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Lost || @ || Robert D’Costa ||
Un sogno, solamente un sogno: che si possa essere tutti uguali, che non ci siano potenti, poveri e sfruttati. Nessuna frontiera, nessuna proprietà, nessuna economia, nessuna moneta, nessuna religione, nessuna legge, nessuno stato. Che siano le distanze a dividerci, non la paura del diverso. Nessuno è illegale. Justice for Charlie Hebdo MM
La mia vita è un viaggio nello spazio, una ricerca spasmodica, un dubbio inespresso, una domanda che sa di libertà. MM
Lascia che venga a te, a mani giunte, con una preghiera silenziosa ed un bocciolo di rosa. MM
Allora. Ho bisogno di un attimo perché questa nota dev’essere piena di significati. Preparatevi perché sto per sganciare la bomba: I BUONI PROPOSITI Ok, ok state tranquilli, no non fuggite in massa, non… ok ho appena salutato i pochi che mi seguivano, ora torniamo all’argomento. Ho un sacco di buoni propositi perché mi sento determinata e forte, sto cercando di riprendermi e sento che, lentamente, la mia vita sta tornando alla normalità. Non ho niente da lamentarmi, davvero mi sento una persona fortunata perché l’anno passato non è stato poi così orribile: ho vissuto delle belle esperienze, non ho quasi mai avuto motivi per essere triste… ok vedo già le vostre espressioni farsi ironiche: è chiaro che una nevrotica come me non sarà mai completamente tranquilla, non riuscirà mai a non incazzarsi, ma almeno posso dire di essere riuscita a trarre un po’ di buono da questo lato del mio carattere, forse un giorno riuscirò a smettere di sentirmi sempre in colpa, forse quel giorno avrò messo su un po’ di autostima invece del solito grasso. Per cui i buoni propositi di quest’anno sono: cercare di volermi un po’ più bene, non sottovalutarmi più, essere abbastanza forte da fregarmene, cercare di sorridere di più e in modo più vero, non rimuginare sul passato, non preoccuparmi troppo delle stronzate e vivere più leggera. Ora dico a voi, che siete là fuori, se mi sentite: vorrei che un po’ della forza e dell’ottimismo che sto trovando arrivi anche a voi, vorrei che un giorno vi svegliaste e riusciste a capire che la vita è bella e non c’è ostacolo che non possiamo superare. Speriamo che il 2015 sia un buon anno, ma sempre con la consapevolezza che, come dice mia mamma, «Chi vive sperando, muore cagando», per cui basta lasciarsi scivolare addosso le cose, è arrivato il momento di trovare il coraggio di agire. Un abbraccio sentito dalla vostra Myrta
Sembri una stella, in mezzo a tutte le altre, nel buio di un cielo che non finisce mai. MM
«E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte, ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte. Io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo» Sogna Ragazzo Sogna – Roberto Vecchioni Guardai nel sole e composi nuvole di libertà. Mi ritrovai davanti al mare e mi vidi correre nel vento. Sentii il muschio morbido tra le dita dei piedi, un brivido mi scosse, sobbalzai e non provai più nulla. Mi vidi sollevarmi da terra, le mie gambe scalciarono nel vuoto: la mia mente era libera dai pensieri, libera di volare oltre i cancelli delle imposizioni. Le mie braccia divennero ali e il mio sguardo non conobbe confini: vi osservai dall’alto, ma capii che quello non era più il mio posto così voltai lo sguardo verso le colline verdi, verso i campi di fiori, verso le montagne, verso l’orizzonte. Fu lì che capii. Mi guardai di nuovo sopra l’oceano, sopra la tempesta, sopra il blu e finii in un turbinio di vento e spuma salmastra. MM
"Poi il resto viene sempre da sé i tuoi "Aiuto" saranno ancora salvati io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati."
Faber - "Giugno '73"
Dentro sono la merda. Sono nauseata dalle parole. Mi trovo qui che cerco di placare il mio spirito, ma tutto quello che posso è odiare. Odiare fino a sentire le braccia tremare, i denti battere e la voglia di colpire con i pugni, con i calci, di mordere e urlare. Sono incazzata. Non c’è niente che mi faccia cambiare idea, riesco appena a rimaner ferma, a lasciare che la mia pelle non esploda in uno scoppio che potrebbe uccidere. Non è che ce l’ho con qualcuno, io odio tutti. Odio tutto, sento il fastidio scorrermi appena sotto il derma, il labbro mi si arriccia, gli occhi si fanno fessure e niente mi rimane in mano. Ho voglia di scagliare cose, di colpire, di saltare, non riesco a contenermi e tutto questo non migliora se non mi lasciate in pace. Non riesco ad essere contenta come tutti, odio i climi festosi, odio quando la gente prepara le cose bene, quando si crea aspettativa, quando ti ritrovi a dover fare in modo che le cose vadano bene, quando devi tenere quel sorriso tirato mentre dentro di te vorresti spaccare la faccia a più di una persona. Odio, io odio e non c’è niente che possa fare per cambiare le cose. Lasciatemi in pace. Dimenticatevi di me, io sto meglio da sola che con questi idioti. MM
“Godo se penso all’amaro che mastica chi pronostica la fine della mia vitalità” Tutto ciò che ho fatto di buono nella mia vita è stato per vendetta. Non ho mai accettato di non saper fare. Non ho mai lasciato che gli altri mi definissero. Se devo riconoscere un pregio nel mio stupido carattere è l’ostinazione. Se mi dovete giudicare fate in modo che lo venga a sapere perché questo è il mio pane. Più mi vesserete, più mi urlerete che non sono capace, più sarà dolce il sapore della mia rivalsa. MM
Siamo sempre smarriti, ma ce ne ricordiamo soltanto a Natale. Ce ne accorgiamo quando andiamo a fare la spesa con la consapevolezza che non sarà mai come quando l’arrosto lo cucinava tua nonna. Te ne accorgi quando cominci a vedere le luci, le canzoni e le persone che diventano più tenere, ti ricordi di quando anche tu eri un po’ meno amara, un po’ meno sola. Alla fine sai che non sarà mai come prima ed è triste. È veramente triste. MM
Creazione (genesi dell’opera)
Scrivo per dimenticare La biro che scorre La carta che gratta Profumo di cose mai dette Ogni parola è uno scrigno Ogni frase è un regalo Ogni pensiero è prezioso Ogni poesia è l’universo MM
You slip and slide round my brain. You think you're so clever, yeah, but you know you're insane. Sly, sly, sly like a demon's eye. Demon’s Eye – Deep Purple Il pensiero saetta nella mia testa. Tutto quello che vedo, sono i tuoi occhi, che si fanno come di pece dal desiderio. Non mi importa quello che fai, se non quando sei con me. La mia anima non si specchia nella tua, è solo un filtro, un muro di ghiaccio: tu non mi tangi, tutto quello che voglio da te ce l’ho già. La vita è già abbastanza dura così dolcezza, non c’è scampo per gli onesti, per i puri di cuore: ci sono solo desideri e chi sa soddisfarli, in fondo siamo tutti peccatori. L’occhio si fa perplesso, intriso di esitazione, un po’ come quello delle bestie. Vedi? Non mi ricordo nemmeno più quello che hai detto. Adesso spogliati, guardami e tormentami che tanto non ti ascolto, nei tuoi occhi vedo solo me stessa, ti vedo per come sei: niente. Tanto lo sai anche tu che l’amore non esiste, siamo solo persone, siamo solo unità che si avvicinano per scaldarsi quando fa freddo, mica per motivi astratti. Guarda che se piangi ti picchio. Ho capito. L’occhio si fa losco e il pensiero langue. Raccolgo le mie poche cose e me ne vado come sono arrivata, si tratta solo di affari qui, non c’è più tatto, c’è solo la verità dei fatti. Ci sono solo io. MM
“In trappola è in trappola si sa i ritmi giusti li ha persi già E a tutti i costi resterà ormai in trappola è in trappola si sa Qualcuno l'ha puntata già dovrà vedersela con lui prima o poi” “Trappole” – Eugenio Finardi Le trappole della tua mente si insidiano nel peggiore degli anfratti: quello delle manie. Un giorno ti svegli e sei solo troppo fuori: il pensiero si arrotola dentro se stesso, si struscia nelle pareti interne del tuo scheletro e ti ferisce, ti lacera, ti lascia svuotato del sangue e della vita. Perdi tutto quello che sei, quello che potresti essere e tutti i tuoi sogni si assopiscono come le foglie in inverno, si ammassano sul fondo, sotto i tuoi piedi, e a ogni passo li senti scricchiolare pestati dalla tua ossessione. Finisci come una pietra senza un nome, senza una faccia da riconoscere, diventi solo un teschio brutto, penoso alla vista, che si trascina in qualche anfratto. Un fiore che poteva diventare frutto, ma si è fermato a metà, ora è solo un pezzo di materia organica che si addentra nella terra brulla e ghiacciata dell’inverno dei tuoi giorni. Muori ogni giorno quando scegli di non desiderarti, quando preferisci subire, quando non alzi la testa verso il sole per paura di scottarti. MM
“Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti.” “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” – Claudio Lolli Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, i tuoi dolcissimi occhi che mi hanno sempre ispirata. Quando ero piccola, mi svegliavi la mattina e mi dicevi che era nato di nuovo il sole. Io ti scrutavo con il mio sguardo di bambina e non capivo come facessi a trasformare tutto, cosa i tuoi occhi chiari vedessero dietro le palpebre per essere sempre così luminosi e vivi. Camminavamo insieme, sotto le ombre screziate degli alberi, mi tenevi per mano e ridevi sempre. Quando tornavo da scuola mi aspettavi in giardino, toglievi le erbacce nell’orto e, quando spuntavo nella via, uscivi dal cancellino per guardarmi arrivare, sempre felice di vedermi ed io ti correvo incontro ridendo. Non litigavamo mai, sapevamo sempre quello che l’altra pensava, bastava anche solo uno sguardo e tutto aveva senso. Ogni giorno mi manchi sempre di più e, se penso a quello che è successo, un po’ mi immagino come dovessi sentirti. Il dolore di combattere sempre strenuamente per tutta la vita contro la vita stessa, contro la morte che cresceva dentro di te, ma era solo un male che ti eri cercata provando a vivere più intensamente. Tutti i giorni mi sveglio e mi sento come se il sole non sia più rinato, da quando non posso vederlo riflesso dentro i tuoi occhi, è come se fosse sempre lo stesso maledetto, vecchio, freddo sole. Ci sono giorni in cui mi sento persa e vorrei sentire di nuovo la tua voce, sentire ancora le tue dolci parole e i tuoi consigli sempre perfetti. Che cosa devo fare? Tu lo sapresti, mi diresti tutto e mi guarderesti con i tuoi begli occhi chiari. Mi diresti che devo vivere, che “oggi ci sei e domani non si sa”, mi diresti che la vita è troppo corta per soffrire, ma io non ce la faccio. Ci sono giorni in cui non me la sento più, giorni che vorrei solo vedere di nuovo i tuoi occhi chiari, ma non lo faccio solo per te, per te che avresti voluto vivere, ma non hai potuto. Per questo spero che quando verrà la morte e avrà i tuoi occhi chiari, perché così potrò vederli per l’ultima volta prima di finire nell’oblio, prima di spirare, così da poter donare a te l’ultimo pensiero della mia vita. MM
È quel momento della giornata in cui la luce sembra obliqua ed inonda la stanza di morbidezza. È quel momento della giornata in cui ti senti più vulnerabile, come in preda ad una febbre, quando hai gli occhi lucidi e vedi i colori più vividi. È quel momento della giornata quando ti senti più sola, mi ricorda quei pomeriggi d’autunno passati con la tazza di tè in mano a guardare fuori dalla finestra, mentre aspettavo che qualcosa accadesse. Aspettavo qualcuno, ma ormai quei tempi sono solo fumo, sono un ricordo dolce e amaro di qualcosa che non è stato, ma che avrei voluto succedesse. Ora specchio il mio cuore dentro queste foglie rosse che profumano di umido, ma proprio come l'autunno le ha fatte cadere, io mi sento dentro l'inverno più freddo di tutti. MM
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