I’m literally doing my best but I’m not gonna beg anyone to understand that
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I’m literally doing my best but I’m not gonna beg anyone to understand that
Ti porterò sempre nel cuore, ovunque vada.
Mi hai lasciato troppo presto, eppure avevamo ancora tante cose da raccontarci.
Perché la vita é stata cosí crudele con te, anima buona e generosa, sempre pronta ad aiutare nel momento del bisogno?
Non é giusto.
Perché te ne sei andato, sapendo benissimo di quanto sarei perso senza il tuo sostegno?
Sei stato la guida perfetta nel mio percorso di crescita: mi hai consigliato di seguire sempre il mio cuore e di non ascoltare il giudizio altrui;
mi hai trasmesso l'amore, la felicità e tutti quei sentimenti che riempiono e colorano l'anima;
mi hai insegnato a volare per poter toccare il cielo con un dito.
Mi piacerebbe spiegare le mie ali, raggiungerti e dirti quanto sia fiero di te.
Tu mi sorriderai e, con le lacrime agli occhi, mi abbraccerai sapendo che questa sarà l'ultima volta.
So già che mi proteggerai da ogni male e che mi consolerai nei periodi di dolore, suggerendomi di andare avanti camminando a testa alta.
Buon viaggio angelo mio, ti auguro di non perdere mai la speranza, neanche nei momenti bui.
Sei forte e supererai tutto, come hai sempre fatto....💭♥️😇
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#frasiitaliane
#poetiitaliani
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Come si fa a capire se è amore?
Quando va tutto male, ma male male, e non si sopporta più l'altro, e lo vorremmo picchiare, lo vorremmo far sparire, lo vorremmo cambiare, lo vorremmo mandare via, via, più lontano possibile, però non lo facciamo.
Quando, per una volta, ce ne freghiamo di aver ragione e pensiamo alla nostra storia.
Ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di sistemare le cose.
Questo è amore: finire nello schifo insieme e uscirne insieme.
Nessuno è immune alle crisi, alla scarsa sopportazione, alla noia, ai dubbi, ai problemi.
Nessuno.
Solo alcuni ce la fanno.
Amore è resistere, fino alla fine.
E’ una sfida.
Susanna Casciani
“Quando il cielo sarà cosi nero da sembrare la fine, qualcuno crederà in te. Ci sarà sempre qualcuno che crederà in te”
- testo mio
“Amore mio, quando leggerai questa lettera sarà troppo tardi e io non ci sarò più già da molto tempo. Ho voluto che fosse mia moglie a consegnarti questa lettera e spero tu abbia capito il perché. So che ti è costato fatica, ma spero che tu abbia capito che l’ho fatto perché tu capissi. Volevo che tu capissi perché ho amato te. L’avrai vista con i suoi capelli ordinati e le sue mani in grembo, con i vestiti senza mai una piega e le labbra che tremano. Scommetto che l’hai trovata adorabile, e l’ho fatto anche io, credimi. L’ho sposata proprio per questo: perché non è mai sbagliata. Ma adesso voglio anche dirti la verità, e la verità è che ho sempre amato te. Non te l’ho mai detto, ma è giusto che tu lo sappia. Eri la donna per la quale avrei mollato tutto. L’unico problema era che tu non volevi che io mollassi tutto, perché tu non mi hai mai amato. E lo capisco. Il fatto che tu sia stata la donna della mia vita non significava che io fossi l’uomo della tua. L’uomo della tua vita l’ho conosciuto ed era tutto quello che non avrei mai voluto per te. Eri la donna per la quale avrei mollato tutto, davvero. Solo che non l’ho fatto. Adesso che per noi non c’è più nessuna strada da percorrere, voglio dirti che sei stata in tutti i miei sogni. Voglio dirti che ho amato lei ma che sono impazzito per i tuoi capelli sempre fuori posto, le tue battute taglienti, la tua incapacità di stare zitta, i tuoi vestiti abbinati un po’ a caso, ma che chissà come mai a te stavano comunque benissimo. Voglio dirti che ho amato lei perché era bella, ma che sono impazzito per te perché eri meravigliosa. E lo sei ancora e lo sarai, perché le donne come te non smettono mai di togliere il fiato. Adesso che ti sto dicendo addio, voglio chiederti scusa per averti costretta a subire il mio amore. Ti chiedo scusa perché tu mi offrivi la tua gentilezza e io pretendevo la tua anima, e ne ero terribilmente geloso anche se non mi apparteneva. Adesso che me ne sto andando dalla tua vita, voglio ringraziarti per avermi permesso di essere parte della tua. Avrei voluto essere il protagonista e invece mi hai assegnato il ruolo della comparsa, ma va bene perché adesso ho capito che la protagonista eri tu. È forse questo che mi ha fatto innamorare di te: vivevi per te stessa, e lasciavi che gli altri vivessero per te. Sappi che è stato doloroso amarti, ma mai faticoso. Sappi che queste braccia avrebbero voluto stringerti ogni giorno, e che si sono arrese a stringere il cuore di una donna che non mi ha mai fatto venire la pelle d’oca. Sappi che, comunque, non porto rancore perché non mi hai mai amato – ti ringrazio perché se mi avessi permesso di amarti non sarei riuscito a renderti felice. Ti auguro tutti i viaggi del cuore, è di questo che hai bisogno, no? Di qualcuno che viaggi nel cuore insieme a te, non di uno come me, che nel tuo cuore non sa viaggiare. Uno come me, che nel tuo cuore non era capace di viaggiare, e voleva solo starsene seduto dentro. E perdonami, se puoi, per averti amata come non meritavi. Con amore infinito.”
‘le donne come te non smettono mai di togliere il fiato’..
Mi ha fatto terribilmente piangere
oddio..
Grazie davvero.
Sappi che queste braccia avrebbero voluto stringerti ogni giorno …
Emozionate ..fino alle lacrime che scendono piano dai miei occhi …
Grazie davvero, siete gentilissime.
Dio mio…
Una serata passata a piangere sul tuo blog, bene.
Non era mia intenzione farti piangere, davvero. (E grazie infinite.)
Piango, Dio!
Le lacrime.
Voglio dirti che amavo lei ma sono impazzito per i tuoi capelli. (Brividi)
La pelle d'oca….
Adoro
Sappi che è stato doloroso amarti, ma mai faticoso.❤️
Lei alzò il bicchiere. “Facciamo un brindisi.” “A che cosa?” Sembrava perplesso. “A noi due.” Ci fu un attimo di silenzio. “Ma non stiamo insieme da mesi, lo sai, vero?” Lei rise: “Pensi che non sappia che ci siamo lasciati? Intendo, facciamo un brindisi a noi che non esistiamo più.” “Sei fuori di testa.” “Pensavo lo sapessi già.” Si scambiarono uno sguardo. Un piccolo e timido sorriso. “D'accordo, brindiamo.” “Benissimo. A noi due. Ai nostri insulti e alle nostre risate. Per tutte le volte che ci siamo urlati contro e per tutte le volte che avrei voluto strozzarti, per tutte le volte che mi hai sbattuto la porta in faccia lasciandomi sola. Alla nostra intensa e disperata storia d'amore impossibile.” Ci fu un attimo di silenzio. “Altro?” “Sì. Ci sto pensando. Non mettermi fretta.” “Figurati, fai con calma.” “Ecco, ci sono. Un brindisi a noi, per tutte le volte che sei tornato indietro, per tutte le volte che ti ho raggiunto. Per tutti i sorrisi e i baci, per tutti i momenti felici che sembrano di un'altra vita e sembrano appartenere ad altre persone, talmente diverse da ciò che siamo adesso che non riesco più a vedere me stessa nella donna che ero con te. E tu riconosci nell'uomo che sei adesso quello che eri con me?” Le sorrise: “No.” Sorrise anche lei: “Siamo pari.” “È un bel brindisi.” “Sono contenta che ti piaccia.” Ci fu del silenzio, entrambi impegnati a bere e a pensare. “Lui passerà a prendermi tra poco.” “Sa di me?” “Lei sa di me?” “No.” “E allora.” “Hai ragione.” “Come sempre.” “Dove sei stata dopo noi?” Si passò una mano tra i capelli: “Un po’ di qua e un po’ di là. Poi ho incontrato lui e siamo andati in giro insieme.” “Non ti interessa sapere dove sono stato io?” “No. Non mi interessa proprio niente dei tuoi percorsi.” “Sei sempre carina, tu.” “Devo andare.” “È arrivato?” “Ho sentito la macchina.” “Come fai a sapere che è la sua?” Gli occhi della ragazza si illuminarono: “Lo riconosci subito un rumore di casa.” “E io” le chiese timidamente: “io che rumore sono per te?” Lo sguardo di lei si addolcì e gli fece una carezza: “Sei solo il rumore di un sogno infranto, lo sai. Di un passato talmente lontano da apparire irraggiungibile persino nei ricordi.” “Mi dispiace.” “Non farlo. Stammi bene. Abbi cura di te.” “Lo farò.” “Bene. Buonanotte, vai piano in macchina.” “Non ti smentisci mai.” “Non c'è più un noi ma io sono sempre io, in fondo.” Un sorriso mentre la guardava scendere le scale. “Buonanotte.” “Addio.”
Adoro leggerlo. Leggo e rileggo questo magnifico post.
Senza parole ..
Meraviglia
Grazie.♥️
Uno dei più belli che abbia mai letto.🌸
Grazie mille!
Ho pianto.
Sarà la 110383746 volta che lo leggo e mi fa sempre piangere mamma mia.
‘Sei solo il rumore di un sogno infranto, lo sai. Di un passato talmente lontano da apparire irraggiungibile persino nei miei ricordi.’
I brividi.🍃
Grazie mille.☺️
Adoro.
ogni volta la pelle d'oca
Grazie davvero.💕
reblog infinito per quanto speciale sei..ragazza.❤
Brano consigliato da @schiumafraletuemani
“Oggi sono venuta a trovarti. Con la scusa di andare a fare delle foto sono passata anche da te. Era un po’ che non venivo, mi perdoni vero? C’erano dei fiori freschi e il sole batteva abbastanza forte da percepire il suo calore. Avrei potuto portarti qualcosa anche io, ma l'unica cosa che mi importava era venirti a trovare, non mi è mai interessato portarti qualcosa, l'importante era stare con te a fare pasticci in cucina e abbuffarci con i plumcake guardando i tuoi film strappalacrime. In questi giorni non sto tanto bene, a volte penso che sarebbe meglio raggiungerti, di modi ne esistono davvero tanti ma non posso, tu non lo vorresti. Mi sono seduta davanti a te e ho iniziato a raccontarti tutto ciò che sta succedendo, non avevo i plumcake nonna e scusami se mi sono messa a piangere ma non ce l'ho fatta. Avevo bisogno di un tuo abbraccio ma tu non potevi darmelo. Non saprei neanche dire quanto sono rimasta lì con te a parlare: forse un’ora, forse meno, forse di più. Altre persone mi passavano accanto, la maggior parte era di fretta, tutti per fare un saluto e via in fin dei conti la vita non aspetta mai. Ti ho sentita, sai? A parte gli scherzi. Io lo so che da qualche parte c’eri tu, ti ho sentita quando sono arrivata e ti ho sussurrato “Ciao nonnina” dando un bacio alla tua foto. Ho sentito il calore della tua guancia contro le mie labbra e mi è sembrato così impossibile che per un attimo sono rimasta scossa. Ti ho sentita quando mi sono seduta e ho iniziato a raccontare. Ti ho sentita ridere. Respirare. Ti ho sentita accarezzarmi il viso e pettinarmi i capelli. Ti ho sentita dirmi “si sono rafforzati un pò, proprio come te”. Ti ho sentita anche quando me ne stavo andando e mi chiedevi di rimanere ma era tardi. Io ti ho sentita. Non te ne sei mai andata. Tu sei ancora qui, vero? Eppure non sempre ti sento. Eppure sto piangendo e non ti vedrò entrare da quella porta col gelato. Eppure non sarai qui a farmi ridere con le tue barzellette. Eppure non mi sussurrerai che sono bellissima. Eppure non mi pettinerai i capelli, dovrò farlo da sola immaginando che sia tu a farlo. Eppure non ci sei. Ma a volte ti sento. Ti vorrei qui nonna. Mi chiedo ancora perchè hai fatto in modo che ti portassero via da me. Mi chiedo ancora perchè tu non abbia mantenuto la promessa. Vorrei raggiungerti nonna. Ci ho provato così tante volte. Ma tu non vorresti. Ho una vita qui. Ma mi manchi. Questo vuoto è davvero enorme. Adesso chiudo gli occhi. Adesso ti raggiungo col pensiero. Adesso ti abbraccio. Adesso sei qui.”
— 500km-lontana-da-te (via mai-contro-cuoree)
Imagine someone’s voice reducing your stress
“Sono ridotta a una cosa che desidera Virginia. Stanotte avevo composto per te una lettera bellissima, nelle ore insonni, piene di incubi, ma è tutta sparita: mi manchi e basta, in un modo piuttosto semplice, disperato, umano. Mi manchi più di quanto potessi credere; ed ero preparata a sentire la tua mancanza, parecchio. Così, in verità, questa lettera è solo un grido di dolore. […]tu hai fatto a pezzi le mie difese. E non posso dirmene realmente risentita.”
Vita a Virginia
Virginia Woolf - Vita Sackville-West, Scrivi sempre a mezzanotte
Morirò per crisi di sovraccarico di pensieri causata da un deficit di bilancio dei sentimenti.
@un-knownenemy
Ti vorrei dire un infinità di cose ma alla fine resto in silenzio, di parole da parte mia ne hai avute piene le orecchie, ti ho invaso di chiacchiere, di paroloni maestosi, di sms smielati, di urla eccentriche piene di gioia che disapprovavi in pubblico, di parole soffocate dal pianto e piene di un semi-odio che non toccava il cuore. Nessuno lo toccava quello, eccetto te. Non mi importava se lo stringevi troppo forte, se lo facevi sanguinare, se laceravi il tessuto, se ne facevi carta straccia, se avevi le mani sporche. Non mi importava del male, della noncuranza, della frivolezza se appartenevano a te. Se c’eri di mezzo tu, andava tutto bene e se non andava, bastavano i tuoi denti grandi a far ruotare tutto per il verso corretto. Ci siamo amati tanto, tanto e male. Ci siamo lasciati andare, poli opposti, vite diverse, esperienze che abbiamo progettato e che mai potrò realizzare nella mia maniacale cura dei dettagli, oggi ho visto passare una macchina, aveva problemi al motore e borbottava emettendo fumo nero, pesante e maleodorante.Quando ha girato l’angolo, il fumo è rimasto impregnandosi ovunque: sulle piante, tra le mura delle abitazioni, sui miei vestiti, dentro i miei capelli spettinandomi. Hai mai pensato al fatto che bastano pochi secondi per contaminare qualcuno per anni? Hai mai pensato a come i ricordi si impigliano ovunque e non ti mollano più? Sono fra le vie che percorri, nelle strade che evito per non incontrarti. Sono nelle magliette che indossi, in quelle che ho ripiegato e messo da parte perché sono collegate a te, sai, credo di dover cambiare guardaroba. Mi hai vista indossare di tutto, mi hai sfilato tutto, mi hai invaso ogni spazio. Da quello vitale a quello universale, sei il collegamento di ogni mio pensiero. Quanti nuovi ricordi dovrò crearmi per liberarmi di te? Quanto dovrò odiare le nuove esperienze perché tu non potrai esserci ? Quanto?
“Il mio non sarà mai un addio, non sarò mai capace di dirtelo. Ti dirò sempre arrivederci, perchè magari un giorno la vita sarà così buona da riportarti da me. Arrivederci mio piccolo angelo.”
— - ilragazzodalsorrisomaledetto
stamattina sono diventata un palloncino vedevo il mondo come lo vedi tu chissà se tu ci pensi mai a quando non volavi ancora a quando ai tuoi sogni potevi solo pensare mentre ora puoi toccarli, afferrarli tra le nuvole a quando il cielo era il più grande limite e ora è tutto tuo, il cielo perché ogni volta che alzo lo sguardo per cercarti, ti trovo.
ma sguazzare nell’incoerenza non vi fa affogare mai?
Come hai fatto a perdonare chi ti ha fatto male? Ti stimo tanto miri, ho iniziato a seguire il tuo blog che eri una ragazzina dolcissima e guardati adesso, sei una donna meravigliosa
Ho conosciuto fin troppe persone che mi hanno detto “non ti merito”.E fino a qualche tempo fa dicevo “non è vero, spiegami perché, voglio starti accanto”.Adesso direi “hai ragione, non mi meriti”.Ma non perché voglia essere stronza o perché quelle persone abbiano qualcosa in meno di me. Ma perché abbiamo modi diversi di vivere e di amare. Non che uno sia giusto e uno sbagliato: sono solo diversi. E allora è meglio essersi persi.Non è questione di perdonare qualcuno, io non devo perdonare nessuno. Ognuno ha fatto le proprie scelte, abbiamo sbagliato un po’ tutti. Va bene così. Non devo perdonare nessuno tranne me, perché non mi sono accorta subito di non essere compatibile con certe persone, e ho insistito, e ho fatto male a me e a loro. Avrei potuto evitarlo, e invece l'ho fatto, come l'hanno fatto loro. La colpa non è mai da una parte sola, questo l'ho capito solo quando mi sono guardata da fuori.Io mi sono perdonata, mi sto perdonando giorno dopo giorno. Sono solo cambiata. Perché qualche anno fa, ad alcune persone che erano nella mia vita a chiedermi “posso entrare nelle tue giornate?” dicevo di sì, anche se non era una cosa intelligente.Se le incontrassi adesso e mi dovessero chiedere “posso entrare nelle tue giornate?” riderei.Magari in un'altra vita, direi.Perché ho smesso di credere ai “non ti merito” e ho iniziato a considerarmi una ragazza normale, non un angelo.Quindi se mi ferisci, posso evitare di condannarmi e posso semplicemente andarmene. Posso liberarmi da sola da ciò che mi fa male. Devo liberarmi da sola da chi mi fa male. Perché se non lo faccio, l'unica da perdonare sono io.
Complimenti. Porcaputtana che forza
La forza è un'altra cosa, credimi. Ma ti ringrazio tanto.
Sei una persona da ammirare. Ho sempre amato il tuo modo di pensare, il tuo è il mio blog preferito. E non potrei fare altro che condividere a pieno il tuo pensiero.
Ti ringrazio!☺️
Brano consigliato da @schiumafraletuemani