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YOU ARE THE REASON

if i look back, i am lost

seen from Malaysia

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seen from United Kingdom

seen from Germany

seen from United States
@nonsonocomete
Perderai molte persone
nel tuo cammino.
Certe lentamente, senza accorgertene.
Una telefonata in meno,
un messaggio dimenticato.
Altre per scelta, tua o non tua.
Alcune però ti rimarranno addosso.
Basterà una foto dimenticata
tra un libro,
una canzone alla radio
ed ecco che te ne ricorderai.
Sorriderai.
Magari ti chiederai
come stanno affrontando le loro battaglie.
Se sono felici.
E... forse
ti commuoverai pensando
a come le avete affrontate voi
insieme le battaglie.
Poserai la foto, spegnerai la radio
e di nuovo continuerai la tua giornata
cercando di scrollarti
di dosso quella sensazione di aver perso
insieme a loro almeno un po' di te.
Gabriel Garcia Marquez
la prossima volta che pensi che io stia flirtando con te, chiediti se la gentilezza è così rara nella tua vita da scambiarla per desiderio
Ammettere i miei sentimenti è difficile,
ma anche tacere su di loro
è un’agonia intollerabile.
Il dolore ha bisogno di cura
e di tempo.
Ogni giorno si allontana un po’.
Ogni giorno sbiadisce.
La vita continua a respirare
nonostante,
eppure io
non dimentico.
©bruna.b.s.
L'11 Ottobre, è stato il #nationalcomingoutday 🌈. Non ho mai fatto caso a queste ricorrenze, ma ho letto qualcosa di molto ispirante per me, che mi ha portato a una riflessione o a una scoperta, di ciò che porto dentro di me.
“Coming out”, che letteralmente in italiano si traduce con un buffo "venire fuori" (Fuori da cosa? E perché “fuori”? Chi è che sta dall’altra parte, “dentro”?) è un’espressione inglese usata per indicare la decisione di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere.
Ammesso e non concesso che tutti noi abbiamo bisogno di definire l’orientamento sessuale per avere un’ “identità”, voglio condividere la mia esperienza in merito. Non credo di averlo mai fatto pubblicamente, non ne ho mai sentito il bisogno. È che oggi ho letto questa frase “The thing about coming out is that it’s a never ending process, not a one time event” e la sento risuonare dentro di me come una fra le cose più vere che si possano dire al riguardo.
Dichiararsi in una relazione omosessuale è un processo. È un processo che inizia dentro di noi, prima ancora di ammettere anche solo a noi stessi che sia così. Spesso inizia con il conflitto, perché nella nostra mente sono radicati schemi della società, che ci ricordano qual è il giusto standard delle cose (anche questa esilarante combinazione di parole).
Poi succede che scegliamo ciò che invece ci rende felici. Un bel giorno, magari guardandoci allo specchio, riusciamo ad accettarci per quello che siamo o, ancora, a discapito di quello che siamo. Perché anche questa cosa dell’accettarsi va col tempo e cambia, muta anche lei insieme al nostro processo di “venire fuori”. Più ci accettiamo, più vogliamo “venire fuori”. I passi successivi sono spesso una diretta conseguenza della cosa. Iniziamo da chi crediamo che possa capirci meglio, come se la cosa fosse ancora (ed eternamente) sottoposta a giudizio. Facciamo i conti con la paura, con il disagio, con il rifiuto e con una mentalità razzista. Ci si accorge subito di chi è davvero felice se noi siamo felici, di chi si sforza di accettarci e di chi invece, per una propria paura, respinge.
Quello che voglio dire con tutto questo… è un messaggio semplice, che da coraggio sia a me che a chi ne ha bisogno:
NON PENSATE MAI, IN NESSUN MOMENTO, CHE BISOGNA VERGOGNARSI DI AMARE.
È il sentimento più puro e nobile dell’animo umano ...e chi ama lo sa.
Chiudo con le stesse parole che mi hanno inspirato:
“Whether you’re out & proud, closeted & confused, or somewhere in between.
Remember that your love is a superpower.
It’s not wrong, unnatural or shameful.
It’s pure, radiant & just as beautiful as you.”
Che stia anche io “venendo fuori”? Meglio così, ho sempre preferito gli spazi aperti all’essere rinchiusa.🌈🌈🌈
Come quei giorni in cui esci di casa… e l’inverno è finito…
Alessandro Baricco - Questa Storia
Whatever we are, i stiII remember the way we were
“Vuoi amare e non sai come si fa, vuoi essere amata e non sai come si fa, vuoi stare da sola e non sai come si fa.”
— Alessandro D'Avenia
Mare e poesia.
Non avevo fatto caso a che giorno è oggi. Sicuramente, uno di quelli in cui esco tardi da lavoro.
Ma nonostante questo c'era un'inspiegabile e incontenibile voglia di mettermi addosso qualcosa di leggero, prendere il cane e uscire di casa.
Un forte bisogno di fare due passi immersa nella natura, di farmi accompagnare da questo meraviglioso spirito libero tra le campagne e il ruscello.
È sempre così quando ho bisogno di riconnettermi con me stessa e col tutto.
Non capivo perché oggi ne avevo così tanto bisogno.
Ma ora lo so, è così che abbiamo festeggiato... Buon compleanno papà 🎈❤️
instagram.com/jericosilvers