Quest'anno lo dedico a me.
Alla persona che sono.
Sì, perché ho capito di essere qualcuno. Mi sono scoperta.
Allora quest'anno lo dedico al lungo viaggio alla scoperta di me stessa, e ve lo dico subito: mi sono trovata!
Non c'è cosa più bella di riconoscersi...
A fine partita, ad anno ormai concluso, mi guardo e mi do una pacca sulla spalla.
Sono orgogliosa di me!
Orgogliosa per aver saputo affrontare le tante difficoltà che mi si sono presentate, a come ho saputo affrontarle e a come mi sono rialzata più forte di prima.
Certo che per aver vinto, ho dovuto accettare e ammettere le sconfitte passate. Solo ora capisco l'importanza di tutte le cadute che ho preso. Mi sono servite per esperienza, come se mi avessero preparato appositamente per superare tutto quello che è successo.
Però è volato. È stato breve. Non sembrano esser passati 365 giorni.
Riesco a categorizzare quasi ogni settimana di ogni mese.
Per me è stato come un'enorme spettacolo di fuochi d'artificio. Un'esplosione di colori, scintille, rumori e intervallate di botte pesanti come quelle che si sentono alla fine di ogni batteria.
È stato stupendo!
Più volte mi è capitato di guardarmi dall'esterno, come un'estranea che ammira lo show non sapendo di esserne la protagonista.
Mi congratulo per aver trovato il coraggio, quello che solo una vera donna può avere. Il coraggio per essermi messa in gioco, di lasciare tutto e andare via perché era arrivato il momento di agire. Per aver saputo accettare situazioni che la vita ha messo lungo la strada, che facevano male ma si è stati in grado di preparare uno schema per la soluzione del problema.
Mi congratulo per essere maturata, ma ancor di più per essere diventata autonoma, e soprattutto libera.
Per aver conosciuto il senso della spensieratezza.
L'avevo dimenticato e riscoprirlo mi ha fatto rinascere.
Ho capito che l'unica persona sulla quale posso contare sono io. Che sono padrona della mia vita, che le mie scelte non deve giudicarle nessuno. Che non ho bisogno di nessuno che mi dica quello che devo o non devo fare. E ho capito che se nel caso prendessi una decisione sbagliata basta ammettere le proprie colpe e prendersi le responsabilità . Perché tutti sbagliano, ma sbagliando s'impara.
È vero che non tutto il male viene per nuocere, o almeno non solo per quello.
Mi congratulo per avermi scelto, perché questa volta ho scelto me, la mia felicità , i miei desideri e le mie passioni.
Ho ritrovato il mio mondo e non lo abbandonerò più. Faccio quello che mi piace, mi sveglio la mattina potendo scegliere come e con chi passare la mia giornata.
È stato un anno di scoperte, di cambiamenti.
È stato l'anno della mia rivoluzione personale.
È stato un anno faticoso, ma se così non fosse stato, non ne parlarei con tanta soddisfazione.
Posso dire che il peggio è andato, che si conclude il tutto con un grande applauso.
A noi, a noi che lottiamo e che non molliamo mai.
Ma soprattutto a noi, che anche se non ci crediamo, vinciamo!













