dopo una colossale litigata dovuta ai molteplici impegni quotidiani di mia moglie la nostra vita è cambiata: solo un po', ma è cambiata. Ebbi una sfuriata epica quando lei sbottò per dover correre dietro alle scadenza economiche di gestione della casa: ho sempre sostenuto che l'home banking possa risolvere molti problemi di file interminabili in banca o alle poste, ma lei ha sempre avuto un rifiuto per la tecnologia applicata eccetto per quella del ferro da stiro o, al massimo, quella dell'aspirapolvere super ergonomico-leggero-programmabile. La tv digitale ed il giradischi diventano mezzi familiari solo se si tratta solo di regolare il volume. Dopo quella sfuriata, la seconda o terza in 27 anni di un matrimonio senza grandi attriti, decisi di passare al contrattacco dopo aver saputo che mia moglie aveva chiesto aiuto ad una figlia per registrarsi nei siti della banca e della posta: colsi l'attimo fuggente regalandole un e-book reader con l'omaggio di tre e-book uno dei quali era nientedimeno che la vita di quel genio di Steve Jobs. A parte il modo diverso di leggere un libro con l'e-book reader, il contenuto del testo è stato pian piano fatto proprio da quel dinosauro (per quanto riguarda la tecnologia) di mia moglie: non passa giorno senza che lei si pronunci con una citazione dotta. Apps, iPad, MacBook, condivisione, cloud, iOS stanno diventanto familiari a tavola, in auto, a passeggio sul lungomare: incredibile, ma vero. Ho divorato montagne di manuali software, ho comprato quintali di dischetti con i più svariati programmi, ho comprato tonnellate di pc, sono connesso a internet dal 1994 tramite il numero verde di un provider di Roma che si chiamava McLink, pratico il personal branding da qualche anno usando anche i social networks ed un mio sogno degli ultimi tempi è stato quello stramaledettissimo tablet che ti fa vivere connesso con il mondo: l'iPad. In effetti la tavoletta di Apple funziona benissimo e ti connette presto e bene con il mondo. Tra le 100 cose che puoi fare con un tablet c'è la lettura dei giornali e la fruizione dell'informazione in modo decisamente diverso. Da quando ho l'iPad non tolgo le mie riviste dal termoretraibile dopo che le prendo dalla cassetta della posta perchè, quando mi arrivano, le ho già lette con il vantaggio di averci preso su appunti, segnato e archiviato le pagine da tenere in evidenza, memorizzato qualche illustrazione interessante. Inoltre leggo, consulto, navigo quando faccio colazione, quando sono in poltrona, magari twittando con un hashtag lanciato da un programma tv, in treno. Senza parlare di come utilizzo di più e meglio Facebook, l'unico social network che usa mia moglie. La quale, presa dal benessere di una vita più agile e comoda, giorni fa ha sommessamente, ma decisamente espresso il più sorprendente dei desideri che una tecnolesa come lei potesse avere: "anch'io voglio l'iPad".