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@lasfigopassera
Il tuo corpo nido
E cielo aperto
“Sarebbe stato un amore straordinario, come non si usano più.”
— Alberto Moravia
Resta solo chi vuole farlo
Resta solo chi vuole farlo
Resta solo chi vuole farlo
Resta solo chi vuole farlo
Resta solo chi vuole farlo
. ...sono un tarlo
Esistono e sono magnifici
“(…) l'animale che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai, si prende tutto, anche il caffè. Mi rende schiavo delle mie passioni. E non si arrende mai e non sa attendere, è l'animale che mi porto dentro e vuole te.”
— Franco Battiato
Lo spiraglio dell’alba respira con la tua bocca in fondo alle vie vuote. Luce grigia i tuoi occhi, dolci gocce dell’alba sulle colline scure. Il tuo passo e il tuo fiato come il vento dell’alba sommergono le case. La città abbrividisce, odorano le pietre - sei la vita, il risveglio. Stella sperduta nella luce dell’alba, cigolio della brezza, tepore, respiro - è finita la notte. Sei la luce e il mattino.
(Cesare Pavese)
Anaïs, Tutto quello che posso dire è che sono pazzo di te. Ho cercato di scrivere una lettera ma non ce l'ho fatta. Ti scrivo in continuazione - nella mia testa- e i giorni passano e mi chiedo che cosa penserai tu. Aspetto con impazienza di vederti. Martedì è troppo lontano. E non solo martedì - mi chiedo quando verrai e se passerai la notte con me. quando potrò averti per un bel po’? E’ un tormento per me vederti solo poche ore, e poi dover rinunciare a te. Quando ti vedo, tutto quello che avrei voluto dirti se ne va in fumo - il tempo è così prezioso e le parole sono estranee. Ma tu mi rendi così felice perché posso finalmente parlarti. Amo la tua vivacità, i tuoi preparativi di fuga, le tue gambe come una morsa, il calore fra le tue cosce. Sì, Anaïs, voglio smascherarti. Sono troppo galante con te. Voglio guardarti a lungo e con ardore, toglierti gli indumenti, coccolarti, esaminarti. Lo sai che ti ho guardata appena? Sei rivestita ancora di una sacralità eccessiva. La tua lettera, ah quegli svarioni! Mi fanno sorridere. E mi inducono anche ad adorarti. […]. Anaïs, non so come dirti ciò che provo. Vivo in un perenne stato di attesa. Arrivi, e il tempo vola come in un sogno E’ solo quando te ne vai, che mi rendo davvero conto della tua presenza. E allora è troppo tardi. Tu mi instupidisci. […]. Soltanto quando tu arrivi e ti guardo, l'immagine si fa più chiara. Ma tu te ne vai così presto - non so che pensare. […] Anaïs. Mi sto dicendo: “Ecco qui la prima donna con la quale posso essere assolutamente sincero”. Ricordo che tu mi hai detto: “Potresti ingannarmi. E io non me ne renderei conto.” Quando vado per i boulevard e ci penso - potrei ingannarti, sì, e mi piacerebbe farlo. Voglio dire che non posso mai essere completamente fedele - non è da me. Amo troppo le donne, o la vita - se le une o l'altra, non so. Ma tu ridi Anaïs, amo sentirti ridere. Tu sei l'unica donna che abbia il senso dell'allegria, una saggia tolleranza - semplicemente, dai l'impressione di spronarmi a tradirti. Ti amo per questo. E che cosa te lo fa fare - amore? Oh, è bello amare ed essere liberi allo stesso tempo. Non so che aspettarmi da te, ma è qualcosa che ha del miracoloso. Intendo chiederti tutto, anche l'impossibile, perché tu mi incoraggi a farlo. Sei davvero forte. Mi piace persino il tuo inganno, il tuo tradimento. Mi sembra aristocratico. Sì, Anaïs, pensavo come fare a tradirti, ma non ci riesco. Voglio te. Voglio spogliarti, involgarirti un tantino, ah non so quel che dico. Sono ubriaco perché tu non sei qui. Vorrei battere le mani e, voilà, ecco Anaïs. Voglio possederti, usarti. Voglio chiavarti, voglio insegnarti cose. No, non ti apprezzo, Dio me ne guardi! Forse voglio addirittura umiliarti un tantino - ma perché? perché? Perché non mi getto in ginocchio e mi limito ad adorarti? Non posso. Ti amo in allegria. Questo ti va? E, cara Anaïs, io sono tante cose. Tu ora vedi solo quelle buone - o, perlomeno, tu mi persuadi a crederlo. Ti voglio per un'intera giornata almeno. Voglio andare in giro con te, voglio possederti. Non sai quanto insaziabile io sia. O quanto vile. E quanto egoista! Con te mi sono comportato sempre tutto ammodino. Ma ti avverto, non sono un angelo. Penso soprattutto di essere un po’ sbronzo. Ti amo. Adesso vado a letto - mi costa troppa fatica restare sveglio. Ti amo. Sono insaziabile. Ti chiederò di fare l'impossibile. Che cosa sia, non lo so. Probabilmente tu me lo dirai. Sei più svelta di me. Amo la tua fica, Anaïs - mi fa impazzire. E il modo con cui pronunci il mio nome! Buon Dio, è irreale. Senti, sono proprio sbronzo. Mi fa male essere qui solo. Ho bisogno di te. Posso dirti qualsiasi cosa? Posso, sì? Vieni al più presto e chiavami. Godi con me. Serrami tra le tue cosce, riscaldami. [Henry]
[Henry Miller, lettera a Anaïs Nin (Clichy, 21 marzo 1932)]
“Do il mio cento, ma non basta neanche un po’. “
Pavia, Movimento per l’Emancipazione della Poesia.
E ho avuto questa sensazione
incredibile: che anche tu,
proprio in quel preciso momento,
stessi pensando a me.
Dirai che ho troppa fantasia;
magari tu pensavi al teatro,
o alla crisi economica,
o decidevi se comprare
delle tende nuove.
Ma all’improvviso,
nel bel mezzo
di quella piccola scena di follia,
mi sono reso conto
che avere qualcuno,
da qualche parte, che ti capisce,
che ti desidera, che vede in te
una versione migliore di te stesso,
è il dono più incredibile di tutti.
Anche se non siamo insieme,
sapere di essere quell’uomo, per te,
è ciò che mi permette di andare avanti.”
Jojo Moyes
“Matilde dove sei? Ho avvertito quaggiù, tra la cravatta e il cuore, più su, una certa malinconia intercostale: era che tu all'improvviso non c’eri. Mi è mancata la luce della tua energia e ho guardato divorando la speranza, guardato il vuoto che è senza di te una casa, non restano che tragiche finestre. Da tanto è imbronciato il tetto ascolta cadere antiche piogge sfogliate, piume, quanto la notte ha catturato: e così ti aspetto come una casa deserta e tornerai a trovarmi e ad abitarmi. Altrimenti mi fanno male le finestre.”
— Pablo Neruda - Matilde
Nn ci torni quj, a chiedere scusa perché te ne sei andata così
Nn torni
Me lo ripeto
E continuo a farlo
Hai capito che nn sono cosa tua
Per te
Ti faccio male con tutto questa presenza
Ti faccio male dicendoti che ti voglio più presente
Ti snaturo di te, oert averti qui con me
Ti faccio male a rincorrerti
Ti faccio male
E nn avrei mai pensato di fartene
Il mio bene ti ha ferito, volevo darti di più e e ancora di più
Ma ti facevo male
E nn lo capivo sai
Ti se tivo allontanarti, e mi preoccupavo di perderti e ho stretto stretto fino a farti male da scappare
Dicevi di volermi bene, a modo tuo son sicura fosse vero
A modo mio, si sta accanto, a modo tuo si prende spazio
Mi hai fatto male, e sai cos'è più assurdo, ti penso ancora con affetto. Mi sono arrabbiata con te ef è cresciuto il desiderio
Che strani effetti hai su di me, tu w le montagne russe
Io e le miei lune
Non tornerai, e ti penserò ancora
Sotto pelle dai ancora i brividi
Il pensiero di te, è accanto a me,
peccato nn ci sia tu
Stringiti a me,
abbandonati a me,
sicura.
Io non ti mancherò
e tu non mi mancherai.
Troveremo,
troveremo la verità segreta
su cui il nostro amore
potrà riposare per sempre,
immutabile.
Non ti chiudere a me,
non soffrire sola,
non nascondermi il tuo tormento!
Parlami,
quando il cuore
ti si gonfia di pena.
Lasciami sperare
che io potrei consolarti.
Nulla sia taciuto fra noi
e nulla sia celato.
Oso ricordarti un patto
che tu medesima hai posto.
Parlami
e ti risponderò
sempre senza mentire.
Lascia che io ti aiuti,
poiché da te
mi viene tanto bene!
Oggi l'avrei passato a farti l'amore sai? Ieri avremmo festeggiato, bevuto, riso, cantanto a squarcia gola. Taaaanti baci, tanto strette, tanti sguardi. Avremmo parlato e conosciuto gente, tenendoci d'occhio. Saremmo tornate sfatte a dormire, stanche e felici. Ti avrei fatta dormire qui, con la testa sulla spalla la fronte sulle labbra. Ti avrei sveglia con taaaanti baci sai, tanti tanti tanti , e poi ti avrei fatto l'amore. Quello vero, quello intenso. Volevo passarlo cosi con te tra le mie braccia, e sentirmi ancora una volta cosi orgogliosa di averti vicino.
Ma nn ti preoccupare, è stato un bel compleanno anche se nn c'eri, e non ci sei, e nn ci sarai.
Ancora silenzio
Il tuo
Ed io leggo ancora il tuo oroscopo
Nn apro la chat
Nn ti cerco
Nn ti leggo
Ma stupidamente leggo ancora il tuo oroscopo
Neanche ci credi tu
Cosi mi illudo di sapere qualcosa di te
Quante illusioni in una sola vita,
Poteva solo essere la mia