Chi non sa fare una frittata? Bene, allora questa ricetta è la banalità perfetta. Però, con i cereali acquista una certa... dignità.
I cereali, bulgur, riso rosso e miglio, sono quelli avanzati dalla preparazione della ricetta del giorno prima (Filetto di branzino ai cereali).
Ingredienti
Uova (ma dai?!)
Bulgur, riso rosso, miglio bolliti
Due foglie di menta e due di basilico
Latte
Sale
Pepe
Preparazione
I cereali, una volta bolliti, vanno uniti all’uovo sbattuto col latte, salato e pepato quanto basta. Menta e basilico li uniamo dopo averli tritati grossolanamente.
La cottura è quella di una banalissima frittata, qui ho usato un padellino di piccole dimensioni per ottenere delle frittatine, la foto ne guadagna :-)
Non me ne intendo di pesce ma ho voluto provare a preparare un piatto semplice semplice non privo di sapore, abbinandolo a cereali, tra i quali il bulgur: è un prodotto della lavorazione dei frumento integrale che viene sminuzzato a freddo o previa cottura; è ricco di carboidrati complessi, soprattutto amido, proteine e ha pochi grassi.
> Filetti di branzino e cereali
Ingredienti
Filetti di branzino
Pepe verde in grani
Lauro una foglia
Pepe
Sale
olio evo
bulgur integrale
riso rosso
miglio
Preparazione
Prima di levare la pelle ai filetti, in un contenitore ho versato emulsionato olio, limone, pepe e un pizzico di sale. Qui ho messo i filetti pulito, aggiungendo un pizzico di sale e il pepe verde in grani. Ho lasciato a marinare 15'.
Nel frattempo in una pirofila ho fatto soffriggere il lauro spezzettato nell'olio.
Ho adagiato i filetti ricoprendoli con il sugo nel quale sono stati ad insaporirsi.
Via in forno a 180° per 15 minuti circa e nel frattempo ho messo a bollire bulgur integrale, riso rosso e miglio (lo trovate già come mix in commercio).
Quando disponete nei piatto il filetto, a lato mettete i cereali irrorandoli con un po' di sugo di cottura del pesce.
Tutto qui.
Sempre per stare nei canonici tempi a disposizione a pranzo, quindi 40’ al massimo o poco più, passando dai fornelli al pc perché il lavoro chiama quando gli pare… oggi ho scelto di fare una pasta con un condimento semplice e saporito, sfruttando gli ultimi acquisti: patate viola e cimette di rapa.
> Mezze maniche cime di rapa e salsiccia
Ingredienti
Cimette di rapa
patate viola
Salsicce
Aglio
Sale
Pepe
Mi permetto di dare un piccolo suggerimento per un classico piatto estivo, il riso freddo.
Al posto del riso qui si usa un tris di cereali, riso, farro e orzo. Al palato la consistenza dei chicchi d'orzo risulta assai piacevole.
E vi fate del bene: i cereali sono praticamente alla base della piramide alimentare. Mangiare sano non è un peccato né una castrazione, non significa rinunciare alle costine con le verze... :-)
Problema irrisolto per il nome, se non è solo riso, come lo chiamiamo questo tris freddo?
Ecco al classifica della gara odierna di "aggallamento" dello gnocco.
Tutta la famiglia davanti alla pentola per vedere lo sprint degli gnocchi che vengono su.
Questo è il podio di oggi...
Prima di finire io stesso in padella meglio che mi faccia venire un'idea per il pranzo di oggi...
(Foto: illustrazione del bravissimo Franco Matticchio, un po' strampalato e metafisico, mi piace molto... date un occhio ai suoi disegni sulla sua pagina facebook).
Mia suocera è contro l'ambiente e i bambini poveri
Oggi, 5 giugno è la Giornata dedicata alla difesa dell'ambiente, promossa dall’Onu. In particolare è promossa la lotta agli sprechi alimentari. Lo sanno tutti.
Quasi tutti. Mia suocera non lo sa.
Mia suocera, come riportano le cronache, arriva, si installa e non si sa mai quando riparte. Comunque riparte sempre "dopo". Durante l’indefinito periodo di permanenza, tra le tante, fa la spesa. Questo fatto non mi urta più di tanto.
Però la fa anche tutti i giorni, ed essendo affetta da sindrome da shopping compulsivo, acquista ogni genere di alimento in quantità che è difficile smaltire anche se invito tutti i condomini a pranzo e a cena.
La scorta, soprattutto di freschi, è in costante rischio pattumiera.
A mia suocera dell’ambiente gliene frega poco. Invece è il caso di pensarci.
Non sprecare cibo è un fatto che ha una sua dimensione anche etica, a mio parere, e impatta sul portafogli, non ultimo. Inoltre, se non vi basta, sappiate che ciascuno di noi ogni giorno getta via l'equivalente di 720 chilocalorie, un terzo del fabbisogno calorico medio di una persona. Alla facciaccia dei bimbi che patiscono la fame nel Terzo mondo.
A mia suocera, deduco, anche di questi bimbi non gliene frega nulla!
Qualche consiglio per non sprecare cibo:
1) Fai la spesa in modo mirato, cioè con la lista in mano
2) Guarda la data di scadenza, surgela i cibi che stanno per scadere (con molti si può fare), consuma prima i cibi acquistati per primi
3) Compra la frutta anche se ha qualche difetto (viceversa la scartano)
4) A tavola servi porzioni adeguate (se riempi il piatto rischi di buttare o mangiare di più ed ingrassare come un suino)
5) Utilizza gli avanzi per il compostaggio (le tue piante saranno contente)
6) Se conosci associazioni che raccolgono alimenti non deperibili, aiutale
7) Ma soprattutto, io faccio così: “prima consumare quello che c'è in frigo, avanzi compresi” + “creatività”.
Non essendo un cuoco né un food blogger da palcoscenico, e non avendo da tirarmela su quanto sono bravo, avendo adottato la filosofia del “mi diverto e ci provo”… insomma, apro il frigo e accetto al sfida: cucino spesso con quello che c’è.
PS: quando c’è mia suocera questa regola va il titl.
Con le patate si fa di tutto. In freezer ho ancora una scorta di prelibatissime rosole, e il gorgonzola è là che mi fa l’occhiolino: e vai allora col tortino!
> Tortino di rosole e gorgonzola
Ingredienti
Rosole
Patate
Gorgonzola
Mandorle finemente tritate
Pangrattato
Grana
Uovo
Mezza cipolla
Un pizzico di curcuma
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe
Giudizio: da ripetere finché di rosole ce n’è! Poi ci inventeremo qualcos’altro…
Nessuna voglia di cucinare oggi, cipolla rossa di Tropea e pistacchi. Faccio una pasta e metto su "Creuza de ma" che è un po' che no l'ascolto. Fuori c'è il sole.
> Farfalle con pistacchi e cipolle di Tropea
Ingredienti
Farfalle
1 grossa cipolla rossa di Tropea
Pistacchi a volontà
Brandy
Olio extravergine d'oliva
Sale
Pepe
Giudizio: piacevolissima, me la sono cavata con poco.
Gli agretti, o barba del frate, sono stati una piacevolissima scoperta, per la quale devo ringraziare Paola che nell'ultima capatina a Roma me li ha fatti degustare.
Leggo che sono ricchi di vitamina A e B e anche ipocalorici, un buon motivo per provarli.
Il modo più semplice per portarli in tavola è lessarli (dopo averli ben lavati s'intende) e servirli con un intingolo ottenuto emulsionando limone, olio, sale e pepe.
Ho provato a sposarli alla pasta, senza rinunciare all'agro degli agrumi, ecco cosa ne è saltato fuori.
> Bucatini con gli agretti
Ingredienti
350 gr di agretti
5 acciughe sott’olio
100 gr di ricotta
1 cedro
1 spicchio d’aglio
Mandorle
Olio extravergine d'oliva
Sale
Pepe
Sarà che la bancarella non era così fornita, sarà che la curiosità guida e comanda, sarà che non avevo alcuna idea ma quando ho visto quelle erbe fresche e pulite mi sono buttato: “Cosa sono quelle signora?”.
La signora è un pezzo che mi vede e dovrebbe aspettarsela la domanda, ma ogni volta mi lancia lo stesso sguardo interrogativo: ma da che pianeta proviene questo? (lo pensa in dialetto sicuramente, una cosa tipo "da dove sito vegnuo fora?").
Io vengo dal pianeta dei nati e vissuti in città, di quelli che non sanno distinguere un rapanello da una ciliegia, mi castigo tutte le sere mettendomi in ginocchio sui ceci per questo, non basta?!
E adesso dammi ‘ste erbe: “Bietoline, ze bone, mi le magno cussì…” e attacca a spiegarmi.
Ma nella mia cucina c’è la libertà di inventare e sbagliare... E infatti mi son “inventato” una ricettina, questa qua…
> Flan di bietoline e patate al cumino
Ingredienti
Bietoline fresche, un bel mazzetto
5 patate di medie dimensioni
1 carota
½ cipolla
4 cucchiai di parmigiano
Due uova
Pangrattato
250 gr di crescenza
Cumino (pochi semi)
Semi di sesamo
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe
Quindi col minipimer frulla bietole, carote e cipolle rosolate, metà della crescenza. Aggiusta con sale e pepe.
Unisci la crema ottenuta al composto di patate e uova. Aggiungi il parmigiano e il pangrattato fino a che l’impasto non avrà assunto una buona consistenza.
A questo punto versa in una pirofila, cospargi con un filo di pangrattato e i semi di sesamo, aggiungi il resto della crescenza qua e là sulla superficie. Metti i forno a 180° per 15' circa, quindi fai partire il grill e attendi che la superficie imbrunisca appena.
Togli dal forno e servi aggiungendo un filo di olio extravergine d’oliva.
Giudizio: non mi sbilancio mai e di solito sono i commensali a premiare il piatto (o a “segarlo”). Ma stavolta il voto più alto l’ho dato io: sapore stre-pi-to-so! Con una spezia che on tradisce mai, il cumino. Vi piace?
...dicevo appunto, che al mercato, non quello dell'Est, quello dietro casa, del sabato, ho comprato due erbe selvatiche per togliermi lo sfizio.
I bruscandoli anzitutto, ovvero i getti della pianta di luppolo che si raccolgono di norma in primavera. Volevo tornare ad assaporare il risotto che avevo gustato una volta sola, da amici, in passato.
L'ho però voluto rendere un poco più personale, mantecandolo con l'asiago giovane e spolverandolo con un trito di mandorle.
> Risotto con bruscandoli, asiago e mandorle
Giudizio: l'Asiago e le mandorle hanno conferito un sapore più deciso che ha soddisfatto pienamente i commensali, non prezzolati s'intende :-)