“Sono poche le volte in cui io ti capisca realmente, ma poi mi rendo conto che l'arte è così, o la si ama, o la si capisce.” Irene Marasca
Proprio come te....A.🌹
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Frida Kahlo, Henry Ford Hospital o Il letto volante
La protagonista è la stessa Frida, sdraiata nuda su un letto molto più grande di lei: il suo corpo è circondato dal sangue; dalla pancia, ancora ingrossata per la gestazione del bambino, escono tre vene, che conducono a vari elementi differenti.
Una vena conduce ad un feto di un bambino, fin troppo grande per essere reale, e che rappresenta il bambino che avrebbe voluto avere.
La vena che si distende a destra, conduce ad una lumaca che simboleggia la terribile lentezza dell’aborto, anche se nella tradizione indiana, il guscio della lumaca alluderebbe alla nascita ed al concepimento; secondo un’altra lettura, il tipico movimento della lumaca, rappresenterebbe il ciclo mestruale, e quindi la sessualità femminile.
La vena a sinistra, conduce alla parte inferiore del tronco umano, ed allo stesso modo, anche l’altra parte dello scheletro che si trova in basso a destra nella tela; questi due elementi devono essere letti insieme, poiché indicano che le ferite presenti sulla colonna e sul bacino sono state la causa che hanno reso impossibile per Frida avere un bambino.
In basso, si può notare anche uno oggetto meccanico: è una parte dello sterilizzatore a vapore, oggetto presente usualmente negli ospedali del tempo; probabilmente, la forma di questo macchinario ha ricordato a Frida il “malfunzionamento” del suo corpo.
Infine, l’orchidea viola che si trova in basso, al centro della tela, è un fiore che Diego le portò mentre lei era ricoverata, e per l’artista, simboleggerebbe la sessualità ed i sentimenti.
Sul volto di Frida è presente una lacrima, e ciò indica la grande tristezza e dolore legati a quel terribile evento.
Il letto, sembra quasi volare, circondato da un ambiente aperto; sullo sfondo si scorgono alcuni edifici tipici della zona industriale di Detroit, che Frida e Diego avevano visto tempo dietro per alcuni studi.
La grande tecnologia dell’ambiente urbano è in contrasto con l’umano dolore di Frida.
C'è una parte di me completamente libera, priva di pregiudizi e regole, pure un po’ hippie. L'altra parte di me, invece, è rigorosa, attenta a tutto, troppo rigida. Una farfalla con un'ala di piombo: è un casino.
Susanna Casciani (via ipusheveryoneaway)
Eccomi qui, a un bivio: voglio stare con te ma ho paura. Mi chiede di cosa ho paura. Di tutto, di svegliarmi una mattina e non piacerti più, di essere stancante, logorroica, un vero disastro. Ho paura di non essere abbastanza per te.
- pezzidicuorestrappati
Ore 23.51
"Non mi piace impostare la sveglia alle 8.00 o alle 8.05, se devo impostarla la metto alle 8.03 o alle 7.57." Me lo ricordo sai, e ricordo anche che mangi solo i contorni, che la domenica sei sempre a cena da tua nonna, ma il tempo per stare con me lo trovavi. Ricordo che se ti scioglievo i capelli dicevi che sembravi spelacchiato, quando invece a me sembravi bellissimo. Ricordo la partita a Scarabeo, il caffè macchiato, la discussione in mezzo alle strade di Firenze, i tuoi "lo so che sono insopportabile" e io che pensavo "Mi piaci così come sei". Volevo dirti che ricordo ogni cosa, e che tutto questo ricordare manda in fiamme i miei occhi. Mi manchi, e credo che mi mancherai per sempre.
Scriverò ancora di te perchè non è mai finita. Un addio non detto non può essere la fine.
Charles Bukowski (via ipusheveryoneaway)
Nonostante il poco rispetto che hai avuto per me, nonostante io provi a dire "fa niente, vivo bene comunque", nonostante il sorriso....dovresti saperlo che quando mi confronto con me stessa crollo. Perchè, nonostante tutto, ci speravo davvero in noi!
Ma forse l'amore è anche questo: lasciare andare le persone che amiamo se stare con noi non è quello che vogliono.
- ilragazzodalsorrisomaledetto (via ilragazzodalsorrisomaledetto)
"Devi imparare a lasciare andare Lisa...."
Me ultimamente
Mi hai detto Che la felicità Non esiste Eppure io ti vedo.
Joy Musaj (via booommmmm)
“Ho bisogno di qualcuno che mi dica «sei stronza, acida e paranoica ma ne vale la pena.”
(via ioragazzadagliocchitristi)
"E mi hai lasciato Nel reparto convenienza Con la gente che mi guarda e pensa 'Quello a chi dice ciao?' ['quello è matto' tutti mi guardano male] ANCHE IO CI SONO STATO MALE MA IN FONDO SEI STATA TU A DIRMI "QUELLA È LA PORTA, CIAO" Io me lo ricordo...."
"Ciao" Two Fingerz
"Mi scusi ma Signorina dove va? Signorina cosa fa? Signorina con chi sta? Signorina la la la Signorina se ne va? Signorina....andiamo via di qua.... Come due estranei"
"Ciao" Two Fingerz