A guardar passare le famiglie felici- Iuri Toffanin
Il libro è il suo ultimo romanzo e tecnicamente non è ancora uscito, è in crowdfunding su BookABook. Si può preordinare e in attesa che la campagna raggiunga l’obiettivo, ho ricevute le bozze non editate ma molto, molto pulite, ve lo assicuro. Mi ci sono lanciata e l’ho divorato.Non voglio raccontare troppo per non rovinare l’effetto della lenta rivelazione, ma dirò che mi è piaciuto tantissimo!
“Esistono, su questo pianeta, sguardi che condensano storie.”
Una mattina uggiosa di un giorno piatto qualunque, la vita del protagonista, in piena crisi e senza prospettive, cambia improvvisamente quando un uomo anziano decide di sedersi a mangiare la sua 'schiscetta' di trippa sul tavolo in esposizione del negozio di mobili dove lavora come commesso. Curioso e avido di novità, il protagonista non sceglie l’approccio ‘da procedura’, non è proprio il tipo, e si siede a parlare con l’anziano.
Ne nasce una complicità immediata, cui segue una fuga dal negozio e poi una discesa nel passato di dell’uomo. Quest’uomo ha un segreto e il protagonista decide di farsi trascinare dalla corrente degli eventi per scoprirlo, e il racconto lo fa lentamente e delicatamente, come si farebbe con un prezioso reperto.
Capitolo dopo capitolo, si scopre di più del protagonista e di quest'uomo misterioso, e si dipana la storia del dramma di una famiglia che si snoda lungo vari decenni. Il tema è serio, intenso, ma il racconto non è affatto pesante, e c’è catarsi, di quella bella.
Se all’inizio l’aria che tira per il protagonista è stantia e umida di pioggia, la fine si chiude nel sole e nella brezza marina.
È intenso e profondo ma anche divertente, stuzzicante, intelligente. Un tratto che Luna ritrova nei romanzi di Iuri, e che le piace tantissimo, è che la voce narrante è proprio un narratore quasi fisico, un amico che potresti avere seduto di fronte a raccontare. C’è il mistero, la quotidianità, la Storia del nostro paese, la profondità e l’interiorità delle persone, citazioni letterarie e musicali. Le riunioni degli Alcolisti Anonimi nel libro strizzano l’occhio a situazioni surreali come quelle di Pizzeria Kamikaze di Etgar Keret e qualche accenno qui e là (ma non dico di più perché non farò spoiler!) crea un leggero effetto ‘matrioska’ di quelli che Luna adora.
Questo è il link alla campagna. Questo libro merita davvero di essere pubblicato!
https://bookabook.it/.../guardar-passare-le-famiglie-felici/
“Chiedevo del sedano”
“Il sedano sì, cosa vuole sapere?”
“Come mai pezzi così grossi?”(…)
“Oh, un insegnamento materno. Di quelli che si tengono come metafore del vivere. Solo pezzi grossi per consentire facile scarto a chi non ne ama la consistenza sotto i denti. Il sedano è così, a certi mette i brividi, con quei filamenti coriacei. Mia madre suggeriva questo metodo, anche per la vita. Ciò che è visibile e più facilmente evitabile.”
“Non lavoravo da un giorno e già il cervello scrostava via le prime scaglie di ruggine.
“Il lavoro nobilita un cazzo.”
“Conoscevamo solo l’essenziale per essere sicuri di poterci confidare segreti, come se conoscersi troppo bene o conoscersi troppo poco costituiscano ogni volta i prerequisiti per riuscirsi a fidare. La terza via, quella di mezzo, è sconsigliabile.”








