Sometimes, the best way to stay close to someone you love is by just being friends, even if it hurts.
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@john-trinca
Sometimes, the best way to stay close to someone you love is by just being friends, even if it hurts.
Ho bisogno di quell'unica gioia, quel momento di felicità, a cui io possa aggrapparmi per fermare, o almeno rallentare, la mia caduta nel buio, trascinato da un fardello che si fa sempre più pressante.
Il regalo più grande che tu possa fare a qualcuno è il tuo tempo. Perché quando regali a qualcuno il tuo tempo, regali un pezzo della tua vita che non tornerà mai più indietro.
Non puoi scegliere di non essere ferito in questo mondo, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire.
Colpa Delle Stelle
Potrei avere del nazionalismo, ma sarebbe più confuso della mia sessualità
Leo Deazze
Non sono un brav’uomo. E non sono un uomo cattivo. Non sono un eroe. E sicuramente non sono un presidente e no, nemmeno un ufficiale. Sapete cosa sono? Sono un idiota! Con una cabina e un cacciavite sonico, che passa di sfuggita, aiuta, impara. Non ho bisogno di un esercito. Non ne ho mai avuto! Perché ho loro. Sempre loro! Perché l’amore non è un’emozione. L’amore è una promessa e lui non le farà mai del male.
Il Dottore
Adoro chi ha imparato a stare solo, perché quando decide di avvicinarsi a qualcuno è perché chi tiene davvero, non perché ha bisogno.
Non ho mai assicurato a nessuno che starmi accanto sia semplice. Io, per convivere con me stesso, sono impazzito.
Penso che le persone più tristi provino sempre a rendere felici gli altri, perché sanno come ci si sente assolutamente inutili e non vogliono che nessun altro si senta così.
Madge: Non so perché continuo ad urlare ai ragazzi.
Dottore: Perché ogni volta che li vede felici, pensa a quanto saranno tristi e questo, questo le spezza il cuore. Perché a cosa serve che siano felici adesso se saranno molto tristi dopo? La risposta è, ovviamente, perché i ragazzi saranno molto tristi dopo.
Fonte: p-whereveryouare
DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE
Venditore: Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere: Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore: Si signore.
Passeggere: Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore: Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere: Come quest'anno passato?
Venditore: Più più assai.
Passeggere: Come quello di là?
Venditore: Più più, illustrissimo.
Passeggere: Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere: Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore: Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere: A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore: Io? non saprei.
Passeggere: Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore: No in verità, illustrissimo.
Passeggere: E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore: Cotesto si sa.
Passeggere: Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore: Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere: Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore: Cotesto non vorrei.
Passeggere: Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore: Lo credo cotesto.
Passeggere: Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore: Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere: Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore: Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Passeggere: Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Venditore: Appunto.
Passeggere: Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore: Speriamo.
Passeggere: Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore: Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere: Ecco trenta soldi.
Venditore: Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.
Mi dissero che per farla innamorare dovevo farla ridere, ma ogni volta che ride m'innamoro io
Tommaso Ferraris
La verità è che ho sempre avuto paura, fin da quando ti ho conosciuta perché sapevo che saresti stata una di quelle persone che avrei sempre avuto paura di perdere, ho avuto paura quando ho capito che per te ero pronto a a rimettere tutto in gioco, a rischiare di nuovo. Ho avuto paura quando ho cominciato a notare che tu eri spesso in tutte le cose che dicevo, che vedevo. Le cose belle mi fanno sempre paura.
A me piace quando, nel bel mezzo del nulla, mi scrivi e mi fai tornare il sorriso
Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco.
Charles Bukowski
Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a un altro uomo. La vera nobiltà sta nell'essere superiore alla persona che eravamo fino a ieri.
Samuel Johnson