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@l6st
(se solo bastasse archiviare una conversazione)
dovrei semplicemente chiuderla qui
A sipario sono morta hahahahahhh
eh. io sono morto dentro ma per altri motivi (immagina, puoi)
questa notte è stata davvero impegnativa ma
[ho inquadrato e gestito lo shock emorragico della signora cirrotica in pochissimo tempo e quando lo strutturato ha detto “non so che fare” e io gli stavo suggerendo di trasfondere e TRASFERIRE ho realizzato che forse mi sottovaluto troppo. (ovviamente la figura dell’eroe l’ha fatta lui, sia mai che lo specializzando possa avere qualche merito. è stato lui che è entrato nel box della paziente gialla e soporosa a chiedere un’EGA, a realizzare che era emodinamicamente instabile (60/40 di pressione) a farle un’ecocardio al volo e a impostare rapidamente un riempimento e a capire che stava sanguinando dal culo; ovvio che è stato lui. non lui che ha detto “io quella con l’ittero non voglio neanche vederla”, no certo.)
alle 3:30, quando io stavo cercando di rallentare una fibrillazione atriale a 150 in reparto e lui se ne stava andando a letto, arriva in PS un dolore toracico di un cardiopatico ischemico pluri-stentato (codice arancione) e il mio cicalino suona:“andresti giù tu a vedere che non sia uno STEMI?” (per i non addetti al mestiere (interessati agli sproloqui che scrivo) gli “STEMI” sono gli infarti che devono andare IMMEDIATAMENTE a strategia riperfusiva e sono un’EMERGENZA MEDICA, una situazione che può precipitare in arresto cardiaco (= morte) da un momento all’altro). e nulla, alla fine mi sono visto anche questo paziente, completamente da solo. 180/90 di pressione con un dolore sovrapponibile a quello del precedente infarto. è stata la prima volta che avevo campo libero e ho messo di mia iniziativa i nitrati in vena a un paziente.
non contenti, dal reparto mi hanno chiamato per una paziente che aveva urinato solo 300cc in 11 ore. e mi hanno chiamato alle 4:30 di mattina. creatinina stabile ma urea in aumento, drenata pleurica con una rimozione di +2000 ml. EGA in equilibrio e vena cava inferiore collassante. contro le prescrizioni dei curanti le ho impostato un’idratazione ev (e al mattino, qualche ora dopo, le avevo sbloccato la diuresi).
se ripenso a tutte le cose che ho fatto (da solo) ragionando con la mia testa e senza aver chiesto niente a nessuno quasi non ci credo.
l’adrenalina che avevo a fine guardia era una cosa indescrivibile (mi sentivo ancora sveglio e fresco come se avessi dormito e riposato tutta notte).]
la soddisfazione che provo è impagabile.
sarà pure figa ma non sa fare i p*mpini
sipario
e dopo lo shock emorragico posso mettermi a letto (e ascoltare un po’ di bring me the horizon; sono le 6:04, a questo punto chi cazzo dorme che tanto alle 7 dovrei scendere in PS per finire il turno?)
zero voglia di andare a fare notte
vorrei non aver ascoltato la parte di me che diceva “rispondile, cosa vuoi che sia, sono solo 2 chiacchiere e nulla più”
sempre la stessa storia
sono idiota
ieri ho posizionato il mio primo accesso radiale difficile da solo.
paziente obesa con un braccio molto robusto e un’arteria profonda poco palpabile. inizio con l’anestesia locale, pungo l’arteria dopo averla palpata e vedo che non c’è abbastanza flusso. provo a far scorrere la guida già sapendo che non sarebbe salita e quando trovo l’ostacolo mi fermo, sfilo tutto e chiedo all’infermiera di passarmi la sonda eco con copri-sonda. ritento la puntura, stavolta sotto guida eco, e, ancora, mi rendo conto che non sono allineato bene: la guida non sale e non voglio forzare per evitare di dissecare; sfilo tutto e comprimo. a quel punto inizio a pensare che forse non ce l’avrei fatta ma non mi sono voluto dare retta: riprendo la sonda, la oriento parallela al vaso e pungo; vedo l’ago sotto la sonda bene orientato, è solo questione di spingere dentro di pochi millimetri. avanzo e inizio a vedere un flusso di sangue zampillare dall’ago sincrono con i battiti cardiaci. sono dentro a pieno canale. appoggio sul campo la sonda, faccio passare il filo dentro all’ago e lo faccio procedere per qualche centimetro dentro all’arteria, posiziono le garze e comprimo sul sito di puntura e sfilo l’ago lasciando dentro il filo. a quel punto infilo il catetere sul filo guida e dopo essermi assicurato che il filo sia uscito dall’estremità opposta del catetere faccio avanzare la cannula nell’arteria e alla fine rimuovo il filo guida. quell’accesso che sembrava impossibile è posizionato e funziona perfettamente. inutile dire quanto mi sia sentito soddisfatto in quel momento.
nel pomeriggio si è rifatta sentire la tecnica radiologa. ci siamo dati appuntamento nel cortile interno e abbiamo parlato un po’. poco prima di uscire dall’ospedale mi riscrive per chiedermi se volessi fermarmi con lei per un aperitivo veloce prima di andare alla festa di compleanno che avrei avuto la sera stessa. ci ritroviamo fuori in un pub davanti a una birra e mi racconta che sapeva di me e di f e mi dice che aveva smesso di farsi sentire proprio per questo motivo. ora, non so cosa f le possa aver detto di me ma considerando che con lei non ci esco da luglio (?) mi è suonata un po’ strana questa sua motivazione. in più, a questa tecnica scrivono troppi ragazzi e sinceramente io non ho voglia e neanche energie da spendere in una frequentazione in cui non so se sono un ripiego momentaneo o se ci sono frequentazioni parallele. e come se non bastasse lei una frequentazione “ufficiale” (tra molte virgolette) già ce l’ha e io mi ero ripromesso di non infilarmi più in relazioni complicate.
ieri sera alla festa ho rivisto c (decisamente dimagrita e molto più in forma dell’ultima volta che eravamo usciti insieme) con il ragazzo. e (sarà pure un pensiero tossico ma) sono pronto a scommettere che quel suo essere vestita molto da troietta un po’ voleva essere una sorta di “guarda cosa ti stai perdendo” rivolto a me (considerato il nostro trascorso e come è andata a finire) ma io l’ho ignorata praticamente tutta sera. avrà percepito che non me ne fregava un cazzo? non lo so, ma il punto è proprio quello, non me ne frega più nulla. nel frattempo la tecnica ha continuato a scrivermi ma io ero (e sono) veramente scazzato per la situazione e non le ho dato troppa corda.
questa mattina mentre ero in stazione ad aspettare il treno successivo (visto che quello che avevo programmato di prendere è stato cancellato) mi riscrive f mandandomi una foto.
ok.
così tante cose da dire (così poco tempo per farlo (e probabilmente neanche sarei in grado))
oggi ho messo il mio primo catetere venoso centrale femorale.
inutile dire che mi tremavano le mani come neanche a un parkinsoniano
stanco di sentirmi sempre inadeguato e non all’altezza
oggi appuntamento in segreto con la tecnica radiologa figa nello spogliatoio :)
(soffro tantissimo questa tipa conosciuta ad una visita a una cantina. ogni volta che interagisce con una mia storia mi faccio di quei film che premio oscar scansati proprio)