Il problema dei sentimenti, quelli veri, è che non hanno misure di sicurezza.
Quando si prova un certo sentimento ci si spinge fin dentro al baratro, senza il minimo pensiero. Può essere anche considerato un gesto eroico e spavaldo, ma ci si fa male.
Io, che fino a qualche mese fa, mi lamentavo di non riuscire a provare un minimo sentimento capace di stravolgermi l'esistenza, come un tossicodipendente, ho conosciuto un tipo di droga di cui ho abusato fino all'ultima goccia di questa.
Ho provato un sentimento così bello e forte, che in preda alla follia, sono saltata da un dirupo e ho provato a volare.
L'adrenalina mi ha intorpidito il senno, e buttandomi non ho pensato ad alcuno scenario negativo, al dolore, o alle conseguenze.
Ora, come un tossicodipendente, sto attraversando la fase dell'astinenza.
Sono nel mio letto, seduta tra mille pensieri che mi aiutano fungendo da psicologi.
Mi tartassano il cervello, e mi costringono a rimuginare sul mio stupido gesto.
Ora come un drogato d'amore, odio qualsiasi cosa sia collegata a quest'infimo stronzo che mi ha attinto come il peggiore degli infami.
Mi pento? Come non mai.
Mi terrò lontana dai dirupi la prossima volta.











