Ho costruito per te un bel piedistallo. Poi mi sono resa conto che ne avevi già uno tutto tuo.

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Ho costruito per te un bel piedistallo. Poi mi sono resa conto che ne avevi già uno tutto tuo.
L’ostracismo di Aristide
A partire dalla fine del VI secolo a.C., dopo la tirannide dei Pisistratidi, i cittadini di Atene cominciarono a servirsi dell’ostracismo per condannare ad un esilio di dieci anni colui che era considerato un probabile restauratore della tirannide. La pratica consisteva nello scrivere su un pezzo di coccio (òstrakon) il nome del cittadino che si voleva allontanare. In seguito avveniva il conteggio degli òstraka (che in tutto, come scrive Plutarco, dovevano essere più di seimila, altrimenti “l’ostracismo era inattuabile”) e quindi dei nomi, “e colui il cui nome era scritto dalla maggioranza veniva bandito per dieci anni, pur continuando a godere dei propri beni”. Ad un certo punto l’ostracismo divenne uno strumento degli uomini più influenti nella vita pubblica della pòlis per eliminare i loro avversari politici. Una delle tante “vittime” fu Aristide, figlio di Lisimaco, ostracizzato nel 483/82 a.C., dopo essersi opposto alla politica navale di Temistocle. Plutarco attribuisce questo evento alla gelosia del popolo nei confronti di quei cittadini che godevano di una “fama di superiorità sui più”. Aristide era infatti soprannominato “il Giusto”, appellativo che gli si ritorse contro.
«Allora mentre si stavano appunto scrivendo i cocci, si racconta che un tale analfabeta veramente rustico, dando il coccio ad Aristide, come al primo incontrato, gli chiese di scrivere il nome di Aristide. Meravigliandosene questi e informandosi che cosa di male gli avesse fatto Aristide, quello avrebbe risposto: “Nulla, né lo conosco, ma sono stanco di sentirlo chiamare dappertutto il Giusto”. Udita una tale risposta, Aristide non avrebbe detto nulla, ma avrebbe scritto il nome sul coccio e glielo avrebbe restituito.»
(Plutarco, Vita di Aristide VII)
Nella foto un òstrakon con il nome di Aristide conservato nel Museo dell’Agorà Antica di Atene, 483-482 a.C. (fonte: theconversation.com)
E tu? Ti ami?
La settimana scorsa, mentre andavamo a far compere, una mia coetanea cominciò a parlare di come una relazione con un ragazzo avrebbe potuto cambiarla di bene in meglio, rendendola più sicura di sé e ponendo persino fine ai suoi problemi. Fino a poco tempo fa sarei stata d'accordo con lei (e questo si può notare anche nei miei post precedenti), ma ora mi rendo conto del fatto che non è così. In primo luogo bisogna dire che trovare un ragazzo non significa trovare una borsetta. Non ha alcun senso avere una relazione perché ci si sente soli, come se fosse un bisogno fisico, o semplicemente per le opinioni degli altri. Conosco persone che si sono pentite di mettersi con il primo che capita per il desiderio di “fare esperienza”, “capire come ci si sente”, provarne l'ebbrezza. Non sarete voi a trovare la persona giusta, ma vi capiterà davanti, per caso e allora starà a voi saperla riconoscere, andando oltre i pregiudizi, oltre i vostri castelli in aria. Ma quando finalmente succederà, i problemi, i dubbi e le paure non finiranno, anzi, probabilmente aumenteranno. Per questo penso che prima di amare gli altri bisogna amare se stessi. Mi spiego meglio: per “amare se stessi” non intendo essere egoisti e presuntuosi (per me umiltà, gentilezza e altruismo sono sempre stati valori importanti); intendo essere meno insicuri, accettarsi per quello che si è e allo stesso tempo migliorarsi per il proprio bene, non per quello degli altri, del cui giudizio non bisogna sempre tener conto; essere liberi e aperti mentalmente, in un certo senso anche sentirsi realizzati da soli, perché è quando impareremo stare da soli (=senza un partner), ad amare noi stessi che allora potremo amare veramente l'altro. Pensate alla frase universale: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Come fai ad amare il prossimo, se non ami te stesso? Inoltre, è proprio quando non ci amiamo che scegliamo le persone sbagliate, “perché accettiamo l'amore che pensiamo di meritarci”. Ora questo discorso vi sembrerà un po’ banale, anche perché io, che non ho mai avuto una relazione, forse non ho nemmeno voce in capitolo. Probabilmente non l'ho avuta perché sono sempre stata una persona insicura. Certo, una vita senza insicurezza non esiste e, se esistesse, non avrebbe senso, perché sono i dubbi e le paure a formarci, a farci crescere. Basta avere il coraggio di affrontarli. Per questo mi sto rivolgendo anche a me stessa. Quante volte mi è capitato di immaginarmi in una storia d'amore, come sarei se avessi un ragazzo, come un ragazzo potrebbe cambiare me e le mie giornate di bene e in meglio. Eppure, quando ami realmente una persona, la accetti per quello che è e di lei non cambieresti nulla. Lo stesso dovrebbe fare lei nei tuoi confronti. Sta a te migliorarti, non perché è l'altro a costringerti, ma perché sei tu a volerlo. Tutto parte da noi, dalla nostra forza di volontà. Sono io a cambiare la storia di cui sono la protagonista, non una relazione, non un ragazzo. Quando mi innamorerò di qualcuno che mi ricambierà (la speranza è l'ultima a morire), la mia vita continuerà ad essere la stessa, la mia famiglia, i miei amici, i miei sogni non scompariranno, io rimarrò quella che sono… O forse no… Forse proprio quando sarò pronta, allora sarò cambiata, perché avrò imparato ad amare me stessa.
Riflessione incompleta del sabato notte.
Non ho ancora capito se sono sempre stata io quella infantile oppure semplicemente sono gli altri che sono troppo vecchi dentro. Se io ho una specie di sindrome di Peter Pan o gli altri hanno voglia di invecchiare velocemente ora che sono giovani.
[Oppure in realtà sono io quella vecchia dentro?]
Gene Kelly and Fred Astaire
Louis Armstrong, Paul Newman and Duke Ellington by Herman Leonard, Paris, 1960
Eric Idle, Mark Hamill and Harrison Ford
L'amore platonico
Perché io non sarò mai Socrate, ma farò sempre la fine di Alcibiade.
La ragione
C'è qualcosa di simile a un filo molto fragile, che se venisse tirato da uno di noi potrebbe spezzarsi. E per questo rimaniamo entrambi fermi, bloccati dalle nostre coscienze, perché questo filo non si spezzi e non si apra il Caos sotto di noi.
The most beautiful love story ever started. La più bella storia d’amore mai iniziata.
Ci vuole pioggia, vento e sangue nelle vene.
BANG-BANG
I love you more than any other girl I’ve ever known.
L’ultimo film che mi ha fatto piangere...
Marnie
Ancient “Temple of Hercules”, constructed in the 2nd century B.C.
via reddit
L’archeologia romana mi perseguita.
dal romanzo "Persuasione" di Jane Austen.
Ciao. Con pazienza, a volte solitudine e tristezza, altre con speranza, ti sto aspettando. Solo questo posso fare: aspettare. Aspettare che il tempo mi porti da te. Perché mai dovrei scendere per strada e cercarti? A cosa servirebbe? No, non sono quel tipo di ragazza che si accontenta del primo che capita o che va alla ricerca dell'uomo ideale, del principe azzurro. Io non credo nelle favole, ma credo nel destino, credo nell'esistenza di quel giorno in cui finalmente ci incontreremo "per caso" e cambierai la mia vita. Quel giorno mi spiegherai il senso di questa situazione che mi opprime. Tutte quelle persone dalla mentalità chiusa che contano solo sull'apparenza, che sono sempre state indifferenti nei miei confronti, sebbene fossero loro a non meritare le mie attenzioni, perderanno un significato con un tuo "Che importa!" e spariranno per sempre dalla mia memoria. Ed io finalmente capirò perché condividerò le tue stesse idee. Conoscerò sentimenti che non ho mai provato, aumenteranno i dubbi nella mia testa, eppure sarò sicura di me stessa. Tutto questo grazie a te. Così invece di pensare a quanto sia stato brutto o bello quest'anno, ormai finito, guardo avanti pensando che tu sei sempre più vicino. E intanto aspetto, ma ciò non vuol dire che non lotterò, che non vivrò al meglio il presente, che non migliorerò me stessa, che non andrò avanti perché altrimenti non sarò mai pronta per stare con te. Buona notte insonne lettore dei miei pensieri adolescenziali e buona notte a te che penserò prima di addormentarmi.
"L'Impero colpisce ancora."📹