«La Comunità Magica è proprio piccola come dicono» ... «Al Ghirigoro avevano terminato gli striscioni di bentornata animati con le Creture Magiche»
« Non tanto piccola, Burton, considerando che dal mio rientro son passati dei mesi » ... « Li avrà presi tutti la Gringott dopo anni di latitanza » gli striscioni. « Saltiamo la parte dei convenevoli, andiamo dritte al punto dove si beve? » domanda velocemente arricciando le labbra in una smorfietta un po’ impacciata. « O a quella più interessante. »
«Beh, il St. Patrick's è più accessibile rispetto ai dirimpettai che mi ritrovo, ma effettivamente sono stata abbastanza impegnata anch'io» ... « Saltiamo i convenevoli, si » concorda afferrando il proprio bicchierino con la destra mentre lo specchietto viene posato sul tavolo «Il primo giro è mio, te l'ho detto. Quindi Rainbow... per iniziare» dopo non sa più quanti mesi di forzata astinenza, ecco perché sta indugiando, in fondo. «Per continuare, però, potresti dirmi se ti è mai capitato di imbatterti in qualche Rituale che sacrifica dei cervi»
« Non sono brava in queste cose » ammette senza troppa vergogna indurendo lo sguardo e serrando la mascella mentre le mani si cercano l’un l’altra per stringersi vicendevolmente. « Un piccolo pensiero per il » una pausa attenta seguita da uno schiarirsi della voce « piccolo » deglutisce a fatica allentando la presa sul pacchetto porgendolo ben in mostra sul palmo della mano. « A parte quel che ho sentito dire in giro? » domanda rabbuiandosi nuovamente, accasciandosi ulteriormente e perdendo qualche centimetro di seduta « No. E non so se mi piacerebbe » ammette. « Tu? »
«Non ne ho ancora parlato con Ian» giusto per metter l'altra al corrente «Ma il mio animo da commerciante annoiata» come no «Non mi fa credere che dei Mannari debbano metter su dei Rituali Oscuri» visto il probabile sacrificio «Con quale scopo, se da ciò che si dice levano vite peggio di quel che faceva il Marchio?»
« I miei due zellini, Burton? » domanda lasciandosi andare a un lungo respiro rassegnato. « I registri dei Mannari persi durante l’attentato, le vittime, il rituale » rievoca quel lungo elenco di coincidenze susseguitesi l’un l’altra. « E se qualcuno si fosse imbattuto in un Rituale che promette di eliminare il Mannarismo dal proprio sangue? Poteva ammazzarlo e basta, no? » domanda a un interlocutore sconosciuto all’interno del proprio bicchiere. « Sempre che il registro sia una mera coincidenza. » ragiona ad alta voce « O ne è la causa o ne è la conseguenza. » ... « Semplice noia? » domanda sollevando il bicchierino e poggiandolo sulle labbra, curiosa.
«Come credi reagirebbe Ian se dovessi manifestare questo singolare interesse per dei fatti di cronaca?» la domanda viene ribaltata, usando il povero Spezzaincantesimi e le sue ansie come giustificazione di qualcosa di taciuto, a vantaggio di una Collins usata come interlocutrice. «Ma le vittime non sono Mannare...o sbaglio?» «Se il Rituale dovesse esser stato fatto su dei Mannari» si corregge «Dovrebbero esserci rimasti secchi, proprio perché Magia Oscura»
« Ian ti conosce sicuramente più di me e la tua curiosità, diciamo, mi incuriosisce » ... « E hai subito messo in chiaro che non ne hai parlato con Ian, curioso anche questo » ... « Oserei dire che ne sarebbe incuriosito anche lui. » sentenzia sollevando lo sguardo e portandolo dritto verso Anne, con un sorriso compiaciuto. « Non sono ben ferrata sul Mannarismo » ammette senza preoccuparsene rilassando la mano e interrompendo quel movimento cadenzato « E no, non erano mannare, o almeno non è specificato da nessuna parte. Ma ho una mente semplice. » sorride a quella rivelazione « Due mesi fa il Registro fa puff, la luna scorsa ha consegnato la vittima di un mannaro, l’ultima un cadavere e un rituale con cervi dilaniati da una forza che sembra mannara. Crediamo nelle coincidenze o aspettiamo la prossima luna per vedere se ne sbuca un terzo? » domanda con fare retorico osservandola attentamente. « Il registro è stato la causa di questa rabbia, o un modo per nascondere le proprie tracce e poter fare quel che si vuole? » chiede ancora, senza fermarsi. « O è un modo per orientare le preoccupazioni contro la minaccia sbagliata? » complottismo e dove trovarlo. « Se senti rumore di zoccoli pensi agli Ippogrifi o ai Centauri, Anne? » chiede sporgendosi in avanti incrociando le braccia appoggiandole sul tavolo, prendendosi il lusso del chiamarla per nome, per una volta.
«E io conosco Ian» ... «Ne sarebbe preoccupato, più che incuriosito» ammette dunque, attenendosi alla parte di realtà che le conviene «Non fraintendermi, Collins. Io so di poter affrontare qualsiasi argomento con Ian, ma so anche che abbiamo un figlio e se la tua compagna va in giro a fare domande su Rituali che prevedono sacrifici e Mannari… beh» non è il più normale dei quadretti familiari. «Ho sempre avuto l’animo da scribacchina ficcanaso, lo sai» ... «Ma possiedo un negozio a Diagon Alley in cui l’apice è qualcuno che viene a commissionarti il Quadro Animato del prozio. Il ventilato intrico di morti che coincidono con la Luna Piena è allettante per chiunque legga i libri di Agatha Wickham» aggiunge del resto poco dopo, flettendo il busto in avanti per la conclusione del caso: «Anche se io credo sia più una grande messa in scena per fare dei Mannari un facile bersaglio per l’opinione pubblica e nascondere sotto Disilludo quello che sta succedendo per davvero. La minaccia sbagliata, esattamente questo» e poco le importa di esser presa per complottista, a quanto pare. «Se sento rumore di zoccoli casto un Illuscindum, Collins» perché chi nasce disincantato non muore di certo in altro modo se non quello di voler vedere sotto tutti gli strati di artefici che i maghi sanno mettere sulle cose.