Dirsi qualcosa è servito a niente, servirà a qualcosa dirsi niente.
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@filavaracne
Dirsi qualcosa è servito a niente, servirà a qualcosa dirsi niente.
qui dove i sogni hanno ali enormi......
Ogni tanto ti penso e mi manchi ancora un po’. Non tanto da piangere, ma un po’ troppo per sorridere
Francesco Roversi
(via falpao)
il pensiero del ritorno è già tornare.
(menta soltanto sotto i nostri passi)
lo specchio (1975)
lo squallore che più squallore non si può.
si dice in giro che.....
abbiamo "vinto" una settimana di casa al mare.
Alla musica delle viole. All'amore delle viole. Al profumo delle viole. Al colore delle viole. Alle viole che hanno violato. A quelle che violano. Alle viole che violeranno. Nella speranza che il mondo si dedichi alle viole. Perché le viole non appassiscano mai. http://www.nazioneindiana.com/2013/02/20/da-settesette-una-rivoluzione-la-vita/
settesette. una rivoluzione. la vita_Pino Tripodi
stelle
Con questa solitudine infida e tranquilla con questa solitudine di crepe consacrate di ululati lontani di mostri di silenzio di forti ricordi di luna congelata di notte per gli altri di occhi spalancati con questa solitudine inutile e vuota si può a volte capire l’amore. — Mario Benedetti, Luna Congedata
agosto
Assomiglio a un milione di altri al mondo. A dieci milioni di altri. Ma nel cervello l'azione è costante. Ho preso roba pesante per rallentarla. Fumo erba, per rallentarla. Ma non ci riesco più. La vecchia azione. Distruggere i nemici. Davy, tu non hai idea di cosa significhi mitragliare un villaggio con una 20mm. E vederlo cadere in pezzi. Di cosa significhi scendere rasoterra e buttare giù una o due capanne. I tuoi bidoni di napalm. Le tue bombe da duecentocinquanta chili. I tuoi razzi. Una volta ho steso un tipo in bicicletta. Stava pedalando su una stradina appena fuori da un villaggio controllato dai nemici. Gli sono calato alle spalle, proprio alle spalle, e per un po' l'ho seguito sulla stradina, volando bassissimo. Quando mi sono trovato a un centinaio di metri, ho aperto il fuoco. Quello è scoppiato come una tazzina di ceramica. Vedi, si prova un senso di gioia primitiva a colpire un oggetto in movimento. E' uno dei piaceri più antichi del mondo. Qualcosa si muove,e tu bum! lo tiri giù. Animale, uccello o essere umano, bisogna tirarlo giù. E' atavico Davy. E' essenziale all'origine della specie. E io sto imparando a conviverci.
Americana, Don DeLillo
la mia prossima follia....fa così...
Si come il ferro s'arrugginisce sanza esercizio, e l'acqua si putrefà o nel freddo s'addiaccia, così lo ngegno sanza esercizio si guasta. (L. da Vinci)
Perché il futuro deve essere sempre altrove? Da un'altra parte?
Accade che la mala gestione renda posti meno vivibili che altri. Accade che se te ne allontani e quel posto diventa ancora più martoriato di come lo hai lasciato ti torna la voglia di riprendertelo. Accade che da lontano ne apprezzi di più la bellezza e la ricchezza seppur nascosta, invisibile ai più. Accade allora che c'è bisogno di raccogliere tutto il proprio coraggio, la propria forza e di mettersi in gioco. Come un artigiano plasmerebbe la materia prima, così bisogna modellarsi il futuro e dargli una forma che sia -perché no?- quella di un museo!
https://www.indiegogo.com/projects/alla-trinacria-volgeva-il-nostro-disio/x/8462395
Cercai di immaginarmi, anzi, di ricordare, cosa significasse vivere in mancanza delle angosce terminali della metropoli, perché un tempo avevo amato un piccolo paese di provincia senza accorgermene, e quell'amore non voleva saperne di lasciarmi. C'era una vena omicida che serpeggiava attraverso l'intero continente sotto le autostrade, le ciminiere, le piattaforme petrolifere e i gasdotti, una ferocia assolutamente casuale nutrita e propagata dalle metropoli silenziose, e allora mi domandai quali impossibili distanze fosse necessario percorrere da lì a qui, quante lingue cambiare, quanti stati dell'essere attraversare.
(Americana, Don DeLillo)