La storia delle anime antiche
Le anime antiche le riconosci subito. Basta uno sguardo. Un sorriso appena accennato. Si librano nell'aria, in attesa di essere comprese, danzano sotto le stelle, in punta di piedi. Le anime antiche volteggiano libere tra gli alberi nel bosco come spiriti inquieti, fantasmi che non trovano pace, tormentate dai loro pensieri. Le anime antiche volteggiano tra le anime nuove, camminano in sovrappensiero tra il caos di tutti i giorni, passano inosservate, vengono derise, vengono soggiogate, imprigionate da un cappio d’argento. Le anime antiche sono come le pagine ingiallite di un vecchio libro, l’odore di carta, il color seppia. I loro occhi sono pure fiamme di fuoco, il loro cuore brucia di ardente passione. Galleggiano, in attesa del vero amore. Sperano, anche quando dimenticare e chiudere per sempre sarebbe la soluzione. Hanno coraggio, anche quando l’unica cosa da fare sarebbe scappare. Perdonano, anche quando il dolore è troppo. Rimangono, anche quando il tempo dice che è ora di andare. Provano, anche quando tutto sembra inutile. Soffrono, come amano, intensamente. Le anime antiche sono nascoste, invisibile, agli occhi indiscreti, immateriali, ad occhi curiosi, impercettibili ad orecchie tesi. Le anime antiche sono conservate come un fiore in mezzo alle pagine di un libro, preservato con cura. Sono colori diversi. Hanno il colore della porpora del tramonto, hanno il turchese del cielo a primavera, lo zaffiro delle notti estive, l’agata gialla del sole. Profumano di fragranze orientali, di pane appena sfornato, di fiori di campo. Le anime antiche non brillano di luce propria ma riflettono quella che viene loro donata; le anime antiche non sanno esprimersi se non con i fatti. Non parlano, se non con parole mute, che non fanno chiasso. S’intrecciano con la vita quotidiana, come edera su una casa. Creano e disfano storie intriganti. Le anime antiche si perdono nei dettagli. Osservano. Ascoltano. Le trovi in un angolo a prendere appunti. Le trovi distratte a guardare una farfalla mentre il mondo corre veloce. Le vedi sprofondare in un maglione più grande di loro. Vedono le piccole cose. Prestano attenzione. Si cibano di cose che fanno bene al cuore. Si proteggono dalla tempesta che infuria, riparandosi in una stanza vuota e aspettano che il peggio sia passato. Sono alla costante ricerca di qualcosa, ognuna di essa, persa nel proprio mondo. Sono vecchie fotografie che guardi con nostalgia e rimpianto. Sono incomprensibilmente affascinanti, terribilmente ingenue, drammaticamente impulsive, romanticamente assurde, inverosimilmente fragili, dannatamente insicure.
Le anime antiche, sono anime aggrovigliate, perse, incastrate nei sogni e nelle utopie.













