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@mistycmoon
(via Moon)
Adoro i boschi: calmano le mie tempeste, lasciandomi la pace negli occhi. (Fabrizio Caramagna) ******************** I love the woods: they calm my storms, leaving peace in my eyes. (Fabrizio Caramagna)
Luna piena in Cancro, 3 gennaio alle 10.00 GMT.
Le ferite del cuore
non ti chiedono di diventare più dura.
Non ti chiedono di alzare muri,
di chiuderti, di smettere di sentire.
Ti chiedono spazio.
Spazio amorevole.
Spazio sicuro.
Spazio in cui non devi spiegarti
né giustificare ciò che provi.
Il Cancro ci ricorda una verità semplice e scomoda:
la protezione che guarisce
non è quella che isola, ma quella che contiene.
Molte ferite non fanno male
perché sono aperte,
ma perché non hanno mai avuto
un luogo in cui essere accolte e ascoltate.
Questa luna non ti chiede di guarire in fretta.
Ti chiede di restare.
Con ciò che senti.
Con ciò che trema.
Con ciò che vorresti mettere a tacere.
Non costruire muri per non sentire.
Crea un luogo dentro in cui ciò che senti
possa finalmente respirare.
La guarigione non è difesa.
È presenza che accoglie.
Se senti il cuore più sensibile,
non è una debolezza.
È il segnale che qualcosa sta chiedendo cura,
non altro freddo e non armatura.
OLLìN
#ollinguarigionemotiva #francescaollin
"Veglia"
La luna non è più un sogno.
È un occhio che non riesce a reggere ciò che ha visto.
La lacrima è enorme, non appartiene a uno solo,
è il pianto di molti, condensato.
Di notte, mentre si festeggia,
c’è questa fragile illusione di invincibilità.
Poi qualcuno muore nel punto esatto
in cui doveva esserci gioia.
E non è solo la morte:
è la frattura del senso.
"Non doveva andare così.
Stavamo guardando la luce,
non il pericolo.
Non eravamo pronti a piangere."
La luna tra le ciglia è una notte
che resta incastrata dentro,
che non scivolerà via mai più.
Resterà come una veglia forzata.
Un lutto collettivo.