Con te... con te, ancora... ❤

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@lost---in---you
Con te... con te, ancora... ❤
….ci restammo dentro come il mare resta dentro le conchiglie… per sempre.
Pablo Neruda
Si chiama dipendenza. Quando vuoi smettere ma ricominci. E poi ti senti una merda perché hai ripreso con quella roba. Questo non è più amore. È dipendenza. Ti innietti nelle vene i suoi messaggi, la sua voce, i suoi falsi ti voglio bene. E per un attimo stai bene. Poi passa l'effetto e ti maledici. Perché gli hai ridato il potere su di te. Sulla tua vita. Gli hai ridato te stessa. A uno che manco ti ha voluto li con lui stasera. Ti fai un po schifo da sola. Perché la dignità di donna non sai più nemmeno cosa sia. Ti senti oppressa. Ma non da lui. Da te stessa che non sa piu volersi bene. Non so piu volermi bene.
Quando non si è una scelta, diventa una scelta andarsene...
Con leggerezza, bimba, con leggerezza. Impara a fare ogni cosa con leggerezza. […] Sì, usa la leggerezza nel sentire, anche quando il sentire è profondo. Con leggerezza lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale.
Aldous Huxley (via occhietti)
Vorrei leggerezza...
Cos'è che mi serve? Cos'è che ancora mi manca? Credo tutto. Eppure mi riduco ad un singolo frammento di qualcosa. Incuneata nella mia testardaggine. Su vincolo che ancor non riesco a sciogliere. Con le paure che come ombre mai mi abbandonano. Paure, che sempre riflettono il mio essere vittima e carnefice.
[Eli
Fingerò di non pensarti. Mentre fingi di non voler più me.
La Fame di Camilla, Buio e luci
Rotolo nel letto, che a ogni risveglio mi pare troppo grande mentre in realtà sono io a essere troppo sola.
Per dieci minuti (via tesoronascosto)
Uniti per sempre, perché per sempre divisi.
Massimo Gramellini - Avrò cura di te (via an-useless-wallflower)
Io odio. E con entusiasmo.
‘Non fate come quelli che. Non sanno esserci. Non sanno non esserci. Restano su ogni soglia e non riempiono nessuna stanza: un piede dentro e uno fuori, il cuore sull'uscio’.
Io ti ho sempre amato. Forse non lo so fare:ma ti ho amato. Sempre.
-Quattro etti d'amore,grazie (Chiara Gamberale)
Avevamo un senso in quello spazio e a quel tempo, ora risulterebbe tutto falsato e avrebbe il sapore di un penoso riciclaggio. Continuiamo a essere importanti gli uni per gli altri e se ci incontriamo per strada nelle poche parole che scambiamo c'é sempre l'eco di un periodo estremo e spettacolare vissuto insieme.
Chiara Gamberale (via e-nulla-accadde-tuttavia)
Non posso rinunciare alla mia vita per lui, ma non riesco a rinunciare alla mia vita con lui.
Avrò cura di te (via lechiamavipromesse)
Ti farò sentire la mia mancanza e la necessità di me. Senza giochini, ma solo con la mia assenza. Lo devo a me e alla mia dignità. Perché quando qualcuno classifica un'occasione insieme, più unica che rara, come "più un casino che altro", non merita altro che assenza. E io devo a me stessa almeno il provarci davvero per uscirne.
È più un casino che altro.
Ci si accontenta di un'amore mal corrisposto pur di non perdere quell'amore. Ma a che prezzo? Al prezzo di sentirsi dire "è più il casino che altro". Al prezzo di un rifiuto a un'occasione tutta per noi che capita talmente raramente, solo perché è un po difficile e implica un rischio maggiore. Occasione che qualsiasi persona che dice di tenere all'altro, sfrutterebbe... tranne te. Ed è in questi momenti che le fette di salame che ci si è accuratamente incollate sugli occhi pur di non vedere la realtà, cadono. Semplicemente cadono per gravità. Perché spalanchi gli occhi. E vedi ciò che tu sei per colui che ami. Più un casino che altro. E non piangi nemmeno. Saluti e te ne vai.
Non fate come quelli che. Non sanno esserci. Non sanno non esserci. Restano su ogni soglia e non riempiono nessuna stanza: un piede dentro e uno fuori, il cuore sull'uscio.
(Chiara Gamberale)