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@nisedeni
The Song of Orpheus, Henri Martin
Medium: oil,canvas
"Io non attribuisco alla natura né bellezza né bruttezza,
né ordine né confusione,
giacché le cose non si possono dire belle o brutte,
ordinate o confuse,
se non relativamente alla nostra immaginazione."
-B. Spinoza
— Abundance, Amy Schmidt (in memory of Mary Oliver)
«Ho conosciuto la vecchiaia da bambina. […] Si crede di potersi caricare sulle spalle e sulla schiena il mistero della sofferenza altrui e di poterlo trasportare altrove, in un luogo separato e nascosto dove si dissolverà. Si diventa così molto vecchi. Il corpo resta bambino, ma i pensieri, le preoccupazioni, le visioni rapiscono la mente e un senso di grande pesantezza e inadeguatezza ci accompagna un po’ dovunque, e ci si sente molto soli e si contempla da lontano la leggerezza degli altri senza poter partecipare.»
Chandra Livia Candiani, I visitatori celesti, pp.19-20
E adesso siamo veramente adulti, pensiamo, e ci sentiamo stupiti che essere adulti sia questo, non davvero tutto quello che da ragazzi avevamo creduto, non davvero la sicurezza di sé, non davvero uno sereno possesso su tutte le cose della terra. [...] Siamo adulti per tutte le mute risposte, per tutto il muto perdono dei morti che portiamo dentro di noi. Siamo adulti per quel breve momento che un giorno ci è toccato di vivere, quando abbiamo guardato come per l'ultima volta tutte le cose della terra, e abbiamo rinunciato a possederle, le abbiamo restituire alla volontà di Dio. [...] guardare il prossimo con uno sguardo sempre giusto e libero, non lo sguardo timoroso e sprezzante di chi sempre si chiede, in presenza del suo prossimo, se sarà suo padrone o suo schiavo. Noi tutta la vita non abbiamo saputo essere che padroni o servi, ma in quel nostro momento segreto, in quel momento pieno di equilibrio, abbiamo capito che non c'è veramente padronanza né vera servitù sulla Terra. [...] Noi crediamo sempre di poter tornare a quel nostro momento segreto, di poter sempre attingerci giuste parole, ma non è vero che ci possiamo sempre tornare, tante volte i nostri sono falsi ritorni: accendiamo di falsa luce i nostri occhi, simuliamo sollecitudine e calore al prossimo e siamo in realtà di nuovo contratti, rannicchiati e gelati sul buio del nostro cuore. I rapporti umani si devono riscoprire e reinventare ogni giorno. Ci dobbiamo sempre ricordare che ogni incontro col prossimo, è un'azione umana e dunque è sempre male o bene, verità o menzogna, carità o peccato.
I rapporti umani
Le piccole virtù, Natalia Ginzburg
Witches (Elizabeth Sankey, 2024)
L’attesa
Cercava di vivere nel puro presente, senza ricordi né previsioni; i primi gl'importavano meno delle ultime. Oscuramente, credette d'intuire che il passato è la sostanza di cui è fatto il tempo; perciò questo diviene subito passato.
J. L. Borges, [El Aleph, 1949] L'Aleph, Milano, Adelphi, 1998 [Trad. F. Tentori Montalto]
Le donne hanno un'altra opzione. Possono aspirare ad essere sagge, non semplicemente gentili; ad essere competenti, non solo utili; ad essere forti, non semplicemente aggraziate; ad essere ambiziose per se stessi, non solo per se stesse rispetto a uomini e bambini. Possono lasciarsi invecchiare naturalmente e senza imbarazzo, protestando attivamente e disobbedendo alle convenzioni che derivano dal doppio standard di questa società sull'invecchiamento. Invece di essere ragazze, ragazze il più a lungo possibile, che poi invecchiano umiliantemente in donne di mezza età, possono diventare donne molto prima — e rimanere adulte attive, godendosi la lunga ed erotica carriera di cui le donne sono capaci, molto più a lungo. Le donne dovrebbero permettere ai loro volti di mostrare le vite che hanno vissuto. Le donne dovrebbero dire la verità.
Susan Sontag
Fotografia di Henri Cartier-Bresson
“Vivevano tutti con il centro di gravità fisso su meridiani, tra rifrattori e barometri, lui solo gettava sguardi oltre le cose, paralizzato dalla nostalgia di un azimut, gridava invocando una chiara pulizia logica e una parola che lo afferrasse. Quando sarebbe diventato l'uomo bronzeo, attorno al quale di giorno si frangono le cose e di notte il sonno, l'uomo capace di stare rilassato davanti a una stazione, a dispetto della immensità della terra, l'uomo con radici, l'imperturbabile?”
— Gottfried Benn, Cervelli
Gottfried Benn // "Asters" (2012)
It's spooky weather in spooky season, it's time for "Threat" by Gottfried Benn
perché se fugge presto inseguirà,
se doni non accetta anzi donerà,
se non ama presto amerà
pur contro il suo volere.
-Saffo.
Frammento 182 Saffo