briefly in Berlin
una settimana di lavoro, un giorno libero per far un giro
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⁂
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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@giubecca
briefly in Berlin
una settimana di lavoro, un giorno libero per far un giro
Dei nostri vuoti,
Dei nostri difetti,
Per farne talenti
BOLOGNA CUORE GRANDE
E dove sarei se non mi fossi arresa
Mi riecheggia nella testa la voce estranea dei pensieri: ti penso per assonanza. Bevo un altro bicchiere per ingoiare le parole che mi impastano la bocca. Potrei semplicemente sputare e liberarmi di questo silenzio, ma preferisco tacere e sorbire l’ignoto, sorso dopo sorso, fino al fondo del giorno. Dovrei prendere il treno, ma forse è troppo presto o troppo tardi e l’ho già perso insieme a tante cose che non riavrò mai più. Emulo le stagioni: un freddo nascosto da riscaldamenti artificiali, le foglie secche che lasciano il posto a prati in fiore, un caldo svestito zuppo di risate sospese, una pioggia colorata che annuncia un lungo grigio. Uscirò senza cappello perché il vento non me lo possa rubare.
mep, g84
CIAO SPLENDIDE ❤️ https://www.instagram.com/p/CBJU933i5KGcUhJWpzIAa7a3u-7HZcPOL5Crt00/?igshid=1niojdd5ds2h5
Edward Hopper Loneliness
New York Office, 1962
Eleven A.M., 1926
Automat, 1927
Summertime Interior, 1909
Compartment C, Car 193, 1938
Lady Reading Book Hotel Room, 1931
Vaffanculo ai sentieri che portano alla meta
Alle opportunità che non ho riconosciuto
Alle parole mai dette
A quella che non ho avuto il coraggio di essere
E allora… trovami una melodia che mi sollevi Un’abitudine che mi risolva le mattine Una combinazione che mi sblocchi
Trovami i sentieri che portano alla meta Aggiustami le gomme bucate Scioglimi la ruggine che lega
Trovami i colori uguali e ricomponi le mie facce Mettimi apposto i pensieri, fermami alla stazione giusta
Aiutami a ricostruire gli interni, incollami di mattoni solidi Bruciami la legna secca, avvolgimi di lana calda
Lavami via lo sporco, stirami lenzuola di lino candido, vestimi di seta che non passa mai di moda
Profumami di rugiada, guardami come neve, respirami di luce
AFTER THE RAIN-AACHEN