta cronaca locale e finisce lì.
Nicola non era niente. Era un povero cristo fragile che dormiva in un camper.
E i fragili in questo Paese non hanno una lobby, non hanno un corteo, non hanno un colore da mettersi addosso.
Hanno solo un numero, che nessuno legge.
L'anno scorso in Italia sono morte in strada 414 persone senza dimora. Più di una al giorno, per il sesto anno di fila. Malori, malattie mai curate, pestaggi.
Quattrocentoquattordici funerali, e tu non ne hai sentito nemmeno uno.
Perché chi muore così non è italiano, non è straniero, non è nessuno.
È solo un numero in un registro.
Perfettamente nella media.
Perfettamente in silenzio.