My sexuality is whatever this is
AnasAbdin

Andulka
Misplaced Lens Cap
KIROKAZE
d e v o n

PR's Tumblrdome
todays bird
tumblr dot com
Mike Driver

shark vs the universe
will byers stan first human second

No title available

titsay

oozey mess

Janaina Medeiros

Love Begins
hello vonnie
Jules of Nature
One Nice Bug Per Day

Origami Around
seen from Brazil
seen from Saudi Arabia

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from Pakistan
seen from United States

seen from Ecuador

seen from United Kingdom
seen from Türkiye
seen from United States

seen from Türkiye
seen from Tunisia

seen from Ireland
seen from United States

seen from United States
@nonchosoluzioni
My sexuality is whatever this is
they did the THING!
- The Fantastic Four: First Steps (2025) - Fantastic Four #554 (2008)
lets all kill ourselves
SENSE8 | Death Doesn't Let You Say Goodbye (1.09)
CHICAGO FIRE 13.20, Cut Me Open
"Non so se sono diventata brava a seguire quel vuoto, ma so che la sensazione di libertà che nasce dentro di te quando smetti di rincorrere qualcosa e inizi a correre verso un desiderio fortissimo diventa l’emozione più bella e potente che tu possa sentire.
E allora fallo quel salto, fallo nonostante tutto.
Si può sempre tornare indietro, niente è irreversibile, ma saltando più in là puoi accorgerti di quanto sia bello darsi l’opportunità di volare."
E allora fallo quel salto, fallo nonostante tutto. Saltando più in là puoi accorgerti di quanto sia bello darsi l'opportunità di volare.
Un tempo che non c'è
Ho paura di vivere in un tempo che non c’è. Un tempo in cui non ci si riconosce, in cui sembra non avere spazio nulla che abbia senso. Veniamo rimproverati di perderne molto, di quel tempo prezioso, ricercando delle direzioni che nessuno aveva esplorato prima. Tutto sembra già essere scritto da qualcuno che ha deciso che ad ogni età corrisponda una tappa, come se la vita sia una collezione di…
View On WordPress
Sono felice di aver visto questo film subito senza l'influenza collettiva. E' una scrittura fresca e "leggera", ma porta sullo schermo una grandissima realtà contemporanea: i social e la fame di rincorrere un'accettazione sociale che spesso ti spinge a commettere atti deplorevoli come quello compiuto da Danni. Nonostante la trama sia abbastanza prevedibile, avevo per esempio già intuito il modo in cui Danni viene smascherata, il tutto funziona perfettamente. Danni è un personaggio che odio dal primo minuto, superficiale, non pensa alle conseguenze delle sue azioni, mente per arrivare ad un uomo completamente idealizzato. Non c'è un arco di redenzione,
Twenty One Pilots - Stressed Out | MTV Unplugged
Si riconosce la mano di Baz Luhrmann e ho davvero amato cosa è nato dall'incontro del regista e la storia di Elvis.
Essendo molto fan di Romeo+ Juliet e Moulin Rouge mi aspettavo solo cose belle da questo film. Si riconosce la mano di Baz Luhrmann e ho davvero amato cosa è nato dall’incontro del regista e la storia di Elvis.
Di Elvis sapevo quel poco che bastava, ed è stata una continua scoperta. Un viaggio assurdo nella vita di quello che è probabilmente l’uomo più famoso d’America. Elvis, la scoperta, l’ascesa e i momenti di difficoltà. Il colonnello Tom Parker che sembra quasi un villain Marvel, interpretato da un meraviglioso Tom Hanks, ma non siamo sorpresi.
Non sono sorpresa neanche di Austin Butler,in realtà. Lo seguo da Nickelodeon e credo che abbia avuto il suo momento di gloria in questo film. Non solo interpreta Elvis in modo eccezionale, ma Austin scompare. C’è solo Elvis Presley. Le movenze, la faccia, il viso, quell’alone di mistero che solo un divo di Hollywood può avere attorno. Austin Butler ha portato a casa una performance che resterà nella storia e credo che gli aprirà le porte ad un successo strepitoso.
Io sono una mega fan dei biopic, partendo da quelli su personaggi meno noti fino ad arrivare a grandi icone mondiali. Come ho amato Bohemian Rhapsody e Rocketman anche Elvis resterà inciso della mia memoria.
Visto in italiano, stupendo il doppiaggio di Angelo Maggi (ovviamente), ma davvero Chapeau a Maurizio Merluzzo che da la voce a Austin Butler facendo trasparire ogni emozione, ogni stato d’animo.
RECENSIONE ON LETTERBOXD – https://boxd.it/2ZPTAP
1. Una vita come tante (Hanya Yanagihara) E' la storia di Jude, Willem, JB e Malcom. Quattro ragazzi, amici dal college. È un viaggio nelle loro vite, che diventano piano piano parte di te. Immagini il suono della loro voce, immagini i loro volti, piangi accanto a loro, seduta a terra. È una lettura scorrevole, ma altrettanto dura e difficile. Mi sono ritrovata più volte con i pensieri aggrovigliati su se stessi, le lacrime che rigavano il viso e il libro chiuso su di sé perché ciò che leggevo era difficile da sopportare. Ho provato pietà, rabbia, schifo, umanità, empatia, immenso dolore e immenso amore. Ho fatto i conti con più temi nello stesso capitolo. Violenza, omosessualità, dipendenza, droghe, autolesionismo, accettazione e rivincita. La vita che ti colpisce fino a toglierti il respiro. Quel passato che, nonostante gli sforzi e il tempo che passa, non ci lascia andare si insidia in ogni cosa bella distruggendola. Le cicatrici che ricordano chi siamo, chi non saremo mai e chi forse meritiamo di essere. Una colpevolezza inflitta a noi stessi, da noi stessi. Il pensiero di meritare il dolore perché è l'unico sapore che conosciamo. Questo libro, però, è soprattutto pieno di amore. Amore in ogni forma. L'amore nei dipinti di JB che sceglie di rendere immortali i suoi amici incatenandoli nella tela. L'amore di Malcolm che si assicura che i suoi amici abbiano il rifugio di cui hanno bisogno. L'amore di Willem, che trasforma tutto in coraggio di amare senza mai porsi limiti, che supera ogni logica e paura. Quel sentimento che gli scorre nel sangue e fa muovere le sue gambe. Che gli fa scegliere di non rinunciare mai al regalare amore, a farsi comprendere e accettare ogni sfaccettatura, ogni colore.. Anche se fa un male che non si può raccontare. L'amore che non mai conosciuto Jude. Quell'amore che disperatamente rincorreva nei posti più sbagliati, pericolosi e di cui nessuno gli ha mai spiegato l'essenza. Se non siete inclini alle storie pesanti, non è il libro per voi, ma se amate perdervi anche nel dolore è un libro che vi resterà addosso per sempre.
Ho sempre visto l'analisi come una lunga camminata, all'aria aperta. Una passeggiata in cui impari a camminare, cadere, e camminare ancora.
Amare e Amarsi, a volte, non vanno di comune accordo. Accade che Amare sia sinonimo di smettere di Amarsi.
Le nostre ferite non trovano spazio, non posso diventare cicatrice. Continuano a far male, ma noi quel sangue non vogliamo vederlo. Non vogliamo piegarci al sentimento buio e nero che si porta dietro. Perché il buio non si sposa con quell’immagine che vogliamo che arrivi all’altro. Non c’è spazio per lei. Possiamo esserci per chiunque, ma non ci permettiamo di prenderci del tempo per comprendere ciò che siamo. Guardando sempre meno nello specchio, sfuggendo alle domande che nascono all’interno del casino. Amare e Amarsi dovrebbero coesistere. Convivere nella testa, trovando spazio per dar pace a tutto questo. Dovremmo imparare ad amare, amandoci. Ed è lì che tutto prende forma. Amare e Amarsi, Una carezza necessaria, una rivoluzione gentile.
John Cusack as Rob Gordon in HIGH FIDELITY (2000) dir. Stephen Frears.
rob brooks icons
ig: moviesicons
Lasciare andare le persone sembra una cosa così impossibile da fare. Lasciare andare ci fa sentire in difficoltà
Lasciare andare le persone, Dio sembra una cosa così impossibile da fare. Lasciare andare qualcuno o qualcosa ci fa sempre sentire in difficoltà, ci fa tremare la terra sotto i piedi. Tutto ciò che conosciamo rischia di non esistere più, e questo fa paura. Terribilmente paura.
JAY & HAILEY | 9.09 A Way Out