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@make-a-milkshake
eye contact gets hotter when it ends up smiling at each other
Dedicated to everyone who wonders if I am writing about them. I am.
Noi siamo nudi di sangue nella notte feroce abbracciati come cuccioli di lupa che si mordono la pelle per resistere al freddo muto dell’estate, io ho sulle mani le ferite della lotta e no, non c’è tregua nei tuoi occhi stanchi che non hanno voglia di guardarmi, questo corpo mutilato dal tuo bacio di lama gelida si è sparpagliato nell’aria rovente di luglio, lo ha raccolto il colore del vento che ora ti sfiora i capelli e mi insinua tra le narici l’odore afgano del tuo sesso chiaro, i greci per dire “fare l’amore” dicevano “esser giovani insieme” ma noi siamo qui da milioni di anni in questa stanza blindata a conservare per la specie futura il seme antico di una rivoluzione possibile che si compie solo se si accetta il rischio di invecchiarsi insieme, di andare incontro alla violenza dell’odio insieme, nella luce che abbaglia la vista e ferisce, mano che ferisce mano, ondeggiando nell’alba di una tirannia sbronzi insieme nell’attesa di una nuova era in cui sventolare i nostri corpi nudi, martoriati dalle ingiustizie del mondo e senza la vergogna di essere svestiti perché non ci sarà morale, religione, etica più forte di questo nostro abbraccio millenario nascosto che è più vero solo perché più esposto, più crudo, più sgraziato, più selvatico, più tozzo, più selvaggio, più violento, più sporco, più tetro, più cieco, più storto, più vivo, più morto. Io per farci resistere intatti al tempo ho venduto al diavolo metà del mio corpo.
Lorenzo Pataro
“Sometimes I hold a word to my ear like a conch shell. Sometimes I curse the ocean for what it cannot or will not say.”
— Michael Lee, from The Only Worlds We Know
“Il mondo è un bellissimo posto per nascere se non vi scoccia che la felicità non sia sempre questo gran divertimento se non vi scoccia un pizzico d’inferno ogni tanto proprio quando tutto va alla grande visto che anche in cielo non cantano da mattina a sera.””
— Lawrence Ferlinghetti (Poesia, Crocetti Editore)
Il mare sa tante, troppe cose…così come il cielo.
Ilaria Sansò
Napoli ✨
(Via @piecesofdamon)
Preoccupati per me quando rido tanto, non quando piango. Quando piango mi sto ascoltando, mi sto consolando,mi sto abbracciando, anche se abbracciarsi da soli forse non si può. Preoccupati per me quando non scrivo più, non quando scrivo troppo, ché forse ci sarà davvero chi scrive quando è triste, ma io quando sono triste perdo le parole e ogni pensiero mi sembra irrilevante, inutile, di troppo, così va a finire che lo tengo per me e lo lascio morire. Preoccupati per me quando pulisco, metto in ordine, sistemo ogni angolo della casa in maniera compulsiva, apro i cassetti e dico “qui c’è da buttare via un po’ di roba”: lo faccio quando non ho voglia di occuparmi del mio cuore e posticipo tutto quello che richiederebbe un po’ d’amore. Prima ero il contrario di adesso, prima quando c’era da metterci il cuore ero la prima della fila, imbellettata e profumata, senza pensieri. Adesso mi capita per caso, di metterci il cuore, per sbaglio, a tradimento quasi, e quando me ne rendo conto mi stupisco, mi ricordo com’ero e mi rammarico, mi s’insinua dentro la nostalgia e allora ritorno, mi ritornano gli occhi belli, ma dura sempre troppo poco. Dura sempre meno.
Preoccupati per me quando ti dico che non mi manca niente, che ho tutto quello che mi serve, perché di sicuro sto mentendo. Non biasimarmi, lo faccio per sopravvivere. Lo faccio perché ammettere che mi manca qualcosa, o più probabilmente qualcuno, mi metterebbe di fronte ai miei vuoti e io i vuoti non li so affrontare. Li coloro, li arredo, li addobbo, ma non li affronto. Ma i vuoti sono come le carie ai denti, all’inizio non si fanno nemmeno sentire, poi arrivano i primi dolorini e in men che non si dica ti ritrovi a maledirti in tutte le lingue del mondo per non aver chiamato prima il dentista. Io con i denti ho imparato, con i sentimenti ho ancora qualche problema. Rimando.
Sono la procastrinatrice per eccellenza, se c’è una cosa che potrei fare oggi va sempre a finire che la faccio tra tre mesi.
Preoccupati per me quando c’è il sole, perché il sole mi fa sentire nuda; preoccupati per me quando c’è una festa, quando sono in mezzo alla gente, quando sto parlando con qualcuno, perché di sicuro avrò la tachicardia.
Preoccupati per me a prescindere, se puoi, perché non mi commuovo più da tempo e vorrei ricominciare a farlo, ma non so come si fa.
Susanna Casciani
Anche nel vento c'erano segreti riposti d'anni passati, di discorsi interrotti, di baci perduti, di baci non dati, di desideri mai esauditi e di parole mai liberate. Anche nel vento, come nel mare, c'era quel sapore di rivalsa, di ribellione. E come il fumo trasportava i suoi dispiaceri interni che a nessuno era intenzionato a mostrare, il vento trasportava con sé le confessioni, le urla e le gesta che a nessuno ostentava. Era il suo migliore amico. L'unico, che avrebbe potuto portare con sé ovunque tutto ciò che avrebbe voluto confidargli senza mai spargerlo nel nulla o addirittura ad orecchie indiscrete.