Ricomincio da qui, ricomincio da un punto lasciato sospeso da qualche anno. Ricomincio da un momento doloroso, perché a volte é proprio il dolore ad ispirarmi. Dal letame nascono i fiori e dalla merda nascono i miei pensieri più belli, compresi quelli per te. È che la malinconia é una questione delicata, una materia sopraffina e non adatta a tutti. La mia malinconia origina dai ricordi, dalla mia empatia, dalla mancanza di L e un po’ anche da te. Tu sei come le patatine fritte che amo da morire a qualunque ora e in qualunque circostanza: mi ci abbuffo e poi mi maledico perché mi incitano la cagarella. Tu ovviamente non mi fai cag… quell'effetto, però mi fai versare qualche lacrima, perché più il sentimento é forte, più emozioni scaturisce. Non fa distinzioni, positive, negative, tu provi cose e quelle cose finiscono per caratterizzarti. Otto anni sono tanti e immagina quante possano essere le emozioni, allora. Qualche volta mi hai ripreso per i capelli e riportata al livello di un essere umano, altre volte mi hai preso per i capelli e mi hai buttato giù negli inferi. Credo che questo sia reciproco. La maggior parte del tempo sono stata la più forte, perché mentre tu volevi mollare io volevo lottare e chi lotta come ho lottato io spesso vince, infatti sono qui che ti scrivo. Quando hai lottato con me mi sono sentita invincibile, quando non hai lottato con me mi sono sentita un verme, anche se in quel momento ero fortissima e non me ne accorgevo. Adesso, invece, le cose sono cambiate: mi sento piccola piccola, svuotata e piena di paure che non mi fanno più piangere ma mi fanno sentire ancora più piccola piccola e di questo passo ho paura di sparire. Ho bisogno di te come non mai, ho bisogno di un appoggio concreto, perché fare affidamento sempre su se stessi vale fino ad un certo punto. C'é che se ti aggrappi sempre al filo del rasoio e ti rialzi da solo poi arriva il tempo in cui hai le mani talmente lacerate che non riesci più a tirarti su, perciò inizi a sognare due braccia forti (anche se graffiate e piene di cicatrici) che ti possano accogliere e poggiare come una piuma di nuovo sulla terra ferma. Perché qui la caduta, altrimenti, é assicurata. Sei come le patatine fritte, dicevo: a volte mi fai male e a volte mi fai bene… E non me ne frega nulla, perché non posso e non voglio fare a meno di te.