Cara C,
Ti sto scrivendo questa lettera perché hai assolutamente bisogno di sfogarti, e un giorno ti sarà utile rileggerti.
Sono le 21:56 di una brutta giornata invernale.
Tra poco hai un esame, sei malata e non hai studiato niente.
È un brutto periodo per te.
Oggi hai realizzato quanto tu sia effettivamente incasinata, e tutto ha preso una brutta piega.
Hai anche litigato in casa, e la cosa non ha aiutato.
Ma adesso ognuno è impegnato a pensare ai propri problemi, e nessuno è capace di aiutarti.
Nessuno.
Puoi fare affidamento solo su te stessa, ricordalo.
La C che ti scrive è una te più fragile, perché quando riprenderai in mano queste parole sarai più forte.
Ricordi la lettera che avevamo fatto quando il babbo stava male?
Quella non abbiamo ancora avuto il coraggio di rileggerla, perché le previsioni che avevamo fatto non si sono realizzate, ma questa volta non sarà così.
Queste parole non possono rimanere illusioni! Non più!
Le cose andranno meglio, lo so.
Sarai felice. Lo sarai.
E non importa se sarà tra un mese o tra un anno.
Ce la farai C, io ho BISOGNO di crederlo.
Non sarai più sola, e le amicizie sincere che tanto desideri arriveranno.
Riuscirai a sbloccare le tue emozioni, a raccontarti.
Farai qualcosa che ti piace, forse andrai anche in Giappone, o comunque in Asia.
Viaggerai, ti innamorerai, sarai felice con te stessa.
Sarai fiera di te.
Diverrai orgogliosa della persona che sei.
Sentirai di occupare il tuo posto nel mondo, di essere finalmente realizzata.
Non avrai più tutte queste domande esistenziali che ti gironzolano per la testa.
Forse non avrai nemmeno i rimpianti che ti porti appresso oggi, riuscirai a compierli e a farli diventare delle conquiste.
Avrai delle persone che ti amano al tuo fianco.
Riuscirai anche a compiere la banale fantasia di essere in macchina, di notte, in qualche bel posto, con i tuoi amici dietro di te che cantano le canzoni alla radio mentre tu guidi.
Ti alzerai con il sorriso, affronterai meglio i problemi.
Tornerai la persona di tanti, ormai troppi, anni fa.
Ritroverai la tua positività, la tua aggressività.
Morderai la vita, non ti preoccuperai più delle minime cose, e non avrai gli attacchi d'ansia quando cammini sola tra la folla.
Vedrai altri mondi C.
Ti guarderai alle spalle e riderai della te che ti ha scritto questa lettera.
Ce la farai. Io credo in noi.
Qualcuno lo deve fare.
Non ce la faccio ancora a gettare la spugna.
Ti vedo felice, nel mio futuro, circondata da chi ami.
Darai amore, e lo riceverai.
Andrai lontano ma saprai sempre guardarti indietro.
Quando sarai serena, non dimenticare mai il dolore attraverso il quale sei passata.
Ricordati di me, della vecchia te, e rendimi giustizia.
Fai sì che tutto questo dolore ti sia stato utile.
Ti voglio bene.
Se mi stai leggendo, ce l'hai fatta.
Sorridi C!