Io sono ale🌙 , ho 14 anni... Non vi aspettate da me scenettee descritte da una bimba sognatrice, perché non sono questo... io ho Leopardi nel cuore, il pessimismo individuale mi perseguita... Io ci provo a fare la dura, colei che non si fa scalfire da nulla come fosse un diamante, colei che scalfisce... Ma nulla, i risultati sono a dir poco penosi e quindi cerco rifugio e sfogo ovunque... L'avevo trovato nello sport, ma ora non basta più... Ho scoperto che la scrittura è un modo per sfogarsi ed affrontarre la realtà anche se codesta fa male. Io ,sheila🌹, ho 17 anni, faccio il liceo linguistico e studio filosofia... aspettatevi riferimanti a codesta materia poichè a parer mio questa si trova nell'iperuranio, mentre la nostra comune vita è solo una copia plasmata dal demiurgo. Vorrei fare psicologia essendo innamorata, a dir poco, della mente umana e di come essa possa esser capace di elaborare... allo stesso tempo il genere umano mi dà rabbia e questo mi porta all'odio della specie. Personalmente scrivo perchè sono abbastanza timida e comunico agli altri le mie emozioni e i miei pensire tramite l'arte...come il canto, il disegno, il ballo...e ultimamente anche la scrittura. ...Le poesie, le storie, i racconti e tutto l'inchiostro della penna...nero notte, che dà colore al bianco luna...sono i tanti pensieri che ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, vagano nella nostra testa, facendoci venire preoccupazioni, ansia e felicità... quella felicità leopardiana, che si ha nel ricordo del passato o nell'immaginario futuro. In questo piccolo mondo siamo riuscite a trovare un posto per noi, un posto dove possiamo parlare liberamente di ciò che affonda le radici nel nostro conscio e inconscio...per questo eccoci qui...per liberare la nostra mente trasmettendo anche a voi ciò che si trova nella parte oscura...quella mai esposta...mai ricercata da altre persone...magari per ignoranza o magari per paura di cosa possa nascondere...in ogni caso siamo qui per capire se anche voi siete sapienti, ovvero, siete convinti di sapere perciò continuate a vivere nell'ignoranza, oppure, se siete illuminati, quindi riconoscete di non sapere e questo porta voi alla voglia di conoscere che puntualmente aumenta sempre più, per questo andrete oltre a ciò che si prospetta dinnanzi al vostro sguardo...detto questo sta a voi decidere se vivere nell'ignoranza o espandere il vostro sapere ammettendo di non sapere.
Con che coraggio riesci a far finta di niente? Come se tutto ciò non fosse accaduto realmente. Con che coraggio riesci a non guardarmi, che quando mi scrivi implori un mio bacio.
ciò che arrivo ad immaginare è un mondo tutto nostro dove riesco a provare quell'amore, seppur platonico, quasi utopistico, siamo solo noi contro l'infinito che è in realtà il Mondo.
Sento come se il cuore sia capovolto, come se ci fosse un versamento nel quadrante superiore destro e mi fa male, fa male pensare che avrei potuto darti meno se avessi saputo che dandoti così tanto sarei stata così male da indurre lo stomaco a rigettare qualsiasi cibo, a impedire al cervello di andare in send-by e vorrei impedire alle mie mani di scrivere queste dannatissime cose... Perché si, scritte e rilette più volte fanno più male di quando si vivono realmente.
In questo momento mi sento un arcobaleno...ma non uno di quelli colorati, ma un arcobaleno spento, senza colori...e infondo qual è lo scopo di tale? Trasmettere felicità...con tutti quei colori sprizzanti e gioiosi...ma in questo caso, un arcobaleno insipido, senza colori...non serve a niente, è inutile...infatti è cosi che mi sento...inutile
Quei sette colori si distinguono per la loro differenza contrastante ma un arcobaleno con colori spenti, cupi, tetri e tristi può essere visto in due modi da diversi occhi...c'è il primo caso nel quale la persona presa in considerazione non presta tanta attenzione ai dettagli e riconosce solo il nero, il grigio e talvolta potrebbe distinguere anche il bianco...ma come ben sappiamo non basta essendocene 7 di colori
...poi c'è quell'altra tipologia di persona, anche se poco comune, alla quale salta all'occhio quella leggera differenza di sfumatura che cambia totalmente la visuale dell'arcobaleno...
In tutto ciò sono arrivara ad una conclusione...non riesco a trovare il mio mondo felice in questo universo...
il mio piccolo mondo nel dove io vivo attualmente...è visto dai miei verdi occhi in bianco e nero...solo bianco e nero...non riesco a trovare la sfumatura della vita, quella che mi consenta di andare avanti e sbloccarmi, quella che potrebbe farmi vivere più leggera, magari con un sorriso...e con degli occhi che non urlino tutta la rabbia, la tristezza, l'ansia che mi trattengo dentro...
Solitamente sono sempre d’accordo con le idee leopardiane, sono perfettamente in sintonia con il suo pessimismo, con il suo essere felice nel immaginare il futuro e nel ripensare al passato ed in effetti sono fermamente convinta che il sabato sia di gran lunga migliore della domenica; questo per lo stesso principio della felicità leopardiana: il sabato sono felice nel immaginare che il giorno successivo potrò riposarmi... arrivata la domenica, però, tutto cambia... mi rattristo per il semplice fatto che il domani sarà un nuovo inizio ed io personalmente ho quasi “paura” delle novità.
La mia persona è composta da varie sfumature...per lo più fragili codeste sono...dietro mille scudi mi riparo da acide gocce, di questa pioggia immane, che pian piano trafiggono e consumano il mio cuor...ancor meglio quello che ne rimane..
Troppe lacrime m'hanno consumata
tanto che la pelle mia è oramai disidratata...
Nei momenti più delicati sempre più fragile divento...e assurde idee sfiorano i miei pensieri che MAI avrei potuto elaborare fino a qualche tempo fa...pensieri che MAI avrei preso in considerazione e che ORA mi sembrano l'unica soluzione...l'unica luce in questo mondo di tenebre
Poche...ma ancora per breve tempo mi staranno affianco le persone che in questo periodo son considerate le più importanti della mia vita...
...Molte, invece, son le persone rinchiuse fuori da queste mura...perchè per troppo tempo m'hanno illusa e sfruttata.... BASTA...tanto clemente non sarò più, se me vorrai...lottar dovrai, passar mille prove, tante quanti gli scudi che il compito di prottegger quei pochi battiti rimasti sono... e non molto a lungo resisteranno... scemeranno codesti fino a quando..
la voce non parlerà
la mente m'abbandonerà
l'ultimo respiro non ci sarà
E l'ultima cosa che m'apparirà davanti allo sgardo
Sai cosa penso? Penso che tra noi non possa mai nascere nulla. Quando sono con te mi sento come se non dovessi essere da nessun’altra parte, perché lì con te é il mio posto giusto, la mia casa. E mi manchi. Mi manca la persona che ho visto crescere, la persona con cui sono cresciuta anche io. Ho bisogno della tua oscurità per brillare. Lo giuro, vorrei scriverti, eppure mi blocco. Vorrei scriverti seriamente, non per chiederti i compiti. Vorrei non dover provocarti con gli stati su WhatsApp. Penso: se è lui la mia persona prima o poi se ne accorgerà, altrimenti troverò qualcun altro e invece no, non arriva nessuno ed io rimango con il gusto amaro in bocca, come quando fumo.
A volte sembro acida e forse lo sono.
E scusatemi voi che vedete del potenziale in me, scusatemi se sono così testarda da non poter prestarvi attenzione, scusatemi se vi faccio rimanere con il gusto amaro, anche se non fumate.
In questo dannatissimo momento ho bisogno unicamente dell'adorazione... Quasi come fossi una divinità, solo per rendermi conto che TU vedi del potenziale in me.
Io potrei anche definirmi feticista delle voci degli uomini, quelle voci profonde che ti fanno sentire impotente nei loro confronti ma allo stesso tempo ti invaghiscono di una qual sicurezza incomparabile... In realtà però, penso di essere feticista del dolore, la mia mente e la mia anima involontariamente lo attraggono.
Il fatto è che TU, per scoprirmi devi lanciarti in mare aperto senza muta o bonbole d'ossigeno e vedere che effetto fa. In modo che dopo che ti sarai buttato non potrai più tornare indietro e darmi dimostrazione di quello che provi.