Ah, questa brutta abitudine di essere sempre nei luoghi in cui non vivo, oppure in un tempo che è già trascorso o non ancora venuto.
Christa Wolf, Nessun luogo. Da nessuna parte (via silenzi-esplosivi)
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Ah, questa brutta abitudine di essere sempre nei luoghi in cui non vivo, oppure in un tempo che è già trascorso o non ancora venuto.
Christa Wolf, Nessun luogo. Da nessuna parte (via silenzi-esplosivi)
É quel calore che ti viene da dentro, É l'odore di erba sempre nell'aria, É la birra dal bangladino É la musica che viene dal 38, É l'aperitivo da Maurizio, É la manifestazione perenne, É la poesia di chi crede ancora nell'arte É il rosso della gioventù frenetica, É Lucio Dalla, Guccini e le chitarre in piazza San Francesco, É il campanello di una bicicletta rubata, É Beppe Maniglia la domenica, É Tiziana il lunedì mattina in piazza verdi, É il verde delle corone d'alloro e le urla dei dottori. É il cornetto al pratello e il rumore dei bicchieri. É casa adesso.
L’Orso, il rugbista fanfarone.
Inizio i miei racconti con il racconto dell’Orso. L’Orso è un ragazzo di bell’aspetto, alto, vichingo, barbuto, tatuato, batterista e rugbista. La descrizione potrebbe bastare per far capire quanto io potessi essere sensibile al suo fascino da ‘’orso ‘’ per l’appunto. Ci conosciamo quasi per caso, un tempo avevo chiesto a lui per dei libri universitari, poi lui mollò l’università e non lo vidi più. Un giorno, dopo più di un anno, lui mi scrive un messaggio sbagliando destinatario. TAN TAN TAN... avete presente l’effetto farfalla? Da una parte del mondo il batter d’ali di una farfalla scatena un avvenimento eccezionale dall’altra? ECCO. Maledette farfalle.
Iniziamo a parlare ininterrottamente, nonostante lui fosse a Boston per lavoro, nemmeno il fuso orario riusciva a staccarci da quei maledetti schermi,continuavamo a smanettare con quei telefoni nemmeno fossimo Chiara Ferragni. Dopo settimane di messaggi sdolcinati, che nemmeno romanzi rosa che vendono negli ospedali, decidiamo di vederci. L’appuntamento avviene in un locale molto carino, dove offrono the particolari e torte eccezionali. Come due piccioncini ci sediamo ad un tavolo, sorseggiando the alla vaniglia e imboccandoci l’un l’altro pezzi di cheesecake. Lui racconta dei suoi mille viaggi per il mondo, del suo gruppo musicale ( a me e a tutti i maggiori di 18 anni sconosciuto) che a quanto pare ha proprio un fanclub( ragazzine esaltate che appena l’hanno riconosciuto per strada gli hanno chiesto l’autografo). Inizia prendendomi la manina, facendomi complimenti , addirittura quando usciamo per fumarci una sigaretta , mi poggia il suo cappotto sulle spalle, paga lui il conto nonostante le mie proteste.Io dentro di me penso ( eh, guarda che gentiluomo, come è premuroso, è ancora più gigante di quanto ricordassi)
Inizia a piovere, le vie di Bolo per fortuna sono piene di portici, quindi camminiamo insieme sotto i portici, guardandoci ogni tanto, cercandoci le mani e parlando come se ci conoscessimo da sempre. Da bravi abitanti di Bolo, all’ora dell’aperitivo andiamo dal Bangladino a prendere birra( la 3 Luppoli a 2 euro) e patatine. Ma mentre cerco di prendere il pacchetto di patatine in alto ecco, che la nuvoletta di fantozzi che mi accompagna si fa viva, mi sporgo troppo sulle punte, cado miseramente a terra e mi cadono addosso tutti i pacchi di patatine stile cascata del Niagara. ( Brava Ciots, un’altra figura di merda) Lui mi guarda sorridendo, mi aiuta ad alzarmi e mi dice che proprio per questo motivo uno alto come lui adora le ragazze basse come me. Restiamo fuori dal Bangladino,fuori continua a piovere, io ho la sua giacca sulle spalle, fa un buon odore sa di uomo adulto, così come il suo orologio e la sua lunga barba. Inizio a guardarlo fissa,le sue lentiggini buffe si avvicinano sempre di più al mio viso, mi prende fra le braccia, mi sento davvero minuscola, le sue mani sono grandi e callose, le sue lentiggini sul naso sono sempre più vicine e cosi mi bacia sotto la pioggia, davanti al negozio del Bangladino, in mezzo ai punkabestia bolognesi, e non riesco a trattenermi dal gettare il pacco di patatine a terra non appena la sua mano cerca la mia schiena.
Sono stordita, confusa, nonostante il mio cuore sia seppellito e non basta questo a riesumarlo , ho sentito come un soffio, un sussulto, ho sentito il sapore della sua torta al cioccolato , misto alla birra e alla sigaretta. Continuiamo a cercare le nostre labbra per ore, incuranti del tempo che passa e della pioggia. Ma lui deve prendere un treno e tornare a casa.
Da quel primo appuntamento perfetto, ci vediamo un paio di volte, prima a cena e poi in stazione di corsa, fra un treno e un altro, lui mette subito in chiaro che ha delle intenzioni serie con me, che non vorrebbe perdermi. Nonostante io sia molto restia ai rapporti sentimentali e nonostante sia consapevole di aver seppellito il mio cuore, sono piacevolmente sorpresa della situazione. La mia sorpresa diventa ancora più piacevole, quando lui mi manda una canzone che ha scritto per me e che diventerà un singolo del suo gruppo per ragazzine. Una canzone che parla di tutte quelle conversazioni Boston-Bologna, di tutte le nostre parole e i nostri desideri.
POI ARRIVA HALLOWEEN. L’Orso decide di andare ad una festa con degli amici, nel locale dove lavora la sua ex( con la quale aveva rotto anni prima a causa di una volontà di lei di renderlo ‘’ cervo’’ anziché Orso). Io vado ad un’altra festa con dei miei amici.. rifiuto le attenzioni di alcuni, pensando a quanto stesse diventando ‘’ seria’’ la cosa con lui. Ma la nuvoletta di Fantozzi deve farsi viva e quindi mi rubano il telefono. Non riesco a sentirlo fino al giorno dopo, giorno in cui lui mi chiama dicendomi’’ Ehi, mi sono divertito ieri , ho detto alla mia ex che mi vedo con una ragazza speciale, adesso con lei siamo amici, vieni a stare da me domani notte? ‘’ prendo i biglietti del treno tutta contenta, emozionata, avremmo passato la nostra prima notte insieme e avrei visto casa sua. Passa un giorno, e causa telefono rotto, non riuscivo a sentirlo sempre come prima, mi arriva un messaggio su fb ‘’ C dobbiamo parlare’’ all’improvviso sbianco, le mie amiche mi guardano per capire, ricevo una chiamata che fa più o meno così ‘’ ehi, ciao, scusami c, mi dispiace tanto ma... sai ho deciso di riprovarci con la mia ex, si è mollata con il fidanzato e dopo due anni vogliamo riprovarci, mi dispiace eh.. tu meriti di meglio’’
Iniziano a venirmi le vene sul collo, ma cerco di mantenere una finta FINTISSIMA calma apparente, non voglio dargli la soddisfazione di capire quanto fastidio e rabbia era riuscito a suscitare in me, quindi rispondo con un ‘’ bene, ti auguro tutto il bene del mondo. ciao’’ Mi sento una donna con la D maiuscola, una donna matura, potente e superiore, una donna dalla mentalità aperta... magari morirò dentro, ma lui saprà che io sono migliore di lui. Matura e migliore fin quando qualche giorno dopo , me lo ritrovo davanti l’università, con il suo fottutissimo cappellino di lana, le sue spalle giganti , la sua camicia da ‘’ sono un vero phigo’’ e tutti i suoi amichetti, si avvicina per dirmi che voleva vedermi , per capire, per SCEGLIERE fra me o lei, per FARE UNA PROVA CON ENTRAMBE. Potete capire che li la mia calma e il mio autocontrollo cedono, e fuoriesce l’animo siciliano, il furore dell’Etna. Nel momento in cui lui di abbassa e prova a baciarmi , mi scanso, gli tiro una sberla in pieno volto e con eleganza e classe ( che mi contraddistingue ) sillabo un ‘’ VAFFANCULO’’, gli volto le spalle e proseguo per quel mercato di casi umani che è Piazza Verdi..
Conclusione? sono una vera sfigata che attira gli Orsi fanfaroni e poligami.
Io di Tumblr non ci ho capito un cazzo.
Parto da questo post dicendo che sono anni che provo invano ad usare Tumblr in una maniera decente, ma proprio non ci riesco , scrivo post a caso una volta ogni morte di Papa e non riesco a capire come funzioni tutta la roba del , segui e fatti seguire. Insomma, probabilmente non diverrò mai una Tumblr star come le mie amiche, ma l’idea di condividere i miei ‘’ panni sporchi’’ con tanta gente con un sacchetto in testa mi diverte e rilassa.
Fatto questo ‘’ breve’’ preambolo, da questo momento in poi leggerete piccoli frammenti della mia vita. Sono Ciots, ho 21 anni, vivo a Bologna ma sono Siciliana, amo disegnare, ho 3 fantastiche coinquiline, un amico Gay , 2 amiche a distanza e una vita sentimentale a dir poco ridicola. So che potrebbe sembrare il trailer di una serie da ragazzine infoiate, invece no, è la mia vita.
Ho deciso di condividere le mie sfighe, avventure, gioie, in questo piccolo spazio, sperando anche di dare sfogo ad una mia passione da sempre, la scrittura.
Il mojito surrealista
Ma quanto é bello bere un mojito d'estate ? Quando si torna al paesino in Sicilia, vicino al mare, vicino al solo, vicino a tutti quei ricordi che pensavo fossero passati ma che adesso cozzano con delle realtà surreali che la vita beffarda ti schiaffa in faccia ogni minuto, così, per godere ancora vedendo la tua faccia sbigottita. Il surrealismo dei mojito estivi è uno stato mentale, è una cosa del tipo" non ci rivolgiamo la parola da anni, ma... Ho bevuto un mojito, è e state e quindi la realtà si fonde con la fantasia, e con fonde , intendo letteralmente , si fonde come in i quadro di Dalí, i tavolini scendono giù fino a terra e sú fino al soffitto, insieme alle facce che hai di fronte, insieme al tuo umore. Ma è tutto bello quando bevi un mojito ed è estate,la vita ti sembra lì, fra la menta , il lime e il rum.. Lo zucchero lo senti alla fine .
L'ansia del martedì.
Mi sento vuota, mi guardo in giro e vedo solo gente felice, piena, profonda, realizzata. E poi ci sono io. Io che scelgo ogni cosa per poi pentirmene amaramente, che sono insicura di ogni passo che faccio, che vivo ogni sera con il cinghiale sullo stomaco della pubblicità del digestivo, solo che il mio cinghiale è una cinghialessa e si chiama Ansia.
Non faccio altro che guardare la mia vita da un finestrino, mi sveglio e vado a dormire senza uno scopo ormai da troppo tempo e lei ( la cinghialessa) è sempre lì, sulla bocca del mio stomaco a ricordarmi ogni sera quanto stia sprecando la mia vita. Penso e ripenso e il mio letto diventa sempre più scomodo, non faccio altro che pensare al fatto che a vent'anni credo di essermi persa, di aver perso ogni stimolo, ogni sogno, ogni talento, ogni briciolo di personalità. Mi sento come il foglio di un disegno tutto cancellato, i segni della matita restano ma sul foglio non c'è nulla, nessun colore, nessuna forma.
Questo pensiero mi uccide ed ogni sera la mia cara cinghialessa Ansia si fa sempre più pesante e mi fa sprofondare nel letto, senza sogni, senza speranze, solo con un briciolo in più di amor proprio che se ne va.
Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole.
— Fabrizio De Andrè (via anormalguywithabnormalmind) e la luce del giorno si divide la piazza tra un villaggio che ride e te, lo scemo che passa. (via unamatta)
La valigia.
Cercando fra i vestiti trovo sempre qualcosa di tuo, una delle tue enormi camice, i maglioni, le magliette, tutte quelle cose che mi hai dato per farmi sentire un po' meno freddo, per farti sentire un po' meno sola dentro. Trovo le nostre foto ridicole, le pantofole che ho comprato il giorno in cui sei partito, i jeans pieni di biglietti della meteo, le lenzuola dove ho pianto lacrime per ogni tua partenza , per ogni tua mancanza.. Lenzuola intrise di mascara, rossetto e tanto amore. Trovo le nostre foto, i libri che leggevo in attesa di un tuo messaggio,l'orso che mi hai regalato e ripenso quella solitudine che mi uccideva e che adesso continua a farmi paura. Tu sei li, fra tutte quelle cose, in ogni ricordo della mia vita, che adesso dovrò provare a fare entrare in due valige. Sapere che ci sarai tu con me stavolta, sapere che ci sarai tu con me quando atterrerà l'aereo, mi fa stare meglio. Penso che stavolta i tuoi maglioni li metterò quando mi alzero' dal tuo letto, dopo aver fatto l'amore, con la consapevolezza che quell'odore non se ne andrà in fretta, ci sarai tu a profumato ad ogni abbraccio. Adesso sono felice.
Un Quadrifoglio per favore.
E dopo un anno di inferno, come se non bastasse ,arrivi tu.
Ieri in quello studio antico si sentiva odore di polvere, di libri , di medicine e di paura, quell'odore lo rilasciavo io, ne sono quasi sicura, o ero io o era la mia mamma. Il dottore mi guardava e aveva la stessa espressione del teschio sul suo tavolo, degli occhi neri ,infossati , vuoti.
Quando ha detto quella parola con la ''t'' io ho inclinato la testa, cioè, conoscevo quella parola ma non avrei mai pensato di sentirmela dire in faccia, così gettata sul tavolo, insieme allo teschio. '' t''
Mia mamma mi ha stretto forte la mano, così forte che i suoi anelli mi hanno fatto male, ma io non me ne sono nemmeno accorta, nella mia testa continuava ad esserci ''t'' ''t'' ''t'' ''t''
Cazzo, per una volta che ero tranquilla e felice di ricominciare spunti tu. ''T'' cazzo, proprio adesso che va di moda quella cagata di Colpa delle stelle. Che schifo.
Però.. dopo.. quando siamo usciti da quello studio pieno di polvere , libri e teschi mi sono sentita pesante, mi sono sentita arrabbiata, non mi sono sentita tanto fortunata, ho guardato un albero e gli ho chiesto -'' Un Quadrifoglio per favore.'' Mi sono sentita fuori come un balcone, ma poi mi sono sentita leggere e speranzosa. Andrà bene , andrà tutto bene se avrò il mio quadrifoglio.
E poi basta un piatto di pasta con gli amici e tutto passa. Ogni ansia, ogni tensione, tutto si riempie di sapore, di casa e di risa.
Ti amo sai? Forse sono arrivata ad amarti più di quanto ami me stessa,anche se non è troppo difficile .. Da quando ti conosco hai attraversato con me tanti periodi tristi, hai visto tutte le mie debolezze, gran parte dei miei pianti. Hai assistito alle mie stranezze... Ti ringrazio per ogni cosa che hai fatto, per ogni volta che mi hai dato sicurezza e per ogni volta che hai capito la mia follia. Adesso tutto mi sembra difficile, mi sembra impossibile, mi sento con le mani legate, a legarle ci sono le mie viscere, la mia materia grigia e le mie vene. So di respirare ma credo di non vivere sul serio. Quindi capiscimi ti prego, amami e capiscimi, tu a differenza Mi, ci sei sempre riuscito a capirmi. Volevo solo dirti che ti amo.
Agosto non è crudele. È feroce. Si presenta come un mese del passato e ti costringe a ricordare. Ferocemente smette di essere tutto ciò che era. Aspettavo agosto tutto l’anno da bambino. L’attesa dell’agosto più bella dell’agosto persino. Vivere agosto da adulti non vale la pena. Ora agosto è solo un mese di promesse non mantenute, la dimostrazione che la vita ti ha tradito e quello che ti aspettavi non arriva.
Saviano.
Un pirata bambino.
Oggi lavoravo, e tu eri li, davanti alla porta ad aspettarmi,ma non sapevi che io ti stessi guardando. Guardavo quanto fossi bello, dolce e unico. La barba rossa da pirata e il sorriso da bambino. Un esplosione d'amore dentro di me, fuori, un sorriso.. Un sorriso che cela ogni parola d'amore che ti vorrei dire.
Più ti guardo, più mi sembri una cosa lontana. Non mi fai più neanche male.
Questo mi fa stare male. Vuol dire che forse non mi importa più davvero.
cassandrablogger
LA MIA MAMMA.
E poi lasci il pc acceso sul tavolo della tua camera e la tua mamma inizia a leggere, leggere e ancora leggere. Entri il camera e la trovi con le lacrime, quando le chiedi perché stia piangendo , lei ti mette una mano sulla fronte e dice:
'' Perché la tua profondità mi sorprende sempre di più, ogni volta scopro un gradino che porta sempre più giù, sempre più in profondo. Quel profondo mi rende tanto orgoliosa amore mio.''
Ed io? io non posso fare altro che sorridere e credere che forse, sono un pò speciale, anche solo per lei.