c’ho provato ad ammazzarmi e sono ancora qua, come devo fare?
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★
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seen from United States
seen from United States
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@lorenzoo31
c’ho provato ad ammazzarmi e sono ancora qua, come devo fare?
Mi hai insegnato a non fuggire
A restare anche quando fa male
Sei quella forza silenziosa
Che mi tiene in piedi
Quando sto per cadere
Senza incontrarti
Mi sarei perso davvero
Tra sogni lasciati a metà
E strade che non portano a casa
Ma tu mi hai raccolto
Dove mi ero spezzato
Hai rimesso insieme i miei giorni
Con pazienza e verità
Se oggi respiro ancora
È grazie a te.
Forse?
Sì, forse.
Ti piace qualcuno?
Forse
Porco di0 odio tutti.
Ma perché la gente testa di cazzo non muore?!
Sparito di nuovo
???
"Almeno tu" di Ermal Meta mi ha colpito in un modo che non mi aspettavo.
Eppure, in mezzo al silenzio che resta tra noi, la canzone mi fa rivivere quel “tu” come se fosse ancora qui: il modo in cui sorrideva dentro la mia voce, le risate che mi tenevano in piedi quando cadevo. Non ci parliamo più da tempo, ma in quei versi Ermal mi presta le parole per dirlo lo stesso: almeno tu sei esistita così, almeno tu mi hai salvato, anche se poi la vita ci ha separati.
È una nostalgia che non chiede ritorno, solo riconoscimento. Grazie per essere stata “almeno tu”, anche se adesso sei solo un eco che mi scalda quando il freddo entra troppo forte.
é tutto ok finché non mi metto a pensare
Mi sento vuota, non perché ti ho perso; mi sento svuotata di qualsiasi forza vitale, perché mi avevi fatto nascere la speranza che avrei potuto significare e valere qualcosa per te, mentre la realtà era solo un'illusione e un inganno.
We made this song last year in the wake of a school shooting. I was reminded of it this week as our hearts were broken yet again. It’s a sad one to share during the holidays, but the world is hurting and we shouldn’t look away. We are proud to support Everytown, an organization dedicated to ending gun violence in America. We are releasing this song to raise awareness of their mission of reducing gun violence. Please visit their website for more information on the unbelievable work they do. http://everytown.org
Sending so much love to you all.
- Gracie Abrams, Aaron Dessner, Justin Vernon
Engineered, mixed, and mastered by Bella Blasko
Available now only on Bandcamp https://GracieAbrams.lnk.to/SoldOut
Passano gli anni, le stagioni, le versioni di noi stessi. Eppure certe canzoni restano lì, ferme, a ricordarti che alcuni sentimenti non scadono. Amati Sempre di Ultimo la sto ascoltando frequentemente in questi giorni e, per la prima volta dopo tanto tempo, quel «Ti prego, amati sempre» non lo sento più come una richiesta rivolta a me stesso per sopravvivere al vuoto.
Lo sento per Lei.
Anche se non ci parliamo più. Anche se la vita ci ha portato su strade che non si incrociano nemmeno per caso. Anche se l’amore, quello con la A maiuscola, è finito da anni. Le auguro lo stesso di amarsi sempre.
Di trattarsi bene.
Di non accettare meno di quello che merita.
Di scegliere ogni giorno la versione più luminosa di sé, anche quando il mondo prova a spegnerla.
Perché averla amata davvero significa anche questo: volere il suo bene anche senza di me dentro.
Volere che sia felice, che si ami, che fiorisca anche se io non sarò più lì a vederlo.
È un amore che non chiede più niente in cambio.
Solo che Lei si ami. Sempre.
È tremendamente difficile rassegnarsi all’idea che una persona sia uscita per sempre dalla propria vita.
Ancora più sconvolgente è scoprire di essere stati cancellati senza appello, come se ogni traccia, ogni gesto gentile, ogni frammento di ciò che si è donato non fosse mai esistito o non avesse mai avuto alcun peso.
È un dolore che trafigge, perché sembra che una parte essenziale di sé sia morta; o, peggio, che non sia mai veramente vissuta agli occhi dell’altro.
Lascia un vuoto vertiginoso, un senso di smarrimento che toglie il respiro.
In certi momenti il pensiero torna lì, a cinque anni fa, quando tutto sembrava insopportabile, e la tentazione di farla finita appariva come l’unica via d’uscita.
Stanotte quel pensiero è riaffiorato con una forza che non provavo da tempo, pericolosamente vicino, quasi tangibile.
You don’t know The Life of a Showgirl, Jimmy ❤️🔥
Ti auguro di attirare qualcuno
che aggiunge pace al tuo mondo,
non confusione nel tuo cuore.
Ci sono canzoni che non si ascoltano semplicemente. Si vivono. “22 settembre” per me non è solo un brano di Ultimo, è una fotografia emotiva, un luogo della memoria dove torno ogni volta che ho bisogno di ricordare senza rimpiangere, ma con gratitudine mista a malinconia.
Racchiude tutto ciò che progettavamo e che non siamo riusciti a diventare. Eppure non c’è rabbia in questo pensiero. Solo la consapevolezza che alcune strade, anche se si incrociano per un tratto bellissimo, sono destinate a separarsi. Ma il fatto che siano finite non le rende meno vere, né meno preziose.
Quella canzone è uscita poche settimane dopo che avevamo smesso di parlarci senza una vera e propria motivazione Era il 22 settembre, il giorno prima del tuo compleanno. Un tempismo così preciso da sembrare scritto da qualcosa di più grande di noi. Un segnale, forse. Un messaggio silenzioso che mi ha ricordato che, anche se le parole si erano spente, c’era ancora qualcosa che parlava per noi.
Oggi la ascolto e non fa più male come prima. È diventata una carezza leggera, un modo per dire: “Siamo esistiti davvero.” E tanto basta.
Perché continuo a sentirmi un disastro?