Mi dispiaccio per tutto il tempo che ho sprecato chiedendomi cosa ci fosse di sbagliato in me, mi vergogno infinitamente di aver pensato di non essere abbastanza per ragazzi che, in definitiva, sono buoni solo ad aumentare l'inquinamento globale, mi rammarico di aver perso tempo con energumeni gretti e superficiali, senza alcun senso dell'umorismo o sensibilità, che hanno avuto l'unica utilità di farmi dubitare di me stessa al punto da non riconoscermi più..ho sbagliato tutto e so di non poter cambiare le cose, ma ho una paura folle di ricadere nello stesso errore e conquistare con fatica ulteriore delle certezze su qualcosa che non necessita più di dimostrazioni. Non voglio più nulla, non mi aspetto più nulla, e a tutto quello che desideravo, a tutto ciò che credevo ci fosse di più buono per me, rinuncio una volta per tutte, senza più speranza che il mondo, ancora una volta, venga ad illustrarmi maniacalmente tutto ciò in cui ho fallito. Per vanità si arriva spesso a cercare riconoscimenti e soddisfazioni in imprese disperate e vane, e io stessa in troppe circostanze mi sono rivelata scorretta e sgradevole con persone che non lo meritavano. Me ne scuso. È ingiusto continuare quest'impresa di ricerca mia e altrui, col rischio di riscontrare le macerie dell'ultimo palese crollo d'autostima. Voglio essere un'altra, essere migliore, e questo necessariamente implica la mia rinuncia a qualsiasi illusione o pretesa. Nessuno verrà a salvarmi.