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@isjoen
sorry i wasnt listening but thats awesome unless it isnt of course
...chi glielo dice al generale, abituato a vedere tutti i suoi soldatini tutti uguali allineati e coperti ?
Priorità a 29 anni.
Ho detto a mia madre che la mia amica mi ha chiesto di uscire (normale serata tra amiche) e lei mi ha detto "ma scusa, non è fidanzata? Non esce con la ragazza?".
Io un po' perplessa "ehm si, ma penso saremmo state tutte insieme(?)"
Mia madre "Aaah okok, ho capito"
Ho sentito proprio il panico nella sua voce perchè ha pensato per un momento che la mia amica lesbica mi avesse invitato per un appuntamento.
Dopo questo mi chiedo se mai sarò capace di fare coming out. Insomma non è un loro problema chi amo e ho il diritto di tenerlo per me, ma comunque che peso vivere così dovendo nascondere parti del proprio essere soltanto perchè non c'hai cazzi di litigare.
La mia psi ha detto che mia madre non ha detto le parole che io ho pensato e che quindi non posso saper per certo che intendesse proprio quello. Però non lo so, ogni volta sembra che mia madre sia terrorizzata dal fatto che io possa essere gay, sta ancora metabolizzando il fatto che abbia delle amiche lesbiche e ho sempre la sensazione che speri che io non diventi come loro. Spoiler: lo sono.
Un giorno magari avrò il coraggio di parlarne e di dirlo. Ci ho messo tanto per togliermi di dosso l'etichetta di quella strana in famiglia, di quella antipatica e anaffettiva, di quella con i gusti strani o quella fuori dagli schemi. Dover affrontare di nuovo quella paura e quel timore di non essere più amati, di essere rifiutati è una pugnalata al petto. Soffro così tanto il senso di solitudine nel non poter essere completamente me stessa e ho paura che questa chiusura mi porti ad allontanare gli altri e io non voglio questo, ma ho sempre paura mostrarmi per quel che sono.
Ho detto a mia madre che la mia amica mi ha chiesto di uscire (normale serata tra amiche) e lei mi ha detto "ma scusa, non è fidanzata? Non esce con la ragazza?".
Io un po' perplessa "ehm si, ma penso saremmo state tutte insieme(?)"
Mia madre "Aaah okok, ho capito"
Ho sentito proprio il panico nella sua voce perchè ha pensato per un momento che la mia amica lesbica mi avesse invitato per un appuntamento.
Dopo questo mi chiedo se mai sarò capace di fare coming out. Insomma non è un loro problema chi amo e ho il diritto di tenerlo per me, ma comunque che peso vivere così dovendo nascondere parti del proprio essere soltanto perchè non c'hai cazzi di litigare.
Però erano tipo buonissimi e io di solito odio i mandarini.
Oggi invece sto facendo il countdown per quando la vedrò. Io non riesco a starmi dietro.
Ieri ero senza cartine e ho cercato, nel cestino della carta, il foglietto "10 cartine rimaste" per girarmi una sigaretta della disperazione alle due di notte. Alla fine ho trovato il pacchetto di cartine (pieno) che avevo perso una settimana fa perchè troppo rincoglionita dall'ansia.
Giusto per dirvi quanto ero rincoglionita settimana scorsa: sono andata a comprarne altre quando ho realizzato di non avere cartine e ho perso il pacchetto prima ancora di arrivare a casa. Il bar è a 3 minuti da casa mia.
Sono tremendamente in ansia nei confronti di questa nuova frequentazione e non capisco il perché. Mi piace molto stare con lei, però sono sempre così pensierosa, vorrei chiuderla ma una parte di me dice no. Ma perché sono divisa tra queste due cose? E perché la vivo così male? Il momento prima penso "vorrei stare con lei" il momento dopo penso "no è troppo" e tutto ciò mi porta a vivere un'angoscia tale che ho mal di stomaco. Non so più riconoscere cos'è l'amore e l'affetto. La psicologa mi dice di lasciarmi andare ma io provo solo paura e questo non mi fa capire cosa io provo veramente ed è ciò che odio, ma un'altra cosa è odierei farla stare male se invece lei è presa. Cosa mi porta a rifiutare questa situazione? Cosa voglio? Perché ho così paura? Non riesco a spiegare chiaramente cosa provo dalla paura, o forse vedere questa conoscenza finire mi farebbe sentire come se stessi facendo fallire di nuovo qualcosa.
My favorite part about being sapphic is when the things I love about other women become things I love about myself. One day I was tracing another woman’s stretch marks in a dim bedroom light. And then, seemingly by accident, I was doing it to myself in my bathroom mirror. I loved the feeling of a full hand of flesh when I grabbed a woman’s hips, and then mine didn’t need to be so skinny anymore. I looked at a woman’s lower stomach pudge and thought it was so soft and cute, then never wanted a flat stomach again. Loving women can be so healing when you come from a world that doesn’t.
My flesh, my home 🦪 🫧
Io alla psi: "E' presto per dire quanto mi interessa"
Io dopo la seduta che annuso il suo profumo sul maglione che le ho prestato per dormire da me.