Mi manca la mia vita al liceo.
Mi manca alzarmi alle 7.15 in punto, fare colazione, vestirmi, montare in macchina di babbo e arrivare a scuola mezz'ora dopo.
Mi manca la campanella, la snervante sensazione della quotidianità, dover vedere la stessa classe, gli stessi volti. Mi mancano i miei cartoncini colorati, quelli che ad inizio anno attaccavo al banco e che riportavo a casa tassativamente l'ultimo giorno di scuola. Mi manca scriverci i miei pensieri, colorarci, disegnarci.
Mi mancano le mie fisse per i One Direction, quando il problema più grande, il tradimento più grande, era l'uscita di Zayn dal gruppo.
Mi manca non portare la merenda e poi scroccarla a tutti o comprare i famosi triangoli speck e rucola al bar. Mi manca la fila enorme davanti al banco, mi manca la brioche gigante alla nutella, quella con cui mi sporcavo tutta.
Mi mancano le mie amiche, le risate spensierate, la paura e la pipí prima di un compito o di un'interrogazione. Mi mancano le gite, hanno un sapore diverso rispetto alle vacanze, sanno di scuola divertente, di compagnia e di risate. E poi che belle gite che ho fatto!
Mi manca fare le foto fra i banchi di scuola, i selfie, i video, gli scherzi. Mi mancano persino le lezione interminabili, di quelle che ti chiedevi se per cinque anni ce l'avresti fatta a sopportarle e invece eccole lì, già terminate, impacchettate nel cassetto dei ricordi.
Mi manca sapere che domani sarò lì, dove ieri, fra quegli odiati/amati banchi. Ho sempre avuto paura di finire la scuola, perché a differenza degli altri io lo sapevo che tutto questo mi sarebbe mancato.
Mi manca quella sensazione di sicurezza, che non sei solo e che qualcuno è lì per te. Mi manca persino soffrire per lo stesso ragazzo per tre anni di fila ricevendo continuamente due di picche e sentendomi sempre più brutta delle altre.
Mi mancano i pomeriggi passati a studiare, quelli trascorsi con gli amici a ripetere chimica che chi ci capiva qualcosa era un genio. Mi manca ritrovarsi il sabato sera al cinema, tutti agghindati, manco fosse la serata di gala.
Mi manca l'estate libera e spensierata, il mare che te lo godevi a pieno, settembre sempre lontano. Mi manca essere più giovane degli adolescenti nelle serie tv che guardavo.
Mi manca un po' tutto, quella sensazione che hai la vita davanti e che per ora non stai sbagliando nulla, che stai bene, che sei felice anche se non lo sai, che nulla è irreparabile.
Mi manca la me del passato.