Sono alcuni giorni che faccio sogni molto articolati e strani. Quello di ieri non me lo ricordo più, purtroppo: ti riprometti di scriverlo ma poi scopri che il significato de "la sessa materia di cui sono fatti i sogni", citazione come si sa del Grande Bardo, non è riguarda soltanto l'immaterialità di quello che sogniamo ma (mi piace pensare adesso) anche l'impermanenza della memoria stessa di quanto sognato. La peculiare capacità del cervello da un lato di produrre storie spesso elaboratissime con connessioni imprevedibili, dall'altro l'incapacità di ricordarle, per quanti vivide siano, solo dopo poche decine di minuti. Quindi. Quello che ho sognato ieri non lo ricordo più. Peccato perché era altrettanto intenso. Ricordo qualcosa di quel che ho sognato questa notte. Poco, purtroppo. La prima parte cancellata completamente. Mood erotico però. La situazione era confusa ("e quello per questo è un sogno", cit.), c'era molta gente in uno spazio chiuso ma vastissimo, tipo locale: a un certo punto si faceva vivo un tizio che faceva il brillante e in qualche modo sapevo che era un emissario dell'ex di mia moglie, la quale sorrideva rideva con questo tipo magro, dalla faccia butterata, i capelli cortissimi scuri e un pesante accento dialettale. In generale un quel posto c'era un'atmosfera di forte erotismo (prosecuzione della parte precedente che non ricordo), gente che flirtava, donne discinte delle quali vedevo le cosce e le calze (cosa alla quale sono molto sensibile, nel reale...) mentre erano sedute e così via... La situazione che ci ho messo un sacco a descrivere nella dinamica del sogno avveniva rapidissimamente. A un certo momento compariva una donna che ho conosciuto nel reale molti anni fa ed è molto più giovane di me, che senza dire nulla mi prendeva per mano e mi portava via: percorremmo un tragitto molto lungo e complesso, prendemmo anche un treno, poi sempre con lei che mi portava per mano senza dire nulla arrivammo (ma ci volle mollo, in tempo sogno) in una enorme stanza da letto, con un letto gigantesco a baldacchino con colonne tortili. Si tuffava sul letto di schiena alzando le gambe e rimbalzando. Poi con la discontinuità replay ma con sviluppo diverso del sogno eravamo di nuovo in piedi davanti al letto e mi faceva salire con lei. Seguivano abbracci e sesso: ma di tutta questa parte del sogno ricordo soprattutto la dolcezza struggente di questo condurmi per mano. Possibili cause reali del sogno: -tensioni di coppia (ovvio) - ennesima discussione letta su facebook su donne che si trovano uomini molto più giovani e relative banali considerazioni sul fatto che gli uomini l'hanno sempre fatto. - Episodio di un mio ex amico che dopo un lungo divorzio si è trovato una fidanzata che ha la metà dei suoi anni. - immagine gif di un quadro di Hopper con una viaggiatrice che legge in treno. Quel che resta veramente misterioso per me è perché io abbia sognato e attribuito un ruolo così potente a quella particolare donna che non incontro nel reale da anni e anni. Mi interrogo con sorpresa soprattutto su quello.