Tanti auguri a papà, oggi è il suo compleanno. Come da tradizione, da bravo figlio unico che sono, nessun regalo. In famiglia non c’è mai stata questa grande considerazione del regalo di compleanno in realtà, e quindi niente, giusto una fragolosa millefoglie di pasticceria, la candelina e un po’ di spumante: noi ci si accontenta con poco.
Non sento Lorenzo da una settimana, credo che il nostro rapporto sia un po’ sfumato nel nulla: come dice il suo omonimo, mio consigliere giornaliero, forse gli dovrei parlare.
Obiettivamente con lui non si è creata la chimica giusta, lo percepisco come “troppo” per me. Troppo carino, troppo gentile, troppo erudito, troppo educato, troppo viaggiatore, troppo pacato. Troppo.
E questa cosa mi blocca, questa cosa del non riuscire a dargli ciò che si merita, del non riuscire ad essere pienamente me stesso. Lui ha voglia di una relazione seria, a quanto ho capito. E io una relazione seria, ora come ora, non gliela posso dare. Ho bisogno di essere indipendente, ho bisogno di passare più tempo con la persona per la quale provo dei sentimenti. Le tre o quattro ore a settimana in cui ci si vede, non mi bastano. E soprattutto odio raccontare cazzate ai miei quando esco. Non va bene. Probabilmente gli dovrò parlare, e non sarà facile.
Ho beccato di nuovo lo Stronzo su chatroulette, ovviamente mi ha skippato, ma dubito mi abbia riconosciuto. Da bravo stalker, credo di aver scoperto un suo possibile intreccio con un instagrammer ligure, motivo per il quale capita spesso che vada al mare da quelle parti. Prima era tutto lui e Rimini, poi lui e Torino, poi Roma, e adesso la Liguria. Banderuola per la vita.
Comunque da quando ho scoperto questa cosa ho il prurito alle mani. Ha passato con me tre anni della sua cazzo di vita mente eravamo in università, gli sono sempre stato di supporto ogni volta che aveva bisogno, gli ho raccontato cose che non avrei mai creduto avrei trovato la forza di dire: come risposta ho ricevuto solo cazzate, falsità, e ora scopro che lui da più importanza a una persona conosciuta su instagram, grazie alla stupida passione comune per le t-shirt del cazzo.
A lavoro è stata una settimana di merda, nonostante fosse corta. Ho dovuto lavorare con Fra e, come al solito, non riesco a sopportarla, non riesco ad avere una comunicazione con lei, non riesco a comprendere che cazzo voglia dalla mia minchia di vita. Riunioni e brainstorming di ore, che si traducono in lavaggi del cervello in cui ti convince di cose che tu nemmeno lontanamente avresti pensato. Brief che sembrano chiari, ma che quando ti presenti a lavoro il giorno dopo, lei è in grado di rigirare la frittata e disintegrare tutto. Umore che passa dallo scazzato al sorriso accondiscendente e falso. Insomma, ho dei seri problemi a sopportarla. Seri Seri.