Some days these hospital stays
get the best of me
Strill trying to fix my mind
One Nice Bug Per Day

Game Changer & Make Some Noise

izzy's playlists!
No title available
sheepfilms
🩵 avery cochrane 🩵

Discoholic 🪩

roma★
almost home
𓃗
Noah Kahan

No title available
Interview Vampire Daily
todays bird
YOU ARE THE REASON

#extradirty
ojovivo
TMBGareOK. The Official They Might Be Giants tumblr

pixel skylines

tannertan36
seen from Germany
seen from Chile

seen from United States
seen from United States

seen from Germany
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States
@haeyl
Some days these hospital stays
get the best of me
Strill trying to fix my mind
io non lo so piú quando ho smesso di essere io, un giorno troverò le parole giuste per raccontarmi questo periodo, d’altra parte, anche oggi non è il giorno giusto
You're my centre
when I spin away
Andy Warhol
Sunset (see F. & S. 85-88), 1972
Unique screenprint in colors, on smooth wove paper
Ebbene, provate un po' a darci, per esempio, più indipendenza, slegate le mani a chiunque di noi, ampliate la nostra sfera di attività, indebolite la tutela, e noi... ma ve l'assicuro: chiederemo subito di ritornare sotto tutela.
Dostojevski, Memorie dal sottosuolo.
April Snow 외출 (2005) dir. Hur Jin Ho
John Zabawa https://www.instagram.com/p/B_NyJ9jAHgu/?igshid=o7ct5v4t5efr
E così pensava l'uomo di passaggio
mentre volava alto nel cielo di Napoli
rubatele anche i soldi, rubatele anche i ricordi
ma lasciatele per sempre la sua dolce curiosità
ditele che l'ho perduta quando l'ho capita
ditele che la perdono per averla tradita.
Amedeo Modigliani, Nudo (Anna Achmatova). c. 1911. Matita su carta
Using the moon for a bed. Earthology. 1901.
Internet Archive
col passare del tempo accumulo sempre più domande, con sempre meno forze nel cercare risposte
poi l'aria delle sette del mattino mi circonda, e io quasi non penso più a nulla
i colori del giardino si mescolano e io quasi non esisto
ma com'è?
🌾 | source
“È facile amare qualcun altro, ma amare ciò che sei, quella cosa che coincide con te, è esattamente come stringere a sé un ferro incandescente: ti brucia dentro, ed è un vero supplizio. Perciò amare in primo luogo qualcun altro è immancabilmente una fuga da tutti noi sperata, e goduta, quando ne siamo capaci. Ma alla fine i nodi verranno al pettine: non puoi fuggire da te stesso per sempre, devi fare ritorno, ripresentarti per quell’esperimento, sapere se sei realmente in grado d’amare. È questa la domanda – sei capace d’amare te stesso? – e sarà questa la prova.”
— C. G. Jung, Seminari - Lo Zarathustra di Nietzsche. (via saneinsane)
Qui conosco le case ad una ad una, ogni luce del giorno e della notte, ogni curva dei monti ed ogni macchia, i colori del cielo, le nuvole di tutte le stagioni. So dove sorge il sole e da che parte solitamente si vede la luna. Qui riconosco il vento che si leva nelle notti d’inverno, la pioggia nuova della primavera, gli acquazzoni d’estate, ogni rumore della mia città e più noto di tutti, nella notte, il martello che batte solitario e mi rincuora più delle campane.
(Piera Badoni, da Felicità, che pure esisti)
A mano a mano quale ero ritorno: una vestita come càpita, contenta del poco, di rari amici scontrosi, una dispari felice di bere alla brocca della sua solitudine.
(Daria Menicanti)