Ci aggiriamo per il mondo con il volto coperto, come ladri con il loro passamontagna, eppure ci aspettiamo che nulla sia cambiato. Non ci è più permesso scrutare le persone, carpirne le emozioni, scivolare nei loro sorrisi sbilenchi o fuggire dai loro ghigni malevoli. E allora ci affidiamo agli occhi, occhi che parlano pronunciando mezze verità, ammettendo la sconfitta dell’anima, che si nasconde e si copre le orecchie per non sentire. Eppure, ci aspettiamo che nulla sia cambiato. In un mondo in cui mentire è diventato ancora più facile, in cui le persone coprono il viso con maschere di seta, celando i difetti, le ammaccature, le briciole di sogni e opportunità andate in fumo, continuiamo ad aspettarci che nulla sia cambiato, e ci innamoriamo, e abbiamo fiducia, e ci aggrappiamo alla speranza il cui spessore si assottiglia sempre di più, fino a quando cammineremo su un foglio di carta, ciechi perché, ancora, ci aspettiamo che nulla sia cambiato.




















