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@la-vague-nouvelle
Prima che volga al termine, prendetevi cinque minuti per fare un recap delle celeb che hanno riempito questo 2022 di bellezza con i loro make-up diventati virali. Da una ricerca ne sono emerse 10: giovani, molto carine e popolarissime
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Questo è un estratto da una delle tante pub scientifiche citate da altre pubblicazioni scientifiche internazionali, in cui mi sono imbattuto facendo una review. Materia di lavoro.. Instagram 13 dipendenti ricavi zero - comprata da FB per 1 Mld di US$ - nel 2012 Whatsapp 50 dipendenti 20 ml di ricavi - comprata da FB per 19 Mld di US$ - nel 2014 Perchè comprare un’azienda di 13 dipendenti che non fa ricavi, per 1 Mld ? Mille milioni di dollari. Qual è il prodotto? Non l’azienda è ovvio. Chi è il prodotto?
Amazon vende beni, Netflix vende intrattenimento, film, serie. Ok. Chiaro. Cosa vendono Fb, Instagram, Whatsapp, dove apparentemente non avvengono mai transazioni di denaro? Cosa vendono se nessuno compra nulla? Di che vive un’azienda costata 19 mila milioni di euro? Come rientra in questi 19 Miliardi di dollari spesi? Vi faccio notare che è un decimo della cifra del recovery fund EU per l’italia di % anni. Sono una cifra spaventosa. Come rientrano FB, Instagram, Whatsapp da una spesa che è pari al PIL dell’Irlanda di un anno? Lo fa analizzando le nostre foto di natale con la zia il cane e i pacchi regalo? Non credo… Di che vivono e prosperano questi giganti del social?
Una triste verità, che tuttavia non sembra suscitare molto interesse nelle persone. La mia impressione, da semplice utente, che ha esplorato un ecosistema già capillarmente sviluppato, è che la cultura dell'«easy and fun» sia ormai predominante al punto di autoalimentarsi (in realtà non ho mai percepito una netta contestazione del fenomeno, ma non ho elementi in materia).
Questo aspetto relativo all'uso dei dati è una delle ragioni che mi hanno da sempre fatto provare sentimenti contrastanti verso l'informatica: se da una parte ne apprezzo l'utilità ed in alcuni casi ammiro la potenza di alcuni risultati che ho appreso durante mio percorso formativo, non mi ha mai abbandonato la sottile insoddisfazione riguardo alle sue applicazioni pratiche. È chiaro che non è una questione relativa al mezzo in sé, ma forse proprio l'apprezzamento per la disciplina rende poco piacevole constatare l'impatto ambivalente che ha avuto e continua ad avere sul mondo.
Questo non pretende di essere un commento ragionato, né esaurire la mia opinione in merito, tuttavia spero che @vele-e-vento apprezzi il fatto che l'argomento non lascia indifferente me né, credo, molti altri.
Il suo impatto ambivalente è prova della sua enorme potenza ma non confonderei una barca con la compagnia delle indie, mezzo ed uso, o piantagione di cotone e schiavitù. se siamo schiavi a raccolgiere il cotone la scelta è nostra, nn vedo negrieri che ci costringono. qualcuno mi spieghi .) infatti, perchè diamine uno deve stare su FB. non serve a nulla. quindi a che pro? e a che serve whatsapp… c’è signall telegram. sono scelte. i social non sono tecnologia ma debolezza, anfetamine, eroina, droga. le tecnologia non è il punto. la domanda è perchè continuare a andare su FB? l’estratto che è una sintesi di assolombarda, trattp da uno studio di economia in inglese, di recente elaborazione… dice in belle parole questo. se non paghi, il prodotto sei tu. non ci sn negrieri, stiamo scegliendo. Elon musk ha chiuso il suo account FB qualche anno fa. Io un po prima. Se un uomo di potere, teme e schifa FB, perchè noi mosche nella rete non lo teniamo. I super-social vendono droga, lacquitezione della paura di rimanere soli, quello vendono, creano una posizione di monopolio, e poi ci usnao come ranoccie. Quello che spacciano dovrebbe essere illegale. I supersocial non devono esistere. Non deve esserci un FB, ma 100 FB. Di 100 proprietari diversi. Chi non capisce che sta succedendo è solo un illuso. Un bantà che si fa incantare dagli specchietti e le perline dell’uomo bianco. L’uomo bianco è Zuckerberg l’uomo più piatto stupido e economicamente avido di america. O se vuoi, il capitalismo americano, detto prosaicamente. Cmq FB non c’entra il capitalismo. C’entra questo Zuckerberg che a 26 ann invece di scopare e divertisi accumula triliardi ogni anno. Coi triliardi si fa qualsiasi cosa. Noi siamo ddrogati di paura di soltudine. E vi incoraggio a non averne. Zckerberg è drogato di potere. Quello che viene non dai miloni o dai voti, quello che viene dall’avere più soldi del bilanco dell’Irlanda o della Francia. Zuckerberg è “l’economia c’èst moi”. Eì il re di francia. E noi crediamo sia uin innocuo imprenditore fortunato. Fortunato lo è, ma nessuno puà avere uan posizione di monopolio così sfacciata. Ne va dela crescita sociale di una civiltà, èerchè FB occupa tutta la civiltà occidentale come social, è rischiosos per la democrazia, vedi che danni ha fatto l’uomo arancione, mette troppo potere eonomico in mano a una persona. Non va bene.
La mia domanda però è: Che diamine ci fate ancora su FB?
Come l’inquinamento si combatte tutti insieme, le rendite di posizione l’iperpotere e le concentrazioni economiche delle platform economies si combatte tutti assieme, uno alla volta, ma tutti. no e ciascuno.
Each and everyone.
#Che diamine ci fate ancora su FB?
I poveri di oggi (e cioè coloro che costituiscono un “problema” per gli altri) sono prima di tutto e soprattutto dei “non consumatori”, più che dei “disoccupati”. Essi vengono definiti innanzi tutto dal fatto di essere consumatori difettosi: infatti, il più basilare dei doveri sociali cui vengono meno è il dovere di essere acquirenti attivi ed efficaci dei beni e servizi offerti dal mercato. […] Il consumatore “difettoso”, chi dispone di risorse troppo scarse per rispondere adeguatamente all'appello, o più esattamente ai richiami seduttivi dei mercati, è gente di cui la società dei consumatori “non ha bisogno”; se non ci fosse, la società dei consumatori ne guadagnerebbe. […] La società dei consumatori cresce rigogliosa finché riesce a rendere perpetua la non-soddisfazione dei suoi membri, e dunque la loro infelicità, per usare il suo stesso termine. Il metodo esplicito per conseguire tale effetto consiste nel denigrare e svalutare i prodotti di consumo poco dopo averli portati alla ribalta nell'universo dei desideri dei consumatori. ZYGMUNT BAUMAN, Consumo, dunque sono
before the socials and the cell phones, esisteva un meccanismo di generazione del il thread-vitale di formazione e affermazione della verità composto di una tripla comunicativa-esistenziale del tipo “informazione(verità vera)-contesto-anticipazione” il contesto era locale (la tua città, la tua cultura ad es la visione del mondo occidentale, il tuo gruppo di riferimento e gli insides jokes, persino gli idiotismi e i razzismi), l'anticipazione era frutto della personale educazione e cultura o “innata” percezione della realtà gli elementi di distorsione erano conchiusi, questo creava una bolla di affermazione esistenziale della realtà, semistabile, quasi stabile, in cui questi elementi che agiscono e si influenzano solo tra loro sono i tre identificati, in questo ordine, e per modificare questa bolla puoi solo cambiare la tua percezione a priori (anticipazione) cambiando la tua visione delle cose, la tua cultura, il tuo spirito o cambiare la cultura, la narrativa del contesto sociale ad es impegnandosi politcamente (è solo un es) L'individuo agiva quindi più su se stesso, in modo positivo o distruttivo, o più sul contesto (impegno politico sociale) e cambiava una sola bolla alla volta, o comunque la cambiava agendo su questi elementi, la cultura e i media agivano da libretto di itstruzioni per cambiare la propria bolla. ovvero creavano una narrativa sul come agire, ma non erano elementi di formazione della bolla. es. https://www.youtube.com/watch?v=HHD3Ui5EnDU (reality bites intro, discorso valedictorian, scena sul tetto) quanto lontano può viaggiare questa bolla di realtà che è composta da una quadrupla formata da due ragazze, la loro relazione tra giovani donne, e la loro relazione coi fidanzati? questa quadrupla è la loro realtà il film può solo dire, ti piace questa realtà? ti piace lo spirito che si crea tra queste quattro persone, la loro vita complicata e dolce, puoi crearla a tua volta nella tua bolla, agendo sugli elementi personali o di contesto ma questa quadrupla è tutta la loro realtà si crea quella che è la società alla koiaanisqatsii (percezione soggettiva) i media parlano alle bolle sconnesse, più o meno sconnesse. o alla Franklyn delano Roosvelt la politica parla alle bolle sconnesse, più o meno sconnesse. o alla hitler la retorica dittatoriale e distruttivas parla alle bolle sconnesse, più o meno sconnesse.
ma …. after socials and cell phones, si creano un meccanismo di formazione della veritò del tipoi informazione-contesto-contesto-contesto-etc-anticipazione.
o meglio informazione- contesto–anticipazione-contesto–anticipazione-contesto–anticipazione
il legame “contesto-contesto-contesto” o meglio il legame contesto–anticipazione-contesto–anticipazione-contesto–anticipazione creano delle bolle di realtà interdipedenti (social) ma distorte, che creano una realtà artefatta perchè i contesti–anticipazione non aderiscono direttamente alla realtà, ma ad altre bolle “contesto–anticipazione” che non si connettono alla verità. l'effetto di distorsione è potente e crea quelle che oggi alcuni operatori chiamano nicchie di interesse , specie nel marketing, ma che non hanno niente a che vedere con le nicchie di interesse che interessavano i media tradizionali, sono nicchie interconnesse, di bolle, che non riescono, in linea di principio a staccarsi creando delle grandi catene distorte di “generazione” della realtà con un effetto di distorsione sociale che è estremamnete evidente sui social, in particolare quando si parla di “argomenti sensibili”, come la politica, il gendere, i diritti LGBTQ+ è come se i famosi 15 minuti di wharol diventassero, si facessero malattia contagiosa. questa ennupla è la realtà di oggi- sono le bolle di oggi quello che oggi la politica, la formazione mentale, educativa, umana, persino l'intrattenimento direi, quello A cui parla è questo thread sconnesso e colloso, di bolle che si inframezzano e legano tra loro equello che che deve cobattere la politica, la formazione mentale, educativa, umana, persino l'intrattenimento direi, è questa collosità tra le bolle generata da un nuovo modello di media, senza precedenti nella storia, e direi, con un effetto distorsivo impressionante.
perchè per la prima volta nella storia ci troviamo di fronte a bolle isolate a catene e catene di bolle, che votano parlano prendono scelte econimiche o non economiche nella più totale indifferenza verso la realtò perchè la realtà non è alla loro portata per la lrima volta nella storia ci troviamo di fronte a intere sezioni di persone che negano la più patente evidenza di tutto, se questo è quanto la catena collosa di bolle gli fa percepire che genera in loro disintersesse alla poltica, alla cultura, all’intrattenimento realistico (si sta sui social anzichè uscire con gli amici e avere quindi contatti diretti col reale) queste catene di persone votano, comprano, sceglono e a causa di questa distorsione, scelgono male (o sono indotte a scegliere male) dove male non è un giudizio morale. male significa distante dal reale, dalla realtà vera profonda, antropologica. un altro effetto è la generazione di una verità superficuiale, non essendo una realtà che dev gisutificarsi su connettivi realistici, cause e effettu sociali che uno deve peritare e sperimentare da se nel mondo mettere alla prova con mini teorie (ad es. se consumo meno benzina faccio bene all’ambiente?), o che deve giustificarsi su connettivi interiori, psicologici, che uno sèerimentar esul piano personale (ad es. se chiedo scusa di quella offesa involontaria che ho fatto, posso recuperare un rapporto ora in tensione?). meglio tutto quello che passa di personale e sociale e politico (e quindi anche educativo) percorrendo solo la via di questa thread bolla, si distorce, è fattp di verità falsificanti e false, in quanto distorte da un processo umano. e come si sa dal falso, popperianamnte e anche aristotelicamene, segue qualsiasi cosa. V -> F th: F che è esattamente quanto osserviamo nei social, non in maniera totale e diffusa ma appunto in sezioni e settori o meglio di “strisce” di bolle connesse. ogni gg osserviamo come le falsità prosperino, come fiori dopo la pioggia di primavera. esiste quindi un subtrato fertile che permette a questi fenoimeni di sopravviere quando prima non esistevano se non in modo marginale. o diventavano la “verità costituita” dello stato, come nell’indotrinamento nazista della ìsocietà tedesca mentre oggi appare diffonfersi in nicchie a strisce e distruggersi quando incontrano la realtà si veda ad es l’attacco dle 6th gennaio al congresso, la maggior parte dei trmpiani che hanno assalito e sono finiti davanti al giudice per sedizione o assalto, e reati connessi alla sedizione e assalto, al momento circa 323 persone (verificare meglio i numeri) questi per la maggior parte si sono dichiarati pentiti. ovvero hanno dichiarato, per lo più, ritenevamo che questo era quato il miso presidente mi chiedeva, ritenevo che fosse la cosa patriottica da faree A parte che ci sarebbe da discutere e molto, sullo psessore e trasparenza poltica di una civilità che insegna alle persone il concetto di patriottico e non patriottico, come un principio guida delle proprie azioni, dato che questo principio è stato per due secoli ( XIX XX) il punto di leva della demagogia monarchica, statale fascista, nazista e comunista, il punto di leva per inviare le masse a morire in guerra…. a partew questo
diventa chiaro che per queste persone patriottico era tra le altre cose, imbrattare, fermare una elezione e (orrifiicante) “impiccare Pence”, un cxoincetto cos chiaramente distorto e chiaramente violento che odvrebbe ripugnare chiunqe. ma quesrto concetto appare normale se le informazioni vengono mediate dalla catena distrota, dal thread colloso di bolle distorte di cui fai parte in cui l’informazione si dilata e modifica nel senso, fino al suo opposto, finoa far diventare falso il vero, in un comntesto di reciproca validazione sociale, e ne abbiamo una chiara evidenza in questo fenomeno episodio del 6 gennaio, ma in modi diversi, ma meno violenti, in moltissimi altri fenomeni cui assistiamo tutti i gg. i social sono una barca senza vela e instabile in cui vero, cultura, formazione verità politicam valori spirituali e personali, sono percossi continuamente. E oggettivamente minacciati. E in pericolo. Come fossero specie minacciate di estinzione. il terra piattismo può esistere solo in ubn contesto così’ malato ed esiste infatti come una malattia un fungo che non si riesce ad estirpare dalla testa di taluni individui, così piacevolemente e volontariamente auto isolatisi e coccolati dal loro colloso thread di bolle distorte, non si riesce a estirpare in nessun modo, attraverso i meccanismi dei social stessi.
bisogna operare dall’esterno per rompere queste catene. un es è stato il ban da twitteer di D.Trmp che non ha rotto una narrativa, che siste tuttora ed è spesso falsa, o falsata, perchè l’orginante produce false verità (fake) con intenti chiaramente demagogici e scopi forse paradittatorialo, ma ha rotto queste lunghe catene di bolle formate da milioni di individui.
i social connettono coppie di individui, in senso tenico informatico un insieme di coppie forma una bolla sociale formata da più individui, ma il punto di vista è quello dell’egosfera [see]
un altro fenomeno da tenere in considerazione, una caratteristica, è che essendo la rete di connesione dei social “piatta”, non verticistica, non influenzata da un unico vertice informativo, come accade ad es nella comunicazione “a broadcast” nella radio e tv, in cui c’è un solo emittente e tutti gli altri sono direttamente connessi al vertice e sono solo riceventi, quindi una bolla unica monodirezionale essendo la rete dei social piatta, non è possbile “alzarsi sull’orizzonte” della rete per avere una possibilità di intervento in punti precisi, ad es nei punti nodali fatti di aggregati di bolle e individui, che sono punti di alta distribuzione e passaggio delle informazioni e quindi di intercedere cambiare e interferire nella rete. è possibile in linea di principio connettersi, ma non esiste mai una met visione dei contenuti della rete, a disposizione delle persone che la abitano. questa visione è in mano solo al proprietario della rete, che è l’unico che può vedere aggregati, trend, catene di bolle, influenze, target, etc e certo questa monopolizzazione e in moano a pochissimi individui, al mondo, la proprietàv è un grande rischio per la democrazia e la cultura e la socxietà in senso lato e nei suoi risovolti produttivamente sociali. la quantità di banalità presenti nei social è nota a tutti. l’ignoranza regna, come anche il disinteresse il cinismo, il disprezzo per le donne e diversi. è una epidemia senza precedenti
il temine haters e troll sono diventate un accezione di dominio comune. che non esistevano prima dell’affermarsi dei social. sprazzi di umanità e altruismo appaiono (campagne e fondi pro bono), ma dominano egoismo, insulti, foto porno, ironia razzista, cinismo, e un certo vuoto spirituale e intellettuale, fattosi sistema. Questi thread-bolle fatte di cinismo disinteresse vuoto, sono diventate dominanti, nel mare e nel lago delle thread bolle dei social. E stanno dominando la nostra società, in un modo quasi spaventoso perchè contribuiscono a creare individui cinici egositi, isolati - e questo lo vediamo nelle generazioni più adulte dove il cinismo della vita si concretizza in un cinismo social, creando thread bolle di adulti che odiano tutto e tutti§ ma creano anche nelle generazioni piugiovani < 30 gli z-x-y-gen, e questo è un fatto anche oiù odioso, una senszione di isolamento, impotenza, inutilità sociale ikl senso di non poter cambiare nulla (perchè la realtà sembra immodificabile, dentro una bolla) che generano ansia, depressione, anoressia, e anche desideri di automutilazione o pensieri suicidi o parasucidi la rete sta distruggendo una intera generazione, sotto certi rispetti, un grande rischio anche per le democrazie, e quesuo personalmente spaventa anche di più, perchè facilmente si puà influenzare l’opinione di catene di milioni di individui se si opera su questi elementi chiave dei social.
dalla demagogia alla dittatura il passo è breve, l’esperienza della Russia è sotto gli occhi di tutti, di come dalla democrazia di Eltsin 1991.2001 e primi passi do Putin ancora democratici si è passati aun autocrazia (ovvero una dittatura), ma anche l’america col trmpismo è a rischio di traformarsi in una autocrazia dominata (da dominus vedi sopra) o principata (vedi sopra). ed è spèavemtoso, perchè la perdità di libertà e il primo passo verso la cancellazione della verità, verso il controllo della cultura (veda tarkoskij nell unione sovietica, ma non solo; il minculpop fascista;)
e quindi verso l’oscurantismo. il dittatore, diffuso o unico, evidente o celato, teme la chiarezza din pensiero e la libertà di espressione non a caso. [facilmente si ouò cambiare il voto, o negare una verità- il regime di putin come primo atto della guerra dei media, ha chiuso l’accesso praticamente a tutti i social occidentali, ai russi. un modo drastico per chiudere qualsiasi comunicazione libera. ma questo è un altro discorso.]
Titolo: il motivo per cui su marte i computer non avranno mai successo e non saranno mai di moda.
Uno studio - paradosso sul perché in un (ipotetico) mondo parallelo i computer sono considerati il nemico pubblico numero uno.
Noi partiamo sempre dall'ipotesi che la tecnologia il progresso siano considerati un fatto positivo è probabilmente lo sono spesso questo non è il riflesso di un pensiero razionale ma lla conseguenza di una vera e propria filosofia imposta, educata e inculcata sottilmente ma con accurata e spietata continuità, una filosofia che ha posto il progresso scientifico al centro della vita di ciascuno il riflesso della filosofia tecnologica fiorita dal positivismo del.primo 'ottocento ha fatto del progresso tecnico il grande mantra sociale la grande soluzione a ogni problema io grande padre e ha sostituto direi persino qualsiasi istanza morale e spirituale e forse umana asservedbola a una visione: la scienza e la tecnologia possono tutto e dato che sono entrambe figlie dell' uomo per traslazione l uomo può tutto.
Questa visione come tale non avrebbe forse niente di particolarmente pericoloso sul piano teorico intellettuale, se non fosse che in fondo rappresenta il punto di vista di una classe sociale dominante, quella che per tutto L'Ottocento e il Novecento ha visto nella borghesia capitalista il.pwrno emergente della società.
Inutile qua riassumere un contrasto storico filosofico sociale durato due secoli hai già visto contrapporsi classi poveri e classe ricche, capitalismo e proletariato, latifondisti e contadini, e che ha generato teorie e controteorie Di maggiore o minore successo come il socialismo socialismo reale la.teori del.plusvalore, che ha dato luogo a fenomeni politici sociali e intellettuali di diversa natura dalla stesura del manifesto del partito comunista ai sindacati alla rivoluzione d'ottobre, ai comunismo, e sotto certi estremi persino ai fascismi e al nazismo che con le loro pseudo istanze di taglio populiste solo l'apparenza a favore delle classi meno abbienti, nascondevano sete di potere autoritarismo e il desiderio sprezzante di voler cancellare le libertà democratiche dalle più elementari alle più avanzate.
Inutile è certamente difficile riassumere questi due secoli di storia sociale filosofica e politica, che sono almeno superficialmente noti a tutti, basti dire certi fenomeni hanno tuttora delle propaggini storiche in Russia è in Cina. Due paesi fortemente attaccati al concetto di Repubblica ed imperialismo, punto focale della lotta contro il capitalismo, secondo cui non si può sconfiggere il capitale se non eliminandolo completamente dal corpo economico sociale, e quindi eliminandolo ovunque nel mondo, ovunque nel mondo il riflesso di un punto centrale del pensiero di Marx e Engel e si riduce succintamente nel motto "lavoratori di tutto il mondo unitevi".
Come sappiamo la visione liberista liberale forse direi la posizione capitalista ha prevalso nel mondo moderno.
La sacra fame del denaro ha guidato o molta dell'evoluzione delle cosiddette democrazia occidentali.
Viviamo infatti in una società che non solo si è liberata delle ubbie utopiche del comunismo reale, ma si è liberata anche delle religioni.
Rekegandole entrambe a ruolo di fantasia umani o di superstizioni, di malattie esantematiche giovanili di cui la società doveva prima o poi liberarsi.
Ma questo scientismo questo credere soltanto ed esclusivamente nei valori portati della scienza nel ridurre lo spirito umano la spiritualità la capacità di riflettere ulteriormente e trascendentalmente ha qualcosa di cui liberarsi, genera un certo senso una nuova forma di materialismo.
Materialismo storico era il concetto e il principio di natura e geliana marxista secondo cui il trascendente non esiste, Ma era un principio politicamente anche guidato dal desiderio di volersi liberare delle influenze considerate nefaste è illuministi socialisti teorici del comunismo nella classe della cassa dei religiosi e dei preti dei prelati e dei vescovi, considerati nemici della società. La religione vista come oppio dei popoli, con un tranquillante in grado di annullare le coscienze libere.
Il materialismo di oggi nasce non da un pensiero sistemico studiata e voluto centralmente un movimento da una forza politica, da un dittatore,ma è il risultato di una filosofia di vita che si è lentamente diffusa nella popolazione riflesso indiretto di altri principi e meccanismi sociali spontanei,e riflesso di uno stile di vita, che con terminologia forse un po' desuete una volta si indicava col termine spiccio di consumismo,
Questo tipo di materialismo ha ppavimentato i nostri rapportio sociali, adesso normale anzi addirittura ideale e apprezzato il cinismo e l egoismo.
L' Arrivare, lo sgomitare il prevalere il dominare sul vicino sull'altro sul prossimo sul collega sulla famiglia sui parenti stretti persino sui figli, è considerato qualcosa come di ovvio scontato prevedibile atteso.
La morale, l'etica lo spiritualita l'altruismo sono stati eliminati dall'equazione dell'esistenza e dalla.coscienzw pubblica e sociale.
Questa forma di materialismo derivata dal positivismo dal modernismo, dallo scientismo cioè dal credere che la scienza possa sostituirelsi tutto , è quindi che all'origine di qualsiasi fenomeno ci sia sempre soltanto l'uomo cancellando Il cosmo la struttura dell'universo il mistero delle leggi della fisica e la loro origine cancellando le parti profonde dell'uomo umano quelle psicologiche spesso quelle filosofiche quelle trascendenti o meglio quelle che aspirano al trascendente che essoi esista meno
Il voler ridurre l'uomo a un meccanismo senza un'anima una specie di candela solitaria accesa in una stanza enorme come Il Cosmo e buia come il nostro smarrimento, da una mano materiale,
Il negare attraverso il cinismo l'ironia o
Lo schermo, persino il.dritto di volersi chiedere (magari) se quella candela del buio non sia stata accesa da un'altra mano che non sia umana.
Il voler ridurre tutto a ciò che si può toccare mangiare spendere e consuma re, a ciò che si riduce sotto il controllo della scienza della medicina ad esempio della tecnologia dei razzi spaziali, nel senso della vita. A ciò che rientra soltanto nel dominio del braccio umano.
Dicendo contemporaneamente che tutto il resto non esiste oppure è una favola oppure un'illusione per schermare le ansie antropologiche.
Questo o riduzionismo al materiarismo moderno indotto, polmonarmente, che hanno vita facile anche per una una profonda mancanza di cultura e di umanità diffusa, che ne argini gli eccessi, ma generato anche da .forzei sociali storiche che hanno potere di influenzare la vita dell'uomo, che non sono più le classi storiche del XIX XX secolo come il capitalismo o il clericalismo o il nobilato, ma sono classi più fluide , più difficile da controllare, più subdole perché non sono identificabili da una sola cosa ad esempio il denaro, il welfare personale la proprietà, sono classi poiché tendono a dissimularsi a presentarsi come persone di tutti i giorni che non hanno niente di diverso dall'uomo comune.
Sono classi formate da individui che sanno bene quello che fanno si sono laureati in università prestigiose che magari hanno cultura entrature politiche giornalistiche favore sociale, che sono persino invidiati della gente comune per il loro stile di vita il loro savoir faire.
Alcuni di questi oggi puntano ai vertici dello stato a diventare capi di stato governatori presidenti.
Come è sempre stato per l'elite.
Nella Roma del cinquecento i papi erano esponenti delle grandi famiglie toscane e romane famiglie con grande potere economico e grandi influenza.
Erano papi re. Condottieri guerrieri. Imprenditori uomini di marketing direi grandi comunicatori di immagine personale e di immagine del potere.
Non certo sempre uomini di spiritualità accesa.
Niente di nuovo sotto il sole.
Ogni società produce la sua classe dominante, è questa si muove verso i vertici del potere controllandoli o occupandoli.
L'unica differenza è che spesso oggi non è facile capire chi siano le classi dominanti perché i suoi appartenenti si celano sotto le spoglie dell'uomo comune. Frequentano i luoghi di tutti apparentemente, giocano a golf vanno in spiaggia mangiano una granita davanti ai giornalisti, si fanno i selfie e mettono le foto dei loro piatti e del loro colazioni timide e misere quotidianamente misere come le nostre su Instagram per farsi vedere come persone medie ma di medio hanno ben poco.
Bene, messo di fronte a questa società di oggi complessa e complicata, cosa ne penserebbe una società aliena proveniente da un mondo completamente diverso nei valori nello spirito.
Cosa penserebbe del nostro scientismo del nostro modernismo materialista causato da una fede direi quasi cecca nel tecnicismo
Cosa ne penserebbero dei computer e delle tecnologie moderne queste persone?
Persone non nate nel nostro brodo primordiale di concetti e idee.
Persone ancora libere di farsi domande scomode, che sono ancora libere di sentirsi libere di pensare
Cosa ne penserebbe un marziano dell'utilità di un computer (e di internet)?
E cosa ne pensiamo noi dell'eticità della tecnologia, quando questa parliamoci chiaro ci insegue ovunque permea tutto ci influenza e ci domina.
Consentitemi una divagazione della narrativa e di uscire un po' dal ruolo: quand'è l'ultima volta che avete passato una settimana al mare o in montagna senza un cellulare GPS WhatsApp, Tex messages, app e social. Che invadono la nostra vita persino nei momenti più intimi persino quando ci troviamo in bagno o a 2000 metri di altitudine a guardare vette innevate o quando siamo in una sala di concerto quando stiamo pensando o condividendo la nostra vita intima con la persona che amiamo.
Quand'è l'ultima volta che avete che abbiamo passato una settimana senza la tecnologia.
Eppure molti di noi si era ambientate bene sono nati in un mondo senza computer senza internet e abbiamo passato probabilmente più di metà della nostra vita senza queste tecnologie eppure il mondo non ci sembrava più complicato più fragile più irraggiungibile noi non ci sentivamo più in protetti
Forse in realtà ci sentivamo anche più liberi
Uscire di casa a fare un giro a piedi prendere la moto per fare una gita prendere un'auto e viaggiare lungo costa per un weekend poteva significare essere da soli con se stessi ma anche liberi liberi di fare liberi di pensare dire di essere altro liberi di vivere con se stessi.
Cosa direbbe un abitante di Marte di tutte le nostre potenti tecnologie un abitante che non ha paura di essere disconnesso che non sente la necessità di essere protetto dalla scienza dalla tecnologia?
Si aspira ancora un contatto con l'Inter discendente la propria spiritualità interna la propria psicologia e il trascendente il rapporto tra l'uomo e l'ulteriore.
Quale sarebbe la sua reazione di fronte a questa società che forse in fondo è impaurita di tutto anziché libera. Che dipendente dalla tecnologia, anziché liberata la resa più libera più superiore più profonda della scienza e della tecnica e dalla tecnologia?
Cosa direbbe questo ipotetico uomo di Marte di noi cosa scriverebbe E come ci racconterebbe ai suoi simili?
Felici o infelici?
Per gli epicurei, l'anticipazione si origina dalle particolari esperienze sensibili fatte in passato e di cui conserviamo nella memoria il ricordo che applichiamo ai dati empirici in atto.
«Non potremmo ricercare ciò che è oggetto della nostra ricerca se prima non ne avessimo avuto conoscenza. [Grazie infatti alla prolessi] si pensa ai caratteri di ciò in base alle prece-denti sensazioni.[2]»
Epicuro avverte che la sensazione che ricaviamo con la prolessi di per sé è sempre vera (ad esempio un ramo che immerso nell'acqua appare spezzato) l'errore dipende dal giudizio che noi le attribuiamo.
«Così non direi che la vista ci inganna quando da una grande distanza vede una torre piccola e rotonda, da vicino grande e quadrata, ma che è verace, sia quando l’oggetto appariva piccolo e di quella particolare forma, poiché veramente era tale essendosi consunti i contorni dei simulacri durante il movimento attraverso l’aria, sia quando invece grande e di forma diversa, poiché anche allora aveva tali caratteri; poiché l’oggetto non era lo stesso in ambedue i casi. Questo infatti è lasciato alla falsa opinione, pensare che la cosa che causava rappresentazioni fosse la stessa, sia vista da vicino che da lontano.[3]»
In Cicerone le anticipazioni sono presentate come idee innate vere e proprie, avulse cioè nel loro essere e farsi, da ogni precedente esperienza e per questo comuni a tutti gli uomini e di valore assoluto.
«Quale è il popolo, o quale la stirpe di uomini, che non possegga, anche senza un'istruzione, una qualche conoscenza anticipata degli dèi? [4]»
Per anticipazione, Francesco Bacone intende le opinioni soggettive che affrettatamente ci formiamo, le anticipationes naturae, alterando così l'oggettività rigorosa di giudizio, la interpretatio naturae, dei fenomeni naturali.[5]
Nella Logica trascendentale Kant descrive le «anticipazioni della percezione». In tutti i fenomeni, il reale, che è un oggetto della sensazione, ha più o meno una quantità intensiva, ossia un grado di manifestazione col quale si presenta a chi lo percepisce.
«I fenomeni contengono ... oltre all'intuizione, anche la materia per un qualche oggetto in generale... ossia contengono il reale della sensazione...In tutti i fenomeni il reale che è oggetto della sensazione ha una quantità intensiva, in corrispondenza della quale, a tutti gli oggetti della percezione, in quanto questa contiene una sensazione, deve esser attribuita una quantità intensiva, ossia un certo grado d'influsso sui sensi...ogni sensazione, e perciò ogni realtà nel fenomeno, per piccola che sia, ha un grado ossia una quantità intensiva, sempre suscettibile di ulteriore diminuzione: fra la realtà e la negazione si distende una connessione continua di realtà possibili sempre minori. Ogni colore, il rosso ad esempio, ha un grado, il quale, per piccolo che sia, non è mai il minimo; lo stesso dicasi del calore, del momento della gravità.[6]»
Mentre la sensazione non può essere anticipata ma occorre farne un'esperienza a posteriori, il grado d'intensità della percezione stessa può essere identificato a priori, anticipandola. Di un oggetto sappiamo, senza farne un'esperienza specifica, a priori, che occuperà uno spazio ("la continuità") e che si presenterà con una caratteristica più o meno accentuata.
«...È degno di nota che nella quantità in generale ci è possibile conoscere a priori soltanto un'unica quantità, ossia la continuità, mentre in ogni quantità (il reale dei fenomeni) ci è possibile conoscere a priori null'altro che la sua quantità intensiva, cioè il suo avere un grado; ogni altra cosa è lasciata all'esperienza.[7]»
ogni informazione è tale (vera o non vera) per sè e a prescindere, ma è vera o falsa in funzione del suo contesto, e valida o meno in funzione della sua “anticipazione” È attribuita a Tertulliano la famosa locuzione latina «credo quia absurdum».«Hoc est, quod deum aestimari facit, dum aestimari non capit.» «Questo è ciò che ci fa comprendere Dio, il fatto che non lo si può comprendere.»(Apologeticum, 17, 3,) un concetto che oggi avrebbe poca fortuna in una discussione tra persone della strada. Tertulliano non era persona comune, e l’argomento non è di tipo comune, ma il credere per assurdo, che è quasi esso stesso un assurdo ci cosente di introdurre un concetto diverso di verità. Il quia absurdum pone in essere un modo formale di pensare, e un argomento contro o a favore questa locuzione per essere efficace deve essere e perseguire linee di derivazione formali.
Quanto di solito turba la persone, rispetto al pensiero formale e logico, e quindi anche al pensiero filosofico, o matematico, è che l’informazione, non è certamente un fatto logico. Esiste quasi una ironica contraddizione che la logica fortemente rigida dei computer veicoli il pensiero del’uomo oggi: spettacolo, informazione, , meme, telegiornali, twitt, sono vascelli che portano il pensiero umano, che navigano su rotte fatte di zeri e uno. concetto, contesto e anticipazione sono elementi costitutivi dell’informazione ovvero la verità intrinseca, quasi nooetica ( che vale in sè e senza altri costrutti nei nodi del cervello umano) che è vera e non vera, come nella locuzione di Tertullino. il contesto che è per forza di cose un validatore di queste verità nooetiche, e che nei rapporti umani può essere anche un validatore irrazionale e superstizioso, ovvero ciè che è vero, perchè viene accettato come tale dal contesto storico, per forza del gruppo, del contesto sociale. Della verità locale o localizzata diacronicamente o sincronicamente. Nel tempo o nel luogo. Si pensi a quanto dice il montanesimo, corrente pararetica del cristianesimo deo primi tubolentoi secoli cristiani, secondo cui il mondo esiste apocalittamente, l’attesa della parousia. https://it.wikipedia.org/wiki/Montanismo è in arrivo il giudizio universale come “descritto” da S.Giovanni,
lo spirito millenarista, che Cristo ariverà e il mondo esisterà per mille anni in pacificazione e in perfetta consonanza con Cristo, uin una sorta di età dell’oro, prima de l’ingresso del’umanità nel paradiso terrestre. Credenze che. non vi stupirà, esistono ancora idemtivche in molte chiese e sette cristisane di fondaziopnemoderna, in particolare tra quelle nate suolo statunitense mel XIX e XX secolo.
Tale credenza aveva come conseguenza tra i montaniani la totale assenza di interesse per il mondo e per la storia, ritenuti cose che presto sarebbero finite. La stessa credenza rendeva i seguaci della dottrina montanista moralmente poco flessibili Si ritrovano gli stessi tratti rinuncìatari nelle sette moderne. O parlando sempre del potere del contesto, diametralmente al suo opposto, nel settore opposto qualcosa che è universalmente noto diviene, retrospettivamente rovesciato nel suo opposto. Insomma si assiste a un falso storico, rinforzato da una credenza locale, o di gruppo. la storia che Colombo sia andata da Isabella regina di castiglia, e abbia per primo decretato che la terra sua maestà non è piatta come dicevano gli antichi ma tonda, è un altro falso di dimensioni ciclopiche.
a nessun uomo di buon senso dell’antichità romana o gtrvs sarebbe mai venuto in mente di dire che la terra fosse piatta. In una cultura in cui il mare è luogo di viaggio, pelagos, ma anche pontos, si pensi ad es ai mille viaggi che San Paolo intraprese per motivi dottrinali, a Pompeo e Antonio che si inseguono nel mediterraneo, a Ciceronce che in attesa di venti favorevoli viene raggiunto e decapitato, quanti di questi viagig si sono E che il controllo dell’impero romano è passato dal controllo del Mare. Denominato dai catografi mare nostrum, come fosse la piazza centrale di una città multetnica, affollata di culture diverse che si affacciano al mare come ad una finestra, un mezzo di connessione, un ponte appunto tra culture diverse.
E chi viagga per nave vede la costa sparire dall’orizzonte alla partenza e poi rapparire quando sta per arrivare e il marinaio si arrampica sugli alberi dekle vedle per vede prima di tutti questo fenomeno e annunciarlo ai naviganti, in cerca di approdo. Questo fenomeno chiaramente è vero solo se c’è una curvatura.
Ma poi si pensi solo alle tre dimostrazioni di Aristotele nel peri ouranou, sulla sfericità della terra. Due delle quali ancora ineccepibili oggi. Aristotele dice, in una di queste, durante le eclissi di luna quando la terra getta la propria ombra sulla luna, si vede che questa ombra è curva. E’ curva perchè la terra è sferica.
ma il contesto culturale illuminista, che faceva punto di onore di indicare il passato, e il medioevo, come un momento di arretratezza e oscurantesimo, amava alimentare la leggenda che l’uomo vecchio medioevale era superstizioso, e credeva in banalità assurdamente sciocche, come il fatto che la terra fosse piatta. Ma poi gli uomini razionali, gli uomini nuovi, con il loro sapere incarnato nello spirito umanista prima e rinascimentale poi, gli uomini che negavano il vecchio sapere oscurantista per portare il nuovo “illuminante” sapere dove non è Dio, o la vita ultramondana, o la provvidenza o qualsiasi alrtro "magico espedente” dottrinario (”lavaggio del cervello”) dma l’uomo col suo spirito, la sua intelligenza, la sua forza, reincarnazione dell’uomo antico che non era schiavo delle dottrine e delle religioni bej questo uomo è arivato e con spiritro razionale e anche impeto imprenditoriale (nel senso di voler realizzare un impresa sconvolgente e epica e nuova mai tentata prima, ai confini del’ubris) giunger di fronte al potere costituito, la regina ISabella e dice vedi il mondo è tondo, l’india con le sue ricchezze di spezi e droghe è avvicinabile da ovest. Dammi tre caravelle e ti dimostreò, contro ogni superistizione passata che il mondo è tondo. Anzi, sferico.
Questa credenza legata a una ragione storica, a un contesto cje si muovo in direzione di celebraiozne del razionalismo e cha he uin fine chiaramente politico e propagnadista, anticlericale persino., è diventata talmente diffusa ed è stata ripetuta talmente tanto che oggi la trovare scritta persino sui libri di scuole medie ed elementari di tutto il mondo. Come una verità, ,l’uomo nuovo dice al potere, la terra è sferica, che vi credete voi? E’ particolarmente Aristotele è stato uno dei cardine filosofici della cultura medioevale. Tolomeo era al centro della cultura astronomica antica e mediovale. Arabi ed europei conoscevano i due grandi autori [ ] il to megistos di tolomeo era un libro di trigonometria e matematica molto sofisticato, e anche un testo di astronomia.
Il medioevo era tutto meno che oscurantista. E’ stato un periodo di pensiero profondo e sofisticato. L’intelettuale medioevale non viveva in un era tecnologica quanto la nostra modernità, ma non era certamente arretrato sul piano matematico, geografico, astronomico, filosofico. Teologico, anche.
Nessuno pensava che la terra fosse piatta, ma come il contesto piega la verità e e a volte il contesto locale e specifico e temporale vira la verità al falso anche fori dai suoi confini locali e temporali. E questo ci porta a parlare di contamimazioni tra contesti, il contesto contamina altri comntesti geograficamente lontani o temporalmente lontani.
e l'mformazione è anche l’anticipazione, in senso quasi Epicureo del termine
https://it.wikipedia.org/wiki/Anticipazione_(filosofia) https://it.wikipedia.org/wiki/Settimio_Severo
Il passaggio da princpes, principato, a dominato, dominus nella figura dell’imperatore, e il parallelismo del passaggio da democrazia e autarchia russia, da democrazia a twitterisimo trumpiano. E la debolezza intrinseca delle democrazie, che vergono verso la demagogia prima e poi la dittatura (Platone) La debolezza intrinseca delle nostre democrazie tra cui quella Americana, che virano verso istanze populiste che sono sempre la causa efficiente della demagogia, che è strumento retorico per abbiondolare le masse, che oggi chiamiamo twitterismo. Dire delle banalità, rese vere solo nel contesto locale, e temporale, e che si propangano per contagio. Il twittwerismo incarna entrambe queste cose, l’illusione di una informazione pubblica e quindi socialmente validata (ma validdata da chi? e per chi?), il contagio e la diffusione di una informazione da una bolla locale ad a un altra bolla [cerca fonti che parlino di social e siano scritte da sociologi o esperti della comunicazione per mettere qua un riferimento bibliografico]
dvoe validata non è l’informazione, ma la persona l’individuo che si sente validato, esstenzialmemte confermato e “retribuito” nelle sue idee, retribuito moralmente e psicologicamente
arrivando a conchiudere logicamente il percorso verità contesto anticipaziomne: informazione per sè, distorsione e viraggio locale e temporale, e percezione attesa o interiore del vero. e creando il concetto di imnformazione moderna, o informazione “social”.
Vediamo di segutio come questo si esplica, in alcuni esempi concreti. https://it.wikipedia.org/wiki/Ireneo_di_Lione https://it.wikipedia.org/wiki/Montanismo https://it.wikipedia.org/wiki/Quinto_Settimio_Fiorente_Tertulliano
Non puoi farmi piangere mentre sono truccata! Mannaggia a te Mi dispiace da morire..Ho i brividi E voglia di abbracciarti e non è giusto devo risistemarmi, non vale nessun problema tanto io non sono risistemabile, è come se il mondo non esistesse più. le persone fossero inciampi che cercano di abbatterti. la vita e' solo "rumore di fondo" io apprezzo la mia solitudine, le mie sigarette, mentali e fisiche no, non sono risistemabile, lol non ti dar pena :)
non mi abbatto, mi si è davvero sbavato il trucco e mi sembri così simile e così diverso da me che quasi mi fa paura allora fare l'amore sarebbe più intenso e meno pieno di significati
avrebbe davvero significato farlo con me? ancora un po'..però davvero questa cosa mi fa paura
mmm no ho detto il contrario, scusa se mi sono espresso maleè che non desidero legami o significati, non sento più legami e significati, apprezzo vivere lontano da ogni fonte di dolore quando dico che "I am damaged goods" non è un modo di dire. non c'è da recuperare, devo andare in fondo a questa strada percorrerla tutta, credo fino alla "distruzione" totale del sè, all'annichilimento dello spirito resta un inclinazione estetica, e una ammirazione del creatoù
siamo in due a non sentire più legami non di quel tipo io non sono più persona, sono personaggio lol bene perdiamoci assieme allora :) in modo molto estetico quanto sei lontano dalla distruzione? non è una doistruzione fisica, non è come se uno dicesse mi ammazzo è la constatazione del nulla esistenziale che va sottoposta a un processo di discernimento e comprensione ovvero perchè Dio ha creato un mondo privo di Dio? perchè il vuoto esistenziale esiste? qual è il nostro posto, al di là del rumore che il mondo fa
c'è davvero un posto? credi in Dio? certo che Dio esiste, bisogna vedere se sa che noi esistiamo... per me esiste un'entità, non so se definirlo dio guarda non saprei, loli io sono solo un cane pestato a morte e lasciato in un angolo non so altro al momento lol Probabilmente no comunque, non sa che esistiamo Oppure è sadico :) Io sono un animaletto addestrato a sorridere e mostrarmi felice Tutta carina Camicetta bianca e rossetto rosa Sono stanca smetti di sorriderelol porta fuori quello che vivi in privat
"Noi esseri umani esaltiamo i luoghi comuni per sfuggire alla scarsa originalità della nostra vita. [D. Trueba]"
in un pranzo di famiglia? non posso di certo
non andarci allora lol prendi una scusa too late, sono già qui in una casa enorme scappa lol quante regole da infrangere mangia e scappa subito dopo lol che mangiate?
“Naming is not yet a move in a language-game – any more than putting a piece in its place on the board is a move in chess. One may say: with the mere naming of a thing, nothing has yet been done. Nor has it a name except in a game.”
— Ludwig Wittgenstein, Philosophical Investigations
"Il quoziente d'intelligenza medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra agli anni '90 era aumentato, nell'ultimo ventennio è invece in diminuzione...
È l’inversione dell’effetto Flynn.
Una delle cause potrebbe essere l'impoverimento del linguaggio.
Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l'impoverimento della lingua.
La graduale scomparsa dei tempi verbali dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente: incapace di proiezioni nel tempo.
La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell'espressione.
Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni/elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.
Senza parole, non c’è ragionamento.
Si sa che i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.
Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici.
Facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Anche se sembra complicato. Soprattutto se è complicato.
Perché in questo sforzo c'è la libertà.”
-Christophe Clavé
“Pelle nuda, è l'unica cosa per cui valga la pena vivere.”
— Paul Auster - Follie di Brooklyn
“Ci son dei giorni smègi e lombidiosi col cielo dagro e un fònzero gronguto ci son meriggi gnàlidi e budriosi che plògidan sul mondo infrangelluto, ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi un giorno tutto gnacchi e timparlini, le nuvole buzzìllano, i bernecchi ludèerchiano coi fèrnagi tra i pini”
— Fosco Maraini, poeta inseguitore di nuvole (via cutulisci)
Sergio Martinez The knife thrower
mi faccio le s pensando al tuo culo tornito e sodo come il marmo, mi faccio le s pensando al tuo dolce sesso profondo e morbido come una pesca, mi faccio le s pensando di baciarti sotto le coperte tra il tuo profumo femminile, insomma mi faccio le s
Mi stringevi teneramente la mano sotto la coperta, appoggiata dietro di me, con tutti gli altri intorno a noi. Non volevi che le persone vedessero la specialità del nostro rapporto quindi nascondevi timidamente la mano, le dita piccole, dentro la mia, sotto le coperte teneramente abbracciata.
il mio nome è Magnum Falkland, è un nome di fantasia, inglese, che mi ha affibbiato un Londinese,
ma sono Argentino.
Per le vie sporche di Buenos Aires mi chiamano "Malvinas" ... Porto una Beretta che dicono letale. Si dice che sono il più aggressivo dei malaportegnos . La piccola malavita senza futuro e speranza dei vicoli sporchi di Buenos.
Dicono che sono pericoloso.
Ma non sono letale. Sopravvivo. E per sopravvivere a volte devi fare quello che devi fare.
La mia ragazza ha 16 anni. Io 36. Lo so è una porcata, per voi che vivete la vita dolce borghese, fatta di regole e certezze, quella vera sicura. Un lusso che non tutti si possono permettere.
Non ho scelto di essere un delinquente. Ci sono nato. E quando tua mamma muore giovane e tuo padre è un delinquente e non hai mai passato un giorno solo a scuola puoi solo diventare un delinquente. E se devi esserlo, meglio essere il migliore o sei solo il prossimo stupido con due colpi di rivoltella nel cranio, morto in un vicolo puzzolente.
E quando sei una ragazza in questo quartiere, e nasci in una famiglia povera di 8 fratelli... Il tuo destino è la strada e la prostituzione.
Mercy ha 16 anni . Un labbro bleso leggermente difettoso ma di un colore chiaro incarnato come una rosa. La carnagione bianca con le efelidi che appaiono solo in estate come piccoli semi di innocenza. I capelli neri come la morte. Il corpo suadente nato per la bella vita, piccola ma proporzionata.
Il viso innocente con uno sguardo a volte malinconico, ma un espressione dura forgiata da una vita cruda e poco semplice.
Ci siamo conosciuti in Barrio basso. In un brutto Bar. Si è presentata lei a me mentre bevevo un Corfinos . Mi ha detto...”ti ho notato, sei simpatico. Si vede che sei una persona buona”
Aveva lo sguardo luccicante e il corpo non del tutto sviluppato e decisamente troppo rossetto. E mi ha dato un bacio a fior di labbra. Era ancora vergine, ma non lo sapevo.
“Mi offri qualcosa?”, dice
Non ho inclinazione per le vergignas. Le chicas vírgenes, piccole bambine buttate nei bar dai loro papponi. E forzate a offrirsi.
Noto un piccolo livido sotto l'occhio sinistro. Coperto dal trucco, ma ancora visibile.
"Chi ti ha fatto questo?", chiedo.
"Non vuoi fare l'amore ? Sono ancora vergine", lo dice con un tono fiero consumato.
“Chi è il tuo pappa?”
"Nignos"
"Mai sentito. Mostramelo. “ Lei è titubante. “Voglio sapere il costo preciso, non voglio sorprese, fammi parlare col tuo pappa"
Lei mi indica con un dito delicato una figura giovane losca e col fisico ben allenato. Seduto a un tavolo tondo con altri due loschi figuri.
Mi avvicino al tavolo sorridendo."Davvero è vergine?"
Nignos, mi risponde con un ghigno sadico. "Presa da un mese, direttamente dalle braccia della madre. L’ha portata lei." E’ un tipo sguaiato, cattivo.
"Quanto?"
“2.000 £ per sverginare. 150 al gg poi. 50 per un pompino, ma qua nel bagno, se me la rovini ti sistemo per le feste”.
"Anale?”
"Vergine, stessa storia"
I tre sgherri si lanciano uno sguardo tra loro, ridacchiando
Gli domando, "sei nuovo del giro?" , fisso il ghigno sporco di Nignos.
"Non tanto nuovo" se la ride spavaldo, mostrandomi la vistosa cicatrice lunga un palmo sulla guancia sinistra. I due compari - stessa età, stessi tagli sul viso stessa carnagione sporca - ridono anche loro divertiti.
"Questa zona è mia." Aggiungo, senza ridere.
E continuo,"sei nuovo, vedo. E sei fortunato che oggi ho un vestito nuovo di zecca, è domenica, vengo ora dalla Messa, e il sangue non si addice alla tinta di questo completo. Facciamo 20.000 £, lei viene con me e batte per me. E tu te ne vai altrove!” E dopo una pausa aggiungo “in amicizia... per questa volta”.
Lo sguardo torvo, lo sgherro ringhia: "Stai scherzando,quella è mia, e ne vale almeno 200 mila! Ha 15 anni! L'hai vista in viso? Sembra una attrice di hollywood. Quella fa i pompini più dolci del miele e puoi venirle in bocca che ti sorride come un fiorellino. E vedessi nel culo, come gode. Quella ce l'ha nel sangue!”
"Sei disgustoso. È solo una bambina."
Ride.
Replico. "20.000 per te, la ragazza, e mi dimentico che sei stato qua"
“Voglio il resto anche!” urla cattivo il Nignos.
“Il resto è per non ammazzarti oggi. Li vali 200 mila? Forse non li vali”
“Senti gringhito, tu hai rotto il ...”. ringhia furioso estraendo il coltello. I due sgherri si mettono al suo fianco. Stanno per lanciarsi su di me per ammazzarmi.
Dicono che sono letale. C'è un motivo. Estraggo e sparo. E non sbaglio di un cm. Colpisco il Nignos in piena fronte, il proiettile passa il cranio da parte a parte, e il suo corpo si catapulta all'indietro lasciando una macchia di cervello sul muro.
Gli altri due non fanno neanche in tempo a reagire. Due colpi al cuore a uno. Due alle gambe all'altro che crolla a terra su se stesso.
Regola prima di un regolamento di conti. Lascia sempre qualcuno vivo, per raccontare, spargerà la voce a tutti. La paura ingigantisce ogni racconto, e diventa terrore o rispetto.
Mi avvicino a quello ancora vivo, a terra con le gambe rotte, seduto nel suo sangue. Sparo alle ossa della sua mano che impugna ancora il coltello che salta via come una scatola di tonno.
"A te ti lascio vivo, Brandiglio, ma se torni da queste parti... sei un uomo morto!" Lo sgherro geme forte per il dolore alle ossa."La ragazza viene con me e mi tengo i 20.000. Dovevate accettare. Era una buon offerta".
Poi ad alta voce, rivolgendomi a tutti. "Questo è quello che succede a chi entra nella zona di Malvinas senza permesso!" e mostro la pistola. Qualcuno è nascosto, qualcuno ghigna mormorando piano in portonese ha fatto bene. Qualcuno applaude. “Foras los gringos. Viva Malvinas!”
Poi con calma mi avvicino alla giovane adolescente, che se ne sta al bancone. Non mostra la minima impressione alla scena. E’ calma, fredda. Sorride a mezza bocca.
“Vedo che ti sei accordato sul prezzo, alla fine”, pronuncia ironica. “E adesso scopiamo, finalmente?”
"Come ti chiami?"
"Mercy" “Come mai?” Lei sorride misteriosa. Le sirene della polizia in lontananza, si avvicinano minacciose.
“Andiamo, Mercy. Qui si fa calda l’aria” le dico.
Lei afferra la pochette, io metto il cappello a Fedora.
“E Nignos”, mi fa? Ci penserà la polizia, sono sul libro paga. Gli altri sono amici, non parleranno. (E se qualcuno parla, peggio per lui, penso) Le afferro la mano tenera, e piccola. E per la prima volta sento il suo calore, una sensazione che non avevo mai provato prima, e che non ho mai più provato con nessun altro. Il suo corpo emanava come una energia. Un energia che trasmetteva calore e seduzione. Una energia vitale, rassicurante e potente. Protettiva.
“E’ ora!” le dico, e ce ne usciamo in fretta dal retro.
La chiamano il fiore, “flor verano” , ed è la mia ragazza. Così tutti dicono. Ha 16 anni.
Non abbiamo mai fatto l'amore.