Estate, è dove accadono le cose. Incontri,scontri, ferite cure. È lavarsi con il mare, asciugarsi con il vento, vestiti spiegazzati. Sfreccio, scirocco in faccia, corro senza costume, calcio l’ultima palla Alzo il volume. Rimango a bocca spalancata, senza parole, fiato, sogno. Assaggio tutto, il morbido, il cremoso, il goloso. Vado in bici, in barca, in bambola, a piedi sulle rocce i miei sandali rotti. Parlo coi pesci, parlo con lei, parlo di cose che sto per capire Estate stellare, rumori, visioni, zanzare Partiamo non partiamo, nessun piano. Male che ci vada un sonnellino, un altra ora di cammino sotto il sole Il temporale, la festa planetare I conti li farò quando sarò tornato Mi devi tre baci. Ma ora prego ancora un po’ di sole, un po’ di pace e questa meraviglia. La notte, buio, le stelle, la luna cresce, decresce. Ci assomiglia
Estate. (via sopravvivodiricordi)










