Di fronte alla parola “adolescenza” siamo tutti portati a dare definizioni differenti, chi in senso migliore, chi uno peggiore. Deriva dal verbo latino adolescĕre, ossia «crescere», è infatti quel tratto evolutivo caratterizzato dal passaggio dall'età infantile all'età adulta, ecco è l'età di mezzo. Quell'età in cui per molte persone sei ancora un bambino/a, per altre un/una giovane uomo/donna. Ma per noi cosa siamo? Semplicemente ci troviamo ad essere troppo grandi per determinate occasioni e troppo piccole per altre. Per gli adulti è tutto così semplice, per loro ogni occasione è buona per tornare indietro nel passato, ma ora come ora, basta un passo falso per volerti chiudere in casa e non uscire più. È quella stupida età, in cui non va mai bene niente: a casa, a scuola, con gli amici, per non parlare dell'amore. È quella stupida età in cui ti senti continuamente inferiore agli altri, non sei mai abbastanza per nessuno. È quella stupida età in cui la vita ci pone davanti dagli ostacoli che solo chi ha la forza di affrontarli, riesce a vincere. È quella stupida età in cui vorresti fare moltissime cose nuove, ma hai una paura tremenda dell'ignoto, di ciò che potrebbe succedere e ti lasci paralizzare dalla paura. È quella stupida età in cui nascono le prime cotte, ma quelle persone probabilmente non sanno neppure chi sei, e ci provi, ci provi con tutto il cuore a superarlo, ma ti trovi lì, a dover competere con chiunque si avvicini perché la reputi migliore, più bella, più giusta per lui. E così passi i giorni a chiuderti nel tuo dolore. È quella stupida età in cui prima ti senti felice e poi basta poco per renderti nuovamente con l'umore sotto zero. È quella stupida età in cui litighi con i tuoi genitori per ottenere più indipendenza, per cercare di avere la libertà che tanto desideravi. È quella stupida età in cui cerchi di cambiare per qualcuno, perché nella società in cui vivi nessuno guarda più il carattere o come sei dentro, tutto si basa sull'aspetto fisico, su quanto sei popolare sui social, o con quanti ragazzi sei stata. È quella stupida età in cui ti arrabbi per un brutto voto a scuola e passi le giornate ad insultare i professori che te l'hanno messo. È quella stupida età in cui nascono le vere amicizie, quelle che riescono a mettere da parte momentaneamente loro stesse per aiutarti e per farti spuntare un piccolo sorriso. È quella stupida età in cui ti ostini a voler fare qualcosa che quasi al 90% ti farà stare male, ma te ne freghi di ciò che succede dopo, e ci sbatterai il muso tante di quelle volte che le ripeterai perché convinta che prima o poi arriverà la cosa giusta. L'adolescenza siamo noi, noi che combattiamo per affermarci in questo strano mondo popolato da pregiudizi, siamo noi che solo attraverso il dolore riusciremo a trovare la felicità che tutti aspettiamo. Siamo noi che munendoci di tutte le nostre forze, di tutta la nostra forza di volontà dobbiamo trovare il coraggio di andare avanti, di distruggere quelle paure, quelle insicurezze, di sbattercene le palle dei pareri delle altre persone e cominciare a vivere, ma vivere per davvero.
“Più grandi sono i nostri sogni e più le persone si prenderanno gioco di noi. Più grande è la nostra visione e più in basso cadremo tentando di raggiungerla. Ma non dobbiamo arrenderci, non sono i fallimenti ad abbatterci. E’ la delusione, è il nostro stato d'animo che ci sconfigge.”
L’unico sollievo che ho trovato per stare bene è scrivere una nuova storia. C’è una grande parte di me in Summer Vibes, e se volete scoprirla vi lascio il link.
Hey popolo di Tumblr, una mia amica e io abbiamo aperto una pagina su Instagram utilizzata unicamente per scrivere. Nel caso foste interessati, la trovate nella foto!
“Mi sento come se avessi un corpo che tutti i giorni si sveglia, si mette dei vestiti e mi trasporta da un punto A ad un punto B, ma è come se non mi appartenesse più, non sono più io.”
“Il problema era che bisognava scegliere continuamente tra il male e il peggio, e qualsiasi cosa si scegliesse, alla fine si portavano via a poco a poco parti di te, finché non rimaneva più niente.”
“Cerchi di fingere di essere una forte, una ragazza dura che non soffre. Ma la verità é che sei sensibile. Sei fraglie. Sei debole. Crolli davanti a un telefono, piangi per il finale di un film drammatico, di notte non dormi perché i tuoi pensieri non te lo permettono, ascolti canzoni per sentirti meno sola. Vuoi fingere di non provare emozioni, ma la verità é che ti sciogli in un abbraccio, hai bisogno di continue rassicurazioni, hai paura di essere lasciata sola, e hai bisogno di sentirti protetta. Quando cammini per strada tieni sempre la faccia bassa per non farti notare. Spesso ti blocchi, fissi il vuoto e ti senti parte di esso. Hai sempre paura di disturbare, non cerchi mai gli altri per paura di dare fastidio. Non chiedi aiuto perché sei orgogliosa, gli altri devono pensare che tu stia bene, ma non stai bene. Fingi di avere una corazza indistruttibile, perché se gli altri ti conoscessero davvero, ti distruggerebbero con una semplice parola.”
“Perchè raccontare i tuoi problemi alle persone, perchè confidarsi con esse? In fondo viviamo in un mondo dove l'egocentrismo è alla portata di tutti, dove la gente interpreta tutto come vuole”
Hidden Cities - Introduzione (on Wattpad) https://my.w.tt/UiNb/No3qDSdRoK Coast City 2180 una città tranquilla dove tutto gira per il verso giusto, ma si sa, la tranquillità non può durare in eterno ed è a quel punto che tutto magicamente cambia: le regole naturali evolvono in qualcosa di oscuro e sovrannaturale, i segreti non possono essere mantenuti in eterno e la verità presto sale a galla tassello dopo tassello. Nessuna spiegazione scientifica, ma solo tre Mondi al vertice dell'Universo. Tre Mondi paralleli, al cui centro vivono gli essere umani, ignari di ciò che di lì a poco sarebbe successo sopra e sotto di essi. Un conflitto premeditato da secoli e secoli metterà a dura prova la sopravvivenza di ciascuno di essi. Tre Mondi la cui esistenza è segretamente nascosta agli altri pianeti, finché da quel giorno, tutto comincia a cambiare per lei, la vita di Zȳhys è messa a dura prova da quel diario, da quel ragazzo, che diventeranno il suo futuro e la sua speranza per una vita migliore.
“E poi improvvisamente le persone alla prima occasione vanno via: si dimenticano chi sei e cosa hai fatto per loro. Tu rimani sola, una solitudine che all’inizio piace, ma poi diviene così brutta da non saperci convivere.”
Mi sto rendendo conto che sto cambiando. Non mi piacciono più le stesse cose, non mi attirano più le stesse persone, non parlo più nello stesso modo e non sorrido più nella stessa maniera.
“Come donne, passiamo un sacco di tempo ad analizzare e cercare di corregge le cose che non ci piacciono…dovremmo spendere più tempo ad apprezzare ciò di cui siamo fiere invece.”
Sei più bella di quello che credi.
LittleHope. @featherofdreams - Tumblr Blog | Tumgag