The Lost Tomb Maps aggiornata alla IV Stagione
@dilebe06 ho paura di quante frecce e puntini dovrò aggiungere da qua alla fine...

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@lisia81
The Lost Tomb Maps aggiornata alla IV Stagione
@dilebe06 ho paura di quante frecce e puntini dovrò aggiungere da qua alla fine...
Bullet in the head
lo so, sono consapevole di non essere normale. Quando ho deciso di vedere questo film sono partita semplicemente dal presupposto che dovevo tappare la casella Challenge, per il drama quiz 2026.
La Cavia, espertona dei film asiatici del jurassico anteriore, ha suggerito Bullet in the head. E chi sono io, se l'opera deve essere pre 2010, per non vedere qualcosa addirittura del 1990?
Neppure mi sono letta di cosa parlasse. Scelto, trovato e visto a scatola chiusa. Le uniche informazioni disponibili erano: o piangi o ti addormenti ed uno dei protagonisti è Jackie Cheun.
A posteriori posso dire che forse avrei fatto bene a leggere la trama.
My dramalist: La storia di tre amici d'infanzia, Ben, Paul e Frank, che vagano per le strade di Hong Kong intorno al 1967 e fanno parte di una gang. Sfrontati e orgogliosi, sono anche ferocemente leali alle loro famiglie e l'uno all'altro, e sono disposti a impegnarsi in risse di strada e altri tipi di combattimenti per dimostrarlo. Quando Ben decide di sposare la fidanzata Jane, Frank e Paul ottengono un prestito per pagare il banchetto di nozze, ma Frank viene aggredito dalla gang locale. Insanguinato, si presenta comunque al banchetto con i soldi, ma Ben non si accontenta di lasciar perdere. Insegue i responsabili e accidentalmente ne lascia uno morto. Con la legge alle calcagna, Ben è costretto a fuggire a Saigon con i suoi due amici. I tre dovrebbero consegnare della merce illegale a un certo signor Leong, ma le cose vanno rapidamente male. La merce va perduta in un attentato terroristico e manifestanti e simpatizzanti nordvietnamiti vengono fucilati senza pietà. Fortunatamente, hanno un contatto: il mercenario eurasiatico Luke, che aiuta i ragazzi a sistemare le cose con il signor Leong, ma non si accontentano di concludere l'affare. I conflitti riguardanti denaro, amore e amicizia rivelano le vere personalità dei tre.
Per una volta la bibbia della cinematografia asiatica non tradisce e racconta veramente di cosa parli questo film. Cosa che mi sarebbe stata utilissima, perché lo dico chiaramente, a John Woo di renderti chiaro di cosa tratti la trama orizzontale, non glie ne è importato un gran che. La sensazione primaria è di vedere spezzoni episodici legati assieme con la colla sputo.
Ma quello che ti deve interessare di questo film è ben altro. (Spoiler)
Ci sono i tre lead, Ben, Frankie e Paul legati insieme da un'amicizia che va al di la del legame fraterno. Cresciuti insieme, nello stesso contesto sociale di povertà, ignoranza e degrado, in una Hong Kong dove le rivolte governative contro il protettorato britannico sono all'ordine del giorno; comprendono solo l'amore che li lega, che va oltre la propria persona e la legge del più forte. Vi è un desiderio di modificare il proprio destino, ma senza un'idea chiara di come poterlo fare, se non con ciò che conoscono: il menare.
Perché capiamoci, un opera di questo tipo è un prodotto fatto per mostrare azione, lotte, combattimenti, sparatorie, sangue e teste che schizzano da una parte all'altra.
Ma allo stesso tempo vi è un significato più profondo e forte. E' giusto riporre fiducia illimitata e imprescindibile in chi ti è vicino? Se si guarda ai punti si. Tre amici su quattro si comportano lealmente fino alla morte. D'altro canto la natura umana è variabile e mutevole e nulla e nessuno nella vita lo si conosce mai veramente. Sta alla singola persona decidere di dare fiducia e affrontare le conseguenze nel bene e nel male delle proprie azioni, sapendo che il pentimento per eventuali torti subiti, neppure in punto di morte potrebbe giungere.
Un gran punto a favore del film è il contesto storico e come viene mostrato sullo schermo. Siamo nel 1967, e l'Asia è una polveriera sul punto di esplodere insieme agli ultimi residui del colonialismo. Sia ad Hong Kong, che a Saigon, le manifestazioni e le proteste contro i protettorati sono all'ordine del giorno. Sono immagini brutali, che ti rivoltano le viscere e mettono davanti a chi le guarda l'orrendume della guerra e la cattiveria umana.
Quello che il regista mette in scena ad Hong Kong nel 1967 non è diverso da quello che sta accadendo nel 2026 in Iran, e quello che succede in Vietnam, non è molto distante da ciò che continua da anni ad esserci in Ucraina e in Palestina. Persone innocenti che fuggono, hanno la loro vita stravolta e muoiono. Tutto ciò fa male ed è messo in scena a tale scopo.
Uomini che si immolano per ideali di libertà e democrazia, in contrasto con i nostri tre eroi a cui interessa fondamentalmente salvare la pellaccia e magari avere una nuova opportunità di vita e di fare dinero. Il loro è un clan chiuso, ciò che di storico sta accadendo intorno a loro, li tocca e non li tocca.
Per fare un paio di esempi:
io la pellaccia per vendicare il mio amico ce la metto, per salvare un ragazzino picchiato a morte dai soldati anche no.
se i nostri lead fanno irruzione a casa del cattivo di turno e uccidono 60-70 fanno bene. Scatta l'equazione: lavorano per il villain, sono pure loro cattivi. Quando in realtà potrebbero essere protagonisti della stessa storia. Persone povere che conoscono solo la legge del più forte e si guadagnano cosi la pagnotta.
Io centrismo? sicuramente. Ma 50 anni dopo è realtà quotidiana del nostro vivere. Hanno anticipato in maniera clamorosa tempi!
Ciononostante credo che questo sia il motivo principale per cui ho poco empatizzato con Ben e gli altri del trio e non mi sono immedesimata nel loro dolore, nella loro angoscia e nella drammaticità dell'eutanasia, data per pietà, a Paul e del pathos dell'omicidio di Frank.
E' vero che nessuno è perfetto..ma Vincenzo per fare un esempio nella sua spietatezza, lo ho assolto. Loro, non ci riesco.
Di rilievo c'è anche la tragicomicità estrema di alcune scene.
Il teschio nel video è quello del povero Paul. Che dopo essere stato tradito da Frankie, aver sofferto dolori indicibili, ha finalmente trovato la quiete eterna. La mia logica contorta ha pensato: è morto, Luke e Ben gli hanno dato le meritate esequie in quel loco bucolico in cui gli uccellini cinguettano in sottofondo e con il ricordo in mente dell'amico, continuano le loro vite.
E invece no! Il lead torna ad Hong Kong, cerca Frankie e tira fuori da un panno il teschio di Paul! Troppo banale portarsi dietro le ceneri, fa più scena un bel cranio con tanto di foro del proiettile ben in vista!!!! Shakespeare approverebbe!
Nota a parte meritano le quota rosa del film.
Carol è la fidanzata di Ben. Si vogliono bene e nell'impeto dell'amore, sotto un diluvio universale si promettono davanti a parenti e amici: "in salute e in povertà fin che morte non ci separi!"
Tutto bellissimo. Ma durante la prima notte di nozze, Paul, che ha deciso di pagare il fastoso matrimonio all'amico, facendo un debito con un usuraio, viene aggredito con una bottiglia da dei loschi ceffi (mandati chissà da chi???!), da cui volonterosamente e stoicamente riesce a scappare. Ben, saputo il fattaccio cosa combina? porta l'amico in ospedale? lo mette a nanna perché si riprenda?
Macchè! molla su due piedi l'amata Carol, pronta ad intraprendere la vita coniugale armata di uno splendido pigiamone rosa, per andare a fare "spacco bottiglia ammazzo famiglia con l'amicone di mille risse! "
Strano che quando lui la vada a cercare in fabbrica lei dica solo i "nostri destini sono oramai separati, non mi cercare più".
Il VAFFA meritato, dove è rimasto? insieme al bimbo che nel finale scoprirò Carol portava in grembo?
E qui mi scappa la battuta: l'infarinata era già stata data. Ecco perchè Ben al talamo ha preferito le botte!
E poi c'è lei, Sally, la cantante che ogni Honkonghese conosce, ma nessuno sa che è sparita e i nostri tre lead ritrovano in una bettola di Saigon, ridotta in schiavitù dal gangster della zona.
Ora, lo so che posso essere pedante nel cercare difetti, e so benissimo che la bella cantante non è altro che un escamotage di trama per far legare i lead con Luke, uccidere un po' di gente e proseguire con la storia. Ma povera Sally, viene sballottata di qui e di li come un manichino per 20 minuti. Quando il suo passaporto e il suo corpo oramai morto, non si sa se per le ferite o l'annegamento involontario, iniziano a fluttuare sulle acque del fiume, ho pensato: "Finalmente un po' di dignità a questo personaggio almeno nella morte!"
C'è altro da dire?
Sicuramente le scene di combattimento e in generale di azione sono molto coinvolgenti, così come le parti di guerriglia. Ambientazioni, costumi, fotografia sono state ben studiate. Anche la colonna sonora che accompagna ogni scena punta a ricreare atmosfera e riferimenti precisi.
Le 2 ore e 10 sono passate velocemente e prive di noia.
lo consiglierei? Direi di si. Non ho una passione per le pellicole botte e cazzotti, ma c'è quel qualcosa in più dato dai contesti di cui ho già abbondantemente scritto sopra. E la truculenza è ben eseguita... e i fiumi di sangue che scorrono liberi a volontà hanno il loro fascino, specialmente se non sono troppo sinistri!!!
Voto finale: 7.5
I am nobody 2.0
Un nuovo anno è iniziato e poteva mancare per me e @dilebe06 la visione della seconda stagione del drama wuxia in chiave moderna più amato della Cina????
Certo che no!
Con la fine della prima stagione avevamo scoperto la vera natura di Bao Bao e il vero significato della Fantamasgoria di Wang Ye, legata al destino di Chu Lan. Si erano creati amicizie, legami fra i personaggi principali destinati a perdurare nel tempo e una parvente normalità era tornata nelle vite di tutti.
Link recap: https://www.tumblr.com/dilebe06/774476796090515456/i-am-nobody?source=share
Su questa nuova stagione My dramalist ci dice: Zhang Chu Lan viene trascinato nel mondo degli Outsiders, dove le prove lo trasformano in un eroe giusto. Il suo legame con Feng Bao Bao viene messo a dura prova quando Chen Duo, un agente dell'NDT Express, uccide il suo superiore e fugge. I restanti sei agenti d'élite, tra cui Feng Bao Bao, devono rintracciarla. Gli indizi portano al misterioso Villaggio Biyou, dove il suo leader, Ma Xian Hong, custodisce segreti legati alla ricerca di Zhang Chu Lan dei leggendari "Otto Supremi".
Illuminante come sempre!
Detto che le puntate sono la metà rispetto a quelle della prima serie, la trama si sposta su Chen Duo, una ragazza nata e cresciuta per diventare un'avvelenatrice dalla setta della medicina. Sgominata la setta anni addietro dagli agenti della NDT express, viene cresciuta e rimessa in vita proprio da uno degli uomini che l'hanno "salvata". E che ad un certo punto Chen Duo uccide provocando le ire dell'agenzia dei lavoratori temporanei dai poteri speciali.
Ma perché ??
Su questo mistero si dispiega la storia, coinvolgendo nuovi lavoratori temporanei, creando iterazioni e fratellanze inaspettate ed introducendo nuovi elementi per una nuova e fantastica terza stagione!
Un indizio che saranno 24 le stagioni di i am nobody?
Non volendo fare spoileroni sulla trama, posso dire che mi è piaciuta la nuova veste che riveste Zhang Chu Lan. Diventa un leader calcolatore, che si muove nell'ombra, con la mentalità di uno scacchista esperto. e sopratutto rivolge a se stesso domande che anche io in quel momento mi sto ponendo. C'è un evoluzione nel suo rapporto con Bao Bao. E' Chu Lan ora che protegge la sua compagna di avventure con mosse strategiche di cui sinceramente non sospettavo l'abilità.
La storia di Chen Duo merita di essere vista per il profondo significato che porta dietro di se, con una commoventissima 12 esima puntata.
Ho amato le storie e la complicità che si è venuta a creare tra i vari lavoratori temporanei che hanno partecipato all'avventura, perché questa serie può avere tanti difetti, ma con poche scene e minutaggio scarso, riesce a darti un quadro definito di ogni personaggio.
Menzione a parte per Ma Xia, il capo del villaggio Biyou, il burattinaio e burattino di tutta la storia. Il tipico personaggio che serve a ricordare che tutto ciò che è buono non è sempre buono, e ciò che è cattivo non è sempre cattivo. E l'idealismo a volte sta bene sotto ad un sasso.
Ringrazio Wang Ye per lo spiegone finale. Se nella prima stagione i suoi discorsi pindarici andavano sentiti 4-5 volte per coglierne un qualche significato, senza di lui alla fine avrei brancolato nel buio.
Note negative. Il trasformismo del rapporto tra Wang Ye e Zhuge Qing con appioppo di fidanzata a quest'ultimo... Potevano evitarselo. Insieme alla frezza blu messa a caso, tutto quel rimugino sul senso di inferiorità di fata turchina nei confronti del monaco stregone... spuntato cosi dal nulla..ha veramente poco senso. La ship c'è e non si camuffa di certo in questo modo.
Inoltre mancano i vecchietti, santoni, maestri, shifu che tanto hanno contribuito all'eccezionalità della prima serie.
Per il resto fantastici come sempre i combattimenti, le musiche rock e i momenti tragicomici ed esilaranti che ti spiazzano nel momento più delicato.
Voto finale: Più basso rispetto alla prima stagione ma ugualmente positivo. 7.8
Misty Creed
Le gitarelle domenicali
Mi erano mancati.
Mi era mancato il vagar senza meta per luoghi sperduti, rischiando più volte l'osso del collo per il puro gusto di "andar a veder che c'è".
Ennesimo film di Lost Tomb - e vorrei sentire degli applausi per la costanza mia e di @lisia81 nel continuare a darci martellate nelle ginocchia a vederci questa saga - che vede i nostri eroi partire per l'ennesima avventura in mezzo al nulla per movimentare un po' le loro... e le nostre vite.
Questo film parte male. Malissimo. Già dopo 5 minuti...ossia il tempo che ci abbiamo messo io e @lisia81 a tentare di capire in che lasso di tempo - rispetto alla saga principale - fosse collocato, avevo già mal di testa:
è prima o dopo che Poker Face è entrato nel Cancello di Bronzo? è prima della Pensione dei Nostri Eroi? o dopo?
Per non saper ne leggere ne scrivere e memore di una bellissima frase di un Wu Xie di qualche stagione fa :-" se non capisci qualcosa, chiudi gli occhi e vai avanti", ho accolto la saggezza del protagonista di questa storia e preferito mettere da parte la tempistica. Alla fine, quando ormai il film era alle battute finali ho collegato i puntini e compreso che questa opera di colloca DOPO tutta la storia di Lost Tomb, ossia durante la Pensione.
Mi sarebbe piaciuto averlo potuto scoprire prima, magari osservando gli attori: d'altronde passano almeno 15 anni tra il primo film ed il finale e gli attori dovrebbero portare sulla pelle i segni del tempo che passa per i personaggi della storia.
Ma Lost Tomb è un fantasy.
Non per i mostri, le magie o eventi inspiegabili ma perché riesce a prendere attori senza controllarne bene l'età e la continuità con le serie precedenti...ed ecco la magia vera, l'incantesimo fantasy: Wu Xie è magicamente più giovane di quando è andato in pensione. Fatty pure lui ha trovato la fontana dell'eterna giovinezza e ha perso anche peso.
QUESTO è IL FANTASY VERO. MICA I MOSTRI.
Ma di cosa parla questo film? Mydramalist viene in nostro soccorso, tentando di rendere più interessante un trama che una volta letta mi sono chiesta se mi fossi persa qualcosa:
Un anziano chiede aiuto a Wu Xie, Wang Pang Zi e Zhang Qi Ling per un misterioso incidente avvenuto nella zona montuosa sud-occidentale. La nebbia si alza sulle montagne e gli abitanti del villaggio scompaiono. [ E fin qui tutto bene] Tutti cercano di risolvere il mistero [ Tutti chi? Che siamo andati in 4 stronzi e non c'era anima viva in mezzo a quelle montagne!] fino alla miniera d'oro nero abbandonata nella zona montuosa, [Miniera d'oro?? @lisia81 tu hai visto una miniera d'oro nero?? Io ho visto un bosco, un buco in mezzo al terreno e un palazzo sotteraneo. Che minieria??!! Ohhh!! ] scoprendo che tutta la stranezza proviene da misteriose creature nelle profondità della miniera. [" misteriose creature". Si, ti piacerebbe.] Dopo aver attraversato diverse crisi, i tre non solo svelano la cospirazione dell'anziano, ma risolvono anche con successo il problema della fitta nebbia. (Fonte: iQIYI)
La trama - a grandi linee - è questa in effetti. I nostri eroi vengono assoldati per andare in montagna a risolvere il problema della nebbia. Ma siccome gli sceneggiatori si sono accorti che questa motivazione era troppo povera, il film ha aggiunto un monumentale Poker Face che asseconda il viaggio con un "- dobbiamo andare perché PROBABILMENTE in quelle montagne c'è un palazzo sotteraneo."
Quel probabilmente non mi farà dormire la notte.
E andiamo in montagna.
Guidando per 19 ore filate e andando a 10 kilometri all'ora - considerando che Wu Xie non ha mai fatto benzina quindi deve aver gareggiato con delle lumache - arriviamo nel luogo della nebbia.
L'unica cosa degna di nota del viaggio in the road, è anche l'unica cosa per cui io e @lisia81 ci siamo intrippate veramente, ossia il dono di Fatty a Poker Face di una spada. Poiché nella saga principale Poker Face ha perso la sua e Wu Xie gliel'ha fatta una nuova con incisioni e un sottotesto romantico che noi amanti del BL amiamo tanto, da dove esce questo regalo di Fatty? perché gli regala la spada? Se il film si colloca durante la pensione, Poker Face la spada dovrebbe averla già!
Ma di nuovo... "guarda, chiudi gli occhi e passa oltre...." Anche perché poi nel finale a Poker Face gli regalano UN' ALTRA SPADA! è un collezionista?! cazzo ci fa con tutte ste spade?!
Ma rimaniamo concentrati sulla storia. Mentre i nostri vagano nella nebbia, vengono raggiunti da dei cacciatori che persi nel nebbiume pure loro, chiedono aiuto ai nostri. Chiaramente li aiutiamo. Ma non per carità o gentilezza, ma perché questi tizi sono la proverbiale "quota macello" che ancora non avevamo. Non possiamo certo uccidere i protagonisti, quindi ci serve della carne fresca. Ed eccoli qui. Tutti pronti per morire malissimo.
Infatti uno dei giochi più divertenti che puoi fare con Lost Tomb è puntare a vedere quanti della "quota macello" arriveranno vivi fino alla fine.
Con la nuova aggiunta - e siamo in nove - arriviamo in un villaggio vuoto e desolato dove vediamo per la prima volta la fantomatica "Fata della Nebbia" che dovrebbe causare il nebbiume, che io pensavo fosse una creatura elegante e sinuosa e mi sono trovata invece a guardare quello che sembra Buddha ma con delle ali da farfalla. Tutto mi sembrava meno che una fata. Ma tant'è.
Siccome al villaggio non c'è nulla da fare, torniamo nel bosco e qui parte il trip. Gli eventi che accadono da qui in poi sono inspiegabili:
In mezzo al bosco trovano una tavola apparecchiata per nove, con cibo e bevande. Uno della quota macello va a mangiare, gli prendono le allucinazioni, vede roba strana e scappa in mezzo al bosco. Così parte l'inseguimento ma poi anche gli altri hanno le allucinazioni e alla fine vediamo che tutti si sono seduti al tavolo e hanno mangiato, in una scena a dir poco raccapricciante.
La tempistica di questa parte io l'ho trovata super confusionaria, tra quelli che sembrano dissennatori di Harry Potter, fischiettii strani, gente che scompare e riappare, creature che paiono uscite da Tim Burton... un delirio.
Perché delle allucinazioni dovrebbero farti mangiare fino a morire? Che tortura è? ma poi da parte di chi è questa tortura? Le allucinazioni son causate dal cattivo finale del film e ok. Ma la tavola imbandita? fatta dagli abitanti di prima? per chi?
Comunque dopo questo caos, torniamo in dei binari più consoni. E la scrittura si riprende un po'.
Scappando nel bosco, i nostri eroi trovano un buco nel terreno e per una volta che Wu Xie non ci si butta dentro, il vecchio che ci ha portato qui, con un abile mossa da ricettatore, spinge uno della quota macello - nonché l'unico rimasto - dentro il buco. E quindi tocca scendere pure a noi.
Siamo nel PROBABILMENTE palazzo sotteraneo di Poker Face. Incredibile. E lo vedi che le cose a caso poi tornano ad avere un senso?! Ovviamente il perchè o il per come esista sto palazzo non ci viene spiegato. C'è. E questo ci basta.
Vagando per la nuova location - che ha un inspiegabile filtro verde/rosso ma almeno non c'è nebbia e ringrazio per questo - troviamo la statua della Fata della nebbia di cui sopra e una porta che Poker Face apre con il suo sangue magico. Oltre la porta, un altro banchetto - mado'! so fissati - con donzelle morte malissimo appoggiate sulla tavola.
Ma le donzelle tornano in vita in modalità zombi e attaccano Wu Xie e Poker Face, iniziando un bellissimo combattimento che mi son goduta assai. Qui, nel vedere l'agilità di Wu Xie ho finalmente compreso la cronologia del film: poiché il nostro lead non è inciampato manco mezza volta e sembra avere qualche abilità di combattimento, ho realizzato che il film deve essere per forza collocato DOPO che Poker Face è uscito dalla Porta di Bronzo e dopo il finale. Siamo quasi alla fine del film...ma meglio tardi che mai.
Ed è proprio nel bel mezzo del combattimento che Wu Xie comprende che le donzelle sono mosse da dei filamenti bianchi che tagliandoli, fermano le donne.
Tornano quindi indietro da Fatty in modo da rivelargli la bella notizia, per scoprire che il vecchio in realtà, li ha portati lì per sacrificare Poker Face alla Fata della Nebbia. A quanto pare - altra terminologia importantissima nel contesto di Lost Tomb - qualche tempo fa, un tizio identico a Poker Face ha fatto visita al vecchio dicendogli di sacrificare Poker Face per far tornare in vita suo padre.
E qui mi domando come sto vecchio dopo aver visto in faccia il vero Poker Face non si sia posto due domande. Che è venuto fin qui in montagna a sacrificare se stesso?!
In un modo in cui non ricordo, trovano una bara da cui escono i famosi filamenti bianchi e poiché Poker Face è difficile da ammazzare, il vecchio pensa di sacrificare Fatty al suo posto e dopo averlo tramortito e avergli legato attorno dell'esplosivo per minacciarlo, è pronto a buttarlo nella bara.
E io, appena ho visto quell'esplosivo, sapevo già come avrebbero chiuso il film.
Ma ci entra dentro Poker Face per salvare gli amici e ne esce pure, bello come il sole. Ma con lui escono anche delle sue copie (???) che iniziano un altro combattimento con il nostro guerriero silenzioso, mentre Fatty e Wu Xie riescono a fermare il vecchio e a buttare l'esplosivo nella bara, distruggendo TUTTO e finendo finalmente questa avventura.
E così scopriamo il vero villain dietro tutto questo: un fungo.
Lost Tomb è ambientalista: serpenti, alberi, spore, funghi, animali... un fottutissimo fungo che provoca allucinazioni, fa cicciare fuori la nebbia, rapisce la gente, la fa muovere come marionette...
Questo capolavoro di no-sense si chiude con una bella sauna per i nostri tre eroi che si riposano dopo la terribile scampagnata tra i monti.
Lì ricevono la visita di quello che penso sia il maggiordomo/segretario di Pantera Rosa che per telefono - il budget per l'attore mi sa che era finito - ringrazia per aver risolto il mistero e regala a Poker Face un'altra spada fatta di Meteorite.
[Parentesi doverosa: ma è il meteorite famoso? quello su cui si dibatte dall'inzio di Lost Tomb? ma quindi ci si può lavorare con sto materiale. Ci si possono far cose. E allora perchè ci hanno detto che non lo possono toccare ecc ecc?? E poi...perché quando Poker Face estrae la spada l'acqua della vasca ribolle? è perché è fatta di meteorite?? ] #MisteridellaFede
E la quota macello? Soprendentemente, ma anche no, non è sopravvissuto nessuno. L'unico che era arrivato in finale, ha fatto un errore terribile da novellino: trovato il fratello ormai morto anzichè mollarlo lì e darsela a gambe, si è trascinato dietro il peso morto - in tutti i sensi - cosicché qualsiasi creatura potesse ammazzarlo meglio. Tss...pivello.
Prima Regola dei Tombaroli: se muore qualcuno, è ferito gravemente, sta per lasciare questa valle di lacrime...mollarlo lì. Soprattutto se non sei uno dei protagonisti e non hai plot armor.
Detto questo, cosa dire di sto film?
Meh.
Ho apprezzato la dinamica della relazione del Trio di Ferro, il legame tra i personaggi e l’intelligenza di Wu Xie. Mi è piaciuto anche che il film avesse una buona dose di suspense che mi ha intrigato. Alla fine questo prodotto è “solamente” un film di avventura, con robe strane dentro, un po’ raffazzonate e spesso senza spiegazione… ma con quell’energia da Lost Tomb che, bene o male, continua a funzionare.
Non è un capitolo memorabile della saga, non aggiunge davvero nulla al grande quadro e vive più di momenti che di storia. Però fa quello che deve fare: ti porta in giro, ti intrattiene, ti fa ridere, ti fa borbottare, e alla fine te lo guardi tutto.
Insomma: non il film da consigliare a chi cerca qualcosa scritto e fatto bene, ma perfetto per chi si vuole divertire spengendo il cervello.
Voto: 6 e mezzo
DRAMA QUIZ 2025
Quest'anno è stato un anno pessimo per i drama. Abituata a girare su 50 serie l'anno, sono scesa miserrimamente a 16 di cui 1 film, 2 droppati e 1 da finire e uno che non so se finirò mai e uno in corso che non finirò per fine anno. E' stato decisamente più un anno da anime. Speriamo di riprenderci per il prossimo anno.
1) Fai una TOP tre dei migliori drama visti
Three body
I am no body
Justice in the dark
Paradossalmente, in questa valle di lacrime questi sono 3 gioiellini.
Abituata a Xu Lei e ai suoi voli empirici per far combaciare libri e drama, Three body presenta una fedeltà quasi commuovente al romanzo da cui è tratto e stravince a mani basse sul suo concorrente americano.
I am no body è il primo drama del 2025 e ancora mi ricordo perfettamente la trama e non vedo l'ora che esca il continuo. E' un opera wuxia moderna tratta da un Mahwa ed è unica del suo genere. Spiritosa, ironica, divertente, i santoni che volano con tunica e barba bianca lunga ci sono, ma hanno le sneaker all'ultima moda. Poi c'è Neo e quello è un bonus in più.
Justice in the dark, atteso per tutta l'estate ha mostrato una fotografia e delle capacità recitative notevoli. Pecca in alcuni punti sulla trama un po' troppo tagliuzzata. Ancora mi domando perché è stato censurato in madrepatria. E attendiamo con fiducia la novel.
2) Il drama peggiore che hai visto
My dearest nemesis. L'ho droppato e manco ricordo minimamente di cosa parli.
3) Miglior coppia romantica
Ang Mutya ng section
Le mono capacità espressive di Andres Muhlach nel ruolo di Kiefer spariscono quando incrocia lo sguardo con Jay Jay.
4) Una coppia che proprio non ti è piaciuta
Eat, run, Love. Già la trama è pesante, ma la chimica tra Feyu e Zhuang per me non è scattata. Li ho amati in altri drama con altri patner, ma insieme sono out.
5) Un drama che ti ha fatto piangere
Squid games 3. SPOILER Una terza serie doveva giocare su qualcosa di forte per mantenere viva la tensione e l'emotività. Si sono giocati la neonata. Ma non è la bimba nata all'interno del gioco che mi ha fatto versare lacrime. In squid games la morte domina. Ma la nonnina che è costretta ad uccidere il figlio per salvare un'innocente neonato, beh è straziante.
6) Miglior bromance
Qua arrivano i dolori. Con un Pit Babe 2 in cui le scene osè si sprecano, e un Justice in the dark che ci sbatacchia davanti agli occhi una sensualità di Pei Su che tocca apici da scala Richter, rimango fedele a Wu Xie che per un intero dramma sospira e vede in ogni angolo Poker Face, rinchiuso dietro ad una porta di bronzo da 10 anni per non farci entrare il compare... questo è amore non è un calesse..
7) Miglior e Peggior attore maschile
Zhang Xin Cheng con Pei su sta vince, che lo scrivo a fare?
Edward Zhang nel ruolo di Wu Xie . Troppo vecchio.
8) Miglior e Peggior attrice femminile
Wang Ying Lu mi interpreta sia Bao Bao in i am no body, sia Ting Yang in When destiny brings a daemon. Adorabile in entrambi i casi.
Dawn Chen in il destino di una cameriera, interpreta con una tale supponenza il ruolo che rende il personaggio ancora più stupido e odioso di quello che è.
9) Un villain che ti è rimasto impresso
Yuri Hanamichi perchè un villain dovrebbe essere no?
10) Il drama con il finale peggiore
Eat, run . love, scontatissimo, banalissimo.
11) Il personaggio che all’inizio odiavi e poi hai rivalutato
Yi-Chan di Twinkling Watermelon . Sembra un personaggio esagerato, privo di capacità riflessive, specialmente paragonato a Eun Gyeol. Con il passare delle puntate migliora acquisendo personalità sua ed una certa maturità che me lo ha fatto rivalutare.
12) Una serie che ti fa venire voglia di farci un rewatch
di questi visti? penso rivedrei i am no body perchè divertente.
13) Una serie che merita più conoscenza
quest'anno non diffondo nessun verbo
14) Un drama che ti penti di aver visto
molti
15) Serie che hai droppato
55:15 never to late. era il mio drama calendario. @dilebe06 mi aveva avvisato di lasciare stare.
16) Una serie di cui vorresti un reboot/revival
Ma anche no. Con la piega che stanno prendendo i drama negli ultimi anni sarebbe un disastro. E cmq per tutto l'anno ad aspettare Scarlett hears versione Thai e sono ancora in attesa.
17) L'ambientazione più bella e più brutta
Più bella sicuramente l'ambiente fatato When destiny brings a daemon. L'animazione dei Wuxia negli ultimi anni è decisamente migliorata e il mondo fantasy mi attira sempre. Anche se la lontra in cui si trasforma la lead mi fa rimpiangere i miei uccellacci preferiti.
Più brutta? le piste inutili di Pit babe 2 e tutte le due gare.
18) La coppia “slow burn” che ti ha consumata dentro
Sono una candela spenta.
19) Il personaggio secondario che avrebbe meritato una serie tutta sua.
Direi una serie su Chris di Pit babe 2 e sulla sua vita prima di arrivare in scena. Come c'è finito in America? come è diventato uno scienziato pazzo e cinico? Come è sfuggito alle grinfie di Tony?
20) Il personaggio vestito meglio (e quello vestito peggio) dell’anno
Eun Gyeol di Twinklig watermelon. Quanto è fantastico quando schitarra in mezzo alle strade di Seul di notte con il viso semi coperto.
Il peggio vestito? Basta pescare uno qualsiasi dei personaggi di Ang Mutya ng Section E quando non indossano la divisa scolastica.
21) La canzone dell’OST che hai messo in loop fino allo sfinimento
E' sempre la stessa, ed è Chen qing ling di The Untamed. Perché posso non aver visto tanti drama, ma The Untamed una volta all'anno va visto come Via col vento.
Ed ovviamente concludiamo con la Challenge.
Quest'anno vi sfido con..... guardarsi un drama uscito prima del 2010.
Ho messo la cavia al lavoro. Mi ha proposto Bullet in the head (film). vale?
Per il numero quest'anno voliamo bassi e peschiamo il 6
Twinkling Watermelon v
Mysterius Love x
Trillion Game x
The Warp Effect x
Dali and Cocky Prince x
The Bond x
Saiai x
Hua Jai Sila x
The Story of Park's Marriage Contract x
I Am Nobody v
Umi No Hajimari x
Not Me x
Ghost Doctor x
Legally Romance x
Tengoku To Jigoku: Psychona Futari x
Home School v ma non quest'anno
The Golden Spoon x
Our Secret v ma non quest'anno
Vivant x
To the Moon and Back x
Healer x
Under the Skin x
Koi wa Tsuzuku yo Doko Made mo x
55:15 Never Too Late iniziato e droppato dopo 4 puntate
Il Problema dei 3 corpi
Un cosmo tra romanzi, drama cinese e serie americana.
Erano mesi che volevo vedere Three-Body, drama cinese che in 30 puntate ripercorre il primo volume del romanzo di Liu Cixin intitolato "Il problema dei tre corpi".
Lo scorso anno era uscita una versione su Netflix di 8 puntate, ma mi sono sempre detta: Perché guardare la versione americana condensata, quando esiste quella cinese? Ma il tema fantascienza, collegato alla fisica e la voluminosità dei libri, non è che mi ispirasse leggerezza. Unito a ciò, le parole di @dilebe06 , che mi garantivano una laurea ad honorem in fisica alla fine della visione, mi avevano fatto capire che il tutto andava visto nel mood giusto e con la giusta attenzione.
Ci ho messo più di un mese buono a finirlo. Three body non è un drama da vedere quando ti stai appisolando sul divano. Se succede, devi tornare indietro, se no rischi di non capire cosa sia successo.
La storia inizia con un mistero: nel mondo stanno avvenendo degli strani suicidi tra scienziati. Una di loro, la giovane Dong lascia un messaggio: la fisica non esiste.
Il protagonista della storia, il fisico nano tecnologo Wang Miao rimane molto colpito dalla morte della collega e allo stesso tempo iniziano ad accadergli fatti strani legati alla sua ricerca sulle nano fibre e ad una strana lobby di scienziati, "Le frontiere della scienza”, che lo ha contattato.
Allo stesso tempo, la morte di molti accademici di spicco, ha messo in allarme le autorità mondiali che iniziano ad indagare sulla vicenda capitanati da Shi Qiang... Le vite di Wang Miao e del tenente si intrecciano, il lead diventa un infiltrato e spia per il governo in questa società segreta facendo nascere una splendida amicizia tra il militare e lo scienziato.
La storia inizia a divedersi tra passato e presente, tra realtà virtuale e vita reale.
Devo dire che il drama cinese è proprio ben fatto ed è un peccato che non siano mai stati messi in produzione il volume 2 e 3 del libro. I personaggi, con il loro carattere composto e distaccato, sono resi come l’autore voleva che fossero resi. Le musiche di Chen Xueran poi sono il perfetto contorno alla narrazione, volutamente lenta, anche per digerire l’infinita serie di informazioni, mai banali o inutili. Ho amato come è stata messa in scena la freddezza e spietatezza dei cultori di Trisolaris capibile solo con la narrazione del lor vissuto.
Se uno non vuole leggersi o ascoltarsi il primo volume della trilogia, può tranquillamente guardare il drama. Anche perché per alcune spiegazioni di fisica le immagini aiutano parecchio.
Voto 8.5
Differente è invece la question se si fa il paragone con la serie americana. Ok che ci si trova di fronte ad una saga spiegata nella metà del tempo, ok che i concetti di base il marciume della società contemporanea e l'invasione aliena ci sono, ma il resto è tutta un' altra storia! Come abbiamo sintetizzato io e @dilebe06 Il problema dei tre corpi americano può essere definito come liberamente, liberamente tratto dall'opera dell’autore cinese. Wang Miao viene diviso in 5 amici creando un espediente narrativo senza alcun filo logico.
L'unica giustificazione, tirandola per i capelli, che posso dare alla scelta statunitense è che nel salto tra un volume e l'altro Ci XI Liu ti spiazza. I personaggi cambiano in toto e non vi è alcuna correlazione con ciò che è avvenuto nel volume precedente. L'unico punto fermo tra il primo e secondo volume rimane il poliziotto Sinh Quian che per breve tempo accompagnerà il nuovo protagonista.
Il protagonista del secondo volume, il Dr. Saul Durand per la serie americana , e' invece il sociocologo fisico Luo Ji. E sbuca come nulla fosse. E se non avessi visto il problema dei 3 corpi americano in cui la sua figura compare come uno dei pezzi che devono risolvere il mistero trisolariano al posto dell'inesistente Wang Miao, mi sarei detta: chi è costui?
Ma tanto e tanto e pure troppo è stato inventato: Ho aspettato per non so quanto (e tra un ibernazione e l'altra passano 250 anni di storia) di leggere del cervello di qualcuno spedito nello spazio. Perché nella serie americana il personaggio di Jack Roney serve solo a quello. Ma nulla di tutto ciò c'è nel libro.
Nella serie americana si va inoltre a perdere le caratteristiche fondamentali di un personaggio come Ye Wen Jie che da perno centrale su cui ruota la storia, diventa l'amante di uno dei cultori dei trisolariani. Le vicende della rivoluzione culturale cinese che si intreccia in maniera indelebile con la sua vita, il suo dolore, la sua sete di conoscenza, tutto polverizzato.
Ho aspettato a scrivere un commento per arrivare alla fine dei tre volumi cartacei.
Per carità la serie è dinamica, divertente, avvincente. Rispetto a tante americanate è grasso che cola. Ma può essere vista come una cosa a sé stante dalla storia originale. E sono curiosa di vedere la seconda stagione per vedere come caspita faranno a riagganciare i fili del tutto o se continueranno con il liberamente tratto creando una serie che poteva pure chiamarsi Trisolaris: l'invasione terreste.
Voto 6.5
Arrivo infine alla trilogia di Liu Xi Cin. Ammetto le mie colpe e scrivo chiaramente che se Amazon non mi avesse dato Audible a 0.99 cents per 3 mesi non credo che avrei mai letto il cartaceo. La storia è interessante, ben costruita, minuziosa e ricercata e ti fa conoscere dei mondi fantascientifici veramente credibili e diversi da quelli degli scrittori occidentali. Rispetto al primo libro nel secondo e terzo c'è più spazio ad avventure che a spiegazioni. Ma sono un infinità di ore (più di 50) di lettura non proprio leggera. Ascoltandola con le dovute pause, invece in circa 3 mesi ce l'ho fatta.
Voto: 7.5
Drama 2025
I am no body c drama
My dearest nemesis k drama (droppato)
La vendetta della cameriera c drama
Ang Mutya ng section e phi drama
Three body c drama
Eat, run , love c drama
Pit babe 2
Twinkling Watermelon
Justice in the dark
Conjuring Curse (film) c drama lost tomb series
The Lost Tomb Adventure behind the bronze Door c drama
Squid games 3
Dear my princess vietnam
55:15 never to late iniziato e droppato
When Destiny Brings the Demon c drama sospeso
Kings Avatar c drama (in corso)
Dear My Princess
Nel 2025 Viki Rakuten ha deciso di regalarci il primo drama Vietnamita.
16 puntate da circa 20 minuti, tradotte in Italiano (ogni riferimento a Kings Avatar è puramente casuale?!!!!!!!!!)
La curiosità è subito stata tanta. Mai visto nulla di questo paese, ero interessata dagli usi e costumi, dai suoni della lingua, e dal taglio che poteva avere una serie di questo paese. Recensioni pari a 0, visto che il drama non compare neppure nell'elenco di Mydrama list. Quindi che fare se non buttarcisi a pesce?
Trama: La principessa An Tu (Lam Thanh My), figlia minore dell’imperatore in pensione nel 1285 durante la dinastia Tran in Vietnam, è famosa per la sua bellezza e gentilezza. Lei e il principe Tran Ton (Hai Nam) sono innamorati, ma sanno che i doveri reali li separeranno. Il giorno del matrimonio combinato, An Tu fugge con Tran Ton, ma si sacrifica per salvarlo durante una fuga pericolosa. Inaspettatamente, si risveglia… nel 2021, nel corpo di Khanh Tien (Oanh Kieu), un’attrice famosa, talentuosa ma snob. Mentre An Tu cerca di capire il mondo moderno, il CEO Nhat Nam (sempre Hai Nam) nota il cambiamento di atteggiamento della sua attrice, ma in segreto apprezza la sua nuova gentilezza. Come cambierà tutto questo la vita di An Tu, Khanh Tien e Nhat Nam?
Di primo acchito mi sono spaventata. La storia parte con 2 minuti di scene, ambientate in un bucolico giardino orientale con tanto di ninfee, spighe ondeggianti e pontile e pagoda sul laghetto , in cui si vede una ragazza in costumi storici che suona e un ragazzo che la guarda con aria trasognata. Nessun dialogo, se non la musica in sottofondo e una voce femminile narrativa piattissima e gracchiante, che è un mix tra AIdi Youtube e una telecronista da telegiornale.
Ho pensato: Santi del Numenor, non sarà mica tutto così?
In realtà dopo questo inizio impattante, il drama si svolge come tutti. La lingua vietnamita sembra molto simile a quella thailandese, per cui non ho avuto quello scontro, che all'inizio mi avevano dato sia cinese che il thai femminile.
La trama non è di per sé nulla di innovativo: una storia d'amore in cui le anime affini sembrano destinate sempre a ritrovarsi tra passato e futuro. E in 300 minuti di spettacolo non è che mi aspettassi chissà che!
C'è da dire che però questa serie ha un gran pregio che molte altre più blasonate non hanno Moon Lovers e tutte le sue versioni avrebbero da imparare. Nel mondo fantastico dei drama si è abituati a lead che sbalzate in qualsiasi epoca storia o fantastica nel giro di 1 minuto sono perfette padrone della situazione. Irrealismo emotivo puro. In questo caso la protagonista viene sbalzata dalla corte del 1200 in un corpo degli anni 2020. In primo gli manca il suo mondo e la sua famiglia ed è preoccupata da quello che può essere successo a loro, ma cosa ben più giusta e sacrosanta è shockata da tutto quello che la circonda. I vestiti gli sembrano sconci, non sa camminare sui tacchi, non sa mangiare con le posate, né bere da bicchieri di vetro; si trova in mezzo a grattacieli, auto, cellulari, televisori, frigoriferi e gli sembrano cose inaudite. Non capisce molte parole e non sa leggere perché la scrittura nel corso di 800 anni si è modificata indelebilmente!
Fantastico!!!!!
Altro fattore che mi è piaciuto è il finale. Che però non spoilero.
Conclusioni: drama consigliato per brevità, innovazione di alcuni canoni. Storia carina.
Voto finale 7.5
The Golden Spoon e Justice in the Dark,
Ci sono serie che, appena finiscono, ti fanno venire voglia di parlarne, di scrivere tutto quello che ti hanno fatto sentire. A me succede spesso con i drama. Eppure, nonostante la voglia, finisco sempre per rimandare — forse perché scrivo troppo, o forse solo per pigrizia. Ma questa volta non voglio che passi sotto silenzio: voglio fermare almeno qualche pensiero su queste due serie che mi hanno accompagnata negli ultimi tempi.
The Golden Spoon
Non è tutto oro ciò che luccica
Questo drama è riuscito a far emergere in tre persone differenti la stessa sensazione: una mancanza di entusiasmo nell'iniziare la visione delle puntate per poi volersi maratonare gli episodi: ogni volta che dovevo vedere qualche capitolo di questa serie mi saliva lo sconforto, e appena finita la puntata scalpitavo per vederne di più. E so che anche altre persone hanno avuto questa sensazione ma ad oggi non ho ancora capito il perché.
Tralasciando misteri, Golden Spoon è stato uno dei drama più interessanti visti quest'anno. Non il più bello o il più avvincente ma sicuramente uno di quelli che più mi ha intrippato moralmente ed eticamente.
D'altronde la storia di base richiama il dilemma morale: se tu avessi la possibilità di scambiare i tuoi genitori, la tua vita, con qualcuno più ricco di te, lo faresti?
Scambieresti la tua povera ma amorevole famiglia per una vita ricca? Quando Seung Cheon mette le mani su un cucchiaio magico che gli permette di scambiare la sua vita con quella del suo amico più ricco, pensa che sia una scelta ovvia. Ma le decisioni che cambiano la vita sono sempre accompagnate da un senso di dubbio, e con solo tre possibilità per cambiare idea, Seung Cheon deve decidere quale dei suoi due possibili futuri vale la pena mantenere. [Mydramalist]
Questa è la domanda che si pone il lead di questo drama che molto probabilmente si beccherà il mio premio come miglior lead nel quiz di fine anno.
Lee Seung Chun è un personaggio grigio, moralmente ambiguo. E per questo che l'ho amato. Pur abbandonando la sua famiglia per una ricca, non lo fa per se stesso ma per aiutare la sua famiglia d'origine. Nel corso dei 16 episodi di questa serie, Lee Seung letteralmente "vive" per sistemare la situazione economica dei veri genitori, sacrificando la Sua felicità. Senza dimenticare che scambiando la sua vita con il suo amico, ha cambiato la vita anche al suddetto amico. Il che sì, gli ha permesso di guadagnare una famiglia amorevole, ma senza che lui avesse scelta.
Oltre a questo dilemma morale ho anche apprezzato che alla fine, la serie punisse chi facesse uso del cucchiaio d'oro. Incentivando così la mia idea che la tipa che vende questo oggetto sia una specie di "Satana". Fai un patto con il Demonio: io ti dò quello che vuoi ma pagherai un prezzo altissimo per averlo.
Nota a margine per la Second Lead che avrei pagato oro per averla come lead al posto di quella vera. Oh Yu Jin è una stronza che vuole il potere, soldi e lusso ma alla fine era davvero innamorata di Lee Seung Chun. <3
Carina anche la dinamica familiare incasinatissima di Hwang Tae Yong: suo padre viene ucciso dal suo vecchio amico Kwon Yo-han, che ne prende il posto con il cucchiaio d’oro diventando Hwang Hyun Do. La matrigna, intanto, se ne va in giro con un fratello che in realtà è il figlio avuto con Kwon Yo-han. Quindi sto figlio è il vero figlio di Kwon Yo-han. Figlio che lui uccide senza nemmeno sapere la sua origine. Poetico.
Ma di questo caos ho amato molto la dinamica padre-figlio tra Hwang Hyun Do ed il lead. Perché davvero con tre figli - Lee Seung Chun, Hwang Tae Yong e quello avuto dalla matrigna - solo il primo è "degno" di essere suo figlio. E' l'unico che ci capisce di finanza, aziende e azioni. Ed è l'unico che si fa un culo come un paiolo per lavorare bene. Ammetto di essere stata felice quando Hwang Hyun Do si complimenta o è orgoglioso di Lee Seung Chun!
Tuttavia non è tutto oro ciò che luccica. La lead e la conseguente storia d'amore mi ha lasciata piuttosto freddina a causa di una controparte femminile molto pura e buona che mal si amalgamava con l'ambiguità del resto dei personaggi. Na Joo Hee è una pecorella bianca in un gregge di lupi. Dove bene o male tutti i personaggi si trovano alle prese con dilemmi morali o fanno qualche cazzata - o almeno son tentati di farla - la donzella è pura come l'acqua di montagna. Lei non cede a tentazioni e non si sporca la coscienza. E non lo fa anche grazie anche al lead che oltre a salvare dagli strozzini la sua famiglia d'origine e l'azienda, salva pure lei aiutandola con spese e affini. Quando il padre di Na Joo Hee muore e lei si ritrova senza un soldo e messa alla porta, indovina chi la aiuta?! Avrei pagato oro per vederla di fronte alla tentazione come gli altri personaggi.
Oltre a ciò, la serie presenta un po' troppi buchi di trama e troppi cucchiai d'oro che girano. La tizia dei cucchiai spara regole un po' come le pare a seconda di cosa serve alla trama e questo non solo non è giusto ma fa perdere credibilità alla storia. E poi, alla fine almeno 5 cucchiai che son presenti nella storia portano solo confusione: c'era bisogno della tizia vicepresidente di nonmiricordocosa che racconta alla lead della possibilità dei cucchiai? Sta nella storia solo per dire questo alla protagonista della serie e poi stop. Non serve a nient'altro. Non fa nient'altro. E allora si poteva pure togliere e trovare qualcun'altro che raccontasse la storia alla ragazza.
The Golden Spoon è un drama che mi è piaciuto proprio per la sua capacità di costringere lo spettatore a farsi domande morali ed etiche ed ad osservare personaggi ambugui compiere scelte difficili. Non è un drama per tutti, però.
In sintesi, The Golden Spoon non è il drama perfetto, ma riesce a catturare lo spettatore con dilemmi morali, personaggi moralmente ambigui e una trama che ti fa riflettere su cosa saremmo disposti a fare per la ricchezza e il potere. Tra cucchiai magici, scelte difficili e dinamiche familiari complicatissime, il drama intriga, diverte e sorprende, anche se la storia d’amore lascia un po’ freddini. Per chi ama riflettere e godersi personaggi che sfidano etica e morale, è assolutamente consigliato.
Voto: 8=
Justice in the Dark
Vedremo...
Se le pippe morali di Golden Spoon non sono abbastanza, Justice In The Dark viene in nostro soccorso con altre paranoie ma questa volta in tono logico e mentale. Blocco notes alla mano, cervello acceso e attenzione massima, Justice ci porta in una Cina dell' anno 253 della civiltà Xinyuan, in stile fantascientifico. e con troppi incidenti stradali
Per motivi che non mi spiego - e qui il pensiero vola a Lost Tomb, Campione del "motivi che non mi spiego" - gli autori di questa serie hanno deciso di inserire nel drama "l'empatia zero gradi", ossia una radiazione che ha mutato l'essere umano portando alcune persone a non avere empatia e quindi alla domanda se queste persone siano più predisposte a compiere crimini rispetto alle altre. Dico motivi che non mi spiego perché credo che nella novel a cui la serie si riferisce, sta cosa dell'empatia, radiazioni... non ci sia.
Ma l'opera è di Priest. Lo stesso Priest di Guardian che ha cambiato nel passaggio novel/serie da spiriti/fantasmi/lupi mannari ad... alieni. Quindi non sono stupita di questa aggiunta. Ma non mi spiego il motivo. Anche perché sta cosa poi nella serie, l'ho trovata parecchio confusa.
Ma andiamo con ordine: come detto sopra Justice è ripreso da una novel di 6 volumi e voglio davvero fare i complimenti agli autori per aver pensato che fosse geniale mettere su schermo 6 volumi in 30 puntate. 30 puntate. A conti fatti ne servivano almeno 40 e mi tengo bassa. Bravi.
Servivano perché questa serie è un thriller investigativo con 6 casi diversi - incasinatissimi - che hanno tutti un elemento comune che si riallaccia alla trama orizzontale. Basta solo trovarlo sto elemento comune
Per mantenere una sorta di sanità mentale tenterò di andare in ordine con le cose da dire:
Justice In The Dark ha una trama complicatissima e intrecciata come poche cose. Motivo per il quale, nel caso che qualcuno si voglia vedere questa serie, la cerchi con i sottotitoli giusti. Tradotti bene. Perché già è stato difficilissimo seguire tutti i voli pindarici dei casi... se poi i sottotitoli sono anche confusi, puoi alzare bandiera bianca e andare a casa. Ancor più la velocità di questi sottotitoli! Alcune volte ho dovuto mettere in pausa, leggere i sub e poi far ripartire la puntata. Non mi è mai successa una cosa così!
I nomi. Se alla velocità dei sub ci aggiungi la poca accuratezza e una sfliza di nomi cinesi che si assomigliano tutti a occhi italiani... hai fatto la frittata! Verso la fine, quando i protagonisti fanno un recap di tutti i casi e snocciolano nomi cinesi ho fatto una fatica boia a ricollegare nomi e volti. Ad una certa parlavano di gente che io non sapevo chi cacchio fosse!
Il mio pezzo preferito su questo è quando nel finale, una ragazza si presenta sulla scena assieme ad un altro personaggio. Chiacchierano, prendono il gelato assieme e discutono del fatto che la signorina ha deciso di andarsi a costituire per scontare la sua pena. Tutto bellissimo... se solo io, @ili91-efp o @lisia81 sapessimo chi cacchio sia sta tipa. Ci siamo mandate vocali a fine drama ma ad oggi ancora non sappiano né chi sia né che ruolo abbia avuto nella storia. Fantastico.
Trama verticale e orizzontale. Dunque, come detto sopra, Justice presenta dei casi di morti ammazzati male ed ogni caso ha degli elementi che ricollegano questi omicidi ad un caso più ampio. E fin qui tutto bene. Ma ogni caso meriterebbe 10 episodi per essere esplorato bene poiché è super incasinato e coinvolge sempre una marea di personaggi. Se si prende ad esempio, il caso della famiglia Zhang - quella del tizio che si è auto rapito - si contano almeno una decina di persone ricollegate a questa indagine. E accorpare tutto in 4 episodi è quasi impossibile se non drogando lo spettatore di informazioni una dietro l'altra sperando che ti stia dietro. Speranza vana nel mio caso.
Questo caos generalizzato colpisce inevitabilmente anche la trama orizzontale dove hai due "villain" finali ma non è chiarissimo chi dei due ha fatto cosa o cosa voglia: La fondazione Sunshine avevo capito che il Capo era sconosciuto ed invece non so come, il Capo si rivela il padre dell'amico di uno dei due lead. Che poi non si sa manco come operava questa Fondazione...tipo, come faceva ad ammazzare gente regolarmente? come si organizzava? Davvero poco raccontata.
Ad una certa la gente moriva ed io mi chiedevo se ad ammazzarla era stata la Fondazione o il tizio della radio. E giù di pippe mentali per capire a chi convenisse che il tizio morisse. Dai, non è sano.
Idem il tizio della radio, che non ho ancora capito il motivo, dava indicazioni al SID su dove trovare criminali, li aiutava, ma poi ammazzava gente innocente. Anche qui, poca analisi. Questo ahimè è il problema, quando nascondi così a lungo il nemico finale.
Io comunque voglio comprarmi la novel quando uscirà per seguire davvero bene i casi. Come ha detto @lisia81 probabilmente la serie non è fatta per essere seguita con attenzione. Cioè, nel tentare di risolvere i casi assieme ai protagonisti ma solo nel godersi il viaggio e lasciar fare tutto il lavoro a loro.
Però oh, se qualcuno ha voglia di scrivermi qui TUTTA la storia di questa serie - trama orizzontale e verticale - si accomodi...
C'è poi tutta la questione dell'empatia che sulla carta è anche una cosa interessante ma che nel pratico mi ha lasciata un po' perplessa facendomi domandare se sia stata inserita appositamente per dare complessità e traumi - come se non li avesse abbastanza - al povero Pei Su.
Ad un livello generale il fatto che qualcuno non provi empatia non implica che sia un criminale nato. Guarda il tizio della radio: era talmente empatico con la morte del suo allievo prediletto che ha sterminato mezza città. Per dire.
Per usare parole povere: se uno ti vuole ammazzare ti ammazza. Fine. Empatico o no. Ed è quello che alla fine la serie attesta. E quindi ti domandi: se la risposta è che l'essere non empatici non implica l'essere criminali, perché la serie ha così tanto dibattuto su questo? Perché quasi ogni puntata parlava dei non empatici se poi alla fine dei salmi, i criminali son criminali?
L'unica movente che mi viene in mente è se penso a Pei Su. A come la serie abbia cercato in tutti i modi di farlo passare, tramite parole dei personaggi, per un non empatico ma poi alla fine non abbia mai dimostrato di non avere empatia. E' stato strano, nel finale, vedere il tizio della radio definire Pei Su un mostro, sentire Pei Su stesso definirsi un qualcosa di negativo quando non ha mai fatto niente di negativo. Niente. Manco che so...rubare le caramelle ad un bambino.
Se è vero che è stato cresciuto da un mostro e che per tutto il drama il suo personaggio ha avuto dei dubbi sull’esserlo, credo manchi la parte in cui Pei Su è quantomeno tentato di fare qualcosa di negativo. Pei Su salva i gattini. Pei Su seppellisce uccellini. Pei Su consola le vecchie. Pei Su aiuta gli amici ed evita suicidi. Mi è riuscito quindi difficile percepire la sua lotta interiore.
Comprendo quello che la serie ha tentato di fare con il suo personaggio e l'idea mi piace parecchio. Ma non sono pienamente convinta del modo in cui è stata realizzata.
Andando a cose più liete - anzi lietissime - Luo e Pei Su sono stati magnifici. Avrei volentieri visto altre 70 puntate di loro che investigavano o che passavano anche del tempo insieme. Chimica spettacolare e non conto nemmeno tutte le volte che ho sperato che si imboscassero dietro un muretto per pomiciare.
Ho amato entrambi i personaggi. Luo è un cazzone. Nel termine buono! Sono rimasta ammirata da come gestiva il SID, dava ordini o svolgeva interrogatori. Luo agente dell'anno! Ma soprattutto ho amato la sua relazione con Pei Su: come non volesse che se ne andasse, lo cercasse o volesse in ogni modo che questo si confidasse con lui. <3
Pei Su d'altra parte, oltre ad essere interpretato da un immenso Zhang Xin Cheng - che ha fatto un lavoro della Madonna - è stato un personaggio più complicato ma ugualmente amato. Ogni volta che facevano vedere il suo passato mi veniva in mente la frase :-" salvate il soldato Pei Su!!" Poraccio che infanzia orribile. Comunque mi è piaciuto come la serie lo abbia presentato con un pizzico di ambiguità - almeno inizialmente - per poi "spogliarlo" e mostrarci il ragazzo sotto.
Concludendo: In sintesi, Justice in the Dark è un viaggio complicato, intenso e a tratti confusionario, ma pieno di momenti memorabili e personaggi che restano nel cuore. Tra casi intricati, pippe mentali e la splendida chimica tra Luo e Pei Su, la serie riesce a intrattenere e far riflettere, anche se a volte ti lascia con più domande che risposte. Non è facile, ma per chi ama thriller e storie ben costruite vale ogni minuto speso davanti allo schermo.
PS: vedetevelo in gruppo!! ;-)
Voto: 8.3
Mi aggancio a quello scritto su Justice in The dark per aggiungere qualche riflessione.
Partiamo dal preambolo. Questa primavera @dilebe06 mi manda un trailer parecchio, parecchio, parecchio accattivante della serie in questione. Da lì, con una dovizia degna delle migliori studiose, decidiamo pure di leggere 1-2 cap. della novel per capire se questo drama, che prometteva scintille, avesse basi solide (Xu Lei ogni riferimento a te è puramente casuale).
Io personalmente non avevo mai letto nulla di Priest, ma i primi due capitoli scorti ci hanno abbastanza colpite! Decidiamo di aspettare pazientemente la traduzione ... e abbiamo fatto bene! perché questo drama ha una velocità di linguaggio che richiederebbe il rallentamento a -1x.
Altra cosa che ha attirato la nostra attenzione è che il drama è stato censurato. Di solito, in Cina un drama non riceve l'autorizzazione alla messa in onda (Immortality attende da 6 anni) –
Justice in the dark invece l'ha ottenuta e, nonostante il grande seguito, è stato bloccato alla puntata 8. Cosa poteva esserci di così compromettente da aver subito questa sorte?
Bene, si parte.
La vicenda è tratta da un romanzo BL. Ora è vero che nella versione messa in onda dal Giappone quest'anno, 2-3 scene sono state tagliate, ma sono appunto scene, che una seconda chiave di lettura potevano averla! Mi sono posta la stessa domanda che mi ero fatta ai tempi di The Untamed: se non avessi saputo che Wei Wuxian e Lan Zhan si amavano, avrei mai pensato dal drama che fossero una coppia oltre che anime affini?
A questo ancora non so rispondere. I personaggi di Luo Wei e Pei Su sono realizzati con sfaccettature molto marcate. E se da una parte il secondo è costruito in maniera da essere, tenebroso, accattivante, sensuale in ogni inquadratura e ogni gesto, lo stesso non si può dire del poliziotto. Buono, spaccone, il classico che brontola, brontola ed ha un cuore d'oro. E mentre l'immenso Zhang Xin Cheng, che interpreta il giovane tormentato rampollo, diciamo chiaramente, con i suoi modi di fare, potrebbe innamorare e rigirare come un calzino chiunque volesse, Fu Xin Bo un po' di mimica facciale diversa, a volte, poteva mettercela.
Pensiamo all'odiato Word of honor che mi dicono essere sempre di Priest. Li ci sono carezze, abbracci dichiarazioni mielose che, sulla carta, uno penserebbe che il censore era mezzo ubriaco mentre valutava questo drama. Sulla carta appunto... perché manca quel quod da parte di entrambi gli attori. E se non fosse per Zhang Zen Han, che è caduto in disgrazia, sarebbe ancora tranquillamente trasmesso. Pur essendo un BL palese.
Ma siccome una seconda cavia pura e ignuda da conoscenze pregresse non l'ho ancora trovata, la mia risposta rimarrà sospesa.
Piccola parentesi. Ho citato le inquadrature. Questo drama ha un montaggio spettacolare. I particolari, i colori e i gesti messi messi in luce, accompagnate da musiche che mettono in risalto ogni scena, danno veramente tanti punti in più alla serie. Anche gli occhiali di Pei Su. Diversi in varie parti del drama e messi in risalto, hanno secondo me un significato quale però non lo so.
Ritornando alla censura si vede che questo prodotto è stato rimaneggiato. Di solito la lunghezza di una puntata è più o meno costante. Può variare di 1-2 minuti. Qua ci sono tagli di 20 minuti in più e più punti. @dilebe06 ha giustamente detto che questa serie avrebbe meritato 36 -40 puntate. Mettendo insieme i tagli 2 -3 puntate escono sicuramente. E' una censura fatta a priori, o di chi anni dopo lo ha messo in onda? e' da tenere presente che i prodotti cinesi nascono per il mercato interno. Ci sono drama che tutto il mondo vorrebbe vedere, ma non saranno mai messi trasmessi. Sarei curiosa di sapere cosa è stato tagliato, quando e perché. E quali magheggi abbia fatto Youku sia riuscita a farlo uscire.
La mia ipotesi principale è che pur essendo ambientato in un mondo fantascientifico, in cui vivono questi famigerati apatici a cui si cerca di imputare i mali della società, lo spaccato di vita è troppo realistico. Non ci sono poteri soprannaturali o creature magiche. L'apatia viene attribuita ad un gene, ma potrebbe benissimo essere una devianza sociale. C'è corruzione, mafia, droga, povertà estrema, poco valore della vita propria ed altrui. E' una società che esiste. Che può urtare un regime come quello comunista e scuotere 50.000.000 di possibili spettatori cinesi. E a parer mio è un motivo abbastanza convincente per aver fatto chiudere i battenti alla programmazione.
Il resto lo ha detto tutto @dilebe06. Molta fatica a seguire la storia, un insieme di nomi e gruppi così abbondante che non ricordo un mischione del genere dal già citato Word of honor, in cui sputavano scuole di coltivazione e personaggi come funghi.
E' veramente faticoso stare dietro a Justice in the dark. E se anche i personaggi si fossero chiamati Pierino, Luigi e Stefania, invece che Fan Si Yuan, Du Yu Liang, o Chen Yuan, siamo giunte alla conclusione che nulla sarebbe cambiato. 51 ruoli di supporto che non sono comparse, ma hanno un vissuto e un ruolo ben definito, più una 10ina di attori ospiti. Tantissimi per 30 puntate. E sebbene la costruzione delle vicende un po' mi ha ricordato la serie Sherlock, con Mortimer sempre in sottofondo e piccole storie autoconclusive che portano al gran finale, qua ci sono pecche. 7 casi con punti oscuri e così tanti fatti e personaggi, che fai veramente fatica a scindere quello che dovresti tenere a mente. E ti fai trascinare dalla corrente spegnendo il cervello. Della serie alla fine ci sono due cattivi? l'importante è che siano stati sconfitti entrambi.
Ci sono poi storie e rapporti che avrebbero meritato un approfondimento: pensiamo a Luo Wei e suo padre. Avrei molte domande sull'argomento.
Spero che quando leggerò integralmente i libri, avrò la risposta a tutti i quesiti che ho in testa.
A tirare le conclusioni penso che Justice in the dark sia un drama che meriti la visione. Tiene incollato, mai banale nonostante la struttura complessa. Poteva sulla carta essere un 9.5 che però riduco a un 8.2 per la fatica che mi ha richiesto, compresa quella che ho fatto a scrivere queste poche righe.
"Jie Zi Gui Cheng"
The Lost Tomb saga
Film
In quest'anno di assoluta pigrizia dramatica, non potevo però esimermi dallo scrivere 4 righe sul 13° capitolo della via crucis The Lost Tomb. Io e @dilebe06 siamo giunte all'incirca a metà delle avventure dei tombaroli del nostro cuore <3 .
Jie Zi Gui Cheng (il seme di senape) è un film di 1 ora e 46 minuti, che si colloca temporalmente dopo la porta di Bronzo, zio San, IT, Poker Face rinchiuso per 10 anni, il suo passato venuto a galla, ecc...
Il nostro trio di ferro è in pace, ha scelto di vivere sereno, felice e tranquillo nel Villaggio della pioggia, e godersi la meritata pensione.
Trama da MDL: Una misteriosa lettera indirizzata a Wu Lao Gou, il nonno defunto di Wu Xie, sconvolse il piano pensionistico del Trio d'Oro, composto da Wu Xie, Zhang Qi Ling e Wang Pang Zi. La lettera faceva riferimento a un misterioso palazzo sotterraneo chiamato "Cometa" in Mongolia. Il Trio d'Oro decise di esplorarlo, solo per ritrovarsi coinvolto in un'avventura inimmaginabile e incontrare insidiosi banditi mongoli, il conto alla rovescia per fuggire dalla "Cometa", le strane regole della camera funeraria e l'entità invisibile... Il Trio d'Oro non ebbe altra scelta che fare un salto nel vuoto...
C'è subito da fare una piccola riflessione estemporanea: abbiamo lasciato Wu Xie nei Fiori del mare tibetano che era un 40-45 enne e stonava.
Ora, io non so a che età vadano in pensione in Cina, ma mandatemi pure in casa di riposo a 67 anni se avrò quest'aspetto:
E se la cosa non infastidisce su Fatty, che bene o male ha dei tratti fisici molto caratterizzanti, e men che meno su Zhang Qilin, che praticamente è immortale e figo di natura, sta gioventù di Wu Xie un cicinino fa storcere il naso.
Ritornando alla trama di Daomu Bjij, devo ammettere che nella mia testa ho più o meno un'idea di quello che è successo tra Final Chronicles e questo film: Il mare dei fiori Tibetano ha tappato qualche falla, ma vi è ancora un enorme voragine che spero verrà tappata dal libro 7-8? o nei prossimi anni da altre 2-3 serie da 36 puntate (mortacci loro).
Comunque come anticipato, i nostri eroi sono in pensione e vivono felici. Relax è la parola d'ordine. Wu Xie legge e studia, Fatty gioca e colleziona vasi, e Poker Face non ha più quello sguardo eternamente tormentato. Sorride, parla, scherza, è finalmente in pace con se stesso!
A rompere questo quadretto idiliaco "arriva" una lettera/diario di Cane Wu. E quando Wu Xie ha in mano qualcosa del nonno, la sua tombarolaggine esplode con giubilo irrefrenabile, manco un bambino che sta per andare a Disneyworld.
I tre partono per l'Inner Mongolia alla ricerca di una misteriosa tomba che si aprirà solo in un preciso momento in cui passerà una cometa. Insieme a loro vi è una squadra di tombaroli sfigatelli, che come ha detto @dilebe06 "si sa già che saranno vittime sacrificali e faranno una brutta fine".
(tipica fermata autobus in Mongolia)
E indovinate cosa succede appena dentro la tomba? non ci si ricorda nemmeno più perché ci si è entrati e si inizia a cercare l'uscita! FANTASTICO: AMO LOST TOMB!
Comunque tra mostri a più teste che spuntano come funghi, polvere di cometa che sembra il talco magico di Pollon, statuette inquietantissime che cantano e ti fanno desiderare di avere un pannolone addosso, i nostri 3 eroi capiscono perché mancava una pagina al diario di Nonno Wu, svelano il mistero della tomba e tornano felice e sereni a casa.
Si può chiaramente dire che questo film è un avventura autoconclusiva. Nulla porta alla trama orizzontale dell'epopea. Chiunque potrebbe guardarlo come un film di avventura, senza sapere chi sono Wu Xie, Fatty e Xiao Ge. Vedrebbe un giovanotto curioso, colto ed incredibilmente bravo a decifrare indizi, un pacioccoso di mezza età simpatico e nonostante il suo fisico estremante agile, e un uomo estremamente bello, che affetta mostri con un abilità tra il ninja e il divino.
Per chi segue invece la saga ci sono 3 piccoli cadeau:
@dilebe06 ha notato una frase in cui viene detto che il Cieco, per gli anni in cui Zhang Qilin è stato murato dietro la porta di Bronzo, ha allenato Wu Xie. In effetti il nostro lead non è più impacciato, ma estremante scattante.
Come già detto Poker Face è in pace, non più tormentato dalle sue amnesia e dal suo passato e fino ad ora ciò non era mai stato contemplato.
A fine film i tre ricevono una telefonata da Yuchen e si parla di debito da saldare: di che debito stanno parlando?
Voto: 7.5
WHEN DESTINY BRINGS THE DEMON 《献鱼》 (2025) BTS
Una delle sorprese dell'anno su cui non avrei scommesso 10 cents.
When Destiny brings the Demon
Ep. 1
Il fetish ha colpito anche i drama cinesi.
Avrò da divertirmi per 38 misere puntate?
Per ora hanno sguinzagliato 100 pulzelle a cercare di concupire il bel demone dai piedini leggiadri e la manina assassina.
Il motivo non si sa, ma i xiaxia tra palazzi celesti, spiriti fuoco, spacca cuori e grumo di sangue non sono capibili dai poveri comuni mortali. Per questo li adoro (a piccole dosi).
Pit. Babe 2.0
Il mondo ne aveva veramente bisogno?
Sull'onda dell'entusiasmo e del divertimento che la prima serie ci aveva trasmesso, io e @dilebe06 abbiamo atteso con ansia ma anche no la seconda serie di Pit Babe.
A distanza di un anno, guardando la locandina riconoscevano metà degli attori, i trailer e le anticipazioni che parlavano di Wave resuscitato e di una presenta gravidanza di Babe come nelle migliori telenovelas di Caracas , ci facevano raddrizzare i capelli.
Alla fine della prima stagione eravamo rimasti con Babe e Charlie che "picniccavano" felici e contenti insieme ad Alan e Jeff. Tony era morto, Wave pure, Babe aveva ritrovato suo padre grazie a Charlie, la vita sembrava rose, fiori e violette.
La novel, da cui è tratta la serie, arrivava più o meno a questo punto. Ci aggiunge solo che Babe e Charlie si trasferiscono in un loft in riva al mare, con baretto annesso e adottano un cane a completamento della loro famigliola.
La seconda stagione invece riprende con le gare d'auto. My Dramalist etichetta il drama come d'azione. L'unica azione sono queste interminabili gare di auto posizionate ogni tanto lungo i 13 episodi. Hanno un utilità per la trama? praticamente nulla.
Perché il problema principale di questa serie di Pit Babe è proprio la trama: caotica e riassumibile come degna dei pensierini di un bambino di terza elementare.
My Dramalist:
Quando emergono poteri nascosti, le lealtà si infrangono e i morti non restano sepolti. Due anni dopo la morte di Tony, emerge un mondo nascosto di poteri. Mentre Charlie lotta per smascherare chi li sfrutta, il suo legame con Babe viene messo alla prova quando scoprono una cospirazione mortale guidata da Tony, che non è morto come credevano.
Leggendo queste righe a fine visione non posso aggiungere molto altro.
Tony è resuscitato perché è un succhia anime;
Il rapporto tra Charlie e Babe va in crisi perché non vi è una minima evoluzione e qua mi viene in mente il confronto tra Tyne e Sarawat;
Charlie sta cercando con l'aiuto di Pete di liberare gli Alpha, Beta, Gamma, Delta Epsilon, Zeta dai loro poteri speciali.
Le due forze alla fine si scontrano e la vittoria sarà...
Fine stop, non c'è altro se non gare di macchine e love story tra tutti i personaggi sia mai che ci sia un single.
E parlando di AMOOOORE alla fine le storie più carine sono quelle fra Pete e Chris, ovvero il fratello gemello , scienziato, di Wave. Ma a rendere carina la storia, non è la chimica fra i due, ma il carattere spigoloso e istrionico di Chriss. Il ragazzo ha una personalità e sicurezza che Wave non ha mai avuto, è diretto, schietto e arguto. Come Pete possa vivere questa tresca nel ricordo di Wave per me rimane un mistero. E ( SPOILER) ho amato il 2 di picche che si è beccato alla fine!
L'altra storia carina è quella tra Kenta e Kim semplicemente perché sembra normale. i due si conoscono, parlano, creano un legame non basato sul nulla. Anche il prendere coscienza del proprio stato mentale prima di iniziare una relazione lo trovo sano e positivo.
Il resto dei legami tra gli altri personaggi è un insieme di tira e molla, fraintendimenti da Drama di bassa lega e strusciamenti a riempimento. Tra Babe e Charlie non vi nessuna evoluzione. Tra Alan e Jeff idem.
Delusione? Parecchia.
Pit babe non era un capolavoro. Ma era innovativo, divertente, trattava un mondo (omegaverse) nuovo. Questa serie invece sembra essere stata messa su solo per i fans e fare soldi facili senza pensarci troppo. Il ritmo è lento alla faccia dell'azione proclamata e noioso.
La recitazione di Tony, che entra nella classifica dei cattivi per eccellenza, non basta.
Babe messo in scena da un sempre splendido Pavel non basta. E neppure le sue canotte tamarre benché sempre adorabili.
Voto finale 5.
E preghiamo che Tony non risorga per la terza volta.
Pang Jiun (Taiwanese, b. 1936) Watery Wonder - Li River 2016 Oil on canvas 72 x 90 cm
Misty Mountains 1987 Oil on canvas 88 x 73 cm
<3
Eat, run , love
E' da un po' che non scrivo nulla. Quest'anno, inutile girarci attorno, coi drama sto andando a rilento. Poco mi attrae ed entusiasma.
Delle uscite 2025 attendevo però, con un certo entusiasmo, Eat, Run, Love. Due attori che mi piacciono molto, un numero di puntate esiguo per un cinese (28 episodi) una storia semplice, che non richiede molto impegno, se non allietarti e un po' sognare.
Da My dramalist:
Ding Zhi Tong, concentrata sulla sua carriera dopo la laurea, non aveva mai preso in considerazione l'amore finché non incontrò Gan Yang, un uomo allegro che la corteggiò nonostante i loro diversi background. La loro relazione prosperò finché difficoltà finanziarie e pressioni sociali non crearono una frattura tra loro. Gan Yang, nascondendo il declino degli affari della sua famiglia, ruppe con Ding Zhi Tong, lasciandola con il cuore spezzato e piena di risentimento. Sei anni dopo, i loro percorsi si incrociano di nuovo nel mondo degli affari.
Che devo dire? Delusa.
Che il focus fosse: lui ricco, lei povera, si innamorano. Le difficoltà finanziarie li separano e dopo anni di odio equivoci, cose non dette l'amore trionfa nuovamente, era noto. Ma per questa trama 28 puntate sono anche troppe!
Manca un approfondimento dei personaggi, una spiegazione delle loro scelte e azioni (se non a volte a posteriori), una loro crescita emotiva.
Dopo una breve introduzione, la storia parte dal periodo universitario in cui i due lead si conoscono. Tramite un App ci viene detto che sono compatibili caratterialmente al 100%. Gan Yang ha un colpo di fulmine per Ding Zhi Tong, lei, dopo qualche tergi versamento decide di dargli una chance. Il perchè? l'unica spiegazione è che lei scopra improvvisamente un sano amore verso la corsa e la cucina salutistica!
I due comunque stanno insieme per quasi 2 anni, convivono pure, senza mai parlare dei problemi familiari di uno e dell'altro. Ding Zhi Tong solo a forza tirerà fuori la morte del padre, i debiti e la frustrazione verso lo stile di vita in cui è costretta la madre, Gang Yang non dirà mai di non avere un rapporto col padre, e del carico di responsabilità che ha addosso la madre.
Ci piomba tutto addosso. Comunicazione in questa valle di cuori pari a 0.
E quando le patate bollenti vengono a galla, il ti lascio per non farti soffrire fa venire a galla anche il mio di embolo al cervello.
Passano 6 anni. I due lead lavorano entrambi in aziende di tutto rispetto di cui sono le stelle più brillanti. Ding Zhi Tong, pur lavorando per una multinazionale bancaria di investimenti non ha mai saputo nulla di nulla del quasi fallimento della compagnia del suo ex fidanzato.
Gang Yang ha sanato l'azienda di famiglia da milioni di debiti e ha creato una innovativa start up sulle scarpe da corsa e la multimedialità.
I due si re-incontrano. Ripartono gli occhi a cuore di lui, la freddezza giustificata di lei, e fosse mai che i due lead si mettano 5 minuti che siano 5 a chiarirsi. Visto che è anche cresciuti nel frattempo.
Pur senza alcun interesse amoroso che c'è di male nel dire: Mi dispiace Ding Zhi Tong per come è andata 6 anni fa, ero giovane e mi è caduto fra capo e collo un problema più grande di me. Non ho voluto coinvolgerti, pensando che nella vita avevi già sofferto. Non so se ho fatto la scelta giusta, ma ho sempre voluto la tua felicità e quindi spero che tu ora lo sia.
Lei avrebbe risposto: Gang Yang, hai sbagliato e dovevi lasciarmi quella scelta, ma posso capirlo. Oramai è andata così. Lavoriamo al meglio che possiamo assieme ok?
Lavorando insieme, l'amore sarebbe riaffiorato e tante belle cose.
Invece no. Lungaggini e lentezza.
Unica cosa che salvo a pie pari sono i due lead che rimettono in scena un ottima recitazione, nonostante la pochezza di trama.
Chen Feyu continua a dimostrare di riuscire a interpretare personaggi che non siano il tenebroso guascone di turno, Sabrina Zhuang si conferma attrice adattissima a interpretare personaggi un po' freddi e algidi.
Ma a parte questo c'è il vuoto. Le storie collaterali sono anch'esse viste e riviste e non offrono spunti innovativi.
Un drama come ce ne sono milioni nel panorama cinese che non offre nessun spunto innovativo.
Voto 6.5 -7
Bo Jun Yi Xiao's love permeates the long years. Our long summer will never fade. It's really day after day, year after year. Time seems to have grown legs and it's 25 years in a flash. 2026, which I thought would be far away, is now within reach. Six years have passed just like that. It feels like the days of military training just passed. Unknowingly, I have known the couple and everyone on the Internet for so long. Love is really made up of many moments and is also supported by many moments. In this special sense, looking at our Bo Jun Yi Xiao's relationship, I still want to cry. Bo Jun Yi Xiao is very good, and Wang Ba is also very good. Let's continue to rush to the next year. ㊗️Everyone happy 627!
source: 洛洛山河0805x1005
Adventure Behind The Bronze Door
"Secondo la mia esperienza, se vi imbattete in qualcosa del genere, ignoratelo e continuate a procedere."
- Cit: Wu Xie
Ed eccoci qui!
Continua la mia esplorazione del mondo di Lost Tomb, sempre in compagnia di @lisia81 - perché da sola sarebbe una follia - con Adventure Behind the Bronze Door, sesta stagione di Lost Tomb. Poi che il drama non parli per nulla di cose "dietro la Porta di Bronzo " , quello ormai è prassi nel nostro mondo dei tombaroli. Alla luce del drama visto pare un titolo dato a caso.
Tra l'altro la cosa che mi fa ridere è che più ne guardo, più ne escono di nuove stagioni! Penso di riuscire a vedere due o tre serie all’anno di questa roba per tenermi aggiornata, ma puntualmente ne escono altrettante e pare non finire mai: tra le nuove serie in uscita ad esempio, ci sono la seconda stagione di Mystic Nine e The Legend of Zhangai.
Apro una parentesi per sospettare che quest'ultimo sia una mezza fuffa: Zhangai è un personaggio fondamentale di questa saga visto che è colui che ha costruito metà delle Tombe in cui siamo stati - mortacci sua! - ma a quanto pare nel drama appena uscito, di tombe non ve ne è nessuna traccia. Vergogna!!
Passando alla stagione in sé, perché di cose da dire ce ne sono una marea, posso dire che ci sono cose che mi sono piaciute e altre un po’ meno. Non è andata malissimo se consideri le altre stagioni come pietra di paragone. Ma non è andata nemmeno benissimo se guardi alla trama in sé.
Ma tentiamo di andare con ordine - cosa che Lost Tomb non ha la decenza di fare - con le cose positive:
Prima di tutto il cast, che ho trovato perfetto. Tutti gli attori mi sono sembrati azzeccati e i personaggi ben caratterizzati, sia i “buoni” sia i “cattivi”. Da Poker Face a Wu Xie passando per Feng, Fatty o Daren ad esempio, sono stati interpretati in modo molto naturale e credibile. Ed anche in continuità con le stagioni precedenti - che è un mezzo miracolo - considerando che gli attori - OVVIAMENTE come solo Lost Tomb sa fare - sono tutti diversi dalle stagioni passate.
Unica nota dolente estetica è l’attore che interpreta Wu Xie. Bravissimo a recitare per carità, ma non solo non di mio gusto esteticamente parlando ma anche come età: Wu Xie giovane dell'inizio della stagione è stato interpretato da un ventiduenne mentre 5 anni dopo, il suo posto è stato preso da un quarantaquattrenne. Anziché far passare cinque anni tra i due personaggi ne hanno fatti passare 20!! La discrepanza è troppo evidente.
Tralasciando ciò, mi è piaciuto anche come siano stati caratterizzati i personaggi. Questa stagione è infatti stata molto più introspettiva e riflessiva del solito, cosa che normalmente non si vede in Lost Tomb. Peccato perché ste parti riflessive e di costruzione dei personaggi gli vengono da Dio.
Potrei scrivere ore e ore del personaggio di Wu Xie o di Poker Face e di quanto siano stati scritti e analizzati profondamente bene ma voglio invece fare un plauso al personaggio - più marginale - di Feng ad esempio. Parte come un personaggio molto materialistico e concentrato sui suoi obiettivi ma si apre a una dimensione più spirituale e meditativa sul finale. Cosa che ho enormemente apprezzato.
Nota di simpatia poi per Fatty, che è stato il mio momento di pura comicità e leggerezza, un vero toccasana con le sue battute. Grazie di esistere Fatty!
Un punto fortissimo di questa stagione è proprio la parte riflessiva e sentimentale, soprattutto legata al passato di Poker Face. La parte sentimentale ce la devo mettere per forza dopo che tra lui e Wu Xie ci hanno buttato in faccia così tanto angst che potremmo affogarcisi dentro.
Se nelle stagioni precedenti potevamo ammirare le occhiate languide, i sospiri e le mezze dichiarazioni d'amore, in questa stagione affrontiamo invece tutta l'ossessione - perché quella è! - di Wu Xie per il bel tenebroso Poker Face. La tensione emotiva tra i due nell’ultima puntata è palpabile, da coppia tormentata, con una bellissima colonna sonora romantica che sottolinea meglio il tutto. Il mio cuore ha palpitato, lo ammetto.
Ma la fissazione di Wu Xie non è la sola cosa positiva. Anche appunto tutta la storia del passato di Poker Face che contestualizza il suo personaggio ed il suo percorso è stato un racconto ben costruito e molto emotivo. Approvato in toto.
Le musiche sono un’altra sorpresa positiva: finalmente Lost Tomb azzecca le scelte musicali, con brani che calzano perfettamente con le scene. Mi è piaciuta anche la sigla iniziale, molto originale e in stile cartone animato, e le location stupende, soprattutto le montagne del Tibet.
Altra nota positiva la voglio dare alla parte iniziale nella città/fogne di Kumuli, con il labirinto e i burattini che mi ha fatto davvero sentire l’avventura e la tensione. mi so' cagata in mano, gente.
Ma veniamo alle note più “meh”.
Coerentemente con TUTTE le stagioni passate di Lost Tomb, anche qui la vicenda è agghiacciante per come è scritta e spiegata male. Ci sono momenti in cui non si capisce cosa stia succedendo o perché. come sempre.
Per esempio, a un certo punto Wu Xie vede delle “piante carnivore” che chiama insetti, ma non ha senso perché non hanno ali, zampe o occhi. E poi, per 32 episodi pensi di seguire una narrazione, per poi scoprire nell’ultimo episodio con uno spiegone di 20 minuti che la storia era completamente diversa. Ci vuole il lead che ti racconta come è andata tutta la vicenda con un maxi riassunto perché altrimenti tra teorie, ipotesi, contro teorie, menzogne e false indizi, tu spettatore non ci capisci un caiser. E continuo a non essere sicura di cosa ho capito.
Ci sono anche problemi di montaggio e raccordo tra scene: a volte i personaggi si trovano in un luogo, la scena finisce con loro che tornano indietro, e poi nella scena successiva sono già da un’altra parte senza che si spieghi come. Un esempio è il passaggio dal lago ghiacciato al posto dove dovevano andare, che mi ha lasciato un po’ spaesato. Io lo so', lo capisco che alla fine hanno fatto il giro e sono arrivati al luogo designato per un altra strada...ma senza una frase di collegamento è spiazzante.
E poi c’è quel classico colpo di scena “miracoloso” che arriva da non si sa dove, come quando trovano un simbolo su un muro a quattro episodi dalla fine e poi si scopre che serve per salvare la situazione: nessuno si ricorda più del simbolo, ma il protagonista all’ultimo minuto fa la connessione come per magia. Non solo: Wu Xie capisce che quel simbolo (che a me sembrava un odalisca che balla) in realtà simboleggia un comodo impianto di raffreddamento che serve a salvare la giornata.
Ma di cosa parla questa stagione?
Bene, il drama inizia dove - in teoria - era finita la serie precedente: Poker Face, Fatty e la Nonna Huo bloccati nel Padiglione degli Zhang e Wu Xie che prendeva il posto di suo zio per avere abbastanza potere da liberare e salvare i suoi amici.
Dico "in teoria" perché ovviamente Lost Tomb ha dovuto modificare come sempre il collegamento tra le due stagioni con il solo Poker Face bloccato nel padiglione e Fatty e Wu Xie che lo vanno a salvare. Nonna Huo non pervenuta. Ma meglio così perché mi stava sulle balle. Anche lo zio di Wu Xie non è pervenuto. E già qui potrebbe essere quantomeno strano, visto quanto ci hanno rotto gli zebedei per tutte le stagioni passate su sto benedetto zio.
Da questo salvataggio, passiamo avanti di cinque anni con Wu Xie che racconta - tramite flashback - che dopo aver salvato Poker Face quest'ultimo ha attraversato la Porta di Bronzo dandogli appuntamento tra dieci anni.
E mentre siamo lì, calcolatrice alla mano per tentare di capirci qualcosa, Wu Xie come una falena, viene attirato dalle notizie sul passato di Poker Face: in un monastero in Tibet - a quanto pare - ci sono indicazioni su di lui. E andiamo in Tibet allora!
Senza farla troppo lunga, qui scopriamo pezzettini del passato del nostro Zhang preferito e nel contempo conosciamo altri suoi parenti (uno più antipatico dell'altro... l'unico degno di simpatia rimane il Tenente Zhang di Mystic Nine) giunti fino al Monastero per reclutare il buon Wu Xie.
A quanto pare - e mettiamo il tutto tra parentesi - esiste un video dove Poker Face incarica qualcuno che lo conosce da più di tre anni, di finire un lavoro per lui: avere a che fare con il Re della Notte che si risveglia ogni 80 anni. E metto tra parentesi anche "avere a che fare" perché alcune volte dicono di uccidere sto Re. Altre volte di sconfiggerlo. Altre volte ancora di trattare con lui... non si sa cosa dobbiamo fare a sto Re della Notte. L'unica cosa che sappiamo è che è invisibile e che ha 1000 occhi.
Questo qualcuno viene interpretato come Wu Xie - anche se, seriamente, se bastava qualcuno che conoscesse Poker Face da tre anni andava bene anche Fatty, per dire - che accetta il lavoro e assieme a Fatty, gli Zhang e Feng parte per raccogliere tre chiavi e un Bastone che dovrebbero servire alla missione.
Tralasciando l'angoscia di dover giocare ai Collezionabili, vorrei far notare come la stagione ci dice che Wu Xie è indispensabile perché conosce come ragiona Poker Face e dove questo può aver nascosto gli oggetti che ci servono... e poi due chiavi ed il Bastone vengono raccolti da altre persone.
Trovati tutti gli oggetti, andiamo da sto Re della Notte senza ancora capire né come è fatto né cosa dobbiamo fargli. Qui, dopo aver scalato uno montagna ed aver fatto conoscenza con quelle che sono chiaramente piante carnivore ma che vengono definiti come insetti, entriamo in una nuova Porta di Bronzo.
Confondiamo L'artiglio Mistico dentro sta porta con il Re della Notte - d'altronde non sappiamo come è fatto sto benedetto Re - e rimaniamo affascinati dal tradimento della sorella Zhang. Non dal fatto che tradisca Wu Xie - quello era scritto nelle stelle - ma da come facendo un taglietto nella gamba di Wu Xie, esca così tanto sangue da dipingere di rosso un intera parete. Wu Xie ha il sangue più liquido di sempre.
Capiamo quindi che Zhang Heike e sorella si sono uniti a noi solo perché avevano interessi loro - nello specifico riportare in vita la moglie morta di Heike. Si vede che quest'ultimo non ha visto Mystic Nine e non sa che i morti riportati in vita sono esseri vuoti. Rimandato a settembre! - e dopo vari giri per la location - e aver trovato per caso il simbolo dell'odalisca ballerina - capiamo che il sangue speciale di Wu Xie è utile per aprire una porta nascosta che ci conduce da dei fiori che donano l'immortalità.
Viene così dunque esplicitato il "qualcuno" di Poker Face. Quel Qualcuno non solo deve conoscerlo abbastanza da sapere dove può nascondere le cose, ma deve anche avere necessariamente il sangue speciale. E POTEVI DIRLO PRIMA MANNAGGIA A TE!!!
Capiamo così che il lavoro è quello di distruggere il campo di fiori - e adesso non riesco nemmeno a ricordare il perché se non che nelle radici ci sono i cosiddetti insetti che potrebbero portare le spore in giro per il mondo... - insomma una lezione di botanica che non interessa a nessuno. La cosa chiara è distruggere il campo di fiori.
Noi distruggiamo il tutto - d'altronde questo è il nostro lavoro preferito - ma Hans rompe il ghiaccio del Lago su cui erano questi fiori e per un delicato complesso di "specchi e leve"... si forma un ciclone. L'acqua fredda fa reazione con la lava sotto la montagna e siamo tutti a lezione di scienze naturali.
L'unica cosa positiva è che effettivamente il ciclone è il Re della Notte: è invisibile e ha 1000 occhi poiché nel suo vortice contiene gli insetti di cui sopra. Almeno questo...
E' quindi partita tutta una serie di vocali tra me e @lisia81 per tentare di definire cosa sia successo e perché: dando per assodato che ogni 80 anni ci sia un ciclone - che le leggende interpretano come Re della Notte - e che per questo sia presente nel luogo un sistema di raffreddamento per "spengere" il tifone, è chiaro. E già solo questo poteva dare l'idea del "nemico" da sconfiggere.
Ma in più la stagione ci aggiunge i fiori dell'immortalità e gli insetti e che aggiungono pericolosità al tutto. Quello che ho capito io dopo essermi confrontata con @lisia81 è che:
il campo di fiori va distrutto perché nelle radici si annidano gli insetti che se presi dal tifone verrebbero sparsi per il mondo. Ma il tifone nasce a prescindere che tu distrugga il campo di fiori o no. E quindi, la missione di Wu Xie è fare il giardiniere pazzo ed in più fermare l'uragano. Cristallino.
Ora... perché ho perso tempo e energia mentale per cercare di capire e approfondire questa questione? Perché questa è il centro della storia, il finale. Il motivo per cui siamo qui e il perché abbiamo fatto tutto questo ed è innegabile come Lost tomb l'abbia narrata e spiegata male. Non è così che si racconta una vicenda.
Vanno bene i misteri, le ipotesi e le pazze teorie. Ma se io spettatore arrivo alla fine e mi accorgo che non c'è chiarezza e coerenza e le cose sono raccontate in maniera confusa, allora non va bene.
Alla fine ovviamente i nostri eroi distruggono anche il tifone, fanno pace con i due Zhang e Feng e si accingono a tornare a casa per aspettare altri 5 anni che Poker Face ritorni dalla Porta di Bronzo.
Nell'ultima puntata viene detto che Wu Xie e Fatty nei 5 anni di attesa, risolvono tutti i problemi che il Patriarca degli Zhang si è lasciato allo spalle e la stagione si conclude con il 5 anni dopo ed il ritorno del Figliol Prodigo. E la pensione.
Wu Xie, Fatty e Poker Face si prendono casa assieme in un villaggio nelle montagne dove tutti e tre assieme si godono la vita.
Fine.
La cosa che mi diverte di sto finale - che è comunque bello e molto emotivo... mi è piaciuto - è che la pensione che ci fanno vedere dovrebbe essere DOPO altre avventure che ancora devono accadere nella linea temporale della serie. E che tra l'altro, in queste imprese dei 5 anni - che sto finale a convenientemente saltato - viene anche risolta la trama orizzontale. Cioè è come vedere i primi 6 film di Harry Potter con il sesto che finisce con Harry, Hermione e Ron che decidono cosa fare dopo la morte di Voldemort. Le magie del montaggio di Lost Tomb.
Su questo ho una teoria che vedremo nei prossimi giorni se è giusta. Secondo quanto letto in giro, questa stagione dovrebbe essere fatta così, con questo finale risolutivo, per renderla adatta anche a chi non ha mai visto Lost Tomb. Hai un inizio, uno svolgimento ed una fine. Vedremo la fantastica cavia che @lisia81 ha gentilmente trovato, cosa avrà da dirci.
Ovviamente io gli sono nel cuore a questo pover'uomo che si sorbisce 32 puntate di Lost Tomb senza avere la minima idea di cosa sia Poker Face ad esempio. Povera anima...
Detto questo, la stagione ci ha dato anche qualche risposta importante, come il patto misterioso tra Mystic Nine e Poker Face, la storia degli insetti blu e rossi nel corpo dei membri della famiglia Zhang e, finalmente, il nome del cattivo finale della saga: la famiglia Wang. Poi che ci siano volute 6 stagioni anche solo per sapere della sua esistenza, quello è un altro discorso.
In conclusione, Adventure Behind the Bronze Door è una stagione che ha i suoi momenti di grande valore, specialmente per i personaggi e le emozioni, ma che purtroppo è frenata da una trama contorta e spiegata male e che non c'entra una mazza con la storia orizzontale. Un mix tra bellezza e caos che comunque vale la pena vedere, soprattutto da fan del mondo di Lost Tomb.
Voto: 7,5
Ok, questa serie non si meriterebbe sto voto. Perché la trama e come viene esplicata è tragica. Tuttavia voglio premiare l’evoluzione emotiva e i personaggi, che sono il cuore della serie, soprattutto in Lost Tomb, dove spesso la trama è un caos senza senso ed i personaggi sono in balia degli eventi e messi in secondo piano. Ed anche perché - come mi ha fatto notare @lisia81 - questa stagione non tocca la trama orizzontale e quindi non ci ha nemmeno incasinato più di tanto l'arco narrativo principale.
Lost Tomb, una serie al mondo dove raccontare una storia che non c'entra una mazza con la narrazione di fondo è un valore piuttosto che un disvalore!!
Concordo in tutto quello che ha scritto la mia compagna di follia.
Aggiungo solo due precisazioni perché.... ogni volta che si inizia un Lost Tomb, bisogna rileggere i commenti precedenti, per fare il punto della situazione.
Behind The Bronze door narra di un avventura dietro ad una porta di bronzo, che però non e' la porta di bronzo che noi fans accanite ci aspettavamo. Una porta di bronzo definibile farlocca ecco (sta fissa degli Zhang per le porte di bronzo)!
La storia uscita nel 2024 è servita solo per colmare un buco narrativo fra i vari drama messi in onda non in ordine cronologico.
Un po' come se in Harry Potter, arrivati ad un certo punto, si fosse tralasciata la storia del Principe mezzosangue, passando dalla carta al gran de schermo.
La storia di Poker Face è della famiglia Zhang è stata affrontata dal buon Xu Lei nel libro 8. Che narra le avventure di Wu Xie e company dalla fine di Ultimate note.
Alla fine di una serie di avventure Poker Face ricorda il suo destino, per amore del buon Wu Xie e senso del dovere decide di sorbirsi altri 10 anni dietro la porta di Bronzo.
Così finisce la prima parte di Daomu Biji.
Ma tutta sta parte probabilmente non e' mai stata affrontata sullo schermo. Per cui qualcuno ha deciso di creare una serie di avventure ad hoc, che nulla hanno a che fare con la storia principale. Ne nasce una trama piena di contraddizioni e priva di ogni senso logico.
Xu Lei ha tanti difetti. Ma avesse scritto lui la sceneggiatura sicuramente ci sarebbero state pagine su pagine e puntate su puntate a spiegare come erano state costruite le fogne/tombe dei Kumuli, come erano fatte le palle d'oro e il funzionamento del camino rimuovi tempesta.
Anche tutto lo spazio dedicato all'interiorità dei personaggi non ha sicuramente il marchio del nostro autore del cuore. I suoi personaggi sono asciutti come mangiamorte.
L'avventura scorre che è una meraviglia tanto che siamo arrivate alla fine di 32 puntate con gran agilità. La trama benché lacunosa e spesso illogica e' avvincente. Una persona normale che non ha paura come me e @dilebe06 di perdersi per strada qualche frammento che sarà importantissimo tra 3-4 serie secondo me la vivrebbe in tutto e altro modo.
Aggiornerò il post con conclusioni dell'esperimento. Per ora posso solo dire che la povera cavia e' sopravvissuta indenne al primo episodio 🤣
Voto: 7.5 solo perché come dice @dilebe Explore with note era spiegato benissimo, ma noioso da morire! E il bello di Lost Tomb e' sopratutto il divertimento che lo accompagna. Amen se la trama sembra scritta da un criceto!